{"id":91108,"date":"2017-10-10T18:28:36","date_gmt":"2017-10-10T16:28:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91108"},"modified":"2017-10-15T23:25:22","modified_gmt":"2017-10-15T21:25:22","slug":"novara-teatro-c-coccia-carmen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/novara-teatro-c-coccia-carmen\/","title":{"rendered":"Novara, Teatro C. Coccia: &#8220;Carmen&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\"><em>Novara, Teatro C. Coccia, stagione d\u2019Opera 2017-18<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cCARMEN\u201d <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Dramma lirico in quattro atti su testo di Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy dall\u2019omonima novella di \u00a0Prosper M\u00e9rim\u00e9e.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Musica di <strong>Georges Bizet <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Carmen <\/em>ALISA KOLOSOVA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Don Jos\u00e9 <\/em>AZAR ZADA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Micaela <\/em>IRENE MOLINARI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Escamillo <\/em>SIM\u00d3N ORFILA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Frasquita <\/em>LEONORA TESS<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Merc\u00e9des <\/em>GIORGIA GAZZOLA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Il Dancairo <\/em>PAOLO MARIA ORECCHIA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Il Remendado <\/em>DIDIER PIERI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Zuniga <\/em>GIANLUCA LENTINI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Moral\u00e8s <\/em>LORENZO GRANTE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Orchestra della Fondazione Teatro Coccia con Conservatorio G. Cantelli, Coro S. Gregorio Magno e Coro di voci bianche dell\u2019Accademia Langhi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Direttore <strong>Matteo Beltrami<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Maestro del coro <strong>Mauro Rolfi<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Regia <strong>Sergio Rubini<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Scene <strong>Luca Gobbi<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Costumi <strong>Patrizia Chericoni <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Luci <strong>Fiammetta Baldisseri<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Coreografie <strong>Simona Bucci<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Novara, 8 ottobre 2017. <\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il Teatro Coccia di Novara gi\u00e0 in passato ha fatto scelte particolari nel campo della regia, affidando allestimenti \u2013 di solito quelli di apertura su cui \u00e8 concentrata maggiormente l\u2019attenzione mediatica \u2013 a personaggi del mondo dello spettacolo estranei alla professione di regista d\u2019opera. Si tratta di scommesse potenzialmente azzardate e non sempre felici, come \u00e8 stato il caso di questa \u201cCarmen\u201d, titolo inaugurale della stagione 2017\/18. Di primo acchito nulla di sconvolgente: le scene di <strong>Luca Gobbi<\/strong> sono di elegante essenzialit\u00e0, dal momento che l\u2019impianto \u00e8 impostato su due grandi scalinate che servono da punto di appoggio per gli elementi di definizione ambientale e per gli arredi scenici. L\u2019ambiente \u00e8 chiaramente spagnolo, il taglio sostanzialmente tradizionale nonostante l\u2019attualizzazione dei costumi (percepibile quasi solo nelle divise militari) per altro decisamente belli, specie quelli dei gitani. E\u2019 sul piano prettamente registico che le cose funzionano poco e male. <strong>Sergio Rubini <\/strong>al debutto come registra <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91112\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Zade-Sepe.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>mostra tutta la sua inesperienza nella gestione dello spettacolo; per i primi tre atti praticamente la regia non esiste, i cantanti sono lasciati sostanzialmente a se stessi e ancor pi\u00f9 palese \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di utilizzare teatralmente il coro. Nel IV atto si lascia andare a qualche idea pi\u00f9 originale ma che forse sarebbe stato meglio evitare perch\u00e9, se il cambio scena a vista \u00e8 forse ritrito ma non disturbante e le ballerine a seno nudo che scortano Escamillo nell\u2019arena si dimenticano presto, veramente infelice \u00e8 far svolgere il duetto conclusivo fra Carmen e Don Jos\u00e9 al centro di un\u2019arena gremita di pubblico trasformando il loro confronto nella tauromachia che dovrebbe svolgersi nell\u2019arena alle loro spalle. Cos\u00ec facendo si perde il senso di isolamento e solitudine dei due protagonisti per tacersi dello sventolio di fazzoletti rossi che accompagna la morte di Carmen.