{"id":91410,"date":"2017-11-25T19:27:03","date_gmt":"2017-11-25T18:27:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91410"},"modified":"2017-11-25T20:22:52","modified_gmt":"2017-11-25T19:22:52","slug":"verona-il-settembre-dellaccademia-2017-concerto-di-grigory-sokolov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-il-settembre-dellaccademia-2017-concerto-di-grigory-sokolov\/","title":{"rendered":"Verona, Il Settembre dell&#8217;Accademia 2017: Concerto di Grigory Sokolov"},"content":{"rendered":"<p lang=\"en-US\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><em><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Verona. Teatro Filarmonico. Il Settembre dell\u2019Accademia 2017. XXVl edizione<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\">Pianoforte <b>Grigory Sokolov<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\"><i>Franz Joseph Haydn: <\/i><\/span><span lang=\"en-US\">Sonata(Divertimento) n.32 in sol minore Op.53 n.4 Hob.XVl:44;\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\">Sonata(Divertimento) n.47 in si minore Op.14 n.6 Hob.XVl:32; <\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"> <span lang=\"en-US\">Sonata n.49 in do diesis minore Op.30 n.2 Hob.XVl:36<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\"><i>Ludwig van Beethoven: <\/i><\/span><span lang=\"en-US\">Sonata n.27 in mi minore Op.90; <\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"> <span lang=\"en-US\">Sonata n.32 in do minore Op.111<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\"><i>Verona. 20 novembre 2017.<br \/>\n<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\">Il concerto straordinario della rassegna <em>Il Settembre dell\u2019Accademia<\/em> di Grigory <\/span><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">Sokolov<\/span><\/span><span lang=\"en-US\"> per l\u2019Accademia Filarmonica di Verona al Teatro Filarmonico ancora una volta \u00e8 stato trionfo.<\/span> <span lang=\"en-US\"> I concerti di Sokolov attirano <\/span><span lang=\"en-US\">pubblico dalla Russia, dalla Germania, oltre che da numerose da citt\u00e0 italiane. Uno stuolo di ammiratori certi di\u00a0<\/span><span lang=\"en-US\"> assistere ad una\u00a0 esibizione di alto livello. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\">Sokolov \u00e8 una figura unica nel panorama concertistico<\/span><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\"> e richiama un modo di essere di altri tempi. Vincitore del concorso Tchaikovsky nel \u201866 a 16 anni, il pi\u00f9 prestigioso premio internazionale per pianoforte con il grande Emil Gilels presidente della giuria, la sua carriera non \u00e8 esplosa in modo eclatante, ma \u00e8 assimilabile a un lungo\u00a0 crescendo. Ha sempre rifiutato<\/span><\/span><span lang=\"en-US\"> incisioni con case discografiche e anche interviste. Non si esibisce pi\u00f9 nel repertorio con orchestra per l\u2019incognito dell\u2019esito delle collaborazioni. <\/span><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">Il suo mondo appare monastico. <\/span><\/span><span lang=\"en-US\">Fa due programmi all\u2019anno che porta in lunghe tourn\u00e9e nelle sale pi\u00f9 prestigiose dell\u2019Europa tornandoci con cadenza fissa. Anche se replicato pi\u00f9 volte, ogni concerto viene provato fino all\u2019ultimo momento per poter prendere la pi\u00f9 assoluta confidenza con lo strumento a disposizione e l\u2019acustica della sala. Cos\u00ec ogni recital di Sokolov non \u00e8 mai una replica, ma un importante tassello del suo percorso artistico. Il suo pubblico sa <\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">che la sala rimane chiusa fino all\u2019ultimo momento per le sue prove, il palcoscenico \u00e8 avvolto nella penombra e che lui, vestito in un ampio frac, fa pochi passi prima di fermarsi un istante in fondo alla tastiera per un l\u2019inchino formale appena accennato, quindi si siede, fissa in modo penetrante il pianoforte per un periodo relativamente lunga prima di immergersi nel suo vero mondo. In tutto questo, non c\u2019\u00e8 neanche la pi\u00f9 minima traccia di affettazione. Il suo modo di suonare \u00e8 composto, i movimenti essenziali.