{"id":91528,"date":"2017-12-12T01:24:16","date_gmt":"2017-12-12T00:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91528"},"modified":"2017-12-12T01:24:16","modified_gmt":"2017-12-12T00:24:16","slug":"staatsoper-stuttgart-medea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-medea\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Medea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3345\" style=\"text-align: justify;\"><em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3326\">Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2017\/2018<\/em><br \/>\n<strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3325\">\u201cMEDEA\u201d<br \/>\n<\/strong>Op\u00e9ra comique in tre atti. Libretto di <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3311\">Fran\u00e7ois-Benoit Hoffmann,<\/span> dalla tragedia omonima di Euripide. Nuova versione ritmica tedesca di Bettina Bartz e Werner Hintze. Adattamento dei dialoghi parlati a cura di Peter Konwitschny.<br \/>\nMusica\u00a0 <strong>Luigi\u00a0 Cherubini\u00a0 <\/strong><strong>\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Kreon <\/em>SHIGEO ISHINO<br \/>\n<em>Kreusa <\/em>JOSEFIN FEILER<br \/>\n<em>Iason <\/em>SEBASTIAN KOHLHEPP<br \/>\n<em>Medea <\/em>CORNELIA PTASSEK<br \/>\n<em>Neris <\/em>HELENE SCHNEIDERMAN<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3330\">Prima Ancella <\/em>AOIFE GIBNEY<br \/>\nSeconda Ancella FIORELLA HINCAPI\u00c9<br \/>\nOrchestra e Coro della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore<strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3334\"> Alejo P\u00e9rez<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<strong> Christoph Heil<br \/>\n<\/strong>Regia<strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3335\"> Peter Konwitschny<\/strong><br \/>\nScene e costumi<strong> Ilya Shagalov<\/strong><br \/>\nLuci<strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3336\"> Reinhard Traub<br \/>\n<\/strong>Drammaturgia <strong>Bettina Bartz<\/strong><br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1513034647984_3338\">Stuttgart, 3 dicembre 2017<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91530\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24831438_10155700557612110_4945959145211789411_o.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><\/em><strong>Esito artistico in complesso abbastanza modesto, per questa produzione della <i>Medea<\/i> di Cherubini<\/strong> che costituiva il secondo nuovo allestimento della stagione in corso alla Staatsoper Stuttgart. Un&#8217; esecuzione musicale non priva di pregi \u00e8 stata compromessa in partenza dalla mancanza di una protagonista all&#8217; altezza del ruolo e soprattutto da <strong>un allestimento che io, senza far tanti giri di parole, ho trovato francamente abbastanza insopportabile.<\/strong> Nella sua lettura scenica dell&#8217; opera <strong>Peter Konwitschny, vecchio bonzo del <i>Regietheater<\/i><\/strong> che ormai non ha chiaramente pi\u00f9 nulla di nuovo da dire, ci ha somministrato la solita critica ai vizi ed eccessi della societ\u00e0 capitalistica proveniente da quel teatro politicizzato che la mia generazione ha dovuto sorbirsi in dosi massicce durante gli anni Settanta. Una sorta di cucina sporca e fatiscente in stile terzo atto della <i>Lulu<\/i> di Berg costituisce l&#8217; ambiente scenico dei primi due atti per lasciare poi il posto a una discarica di rifiuti che f\u00e0 da sfondo alla tragica conclusione della vicenda.<strong> I personaggi recitano in modo volutamente esagerato fino al grottesco<\/strong>, fatto percepibile anche dalla rielaborazione tedesca dei dialoghi in uno stile linguistico volutamente di tono basso e quasi triviale, con momenti di tono decisamente splatter come la scena in cui Medea mima un servizietto orale a Kreon nella prima scena del secondo atto mentre la povera Neris subisce una sorta di stupro di gruppo. Ora, tutto in una concezione registica si pu\u00f2 accettare e ormai sulle scene tedesche si \u00e8 visto praticamente di tutto e di pi\u00f9 tranne che, almeno per ora, i veri omicidi sulla scena. Il punto \u00e8 che Konwitschny in questa messinscena non dice nulla che non si sia gi\u00e1 visto: qui siamo all&#8217; ennesima riproposizione di cose che in Germania l&#8217; Action-Theater e l&#8217; Antiteater di Rainer Fassbinder mettevano in scena circa cinquant&#8217; anni fa. In definitiva, questa Medea ci proponeva per l&#8217; ennesima volta il<span class=\"yiv9218892206b5\"> tipico<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-91532\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018-512x340.