{"id":91323,"date":"2017-11-05T22:59:56","date_gmt":"2017-11-05T21:59:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91323"},"modified":"2017-11-05T22:59:56","modified_gmt":"2017-11-05T21:59:56","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-la-verve-romantica-con-il-trio-medici-chiude-il-festival-reicha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-la-verve-romantica-con-il-trio-medici-chiude-il-festival-reicha\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: la \u201cVerve romantica\u201d con il Trio Medici, chiude il Festival Reicha"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival Antoine Reicha, musicista cosmopolita e visionario, dal 23 settembre al 4 novembre 2017<br \/>\n<\/i>\u201c<b>VERVE ROMANTICA\u201d<br \/>\n<\/b><strong>Trio Medici<br \/>\n<\/strong>Violino <b>Vera Lopatina<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Adrien Bellom<br \/>\n<\/b>Pianoforte <b>Olga Kirpicheva<br \/>\n<\/b><i>Henri Reber:<\/i> Trio op. 25 n\u00b0 4 \u201cS\u00e9r\u00e9nade\u201d en r\u00e9 majeur<br \/>\n<i>Antoine Reicha:<\/i> Trio pour violon, violoncelle et piano en r\u00e9 mineur op. 101 n\u00b0 2<br \/>\nIn collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth<br \/>\n<i>Venezia, 4 novembre 2017<br \/>\n<\/i><strong>Concerto di chiusura del Festival dedicato ad Antoine Reicha<\/strong>. In programma uno dei suoi Trii concertanti per pianoforte, violino e violoncello: il n. 2 dell\u2019op. 101, che conferma quanto la figura di Reicha sia proiettata verso il futuro, nella misura in cui, prese le distanze dal classicismo viennese, si avvicina a Beethoven, soprattutto se si considera il rapporto equilibrato fra i tre strumenti. Lo stesso che si ritrova nel <strong><i>Trio op. 25 n.4<\/i><\/strong><strong> di Henri Reber,<\/strong> che ha aperto il concerto, costituendo un opportuno termine di confronto per il lavoro di Reicha. Interpreti, i solisti del<strong> Trio Medici<\/strong> \u2013 fondato appena nel 2013 nell\u2019ambito del Conservatoire national de musique et de danse di Parigi, ma gi\u00e0 meritatosi una rinomanza internazionale \u2013 attualmente in residenza presso la prestigiosa Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Liegi. Tale formazione si \u00e8 dimostrata perfettamente a suo agio nell\u2019eseguire i pezzi programmati, che richiedevano proprio quelle che sono apparse chiaramente come le sue caratteristiche salienti, vale a dire la capacit\u00e0 di coniugare una straordinaria coesione con la spiccata vocazione solistica di ogni strumento. Tutto questo si \u00e8 colto nel corso dell\u2019esecuzione del Trio di Reicha \u2013 pubblicato, insieme agli altri cinque dell\u2019op. 101, nel 1824 \u2013, la cui cifra distintiva \u00e8 rappresentata proprio dal dialogo alla pari tra gli strumenti, pur nella salvaguardia dell\u2019individualit\u00e0 di ognuno di essi. Cos\u00ec \u00e8 avvenuto nel primo movimento, che si apre in un clima inquieto, febbrile, in contrasto con il cantabile del secondo tema; nel successivo <i>Minuetto<\/i>, che assomiglia piuttosto a uno <i>Scherzo<\/i>, verosimilmente derivato da qualche <i>L\u00e4ndler<\/i> popolare; nell\u2019<i>Andantino<\/i>, che lascia a tratti da parte il suo elegante lirismo per fare spazio ad una pi\u00f9 vigorosa declamazione; infine nel conclusivo <i>Allegro assai<\/i>, dove il dialogo tra i tre strumenti si fa pi\u00f9 stretto, alla stregua di un\u2019animata conversazione. Analoga prestazione ha offerto il Trio Medici nella prima parte del concerto, eseguendo il <strong><i>Trio op. 25 n. 4 in re maggiore<\/i><\/strong><strong> di Henri Reber<\/strong> \u2013 pubblicato nel 1864, ma gi\u00e0 in parte composto nel 1862 \u2013, che deve la sua denominazione, \u201cS\u00e9r\u00e9nade\u201d, al soffuso lirismo, dominante nel secondo movimento, la cui discreta malinconia, dissimulata dall\u2019eleganza del movimento di danza, caratterizza l\u2019intero Trio, innegabilmente romantico, seppur privo di accenti tragici, con la sola eccezione dell\u2019<i>Andante<\/i> finale, in cui l\u2019alternanza tra i ritmi puntati del tutti e il canto veemente degli archi incupisce, anche se per breve tempo e senza eccessi, l\u2019atmosfera. Impeccabile l\u2019esecuzione, da parte dei solisti, di questo Trio-S\u00e9r\u00e9nade. In particolare, sono state valorizzate, oltre alla chiarezza e all\u2019eleganza, la vivacit\u00e0 ritmica, le raffinatezze armoniche, gli arabeschi melodici, da cui \u00e8 percorso questo pezzo, in cui i materiali musicali passano da uno strumento all\u2019altro: merito della sensibilit\u00e0 e della competenza dei tre strumentisti, che \u2013 qui come, peraltro, nel trio di Reicha \u2013 hanno saputo intessere, in perfetta comunione di intenti, un proficuo dialogo, nel corso del quale il pianoforte di Olga Kirpicheva, ha anche svolto un ruolo instancabile e determinante di coordinamento e supporto. Successo pieno e caloroso. Un fuoriprogramma debussyano: L\u2019<i>Intermezzo: Andante espressivo,<\/i> dal Trio in sol maggiore. Assolutamente incantevole.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival Antoine Reicha, musicista cosmopolita e visionario, dal 23 settembre al 4 novembre 2017 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":91324,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[18489,18491,14678,19217,19446,19447,17581,19444,19445],"class_list":["post-91323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-adrien-bellom","tag-antoine-reicha","tag-concerti","tag-festival-antoine-reicha","tag-henri-reber","tag-olga-kirpicheva","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-trio-medici","tag-vera-lopatina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91323\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}