{"id":91453,"date":"2017-11-29T19:03:14","date_gmt":"2017-11-29T18:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91453"},"modified":"2017-12-01T12:44:45","modified_gmt":"2017-12-01T11:44:45","slug":"opera-di-firenze-la-sonnambula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-firenze-la-sonnambula\/","title":{"rendered":"Opera di Firenze: &#8220;La Sonnambula&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Opera di Firenze \u2013 Stagione 2017-2018<br \/>\n<strong>\u201cLA SONNAMBULA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in due atti<br \/>\nLibretto di Felice Romani<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong><br \/>\nIl Conte Rodolfo NICOLA ULIVIERI<br \/>\nTeresa GIADA FRASCONI<br \/>\nAmina LAURA GIORDANO<br \/>\nElvino SHALVA MUKERIA<br \/>\nLisa GIULIA BOLCATO<br \/>\nAlessio MIN KIM<br \/>\nUn notaro CARLO MESSERI<br \/>\nOrchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Sebastiano Rolli<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Bepi Morassi<\/strong><br \/>\nScene <strong>Massimo Cecchetto<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Carlos Tieppo<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Vilmo Furian<br \/>\n<\/strong><em>Firenze, 22 novembre 2017<br \/>\n<\/em>Va in scena all\u2019Opera di Firenze una Sonnambula targata Venezia, nata qualche anno fa da uno staff di professionisti in forza al Teatro della Fenice. Si tratta di uno spettacolo dal bell\u2019impatto visivo, dall\u2019estetica curata nei minimi dettagli, appagante per l\u2019occhio, rassicurante, adatto anche agli spettatori meno amanti di innovazioni e stravolgimenti. La regia di <strong>Bepi Morassi<\/strong> \u00e8 infatti assolutamente tradizionale nel seguire e illustrare rispettosamente il testo del libretto, non ha trovate strane, n\u00e9 bislacche n\u00e9 particolarmente acute, \u00e8 una lettura onesta, puntuale, che si segue con piacere e in assoluto relax: non impegnando nella decifrazione di significati reconditi permette di dedicarsi con mente fresca all&#8217;ascolto della musica. L\u2019unico aspetto originale, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, \u00e8 rappresentato dalla trasposizione temporale: la vicenda si svolge in un ameno villaggio svizzero come prescritto, ma, anzich\u00e9 nel XIX secolo, negli anni 30 del Novecento, con tutto ci\u00f2 che comporta in termini di costumi e scene. Ci troviamo quindi sulle Alpi agli albori del turismo sciistico, non si arriva a cavallo ma in funivia o in pullman, i costumi dal sapore folkloristico sono sostituiti da tenute sportive d\u2019antan, con pantaloni alla zuava, scarponcini, ghette, colli di pelliccia e arcaici sci di legno, tutto molto ben ricostruito nelle fogge, con colori armonici ed eleganti; la locanda si trasforma in un albergo pi\u00f9 moderno e pi\u00f9 chic, la scena si <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91455\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>anima di villeggianti pi\u00f9 che di popolani. Lo spostamento cronologico nel complesso non disturba, perch\u00e9 come spesso succede nell\u2019Opera e ancor pi\u00f9 spesso in Bellini, il motore dell\u2019azione, ci\u00f2 che effettivamente conta, sono sentimenti eterni come l\u2019amore, l\u2019invidia, la gelosia, che l\u2019uomo esprime in qualunque tempo e in qualunque situazione contingente viva; in fondo l\u2019ignoranza popolare nei riguardi del sonnambulismo, che rende possibile l\u2019equivoco e che pi\u00f9 si addice a dei rozzi valligiani che a dei turisti alto-borghesi, \u00e8 un semplice dettaglio. L\u2019insieme dei costumi di <strong>Carlos Tieppo<\/strong> e delle scene di <strong>Massimo Cecchetto<\/strong>, illuminate dalle luci funzionali di <strong>Vilmo Furian<\/strong>, probabilmente non si imprime nella memoria per la particolare altezza espressiva, non ha momenti di teatro che fulminano lo spettatore per poesia o drammaticit\u00e0, ma costituisce uno sfondo efficace e garbato, all&#8217;occorrenza divertente, perch\u00e9 La Sonnambula ha la particolarit\u00e0 di intrecciare in un modo tutto suo, la corda elegiaca con quella brillante.