{"id":91657,"date":"2018-01-01T17:46:30","date_gmt":"2018-01-01T16:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91657"},"modified":"2019-04-05T09:02:41","modified_gmt":"2019-04-05T07:02:41","slug":"umberto-giordano-150-1867-1948-fedora-1898","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/umberto-giordano-150-1867-1948-fedora-1898\/","title":{"rendered":"Umberto Giordano 150 (1867 \u2013 1948): &#8220;Fedora&#8221; (1898)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-91658\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/220px-Gemma_Bellincioni_AEhrlichS\u00e4ngerinnen1895.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/220px-Gemma_Bellincioni_AEhrlichS\u00e4ngerinnen1895.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/220px-Gemma_Bellincioni_AEhrlichS\u00e4ngerinnen1895-155x200.jpg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/220px-Gemma_Bellincioni_AEhrlichS\u00e4ngerinnen1895-117x150.jpg 117w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/>Lo stesso successo, che aveva salutato l&#8217;<em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em> arrise all&#8217;opera successiva di <strong>Giordano<\/strong>, <strong><em>Fedora<\/em><\/strong>, in tre atti su libretto di <strong>Arturo Colautti<\/strong> tratto da <em>F\u00e9dora<\/em> di <strong>Victorien Sardou<\/strong>. Nel 1889 Giordano aveva assistito alla rappresentazione del lavoro di Sardou al Teatro Bellini di Napoli con <strong>Sarah Bernhard<\/strong> per la quale era stato scritto quel ruolo. Attratto da questo lavoro, egli chiese all&#8217;autore il permesso di poterlo mettere in musica ricevendo un iniziale rifiuto, essendo egli un compositore ancora non molto conosciuto. Dopo la <em>premi\u00e8re<\/em> di <em>Regina Diaz<\/em>, Sonzogno fece nuovamente la proposta a Sardou che concesse il permesso solo dopo il terzo tentativo e dopo il successo di <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em>. <strong>La prima <em>performance<\/em> ebbe luogo al Teatro Lirico di Milano il 17 novembre 1898<\/strong> diretta dallo stesso compositore e con <strong>Gemma Bellincioni<\/strong> (Fedora) ed <strong>Enrico Caruso<\/strong> (Loris Ipanoff) con grande successo tanto da essere portata subito allo Staatsoper di Vienna da Gustav Mahler e poi a Parigi. <strong>Il 5 dicembre 1906 approd\u00f2 al Metropolitan Opera di New York<\/strong> con Enrico Caruso e <strong>Lina Cavalieri<\/strong> e con la direzione di <strong>Arturo Vigna<\/strong> e rimase in repertorio per due stagioni consecutive. Ritorn\u00f2 al Metropolitan dove ebbe per tutta la prima met\u00e0 del XX sec. ben 25 rappresentazioni. Dopo un breve periodo di oblio l&#8217;opera ritorn\u00f2 in auge nel 1990 contesa da molti teatri sia nazionali che esteri. Nel ruolo di Fedora ricordiamo <strong>Maria Caniglia<\/strong>, <strong>Magda Olivero<\/strong>, <strong>Maria Callas<\/strong>, <strong>Renata Tebaldi<\/strong>, <strong>Mirella Freni<\/strong>, <strong>Renata Scotto <\/strong>e in anni pi\u00f9 recenti,<strong> Fiorenza Cedolins e Daniela Dess\u00ec, <\/strong>mentre hanno interpretato il ruolo di Loris, tra gli altri: <strong>Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Franco Corelli, Placido Domingo<\/strong>, <strong>Jos\u00e9 Carreras<\/strong> e <strong>Jos\u00e9 Cura<\/strong>.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-91659 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Enrico_Caruso_tenor-297x384.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Enrico_Caruso_tenor-297x384.jpg 297w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Enrico_Caruso_tenor-155x200.jpg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Enrico_Caruso_tenor-116x150.jpg 116w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Enrico_Caruso_tenor.jpg 396w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><strong>L&#8217;azione si svolge alla fine del XIX sec<\/strong>. ed \u00e8 ambientata a San Pietroburgo (I atto), a Parigi (II atto) e in Svizzera (III atto).<br \/>\n<strong><em>Atto primo.