{"id":91578,"date":"2017-12-29T01:11:20","date_gmt":"2017-12-29T00:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91578"},"modified":"2022-04-03T14:03:15","modified_gmt":"2022-04-03T12:03:15","slug":"umberto-giordano-150-1867-1948-andrea-chenier-1896","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/umberto-giordano-150-1867-1948-andrea-chenier-1896\/","title":{"rendered":"Umberto Giordano (1867 \u2013 1948): &#8220;Andrea Ch\u00e9nier&#8221; (1896)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Dramma storico in quattro quadri su libretto di Luigi Illica.<\/em><br \/>\n<em>Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 28 marzo 1896.<\/em><br \/>\nDopo la tiepida accoglienza di <em>Regina Diaz<\/em>, il primo grande successo per <strong>Giordano<\/strong> arriv\u00f2 con <strong><em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em><\/strong>, in quattro quadri su libretto di<strong> Luigi Illica<\/strong>, che segn\u00f2 un&#8217;ulteriore tappa dell&#8217;evoluzione di quello stile di cui si erano avvertiti i primi segnali in <em>Mala vita<\/em>, che lo avrebbe portato a staccarsi dai compositori suoi contemporanei. L&#8217;argomento ha per protagonista il poeta francese Andr\u00e9 Ch\u00e9nier ghigliottinato durante la Rivoluzione Francese mentre il personaggio di G\u00e9rard \u00e8 in parte ispirato da Jean-Lambert Tallien, uno dei capi della Rivoluzione. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe_Borgatti_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-91579\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe_Borgatti_001.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe_Borgatti_001.jpg 223w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe_Borgatti_001-127x200.jpg 127w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe_Borgatti_001-96x150.jpg 96w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>La\u00a0 <strong><em>premi\u00e8re <\/em><\/strong>ebbe luogo al <strong>Teatro alla Scala di Milano<\/strong> <strong>il 28 marzo 1896<\/strong> con <strong>Evelina Carrera<\/strong> (Maddalena), <strong>Giuseppe Borgatti<\/strong> (Andrea Ch\u00e9nier), <strong>Mario Sammarci<\/strong> (Carlo G\u00e9rard) riscuotendo un grande successo sia di pubblico che di critica. <strong>Giovan Battista Nappi<\/strong> su <strong>\u00abLa Perseveranza\u00bb<\/strong> del 31 marzo 1896 scrisse:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;Umberto Giordano ha fatto con <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em> onorevole ammenda di un passo falso giovanile, <em>Mala vita<\/em>, ove la volgarit\u00e0 e la violenza brutale del soggetto tendevano, colla realt\u00e0 ributtante di caratteri, di sentimenti, di un ambiente abbietto, a vilipendere l&#8217;arte. Con <em>Ch\u00e9nier <\/em>non \u00e8 l&#8217;illustrazione dell&#8217;abbrutimento morale, ma quella di un popolo che, malgrado la fiumana irrefrenabile, l&#8217;onda distruggitrice travolgente uomini e cose coll&#8217;impeto, l&#8217;eccesso della reazione, invitava il suo paese, incoscientemente di certo, a trovare quell&#8217;equilibrio sociale cui deve, malgrado le gravi vicissitudini del poi, la potenzialit\u00e0 incontestabile delle presenti sue forze morali e materiali nel fecondo terreno della civilt\u00e0&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-91580 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Mario_sammarco-244x384.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Mario_sammarco-244x384.jpg 244w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Mario_sammarco-127x200.jpg 127w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Mario_sammarco-95x150.jpg 95w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Mario_sammarco.