{"id":91373,"date":"2017-11-14T00:09:20","date_gmt":"2017-11-13T23:09:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91373"},"modified":"2017-11-14T00:09:20","modified_gmt":"2017-11-13T23:09:20","slug":"venezia-teatro-la-fenice-myung-whun-chung-trionfa-con-la-quinta-di-mahler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-myung-whun-chung-trionfa-con-la-quinta-di-mahler\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Myung-Whun Chung trionfa con la Quinta di Mahler"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2017-2018<br \/>\n<\/i><strong>Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/strong>Direttore <b>Myung-Whun Chung<br \/>\n<\/b>Corno obbligato <b>Konstantin Becker<br \/>\n<\/b><i>Gustav Mahler:<\/i> Sinfonia n. 5<br \/>\n<i>Venezia, 10 novembre 2017<br \/>\n<\/i><strong>Una serie di incontenibili ovazioni \u00e8 stata tributata dal pubblico<\/strong>, che gremiva in ogni ordine di posti il Teatro La Fenice, al maestro <strong>Myung-Whun Chung<\/strong> e all\u2019orchestra del teatro veneziano, alla fine dell\u2019esecuzione della <i>Quinta sinfonia<\/i> di Mahler: un atto liberatorio dopo tanta emozione, tanto soffrire e gioire sulle note di questo monumentale edificio sonoro. Mai, prima di Mahler, una sinfonia era risultata cos\u00ec pregnante di significati extramusicali, cosicch\u00e9 un grande esegeta del compositore boemo, Quirino Principe, ha potuto affermare, con un pizzico di provocazione, che la sua musica \u00e8 \u201caltamente impura\u201d, nel senso, appunto, che \u201cogni tema, ogni semplice motivo di due note, ogni suono isolato sono carichi di significati poetici, filosofici, persino sociali e irti di polemica\u201d. Ancora Principe, riguardo alle sinfonie di Mahler, ritiene che in esse il discorso musicale si svolga immancabilmente tra due estremi, dallo studioso identificati freudianamente in <em>Eros e Thanatos.<\/em> Il che appare alquanto evidente anche nella <i>Quinta sinfonia,<\/i> fondata sul bipolarismo <i>Morte-Vita<\/i>. <strong>Composta tra il 1901 e il 1902, essa inaugura una nuova serie di lavori sinfonic<\/strong>i, in cui, diversamente da quanto avviene in quelli precedenti, non vi \u00e8 pi\u00f9 la determinante presenza del <i>Lied.<\/i> sia esso cantato o solo citato dall\u2019orchestra. Nondimeno, l\u2019assenza di di un testo letterario e di un programma \u00e8 compensata da una totale chiarezza dal punto di vista strutturale: la sinfonia \u00e8 in cinque movimenti, ma lo stesso compositore suggerisce una suddivisione in tre parti \u2013 la prima costituita dai primi due movimenti, la seconda dallo Scherzo, la terza dall\u2019<em>Adagietto<\/em> e dal <em>Rond<\/em><em><i>\u00f2-F<\/i><\/em><i>inale<\/i> \u2013, una suddivisione, che facilita la possibilit\u00e0 di cogliere in questa partitura un percorso evolutivo, nei suoi vari passaggi, dalla morte alla vita.<br \/>\n<strong>Quanto alla lettura del capolavoro mahleriano, proposta da Chung<\/strong>, si pu\u00f2 affermare che essa era ispirata ad un principio di equilibrio e compostezza stilistica, derivante anche da un raffinato lavoro di lima, teso a smussare ogni eccessiva asprezza del suono come ad assicurare la massima chiarezza e sobriet\u00e0 nel mettere in valore gli elementi strutturali della colossale partitura. Ne risulta un Mahler sottratto a quelle che alcuni, considerando talune esecuzioni, ritengono essere forzature troppo smaccatamente espressionistiche, che finiscono per ipertrofizzare la costruzione del compositore boemo. Ci\u00f2 non toglie che l\u2019interpretazione del direttore coreano sia stata veramente doviziosa di sottolineature e sfumature, grazie anche al determinante contributo dell\u2019orchestra che, con la sua eccellente prestazione, ha saputo corrispondere alle intenzioni dell\u2019autore, che la utilizza in tutte le sue potenzialit\u00e0, esigendo in molti casi dagli strumentisti interventi a livello solistico. In particolare la prima tromba, Piergiuseppe Doldi, ha brillato di luce propria nel celebre assolo, che apre la sinfonia, annunciando la <em>Trauermarsch:<\/em><em> un intervento \u2013 variamente ripetuto nel corso del primo movimento \u2013 che si snoda, a partire da una serie di memorabili terzine \u201cin levare\u201d, costituendo una lugubre fanfara, che evoca, in modo \u201cteatrale\u201d, un\u2019atmosfera funerea. Perfettamente coesi, i violini e i violoncelli hanno, poi, intonato, con giusto accento, la successiva melodia pi\u00f9 pacata, basata su un tema di carattere contrapposto, secondo lo schema della forma-sonata: un pianto sommesso e rassegnato, che pi\u00f9 avanti assumer\u00e0 i tratti di un lacerante urlo di dolore, preannunciando il clima tempestoso del successivo <\/em><em><i>St\u00fcrmisch bewegt<\/i><\/em><em>.