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49218_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2018-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> prodotto di un\u2019 avanguardia che ormai da tempo ha perso la sua carica innovativa e si \u00e8 cristallizzata, divenendo essa stessa istituzione. Il pubblico ormai non protesta pi\u00f9 e la critica approva, per non beccarsi una patente di conservatorismo e anche perch\u00e9 ormai questo tipo di produzioni \u00e8 divenuto lo standard e soprattutto qui in Germania si crede che non esistano altri modi di fare teatro. Francamente io a questo punto che, se \u00e8 vero che fare sperimentalismo significa fare qualcosa di nuovo e originale mai fatto prima da altri, oggi la vera provocazione sarebbe quella di mettere in scena un&#8217; opera esattamente secondo le didascalie e l&#8217; ambientazione originali, magari recuperando anche la scenotecnica antica. <strong>Per quanto riguarda la parte musicale, il capolavoro di Cherubini \u00e8 stato presentato in una nuova edizione critica e in traduzione tedesca<\/strong>, fatto che ha una sua legittimit\u00e0 storica visto che il compositore fiorentino propose la versione riveduta dell&#8217; opera proprio in questa lingua, a Berlino<\/span>. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91529\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24210286_10155684501327110_3157926978004684339_o.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>Purtroppo, non si sa se per decisione del direttore d&#8217; orchestra o pi\u00f9 probabilmente del regista, la partitura \u00e8 stata amputata di brani come l&#8217; aria di Kreusa (Dirc\u00e9 nella versione francese e Glauce nella traduzione italiana di Zangarini quasi sempre usata nei nostri teatri), una della pagine musicalmente pi\u00f9 belle dell&#8217; opera, oltre all&#8217; introduzione orchestrale del secondo atto e diversi altri tagli qui e l\u00e0. Premesso questo, l&#8217; interpretazione del direttore argentino <strong>Alejo Perez<\/strong> \u00e8 stata sicuramente molto pregevole per il tono teso e drammatico e le sonorit\u00e0 asciutte, ben realizzate da un&#8217; orchestra in ottimo stato di forma.<strong> Ottima anche la prova del coro preparato dal giovane Christoph Heil<\/strong>. Purtroppo, la <i>Medea<\/i> \u00e8 una di quelle opere in cui l&#8217; esito musicale non pu\u00f2 prescindere dalla presenza di una protagonista all&#8217; altezza delle difficolt\u00e0 vocali e drammatiche della parte, che in questo caso non c&#8217; era. <strong>Cornelia Ptassek<\/strong>, soprano bavarese che per dieci anni ha fatto parte dell&#8217; ensemble al Nationaltheater Mannheim, \u00e8 stata certamente molto efficace nel delineare scenicamente quella specie di esagitata Erinni da bassifondi che sarebbe Medea secondo la concezione di Konwitschny. Purtroppo, a dispetto di tutto il <i>Regietheater<\/i> del mondo, nell&#8217; opera bisogna anche cantare e da questo punto di vista la prova della Ptassek \u00e8 stata largamente insufficiente per la totale mancanza di mezzi vocali adeguati a un ruolo che impegna severamente la protagonista dal punto di vista della declamazione e della capacit\u00e0 di alternare il canto legato alle impennate drammatiche. In una vera e propria lotta con le note, la Ptassek ha esibito una voce che spesso sconfinava nel grido vero e proprio. Kreusa era<strong> Josefin Feiler,<\/strong> una delle migliori voci giovani nell&#8217; ensemble della Staatsoper, che ha cantato come sempre con molto gusto e bella linea. Purtroppo, data la mancanza dell&#8217; aria, il ruolo non le <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49223_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2594.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-91533\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49223_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2594-512x338.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49223_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2594.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49223_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2594-290x191.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/49223_medea_oper_stuttgart_2017_18_c_thomas_aurin_4_2594-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>offriva molte altre occasioni di mettersi in mostra. Molto buono il Iason del tenore<strong> Sebastian Kohlhepp<\/strong>, cantante che nel repertorio settecentesco pu\u00f2 esibire una notevole competenza stilistica e che qui si \u00e8 fatto apprezzare per la plasticit\u00e0 della declamazione e l&#8217; efficacia del fraseggio. Bravo anche <strong>Shigeo Ishino<\/strong> nella parte di Kreon, cantata con buona intensit\u00e0 drammatica anche se il colore baritonale della voce non era proprio del tutto adatto a una parte regale e paterna. <strong>Helene Schneiderman<\/strong>, una tra le voci storiche della Staatsoper, ha messo in mostra tutta la sua classe di fraseggiatrice in un&#8217; esecuzione intensa e commossa dell&#8217; aria di Neris, forse il vertice musicale assoluto della partitura. Nei brevi interventi delle due ancelle <strong>Aoife Gibney<\/strong> e <strong>Fiorella Hincapi\u00e9<\/strong>, giovani cantanti dell&#8217; Opernstudio, hanno messo in mostra due voci fresche e timbricamente gradevoli. Successo franco e cordiale, con qualche sporadico ma percepibile dissenso. <em>Foto Thomas Aurin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2017\/2018 \u201cMEDEA\u201d Op\u00e9ra comique in tre atti. 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