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"> <span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">La logica interna del suo programma non ammette cali\u00a0 di tensione o interruzione. Le<\/span><\/span><span lang=\"en-US\"> tre sonate di Haydn della prima parte, come le due sonate di Beethoven della seconda<\/span><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">,<\/span><\/span> <span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">sono state <\/span><\/span><span lang=\"en-US\">eseguite senza soluzione di continuit\u00e0. <\/span><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">Il silenzio del pubblico \u00e8 impressionante, sembra quasi che trattenga\u00a0 il fiato. Sokolov lo sa trasporre in una dimensione di profonda consapevolezza della sua visione della musica arricchita da risorse tecniche infinite e meravigliose; la chiarezza dell\u2019articolazione, la dolcezza del\u00a0 tocco carezzevole, pianissimi vellutati, trilli interminabili di una morbidezza e fluidit\u00e0 ineguagliabile, il turbinio degli arpeggi, la sensazione di spazio e tempo intorno ad ogni singola nota sottolineando l\u2019importanza vitale di ognuna, l\u2019inaspettato peso sonoro grande e profondo nei momenti drammatici, il legato sovrastante che apparterrebbe pi\u00f9 al mondo degli strumenti ad arco e il cantabile all\u2019altezza del confronto con una voce umana piena e di grande estensione. Porge la musica colmo di significato e di espressione con eloquenza e semplicit\u00e0 che la rende fresca e spontanea. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">Sokolov ha accostato <strong>tre sonate di Haydn. La prima n.32<\/strong> in <em>sol minore<\/em> in due movimenti, di piccole dimensioni, dall\u2019espressione malinconica dove l\u2019uso abilissimo dei silenzi crea tensione senza toni drammatici, era contrapposta alla <strong>sonata n.47<\/strong> in <em>si minore,<\/em> una sonata invece drammatica. La terza sonata del gruppo, la <strong>n. 49<\/strong> in <em>do diesis minore<\/em>, ha elementi in comune con la <strong>n. 47<\/strong> per l\u2019uso della linea semplicemente raddoppiata in ottava. Nella seconda parte del concerto l\u2019accostamento \u00e8 ancora pi\u00f9 diretto. La sonata <strong>op.90<\/strong> di Beethoven, una composizione di grandi dimensioni in due soli movimenti, apriva la via all\u2019altra sonata in programma, l\u2019<strong>op. 111,<\/strong> la sua ultima sonata anch\u2019essa in due soli movimenti; il primo severo e impetuoso, pieno di densa tensione armonica e percorso da una vigorosa fuga, e il secondo, coerente e visionario. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"> <span lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\">Chi conosce Sokolov sa che \u00e8 generoso nel concedere bis, abitualmente arrivano a 6 e vanno quasi a formare una terza parte\u00a0 del concerto. Dopo\u00a0 una presentazione filologica di Haydn e Beethoven, il pianista ha offerto una carrellata di squisite pagine di Schubert, Schumann, Rameau e Chopin, ognuno un gioiello di maestria tecnica, dialettica\u00a0 musicale. Il concerto si \u00e8 chiuso\u00a0 con il <strong><em>Preludio op 28 n.20<\/em><\/strong> di Chopin, conosciuto come <em>Marcia Funebre<\/em>. Gli accordi della frasi iniziale suonavano come campane a morto, pesanti, maestosi e risonanti, la seconda frase invece era celestiale,\u00a0 la terza contemplativa prima degl\u2019accordi finali che\u00a0 ci\u00a0 riportava a una realt\u00e0, tremenda e ineluttabile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span lang=\"it-IT\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona. Teatro Filarmonico. Il Settembre dell\u2019Accademia 2017. 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