{"id":91047,"date":"2017-09-26T23:31:33","date_gmt":"2017-09-26T21:31:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91047"},"modified":"2019-04-13T10:06:38","modified_gmt":"2019-04-13T08:06:38","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-primo-appuntamento-del-festival-dedicato-a-antoinereicha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-primo-appuntamento-del-festival-dedicato-a-antoinereicha\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: primo appuntamento del Festival dedicato a Antoine Reicha"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><i>Venezia, Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Festival Antoine Reicha, musicista cosmopolita e visionario, dal 23 settembre al 4 novembre 2017<br \/>\n<\/i>\u201c<b>QUARTETTI DA PRAGA A PARIGI\u201d<br \/>\n<\/b><b>Quartetto Ardeo<br \/>\n<\/b>Violini <b>Carole Petitdemange<\/b>, <b>Mi-sa Yang<br \/>\n<\/b>Viola <b>Yuko Hara<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Jo\u00eblle Martinez<br \/>\n<\/b><i>Antoine Reicha: <\/i>Quatuor op. 49 n\u00b0 1 en ut mineur; Quatuor op. 90 n\u00b0 2 en sol majeur<br \/>\n<i>Venezia, 23 settembre 2017<br \/>\n<\/i>Riprende, dopo la pausa estiva, l\u2019attivit\u00e0 concertistica del Palazzetto Bru Zane: argomento del nuovo festival d\u2019autunno \u00e8 la figura di un altro \u201cillustre sconosciuto\u201d, tra i compositori francesi dell\u2019inizio del XIX secolo. Dopo \u00c9tienne-Nicolas M\u00e9hul e Charles-Simon Catel \u00e8 la volta di Antoine Reicha, un musicista, originario di Praga, naturalizzato francese, che frequent\u00f2 Beethoven e studi\u00f2 la musica di Haydn, prima di stabilirsi a Parigi, dove, grazie alla sua fama di maestro del contrappunto, ottenne la cattedra di armonia e contrappunto presso il Conservatorio della capitale francese. Tra i suoi allievi si annoverano musicisti del calibro di Liszt, Berlioz e Franck, mentre tra le sue importantissime opere didattiche, spicca quel <i>Trait\u00e9 de haute composition<\/i>, che rappresenta un\u2019opera decisamente proiettata verso il futuro. Autore quasi totalmente dimenticato, dell\u2019immenso corpus di musica da camera di Reicha sono ancora oggi in repertorio solo i pionieristici quintetti per strumenti a fiato. Nondimeno la qualit\u00e0 delle altre partiture \u2013 in particolare quelle relative ai quartetti per archi \u2013 impone una pi\u00f9 attenta valutazione di questo compositore, che costituisce un <i>trait-d\u2019-union<\/i> tra il classicismo viennese e il romanticismo francese.<br \/>\n<strong>L\u2019esecuzione del concerto inaugurale del festival era affidata al Quatuor Ardeo<\/strong>, il cui nome \u2013 costituito dal verbo latino corrispondente all\u2019italiano \u201cardere\u201d \u2013 allude all\u2019accesa passione con cui le quattro giovani musiciste, che compongono tale formazione, affrontano il loro repertorio. Nato nel 2001, il Quatuor Ardeo vanta una discografia che comprende, tra l\u2019altro, la prima registrazione mondiale dei primi due quartetti di Koechlin (2007), e quella, realizzata con il sostegno del Palazzetto Bru Zane, di tre quartetti di Reicha, contenuti in un CD uscito nel 2014. In programma per la serata inaugurale \u2013 che ha avuto come sontuosa cornice la Sala capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista \u2013 erano proprio due di questi tre quartetti.<br \/>\n<strong>Nel Quartetto op. 49 n. 1, pubblicato nel 1804-1805<\/strong> durante il soggiorno del compositore a Vienna e fortemente segnato da richiami a Mozart, le giovani strumentiste hanno dato prova, per cos\u00ec dire, di un appassionato rigore, marcando, senza peraltro perdere la compostezza stilistica, certe audacie armoniche e una diffusa teatralit\u00e0 che caratterizza questo lavoro: il che si \u00e8 colto nel perentorio primo movimento, <i>Allegro assai<\/i>, dove \u00e8 evidente, a livello tematico, la presenza del Grande Salisburghese, e soprattutto nel successivo <i>Adagio<\/i>, composto secondo la tecnica rigorosa del canone, ma anche espressivo e teatrale grazie alle corone e a inattese strutture armoniche, nonch\u00e9 nel <i>Minuetto<\/i> con <i>Trio<\/i> dai contrasti stilistici a dir poco sconcertanti; infine, nel conclusivo <i>Allegro<\/i>, dalla struttura tripartita, rigorosamente costruito in forma sonata, che presenta un dialogo serrato tra il primo violino e il violoncello, inframmezzato da intempestivi interventi dei quattro strumenti all\u2019ottava, cui si contrappone un secondo tema semplice e cantabile, che viene lungamente rielaborato nello sviluppo centrale.<br \/>\n<strong>Sotto l\u2019egida di Haydn si colloca invece il Quartetto n. 2 in sol maggiore<\/strong>, che fa parte dei <i>Sei Quartetti<\/i> op. 90, pubblicati a Bonn e a Parigi attorno al 1820. Anche qui le interpreti hanno sfoggiato una sicura padronanza tecnica, ma anche una buona dose di brio e un irrefrenabile piacere di fare musica, come si addice all\u2019esecuzione di un\u2019opera che si avvicina al mondo del sommo maestro del classicismo viennese: dal primo movimento, <i>Allegro scherzando,<\/i> che procede sotto il segno \u2013 tutto haydniano \u2013 della levit\u00e0 e del gioco, dopo una breve introduzione calma e serena, al secondo movimento, <i>Andante,<\/i> in cui alla prima parte, che ha i caratteri di un inno \u2013 come certi movimenti lenti dei quartetti di Haydn \u2013, si contrappone l\u2019agitata sezione centrale in modo minore, cui segue l\u2019ultima parte in forma di dialogo alla pari tra tutti gli strumenti, secondo un procedimento tipico del quartetto viennese; al ludico <i>Minuetto<\/i>, caratterizzato da continui scambi tra i vari strumenti di motivi brevissimi e da contrasti di sfumature; al conclusivo <i>Allegro<\/i>, che riprende la tradizione dei finali lievi e festosi dei quartetti viennesi del tempo.<br \/>\nA conclusione della serata, corrispondendo al sonoro e prolungato apprezzamento del pubblico, le interpreti hanno concesso un sostanzioso fuoriprogramma: <i>M\u00e9ditation<\/i> per quartetto d\u2019archi di Guillaume Lekeu \u2013 il geniale compositore belga, deceduto nel 1894, all\u2019et\u00e0 di soli 24 anni \u2013, di cui il Quatuor Ardeo ha reso con intensa espressivit\u00e0 tutta la struggente mestizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Festival Antoine Reicha, musicista cosmopolita e visionario, dal 23 settembre al 4 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":80446,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14039,19217,14041,14038,17581,19218,10206,16247,19219],"class_list":["post-91047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-carole-petitdemange","tag-festival-antoine-reicha","tag-joelle-martinez","tag-mi-sa-yang","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-quartetto-ardeo","tag-scuola-grande-san-giovanni-evangelista","tag-venezia","tag-yuko-hara"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91047"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91047\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}