{"id":91356,"date":"2017-11-04T09:50:11","date_gmt":"2017-11-04T08:50:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91356"},"modified":"2017-11-11T09:50:41","modified_gmt":"2017-11-11T08:50:41","slug":"parma-festival-verdi-2017-stiffelio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parma-festival-verdi-2017-stiffelio\/","title":{"rendered":"Parma, Festival Verdi 2017: &#8220;Stiffelio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><i>Parma, Teatro Farnese, Festival Verdi 2017<br \/>\n<\/i>\u201c<b>STIFFELIO<\/b>\u201d<br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma <i>Le Pasteur, ou L\u2019\u00c9vangile et le Foyer <\/i>di \u00c9mile Souvestre ed Eug\u00e8ne Bourgeois.<br \/>\nMusica di\u00a0<b>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/b><i>Stiffelio\u00a0<\/i>LUCIANO GANCI<br \/>\n<i>Lina\u00a0<\/i>MARIA KATZARAVA<br \/>\n<i>Stankar\u00a0<\/i>FRANCESCO LANDOLFI<br \/>\n<i>Raffaele\u00a0<\/i>GIOVANNI SALA<br \/>\n<i>Jorg\u00a0<\/i>EMANUELE CORDARO<br \/>\n<i>Federico\u00a0<\/i>BLAGOJ NACOSKI<br \/>\n<i>Dorotea <\/i>CECILIA BERNINI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore\u00a0<b>Guillermo Garcia Calvo<br \/>\n<\/b>Maestro del coro\u00a0<b>Andrea Faidutti<br \/>\n<\/b>Regia\u00a0<b>Graham Vick<br \/>\n<\/b>Scene e costumi\u00a0<b>Mauro Tinti<br \/>\n<\/b>Luci\u00a0<b>Giuseppe Di Iorio<br \/>\n<\/b>Movimenti coreografici\u00a0<b>Ron Howell<br \/>\n<\/b>Nuovo allestimento del\u00a0Teatro Regio di Parma, in coproduzione con Teatro Comunale di Bologna<br \/>\n<i>Parma, 6 ottobre 2017<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0517_stiffelio2017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91359\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0517_stiffelio2017-512x333.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0517_stiffelio2017.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0517_stiffelio2017-290x189.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0517_stiffelio2017-150x98.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/i>Forse il pi\u00f9 ingiustamente negletto tra i titoli verdiani meno popolari (nell\u2019Ottocento lo ostacolarono questioni di censura, nel Novecento problemi editoriali e, oggi che si dispone di un\u2019edizione critica attendibile, gli giocano contro la pigrizia mentale del pubblico che non vuole scoprire l\u2019ignoto e dei direttori artistici che temono le platee vuote), <i>Stiffelio <\/i>\u00e8 tornato a Parma nell\u2019ambito del Festival Verdi; non nella sala del Regio, dove fu rappresentato l\u2019ultima volta cinque anni or sono, bens\u00ec in quella alternativa del Teatro Farnese. E vi \u00e8 tornato, cosa rara, per intero: infatti, quasi tutte le edizioni, dal vivo e incise, che questo titolo annovera, presentano tagli pi\u00f9 o meno ingenti alle riprese melodiche; il festival Verdi, invece, sembra finalmente aver fatto dell\u2019integralit\u00e0 delle esecuzioni un proprio punto d\u2019onore, e ci si augura che a questo principio non venga meno in futuro, perch\u00e9 \u00e8 una della ragioni che danno senso a una rassegna dedicata al pi\u00f9 celebre degli operisti italiani, che non ha certo bisogno di festival per essere conosciuto nel mondo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">Un\u2019altra ragion d\u2019essere della rassegna, perseguita quest\u2019anno con efficacia, si situa nel richiamare l\u2019attenzione sui titoli meno conosciuti del catalogo verdiano con <i>performance <\/i>che ne valorizzino i pregi musicali. Nel caso di <i>Stiffelio<\/i>, questo \u00e8 avvenuto senza ricorrere a voci di punta dello <i>star system <\/i>della lirica, bens\u00ec grazie all\u2019impegno di solisti di vaglia, ancorch\u00e9 sinora di secondo piano, che hanno avuto<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-91360\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017-325x384.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017-325x384.jpg 325w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017-169x200.jpg 169w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017-127x150.jpg 127w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0582_stiffelio2017.jpg 433w\" sizes=\"auto, (max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a> l\u2019opportunit\u00e0, valorizzando Verdi, di valorizzare s\u00e9 stessi; e non ci si stupir\u00e0, nell\u2019arco di qualche anno, di vederli uscire dal giro \u201cteatri di tradizione-cast alternativi\u201d per affrontare ruoli protagonistici sulle grandi piazze. Il tenore <b>Luciano Ganci<\/b> dispone di uno strumento pregevole, robusto, squillante e di ottima