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/>Da quella <em>premi\u00e8re <\/em>l&#8217;opera non \u00e8 mai uscita dai repertori teatrali e hanno interpretato il ruolo di Ch\u00e9nier grandi tenori tra cui <strong>Francesco Tamagno<\/strong>, che studi\u00f2 la sua parte con lo stesso Giordano,<strong> Giovanni Martinelli,<\/strong> <strong>Aureliano Pertile<\/strong>, <strong>Beiamino Gigli<\/strong>, <strong>Giacomo Lauri-Volpi<\/strong> ed <strong>Enrico Caruso<\/strong> che interpret\u00f2 il ruolo in alcune rappresentazioni a Londra nel 1907. Nel periodo postbellico si distinsero <strong>Franco Corelli<\/strong>, <strong>Richard Tucker<\/strong>, <strong>Mario Del Monaco<\/strong> e ancora <strong>Placido Domingo<\/strong> e <strong>Luciano Pavarotti.<br \/>\n<\/strong><strong><em>L&#8217;opera<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Quadro primo. <\/em><\/strong>La Rivoluzione francese \u00e8 ormai vicina, ma i nobili continuano ad illudersi conducendo la loro solita vita spensierata. <strong>La contessa di Coigny<\/strong>, infatti, ha organizzato una festa nel suo castello e il servo <strong>G\u00e9rard<\/strong>, mentre addobba la serra, medita sul suo odio per i padroni ad eccezione della <strong>contessina Maddalena<\/strong> della quale \u00e8 innamorato (<em>Son sessent&#8217;anni o vecchio<\/em>). Tra gli invitati alla festa, rappresentata musicalmente attraverso una scrittura sinfonica in cui le voci intervengono in declamato, vi \u00e8 anche <strong>Andrea Ch\u00e9nier<\/strong> il quale viene criticato da Maddalena che lo accusa di non scrivere poesie alla moda. Egli difende i suoi ideali contro la corruzione dell&#8217;epoca, causa della rovina della nazione ed esorta la giovane, della cui bellezza \u00e8 rimasto affascinato, a considerare maggiormente un sentimento gentile come l&#8217;amore tanto disprezzato in quel periodo (<strong><em>Un d\u00ec all&#8217;azzurro spazio<\/em>)<\/strong>. Il famoso <em>improvviso<\/em>, diventato un autentico cavallo di battaglia di molti tenori nel corso del Novecento, si distingue per la ricchezza delle soluzioni musicali adottate da Giordano: vi si riscontra, infatti, una sintesi tra sezioni in arioso, come quella iniziale, altre in declamato come quella centrale nella quale vi \u00e8 una denuncia nei confronti dei preti bravi ad <em>accumulare doni<\/em>, ma insesibili alle preghiere dei poveri, ed altre ancora liriche come quella conclusiva nella quale il poeta esalta la giovane e fresca bellezza di Maddalena.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Mentre Maddalena, colpita da questo discorso, si scusa con il poeta, irrompe nella sala un gruppo di mendicanti fatti entrare da G\u00e9rard il quale, ai rimproveri della contessa, risponde togliendosi la livrea e abbandonando la casa insieme ai suoi amici. Riprende la festa con gli invitati che ballano una gavotta di sapore arcaizzante.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/chenier-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-91601\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/chenier-foto-512x353.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/chenier-foto.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/chenier-foto-290x200.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/chenier-foto-150x103.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Quadro secondo.