{"id":91483,"date":"2017-12-05T00:02:47","date_gmt":"2017-12-04T23:02:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91483"},"modified":"2017-12-05T00:02:47","modified_gmt":"2017-12-04T23:02:47","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-i-fiori-malandrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-i-fiori-malandrini\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;I fiori malandrini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><i>Venezia, Palazzetto Bru Zane<br \/>\n<\/i>\u201c<b>I FIORI MALANDRINI\u201d<br \/>\n<\/b>Canzoni licenziose da caff\u00e8-concerto<br \/>\nSoprano <b>Norma Nahoun<br \/>\n<\/b>Mezzosoprano <b>Marie Gautrot<br \/>\n<\/b>Voce fuori campo <b>Julien Gobin<br \/>\n<\/b><b>&#8220;I Giardini&#8221;<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Pauline Buet<br \/>\n<\/b>Pianoforte <b>David Violi<br \/>\n<\/b>Regia<b> Victoria Duhamel<br \/>\n<\/b><i>Venezia, 30 novembre 2017<br \/>\n<\/i>Il pubblico che gremiva la deliziosa sala dei concerti del Palazzetto Bru Zane ha potuto sfogliare con divertita complicit\u00e0 \u2013 insieme agli esecutori, alla regista e alla voce fuori campo \u2013 un intrigante \u201cerbario\u201d di canzoni licenziose, attinte al repertorio francese otto-novecentesco, il cui titolo in italiano, <i>I fiori malandrini<\/i>, non rende appieno il significato di quello in francese, <i>Les Fleurs du m<\/i><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><i>\u00e2<\/i><\/span><i>le<\/i>, che per l\u2019identit\u00e0 dei suoni rimanda a quello della celeberrima raccolta di Baudelaire (<i>Les Fleurs du Mal<\/i>). Nella serata si sono alternate romanze tipiche dell\u2019operetta licenziosa, con i loro doppi sensi, e ben pi\u00f9 esplicite canzoni da <i>Caf\u00e9-concert<\/i>, che talora sfioravano la pornografia, oltre a <i>m\u00e9lodies<\/i> da salotto delicatamente allusive. Sul piccolo palcoscenico sono apparse varie personificazioni di queste Fleurs du m<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\">\u00e2<\/span>le, in una rassegna che attraversava diversi periodi e generi, conquistando la platea, grazie alla bravura, alla <i>verve<\/i>, alla musicalit\u00e0, al gesto scenico \u2013 sempre garbato \u2013 degli interpreti, che hanno saputo mettere in pratica con naturalezza le essenziali, ma efficaci indicazioni di regia. In <i>Cueillette<\/i> di Charles Lecocq (1900) e in <i>Colibri<\/i> di Ernest Chausson (1882) si \u00e8 colto l\u2019ideale ottocentesco della casta fanciulla ingenua, che l\u2019uomo deve fare attenzione a non spaventare, dando prova di riserbo e delicatezza: in queste <i>m\u00e9lodies<\/i> da salotto sarebbe indecoroso superare i limiti di un vago erotismo. Una musica in ritmo di valzer, delicata quanto il testo che l\u2019accompagna si \u00e8 apprezzata in <i>Po\u00e8me d\u2019amour <\/i>di Jules Massenet<b> <\/b>(1879). Il valzer, ballo romantico per eccellenza, inizialmente sospetto proprio a causa della sua sensualit\u00e0, \u00e8 risuonato, inseguito, pi\u00f9 disinvolto, corrispondendo al registro decisamente pi\u00f9 popolare caratterizzante <i>Auguste-lamentation conjugale <\/i>di Louis-Antoine Dubost (1870 ca.) e <i>Viens dans mon a\u00e9roplane<\/i> di Harry Fragson (1909). Altri ritmi \u2013 di stampo jazzistico, ad interpretare la liberazione dei corpi \u2013 hanno scandito \u201cJ\u2019suis venue nue\u201d<i> <\/i>di Roland e Pierre Petit (1953) e <i>La Violoncelliste<\/i><b> <\/b>di