proiezione, ideale per le peculiari condizioni nelle quali, come si dir\u00e0 poco oltre, \u00e8 avvenuta la rappresentazione. La complessa figura del sacerdote-marito tradito, fermo e autorevole nel proclamare il messaggio evangelico del perdono quanto facile allo scatto d\u2019ira nella vita privata, \u00e8 stata sbalzata con nitida lucidit\u00e0 e ricchezza di <i>pathos<\/i>. Altrettanto nitida \u00e8 stata la figura di Stankar, suocero di Stiffelio che vuole convincere la figlia a nascondere al marito l\u2019adulterio (che egli stesso si cura di punire uccidendo il seduttore): il baritono <b>Francesco Landolfi<\/b> ha infatti saputo ben fraseggiare il duetto con Lina, mettendo in luce l\u2019ambiguit\u00e0 del suo atteggiamento severo e al contempo complice; cos\u00ec come l\u2019aria del III atto, sia nel cantabile dolente \u2013 ove supera agevolmente l\u2019ostacolo di una pasta vocale un po\u2019 ruvida, non particolarmente adatta al canto legato su cui si fonda la melodia \u2013 sia nell\u2019adrenalinica cabaletta rigonfia di sete di vendetta. Pi\u00f9 discontinua, al confronto, \u00e8 stata <b>Maria Katzarava<\/b>, inizialmente un po\u2019 aspra e sfocata nel ruolo di Lina, poi ricca di intensit\u00e0 e calore nella preghiera del I <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0724_stiffelio2017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91361\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0724_stiffelio2017-512x309.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0724_stiffelio2017.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0724_stiffelio2017-290x175.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0724_stiffelio2017-150x91.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a>atto, ove ha saputo ben dominare il generoso strumento; e questo, insieme al duetto col marito dell\u2019ultimo atto, \u00e8 parso il passo meglio interpretato dal soprano, ancorch\u00e9 gli applausi le siano fioccati pi\u00f9 calorosi dopo \u00abAh dagli scanni eterei\u00bb. Nel ruolo di Raffaele, l\u2019occasionale amante di Lina, troppo spesso capita d\u2019ascoltare tenori di dubbio valore; \u00e8 stato perci\u00f2 assai apprezzato trovare in <b>Giovanni Sala<\/b> una voce giovane, fresca e nitida che ha permesso di tratteggiare la virilit\u00e0 spavalda e l\u2019atteggiamento sfacciato del seduttore. Una menzione merita ancora il basso <b>Emanuele Cordaro<\/b> per la grave autorevolezza conferita a Jorg, valorizzando il dettato della partitura anche in presenza di una lettura registica che lo privava dell\u2019et\u00e0 avanzata e del ruolo di ministro religioso. Le compagini sinfonico corali, guidate da <b>Guillermo Garcia Calvo<\/b> e provenienti dal Teatro Comunale di Bologna, hanno garantito la coesione dell\u2019esecuzione, che il direttore ha avuto il merito di governare pur nell\u2019anomalo uso dello spazio teatrale; solo in un paio di momenti si \u00e8 percepito un leggero scarto tra orchestra e solisti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">Detto questo, c\u2019\u00e8 il rischio, anzi, quasi la certezza, che la produzione di <i>Stiffelio <\/i>del Festival Verdi non sia ricordata per l\u2019esecuzione musicale integrale di ragguardevole livello, bens\u00ec come \u201clo <i>Stiffelio <\/i>di <b>Graham Vick<\/b>\u201d. Fin dalla fase promozionale, infatti, l\u2019attenzione \u00e8 stata focalizzata sulla componente visiva dello spettacolo, che ha voluto essere rivoluzionaria sia quanto al merito sia, soprattutto, quanto al metodo. <strong>Nel Teatro Farnese \u00e8 stata abolita la separazione tra palcoscenico e platea, sostituita da uno spazio scenico unico, nel quale attori e spettatori<\/strong> (tutti in piedi, nonostante i biglietti dal prezzo non propriamente popolare) potevano muoversi e interagire pi\u00f9 o meno liberamente.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0806_stiffelio2017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-91362\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0806_stiffelio2017-512x376.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0806_stiffelio2017.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0806_stiffelio2017-272x200.jpg 272w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/0806_stiffelio2017-150x110.