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Non particolarmente piacevoli \u2013 almeno a occhio profano \u2013 e fin troppo invasive le coreografie di <strong>Simona Bucci<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Le cose fortunatamente hanno funzionato decisamente meglio sul versante musicale. <strong>Matteo Beltrami <\/strong>ha dell\u2019opera una lettura tesa, nervosa, molto teatrale. Le sonorit\u00e0 sono chiare, brillanti, nitide, giustamente leggere e nervose, i tempi sono molto sostenuti, il passo ritmico decisamente marcato. A volte si pu\u00f2 rimproverargli un eccesso di rapidit\u00e0 \u2013 a tratti tempi pi\u00f9 distesi avrebbero concesso maggior opportunit\u00e0 di fraseggio ai cantanti \u2013 ma l\u2019impianto generale funziona egregiamente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il lavoro svolto in questi anni da Beltrami paga inoltre soprattutto sul terreno della qualit\u00e0 delle masse corali e orchestrali cittadine che se pur ancora non esenti da qualche imprecisione mostrano un livello di professionalit\u00e0 decisamente alto (specie se si considera che molti degli orchestrali sono studenti del Conservatorio cittadino) che lascia ben sperare per un\u2019ulteriore crescita nei prossimi anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Alisa Kolosova <\/strong>\u00e8 una protagonista dai rilevanti mezzi vocali. Ampia, solida, corposa la voce del<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-91110\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-NOvara-2017-Kolosova.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a> giovane mezzosoprano russo sfoggia anche un timbro molto bello e omogeneo e un colore caldo e intenso. Si notano inoltre una buona intelligenza musicale, che le ha permesso di superare qualche difficolt\u00e0 nel I atto quando la voce era ancora fredda, e un\u2019accettabile pronuncia francese. L\u2019interprete invece \u00e8 pi\u00f9 generica; specie nei primi due atti scivola spesso in effetti di gusto verista ormai troppo datati, meglio nella seconda parte quando il tono si fa pi\u00f9 drammatico e il suo canto diventa pi\u00f9 concentrato e intenso e anche lo voce dopo qualche incertezza iniziale tende a scaldarsi dando il meglio delle sue possibilit\u00e0. La Kolosova era forse la pi\u00f9 penalizzata dalla non regia di Rubini; non avendo di suo una particolare personalit\u00e0 attoriale, infatti, avrebbe dovuto essere seguita e diretta con cura decisamente maggiore. Resta l\u2019idea che in un altro spettacolo la sua Carmen possa essere pi\u00f9 curata anche sul piano interpretativo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Voce fresca e bella baldanza tenorile sfoggia il Don Jos\u00e9 del giovane tenore azero <strong>Azar Zada<\/strong>, dotato di un bel timbro chiaro e squillante che giustamente non cerca inutilmente di scurire; lo usa anzi per caratterizzare un brigadiere che la giovinezza del timbro rende ancor pi\u00f9 credibile nella sua ingenuit\u00e0. La formazione italiana presso l\u2019Accademia della Scala ha affinato musicalit\u00e0 e gusto e se &#8211; soprattutto nei momenti pi\u00f9 intensi &#8211; si notava ancora una certa inesperienza interpretativa, si riconoscono innegabili qualit\u00e0 di fondo che compensano ampiamente qualche incertezza sugli acuti. Anche nel suo caso un pi\u00f9 attento lavoro registico l\u2019avrebbe aiutato non poco a entrare meglio nella natura del personaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91109\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Carmen-Novara-2017-Kolosova-Zade-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a>Grande prestanza vocale e scenica l\u2019Escamillo di <strong>Sim\u00f3n Orfila, <\/strong>artista di esperienza \u2013 forse fra quelli che pi\u00f9 compensava di suo le carenze registiche \u2013 e cantante di vaglia. La parte poi \u00e8 come tessitura ideale per la voce ibrida del cantante minorchino sempre a cavallo fra il registro di basso e quello di baritono cui si aggiunge una presenza scenica ideale per il ruolo. <strong>Valeria Sepe <\/strong>\u00e8 una Micaela molto ben cantata e soprattutto espressivamente sobria e intensa senza inutili zuccherosit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Fra le parti di fianco buone prove di <strong>Irene Molinari, <\/strong>subentrata in extremis a coprire il ruolo di Merc\u00e9des, della giovanissima <strong>Leonora Tessa, <\/strong>una Frasquita dalla voce ancora un po\u2019 timbricamente immatura ma squillante e ottimamente proiettata. Elegante il Remendado di <strong>Didier Pieri <\/strong>ed efficace il Dancairo di <strong>Paolo Maria Orecchia<\/strong>. Completavano il cast il Moral\u00e8s di <strong>Lorenzo Grante <\/strong>e lo Zuniga di <strong>Gianluca Lentini<\/strong>. L\u2019opera \u00e8 stata eseguita nell\u2019originale francese e con i recitativi parlati, in parte ridotti. Oltre a queste riduzioni si riscontrava un taglio nella parte iniziale del IV atto. Sala gremita e successo intenso e convinto per tutti gli interpreti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novara, Teatro C. 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