Claude Normand (1957). In altre canzoni, l\u2019umorismo e la sensualit\u00e0 nascevano dall\u2019associazione tra una situazione un po\u2019 spinta e una musica raffinata come nel caso di <i>PLM<\/i> di Henri Christin\u00e9 (1925), che vede Paule e Pierre nudi sotto i loro cappotti, mentre in <i>Fol\u00e2trerie<\/i> di Fernand Heintz (1931), tra l\u2019altro interpretata anche vocalmente dai due strumentisti del duo <i>I giardini<\/i>, la tensione erotica si generava dai versi stessi, di cui l\u2019ascoltatore era tenuto a prevedere le rime (ovviamente quelle sottintese, tutt\u2019altro che caste). La rassegna presentata al Palazzetto Bru Zane ha permesso anche di cogliere anche altri aspetti dell\u2019evoluzione della donna: ancora vittima di una misoginia sadica da parte del maschio aggressivo in \u201cJ\u2019ai fait des bleus sur ta peau blanche\u201d di L\u00e9o Daniderff (1901), in cui le grazie della botanica vengono brutalmente calpestate; ormai decisa \u2013 almeno se ci riferiamo ad una ristretta minoranza \u2013 ad affermarsi sull\u2019altro sesso, a partire dalla met\u00e0 del XIX secolo, quando comincia ad esprimere la propria frustrazione, come \u00e8 risultato anche in pezzi gi\u00e0 citati: per sfuggire allo squallore della sua vita coniugale, vagheggia di mettere le corna al suo \u201cdistratto\u201d consorte (<i>Auguste-lamentation conjugale<\/i>) o rimugina le sue fantasie senza avere contatti con l\u2019esterno (<i>La<\/i> <i>Violoncelliste<\/i>) o, ancora, dimostra di aver imparato a difendersi, assestando uno schiaffo in faccia all\u2019importuno (<i>Couplets de la Duchesse<\/i>, da <i>Nuit aux soufflets <\/i>di Herv\u00e9, 1884). Col passare degli anni la donna si fa pi\u00f9 audace del suo partner: \u00e8 lei ad avere l\u2019ultima parola davanti all\u2019aviatore, che pure incarna l\u2019eroe moderno (<i>Viens dans mon a\u00e9roplane<\/i>) o diventa autrice, come Jane Vieu, di cui si \u00e8 ascoltata <i>Apr\u00e8s l\u2019amour<\/i> dalla parodistica <i>Salomette<\/i>, operetta rappresentata per la prima volta nel 1911 a Bruxelles (quattro anni dopo la prima della <i>Salome<\/i> di Strauss). La Grande Guerra<b> <\/b>accelera i tempi<b> <\/b>dell\u2019emancipazione della donna, che ora rivendica la felicit\u00e0 del piacere condiviso (<i>Duo des souvenirs<\/i> di Henri Christin\u00e9 (1918) o, eccitata dai vizi del suo amante (<i>Couplets de Lady Eversharp<\/i> di Reynaldo Hahn, 1931), si abbandona a fantasmi sadomasochistici o, ancora, rivela il proprio desiderio addirittura in termini scandalosi (<i>Les<\/i> <i>Nuits d\u2019une demoiselle<\/i> di Raymond Legrand, 1963). Caloroso successo da parte del pubblico visibilmente divertito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane \u201cI FIORI MALANDRINI\u201d Canzoni licenziose da caff\u00e8-concerto Soprano Norma Nahoun Mezzosoprano Marie Gautrot Voce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":91484,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,10738,19574,19577,19576,9250,19575,17581,18592,16247,19578],"class_list":["post-91483","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-david-violi","tag-i-fiori-malandrini","tag-i-giardini","tag-julien-gobin","tag-marie-gautrot","tag-norma-nahoun","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-pauline-buet","tag-venezia","tag-victoria-duhamel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91483\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}