<\/em><\/strong> La Rivoluzione \u00e8 ormai scoppiata e Robespierre semina il Terrore non risparmiando non solo i nobili ma spesso anche gente del popolo. Ch\u00e9nier, che non \u00e8 ben visto dai capi rivoluzionari, \u00e8 pedinato da Gerard diventato importante anche la sera in cui egli va all&#8217;appuntamento fissatogli da una donna ignota che da tempo gli scriveva lettere chiedendogli protezione. All&#8217;appuntamento egli scopre che la donna misteriosa \u00e8 Maddalena la quale, morta la madre e ridotta in miseria, vive nascosta insieme alla serva mulatta Bersi che \u00e8 diventata prostituta per guadagnare qualcosa. Dando vita ad un duetto di intenso lirismo (<strong><em>Ecco l&#8217;altare<\/em><\/strong>) i due, vedendosi, capiscono di essere innamorati, ma in quel momento arriva G\u00e9rard e, mentre Maddalena fugge, Ch\u00e9nier \u00e8 costretto ad affrontare in duello G\u00e9rard il quale, ferito mortalmente, per amore di Maddalena, gli consiglia di allontanarsi con la giovane e, quando arrivano popolani in suo aiuto egli dichiara di non conoscere l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo che l&#8217;ha ferito.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Quadro terzo<\/em><\/strong><strong>.<\/strong> La Francia ha bisogno di uomini e denaro e G\u00e9rard, ormai guarito, tenta di convincere il popolo a dare ci\u00f2 che ha in nome dell&#8217;uguaglianza alla quale egli crede fermamente; una vecchia popolana cieca, Madelone offre alla causa della Rivoluzione il suo unico nipote di 15 anni, mentre una spia chiamata &#8220;l&#8217;Incredibile&#8221; cerca di convincere G\u00e9rard ad accusare Ch\u00e9nier che nel frattempo era stato arrestato. Dopo un primo momento di esitazione, l&#8217;uomo, dopo aver meditato sulla sua nuova condizione di servo della violenza e alla fine anche della lussuria (<em>Nemico della patria<\/em>), spinto dalla gelosia, denuncia il rivale. In una scena che anticipa quella drammatica tra Tosca e Scarpia nell&#8217;atto secondo dell&#8217;opera di Puccini Maddalena, disperata, si offre al suo ex servo per salvare la vita dell&#8217;uomo amato ed egli commosso le promette che lo avrebbe aiutato. Introdotta da un a struggente melodia del violino solista, Maddalena, in questa scena, intona l&#8217;intensa e commovente romanza <em><strong>La mamma morta<\/strong><\/em>, che aperta da una sezione declamata si distingue per un acceso lirismo dal verso <em>Vivi ancora! Io son la vita.<br \/>\n<\/em>\u00a0Ha inizio il processo. Ch\u00e9nier si difende da tutte le accuse mossegli e G\u00e9rard, pentito, ritratta la sua denuncia, ma Ch\u00e9nier viene ugualmente condannato a morte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Quadro quarto.<\/em><\/strong> Nel cortile della prigione Ch\u00e9nier si prepara ad affrontare la morte assistito dal suo amico Roucher scrivendo gli ultimi versi. Il suo celebre addio alla vita, <strong><em>Come un bel d\u00ec di maggio<\/em><\/strong>, \u00e8 una pagina di struggente e mesto lirismo che inizia al ritmo di barcarola\u00a0 per dar vita ad un <em>climax<\/em> di emozioni che portano alla perentoria affermazione <em>Sia! strofe ultima Dea!<\/em>\u00a0 che conduce alla lirica conclusione del brano. Inutilmente G\u00e9rard ha tentato di salvarlo dal momento che Robespierre si \u00e8 rifiutato di riceverlo. Maddalena, corrompendo un carceriere, riesce ad avere un colloquio con l&#8217;uomo amato e, quando all&#8217;alba vengono prelavati i condannati, si sostituisce alla prigioniera Lidia Legrey alla quale d\u00e0 il suo lasciapassare. Sale cos\u00ec sulla carretta a fianco di Ch\u00e9nier, mentre Gerard piange da lontano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/opera.stanford.edu\/Giordano\/AndreaChenier\/libretto.html\"><strong>Il libretto dell&#8217;opera <\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1239858976&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Umberto Giordano (1867 \u2013 1948): &quot;Andrea Ch\u00e9nier&quot; (1896)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/umberto-giordano-1867-1948-andrea-chenier-1896\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Umberto Giordano (1867 \u2013 1948): &#8220;Andrea Ch\u00e9nier&#8221; (1896)<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma storico in quattro quadri su libretto di Luigi Illica. 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