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a> Il \u201cpi\u00f9 o meno\u201d \u00e8 d\u2019obbligo, perch\u00e9 \u00e8 inevitabile che uno spettacolo teatrale, tanto pi\u00f9 se di teatro d\u2019opera si tratta, abbia delle proprie esigenze, le quali confinano la possibilit\u00e0 di interazione ad ambiti ben delimitati (la possibilit\u00e0 di avvicinarsi ai solisti e, ogni tanto, di stringere loro la mano; o di dare un\u2019occhiata ai libri e ai DVD presenti sui banchetti di scena) anche da parte degli spettatori pi\u00f9 intraprendenti; costringono i cantanti ad esibirsi su piattaforme che fungono da palcoscenici mobili; e impongono la presenza di direttori di scena che invitano il pubblico a liberare gli spazi dove deve passare un corteo di comparse. L\u2019impressione, comunque, \u00e8 che, trascorsa la prima mezz\u2019ora, gli spettatori abbiano perso la smania di rendersi attori, e si siano accontentati di assistere alla <i>performance<\/i> voltandosi di volta in volta verso i solisti impegnati a cantare. Un esperimento si pu\u00f2 tentare, ed \u00e8 anche bene che una tantum si tenti, tanto pi\u00f9 che l\u2019acustica del Teatro Farnese lo ha reso possibile senza comprometterne la riuscita musicale; ma \u00e8 lecito dubitare che questa possa essere una strada per la regia d\u2019opera degli anni a venire. <strong>Il maggiore merito che questo tipo di spettacolo ha avuto, a modesto giudizio di chi scrive, \u00e8 stato quello di richiedere un lungo iter di prove, i cui frutti si coglievano nella cura con cui gli interpreti si identificavano nei propri personaggi.<\/strong> Quanto alla lettura registica in s\u00e9, Vick ha scelto la via dell\u2019attualizzazione della vicenda verdiana; e non di un\u2019attualizzazione generica, bens\u00ec di una precisa identificazione tra la fantomatica setta degli Assasveriani e i gruppi cattolici pro-family dell\u2019Italia di oggi (Sentinelle in piedi, Family Day), guidati da sacerdoti di rito latino (che Stiffelio sia sposato resta incoerente, a meno di immaginarlo come prete ex anglicano, coniugato e in seguito passato al Cattolicesimo) e disturbati dai blitz delle Femen ucraine che scoprono manifesti femministi. Il regista immagina che questi gruppi siano intolleranti e violenti, ma pullulino di coppie clandestine (eterosessuali e omosessuali), pronte a fare di nascosto quello che pubblicamente condannano; e fa coincidere il finale (dove Stiffelio, letto il passo <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1570_stiffelio2017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91363\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1570_stiffelio2017-512x317.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1570_stiffelio2017.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1570_stiffelio2017-290x180.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1570_stiffelio2017-150x93.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a>evangelico del perdono dell\u2019adultera, perdona la moglie) con una scena nella quale le coppie clandestine si svelano in pubblico, vengono rimossi i manifesti a favore della famiglia e rimane soltanto il messaggio inalberato dalle Femen, \u00abI\u2019m a woman, not a womb\u00bb. Per Vick sarebbe questo il vero senso evangelico del perdono? Credo che qualsiasi teologo dissentirebbe. Inoltre, si tratta di <strong>una sovrapposizione di significati che ben poco ha da condividere con la drammaturgia di Verdi, tutta incentrata sul conflitto interiore tra lo Stiffelio-ministro religioso e lo Stiffelio-marito,<\/strong> e sul contrasto tra la sua missione pubblica e la sua incapacit\u00e0 di mettere in pratica i propri insegnamenti nella vita privata; contrasto che egli risolve interiorizzando e accogliendo il precetto evangelico che in precedenza sapeva solo proclamare. Sarebbe un peccato se un allestimento gratuitamente provocatorio mettesse in ombra i reali meriti che la produzione parmense ha avuto da un punto di vista musicale. <em>Foto Roberto Ricci<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Farnese, Festival Verdi 2017 \u201cSTIFFELIO\u201d Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":91358,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14651,5911,19455,11862,12279,153,1267,6323,902,10904,145,6143,1326,3673,635],"class_list":["post-91356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-coro-del-teatro-comunale-di-bologna","tag-emanuele-cordaro","tag-festival-verdi-2017","tag-francesco-landolfi","tag-giovanni-sala","tag-giuseppe-verdi","tag-graham-vick","tag-guillermo-garcia-calvo","tag-luciano-ganci","tag-maria-katzarava","tag-opera-lirica","tag-orchestra-e-coro-del-teatro-comunale-di-bologna","tag-stiffelio","tag-teatro-farnese","tag-teatro-regio-di-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91357,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91356\/revisions\/91357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}