<br \/>\nDa questo punto di vista, si fa decisamente apprezzare la direzione di <strong>Sebastiano Rolli<\/strong>, nella capacit\u00e0 di centrare e restituire il tono singolare originato dalla fusione dell\u2019ingenuit\u00e0 popolare, che si esprime ora nei ritmi danzanti del festeggiamento, ora in certe atmosfere cupe da romanzo goticheggiante, e della tenerezza, ma anche dell\u2019intensit\u00e0 a tratti lancinante, del sentimento di Amina ed Elvino, ricostituendo un\u2019unit\u00e0 drammaturgica dal passo teatrale compatto. Ovviamente gli \u00e8 di prezioso supporto una compagine di professionisti di livello, quale \u00e8 l\u2019<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>, come al solito in gran forma; sono magnifici, tanto per fare un esempio, l\u2019oboe che dialoga con Elvino e il violoncello che sostiene una sesta sotto il canto di Amina in un \u201cAh non credea mirarti\u201d purissimo, eppure commovente, grazie anche alle validissime voci. Il <strong>Coro<\/strong>, diretto come di consueto da <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>, offre una prestazione ugualmente ottima.<br \/>\nLa coppia di protagonisti, come accennavo poco sopra \u00e8 di grandissimo interesse: si tratta di due cantanti dalle caratteristiche piuttosto diverse, per et\u00e0, personalit\u00e0, rapporto con questo titolo, una coppia che sulla carta poteva anche sembrare non troppo ben assortita, e che invece all\u2019atto pratico ha dato vita, dal punto di vista musicale e vocale, ad una unione veramente notevole.<br \/>\nNon sono soltanto i loro timbri che si fondono particolarmente bene, ma proprio si realizza un incontro felice di musicalit\u00e0, intenzioni espressive, qualit\u00e0 artistiche e vocali differenti ma curiosamente complementari. L\u2019unico aspetto debole di questo connubio \u00e8 quello visivo: cos\u00ec bella, giovane e fresca lei, non proprio affascinante, aitante e giovanile lui, anche per colpa dei costumi e di una parrucca, quest\u2019ultima proprio terribile, che anzich\u00e9 valorizzarlo lo mortificano.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-91456 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/> Dell\u2019Amina di <strong>Laura Giordano<\/strong> bisogna subito dire che si tratta di un debutto assoluto e certi piccoli particolari \u2013 qualche lieve imprecisione di intonazione nei recitativi, un paio di sopracuti non perfettamente a fuoco, tutti eventi occasionali e veniali \u2013 suggeriscono che la parte va ancora \u2018rodata\u2019; niente di strano considerando il fatto che si tratta di un grande ruolo ed un ruolo dalla vocalit\u00e0 insidiosa: basso, quasi mezzosopranile in molti cantabili, nelle parti virtuosistiche si impenna e spinge la voce agli estremi del pentagramma. Tuttavia la Giordano, come ha tante altre volte dimostrato, ha un\u2019organizzazione tecnica semplice, salda ed efficace, un\u2019ottima musicalit\u00e0 e quel <em>quid<\/em> di comunicativa e padronanza della scena in pi\u00f9 che distingue un artista da un buon cantante; quindi qualche occasionale momento di resa vocale imperfetta passa decisamente in secondo piano e non le impedisce di disegnare un\u2019Amina giovane, piena di vita, sempre vera e credibile sia nell\u2019esultanza che nella malinconia, dotata di una figura scenica ideale e di un timbro luminoso e allo stesso tempo pieno, compatto, una voce che ha colore e calore anche nel registro medio-grave, lontana da un certo modello di soprano leggero pallidino e fisso, usuale in questi ruoli.