{"id":91425,"date":"2017-11-28T20:17:13","date_gmt":"2017-11-28T19:17:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91425"},"modified":"2017-11-28T20:17:13","modified_gmt":"2017-11-28T19:17:13","slug":"torino-teatro-regio-falstaff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-falstaff\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Falstaff&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2017-18<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cFALSTAFF\u201d<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito dalla commedia \u201cLe allegre comari di Windsor\u201d e dal dramma \u201cLa storia di Enrico IV\u201d di William Shakespeare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Falstaff <\/em>CARLO LEPORE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Ford <\/em>TOMMI HAKALA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Fenton <\/em>FRANCESCO MARSIGLIA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Mrs. Alice Ford <\/em>ERIKA GRIMALDI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Nannetta <\/em>VALENTINA FARCAS<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Mrs. Quickly <\/em>SONIA PRINA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Mrs.Meg Page <\/em>MONICA BACELLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Dottor Cajus <\/em>ANDREA GIOVANNINI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Bardolfo <\/em>PATRIZIO SAUDELLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Pistola <\/em>DEYAN VATCHKOV<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Orchestra e coro del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Donato Renzetti<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia <strong>Daniele Abbado<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Scene <strong>Graziano Gregori <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Costumi <strong>Carla Teti <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Luci <strong>Luigi Saccomanni<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, 26 novembre 2017 <\/em><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Falstaff<\/em>\u201d torna a Torino dopo dieci anni con una produzione che non potrebbe essere pi\u00f9 antitetica alla precedente. Al monumentale e iper-realistico allestimento firmato nel 2007 da Pier Luigi Pizzi lo spettacolo di <strong>Daniele Abbado <\/strong>si contrappone per una scelta di estrema stilizzazione. L\u2019impianto scenico \u00e8 il pi\u00f9 essenziale possibile: un grande cerchio di legno inclinato traforato di botole praticabili mentre l\u2019arredo si limitava a pochissimi elementi chiamati a connotare i diversi spazi della vicenda. Il legno con i suoi colori faceva da elemento conduttore a tutto lo sviluppo. L\u2019idea di fondo sembra evocare l\u2019essenzialit\u00e0 dei palcoscenici elisabettiani &#8211; cui rimandava anche l\u2019uso quasi esclusivo del legno naturale come elemento da costruzione &#8211; con il palcoscenico circolare la cui inclinazione lasciava al pubblico l\u2019illusione di assistere allo spettacolo dall\u2019alto come avveniva al tempo del Bardo. Il gioco del teatro nel teatro \u00e8 esplicito \u2013 e scopeto nel finale quando i cantanti si spogliano degli orpelli scenici presentandosi al sipario per cantare la fuga conclusiva \u2013 ma non manca un tocco onirico e surrealista ad esempio negli arredi fluttuanti della locanda.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1336.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91428\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1336.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1336.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1336-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1336-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>Spettacolo quindi essenziale ma estremamente funzionale ed efficace esaltato da un\u2019attentissima cura per la recitazione in tutti i suoi aspetti. Di contro poco convincenti i costumi di <strong>Carla Teti<\/strong>, non per l\u2019attualizzazione \u2013 Verdi e Boito espungono dalla vicenda ogni riferimento storico-politico trasponendo i fatti in un ambito sostanzialmente atemporale e gli anni della <em>belle \u00e9poque<\/em>\u00a0 con le battaglie delle suffragette e l\u2019impegno per i diritti femminili non sono in contrasto con il carattere protofemminista della commedia shakespeariana perfettamente mantenuto nel libretto di Boito &#8211; n\u00e9 per il carattere pi\u00f9 padano che britannico (un po\u2019 da \u201cAlbero degli zoccoli\u201d) quanto per una certa monotonia di forme e stanchezza di colori dove \u2013 proprio considerando l\u2019essenzialit\u00e0 scenica \u2013 i costumi avrebbero potuto diventare essi stessi complementi scenografici.