<br \/>\n<\/em><strong><em>In questo, che <\/em><\/strong><strong>\u00e8 il primo vero movimento della sinfonia<\/strong> \u2013 aperto da un breve ostinato dei bassi, cui fa seguito un motivo serpeggiante su scale ascendenti e discendenti \u2013 si sono imposti, per lo smalto perlaceo dell\u2019insieme, i primi violini, cui \u00e8 affidata l\u2019esposizione del primo tema, mentre i violoncelli hanno presentato con coesione e morbidezza il secondo tema molto pi\u00f9 lento, corrispondente a una citazione quasi letterale, dell\u2019episodio cantabile dell\u2019iniziale<em>Trauermarsch<\/em>. Tutta l\u2019orchestra si \u00e8, successivamente, cimentata con particolare vigore nella successiva ampia sezione, caratterizzata da una violenza espressiva pressoch\u00e9 sconosciuta a tutto il repertorio sinfonico precedente. Poi, dopo l\u2019ottimistica ripresa, le brunite armonie degli ottoni sono risuonate nell\u2019inno trionfale, in forma di corale, proposto da Chung con adeguata gioiosa solennit\u00e0, per quanto si tratti di un\u2019effimera vittoria, dato che il movimento si conclude riproponendo l\u2019urlo di dolore del precedente movimento, che risuona nuovamente, seppur attutito e progressivamente sempre pi\u00f9 debole, fino al colpo secco in <i>pianissimo<\/i> dei timpani<i>.<br \/>\n<\/i><strong>Il corno obbligato si \u00e8 imposto nello <i>Scherzo<\/i><\/strong> \u2013 probabilmente il pi\u00f9 lungo mai scritto \u2013 del tutto estraneo alla tematica svolta dalla prima parte della sinfonia, e perci\u00f2 distanziato, rispetto ad essa, da una lunga pausa. Si tratta di uno Scherzo <i>sui generis<\/i> privo di ogni intento parodistico o caricaturale, il cui interesse precipuo \u00e8 costituito dalla complessa elaborazione tematica e dai ripetuti interventi del del corno obbligato, suonato egregiamente da <strong>Konstantin Becker<\/strong>, che ha sfoggiato le sue doti di solista, eccellendo, in pressoch\u00e9 tutta la sua prestazione, quanto ad intonazione e qualit\u00e0 del suono, fin dal danzante tema iniziale, di origine popolare, nobilitato da un prezioso controcanto. Di notevole suggestione \u00e8 risultato l\u2019<i>Adagietto<\/i> \u2013 pausa meditativa, percorsa da intenso lirismo, dove Mahler sembra prospettare la possibilit\u00e0 di una pacificazione, di una malinconica, rassegnata accettazione dell\u2019esistente \u2013, di cui Myung-Whun Chung ha saputo rendere, senza ridondanza,l\u2019atmosfera incantata, assecondando le indicazioni dell\u2019autore, che prescrive una diffusa instabilit\u00e0 nella scansione agogica.<br \/>\n<strong>Un essenziale intervento del corno ha legato, senza soluzione di continuit\u00e0, all\u2019<i>Adagietto<\/i><\/strong> il successivo <i>Rond\u00f2<\/i>, dove hanno brillato le varie sezioni dell\u2019orchestra: i legni con i loro interventi \u201csospesi\u201d, in apertura di movimento, che sfociano nell\u2019inno in forma di corale del secondo movimento, qui affidato ai clarinetti; gli archi, che nell\u2019irresistibile sviluppo del <i>Rond\u00f2, <\/i>si sono validamente segnalati nella vivacissima fuga, oltre che nella rievocazione, in forma di variazione, del tema cantabile dell&#8217;<i>Adagietto;<\/i> infine, gli ottoni, cui \u00e8 affidato il gi\u00e0 citato corale, alla maniera di Bruckner, che si \u00e8 nobilmente stagliato sulla parte finale dell\u2019ampia sezione contrappuntistica, che conclude parossisticamente la sinfonia. Applausi ed ovazioni incontenibili \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 al direttore e ai musicisti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2017-2018 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Myung-Whun Chung Corno obbligato Konstantin [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":91374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,746,7248,5874,5056,319],"class_list":["post-91373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-gustav-mahler","tag-konstantin-becker","tag-myung-whun-chung","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}