<br \/>\n<strong>Shalva Mukeria<\/strong> ha una ventina d\u2019anni in pi\u00f9, una lunga esperienza nel ruolo di Elvino ed \u00e8 un belcantista di classe; la qualit\u00e0 del timbro non \u00e8 sopraffina, ma pochi come lui oggi sono in grado di padroneggiare fino al virtuosismo uno strumento tenorile facile, all\u2019occorrenza squillante, dotato di volume ragguardevole per un \u201ctenore di grazia\u201d, pieghevole a tutte le gradazioni dinamiche. Grazie a queste doti porta in scena un Elvino di grande eleganza e nobilt\u00e0, capace di sospirare a mezzavoce anche frasi acutissime, senza ombra di sforzo, sempre con suono soffice e perfettamente proiettato; il duetto <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91457\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>\u201cSon geloso del zeffiro errante\u201d, ad esempio, \u00e8 una meraviglia di suoni alati, di abbellimenti aggraziati e perfettamente eseguiti da parte di entrambi gli interpreti, capaci di rendere piena giustizia alla scrittura belliniana, ma in tutto il corso dell\u2019opera la loro bravura e il loro affiatamento danno spettacolo. <strong>Nicola Ulivieri<\/strong>, d\u00e0 vita a un Conte Rodolfo dalla presenza scenica magnetica e dalla recitazione particolarmente curata ed efficace; ha un timbro naturalmente bello, qualche frase acuta \u00e8 un po\u2019 \u201cindietro\u201d e i gravi estremi hanno poca consistenza, ma l\u2019affettuosit\u00e0 del fraseggio, la signorilit\u00e0 e il prestigio della figura compensano e gli garantiscono un grande apprezzamento da parte del pubblico.<br \/>\nMolto brava e apprezzata \u00e8 anche la Lisa di <strong>Giulia Bolcato<\/strong>, giovane soprano dalla voce non grande, ma ben educata, nitida e in possesso di tutto il bagaglio tecnico necessario per interpretare una parte sulla carta secondaria, ma di fatto ampia e articolata; particolarmente ben riuscita \u00e8 l\u2019esecuzione della sua seconda aria \u201cDe\u2019 lieti auguri\u201d. Il suo pretendente Alessio \u00e8 interpretato da <strong>Min Kim<\/strong>, baritono giovanissimo, che non inizia troppo bene: la voce nel primo atto \u00e8 fredda e rest\u00eca a correre; nel secondo atto prende quota e mette in mostra un timbro bronzeo piuttosto bello e pieno. <strong>Giada Frasconi<\/strong>, che interpreta Teresa, la madre adottiva di Amina, incappa in una serata non felice, nonostante le buone intenzioni espressive la voce appare oscillante, un po\u2019 fuori controllo nelle dinamiche. <strong>Carlo Messeri<\/strong> canta con voce tenorile chiarissima ma sonora le poche frasi del notaro. Il Teatro, strapieno come da un po\u2019 di tempo siamo felicemente abituati a vedere, dimostra entusiasmo nei confronti di tutti, senza esplosioni frenetiche per nessuno; per strano che possa sembrare, le ovazioni pi\u00f9 lunghe e sonore le raccoglie il Maestro del Coro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera di Firenze \u2013 Stagione 2017-2018 \u201cLA SONNAMBULA\u201d Melodramma in due atti Libretto di Felice Romani Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":497,"featured_media":91454,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4944,17522,4237,17947,7919,161,7756,4671,19556,19557,2972,10669,145,3263,5461,2160,18779,224],"class_list":["post-91453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-bepi-morassi","tag-carlo-messeri","tag-carlos-tieppo","tag-giada-frasconi","tag-giulia-bolcato","tag-la-sonnambula","tag-laura-giordano","tag-lorenzo-fratini","tag-massimo-cecchetto","tag-min-kim","tag-nicola-ulivieri","tag-opera-di-firenze","tag-opera-lirica","tag-orchestra-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-sebastiano-rolli","tag-shalva-mukeria","tag-vilmo-furian","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/497"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91453"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91465,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91453\/revisions\/91465"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}