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Subentrato all\u2019infortunato Daniel Harding, <strong>Donato Renzetti <\/strong>ha dimostrato tutta la sua esperienza e professionalit\u00e0. La sua \u00e8 una direzione brillante, leggera, ariosa, perfettamente allineata con la regia di Abbado di cui rappresenta la perfetta trasposizione musicale. Ricco e curato il gioco cromatico e ritmico, attento l\u2019accompagnamento del canto; il tutto \u00e8 calato in una complessiva visione di una gioiosa umanit\u00e0 in cui anche le tragedie si superano con il sorriso un po\u2019 melanconico ma non meno radioso della gioia musicale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La recita oggetto di recensione ha subito un\u2019ulteriore variazione dovuta al <em>forfait<\/em> di Carlos \u00c1lvarez previsto nel ruolo protagonista. A salvare il tutto \u00e8 stata la disponibilit\u00e0 di <strong>Carlo Lepore <\/strong>di farsi carico anche di questa recita ottenendo un meritatissimo trionfo personale. Quello di Lepore \u00e8 un grande Falstaff: la voce \u00e8 ampia, robusta, ottimamente proiettata, la tessitura \u2013 decisamente alta per un basso-baritono com\u2019\u00e8 Lepore di natura \u2013 perfettamente dominata, perfette la dizione e il senso della parola scenica. Lepore al riguardo \u00e8 un maestro nel giocare sul valore espressivo della parola ed \u00e8 un interprete attento e curato e scenicamente un attore di eccezionale comunicativa. Il suo \u00e8 un Falstaff di una profonda, sincera umanit\u00e0, di un\u2019autentica sincerit\u00e0 espressiva mai caricata o caricaturale e proprio per questo ancor pi\u00f9 efficace.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ambivalente invece il Ford di <strong>Tommi Hakala;\u00a0<\/strong>dotato di una voce piacevole anche se non<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1412.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-91430\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1412-512x370.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1412.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1412-277x200.jpg 277w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falstaff-1412-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> personalissima mostra per\u00f2 una dizione fin troppo costruita anche se corretta e un canto viziato da parecchie imprecisioni particolarmente evidenti nella grande aria del II atto. Scenicamente di contro \u00e8 molto efficace e sfrutta al meglio la sua bella figura per rendere il carattere particolare che la regia attribuisce a Ford, perfetto Dandy <em>fin de si\u00e8cle<\/em> sempre elegantissimo e inappuntabile sia quando come Signor Fontana appare appena uscito dalle pagine di Oscar Wilde sia quando nella sua inappuntabile tenuta da cacciatore coloniale da Allan Quatermain di provincia si lancia alla caccia di Falstaff nel salotto di casa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Molto ben assortito il quartetto delle donne. <strong>Erika Grimaldi <\/strong>\u00e8 un\u2019Alice forse un po\u2019 leggera vocalmente ma molto ben cantata \u2013 forse il suo ruolo \u00e8 il pi\u00f9 convincente fra quelli ascoltati al Regio \u2013 molto femminile, elegantissima, autenticamente seducente. <strong>Valentina Farcas <\/strong>\u00e8 una Nannetta eterea e luminosa, musicalmente molto precisa e scenicamente graziosa, simpatica e sbarazzina come il ruolo dovrebbe essere. Irresistibili due dive barocche come <strong>Monica Bacelli <\/strong>\u00a0e <strong>Sonia Prina, <\/strong>chiamate a completare il quartetto delle comari. La prima \u00e8 una Meg vocalmente inappuntabile e di forte rilievo, per quanto il ruolo possa concedere, mentre la seconda \u00e8 una Quickly dotata di una voce non particolarmente grande ma molto educata e in possesso di tutte le note della parte e cantata con rigore e pulizia senza facili effettismi o forzature espressive.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il Fenton di <strong>Francesco Marsiglia <\/strong>\u00e8 in possesso di una bellissima voce di autentico tenore lirico ma il canto mostra qualche imprecisione specie nella zona acuta e l\u2019interpretazione tende tropo spesso a una corretta superficialit\u00e0 che non lascia tracce particolari.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Molto validi i due tenori di fianco. <strong>Andrea Giovannini <\/strong>\u00e8 un Dottor Cajus di bella presenza vocale e perfetto nella forte caratterizzazione scenica data al ruolo dal regista ispirata al cinema comico d\u2019inizio Novecento mentre <strong>Patrizio Saudelli <\/strong>\u00e8 un Bardolfo perfettamente centrato sia sul piano espressivo che su quello vocale. Ben cantato ma pi\u00f9 generico come interpretazione il Pistola di <strong>Deyan Vatchkov<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quasi pleonastico ribadire l\u2019ottima prova del coro del Regio diretto da <strong>Claudio Fenoglio<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">PS Nelle fotografie allegate il ruolo di Falstaff \u00e8 interpretato da Carlos \u00c1lvarez.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2017-18 \u201cFALSTAFF\u201d Commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":91426,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6345,3397,849,4688,1632,2380,1239,5491,207,853,153,3502,19548,3319,145,3677,19549,919,2219],"class_list":["post-91425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-giovannini","tag-carla-teti","tag-carlo-lepore","tag-claudio-fenoglio","tag-daniele-abbado","tag-deyan-vatchkov","tag-donato-renzetti","tag-erika-grimaldi","tag-falstaff","tag-francesco-marsiglia","tag-giuseppe-verdi","tag-graziano-gregori","tag-luigi-saccomanni","tag-monica-bacelli","tag-opera-lirica","tag-patrizio-saudelli","tag-sonia-prima","tag-teatro-regio-di-torino","tag-valentina-farcas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91425"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91438,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91425\/revisions\/91438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}