<\/em> San Pietroburgo 1881<\/strong>. La principessa Fedora che deve sposare il giorno successivo il conte Vladimir Andrejevi\u010d, canta felice il suo amore per lui ignara di essere gi\u00e0 stata tradita dall&#8217;uomo amato. In quel momento viene trasportato il conte ferito a morte e, mentre giungono i medici, si scopre che egli probabilmente \u00e8 stato ferito dal conte Loris Ipanoff, ritenuto simpatizzante del movimento nichilista. Viene iniziata un&#8217;indagine dal diplomatico Siriex e dall&#8217;ispettore di polizia Grech. Intanto il conte muore e Fedora giura sulla croce bizantina che avrebbe vendicato la sua morte.<br \/>\n<strong><em>Atto secondo.<\/em><\/strong> Fedora ha seguito Loris a Parigi decisa a vendicare la morte del suo promesso sposo e d\u00e0 un ricevimento a casa sua. Durante la festa suona al pianoforte Boleslao Lazinski raccomandatole dalla sua amica, la contessa Olga Sukarev e in quel momento giunge Ipanoff che dichiara il suo amore a Fedora la quale gli risponde che il giorno dopo sarebbe partita per la Russia. Loris \u00e8 disperato perch\u00e9, essendo esiliato, non pu\u00f2 accompagnarla in Russia e nello stesso tempo confessa alla donna di essere stato lui l&#8217;assassino di Vladimir. Fedora allora gli dice di ritornare da lei alla fine della festa perch\u00e9 vuole conoscere l&#8217;intera storia e, andato via l&#8217;uomo, scrive una lettera al capo della polizia imperiale russa per accusare Ipanoff dell&#8217;omicidio di Vladimir Andrejevi\u010d e prende accordi con Grech per farlo arrestare quando lo avr\u00e0 congedato dal suo palazzo. Loris, ritornato da Fedora, le racconta che aveva ucciso il conte perch\u00e9 lo aveva scoperto insieme a sua moglie e mostra alla donna delle lettere compromettenti che Vladimir e sua moglie Wanda si scambiavano. Fedora resta sconvolta perch\u00e9 stava sposando un uomo che la tradiva e, nello stesso tempo, si rende conto di essere innamorata di un uomo che non aveva ucciso per motivi politici ma per difendere il suo amore. Sentendo arrivare da fuori il segnale dell&#8217;agguato preparato per arrestare Loris, decide allora di salvarlo e lo convince a passare la notte con lei.<br \/>\n<strong><em>Atto terzo.<\/em><\/strong> Loris e Fedora vivono insieme nella villa di Fedora in Svizzera dove si trova anche la contessa Olga Sukarev. Alla villa arriva Siriex che invita Olga a fare un giro in bicicletta con lui per poter restare solo con Fedora mentre la donna si prepara. Egli dice allora che a causa della lettera scritta al capo della polizia, Valeriano, fratello di Loris, \u00e8 stato arrestato con l&#8217;accusa di aver partecipato al complotto organizzato per uccidere il conte Andrejevi\u010d e che era stato rinchiuso in una fortezza sul fiume Neva, ma una notte il fiume era straripato e il giovane era morto annegato. Alla notizia della morte del figlio era morta anche la madre. Questa notizia fa cadere nella disperazione Fedora che si ritiene colpevole di quanto accaduto, mentre Loris apprende da una lettera inviatagli dall&#8217;amico Boroff della morte della madre e di suo fratello per colpa di una donna che, mentre viveva a Parigi, aveva scritto alla polizia una lettera di denuncia. Loris \u00e8 disperato e inutilmente Fedora cerca di consolarlo ma poco dopo arriva Boroff per cui Fedora confessa a Loris la sua colpa chiedendogli perdono. Loris, in risposta, la maledice e Fedora beve il veleno che teneva chiuso nella croce bizantina e portava sempre al collo. Boroff cerca di salvarla, ma \u00e8 troppo tardi perch\u00e9 Fedora muore fra le braccia di Loris che la perdona.<br \/>\nRaro caso nella storia del melodramma di <strong><em>opera-giallo<\/em><\/strong> corredata da inchiesta poliziesca e da una confessione, <em>Fedora<\/em> \u00e8 un&#8217;opera dalla struttura sinfonica; tra le pagine pi\u00f9 belle e famose si segnala la romanza <strong><em>Amor ti vieta<\/em> <\/strong>il cui tema, di intenso lirismo, sar\u00e0 utilizzato da Giordano come <em>Leitmotiv<\/em> del personaggio di Loris.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.dicoseunpo.it\/G_files\/Fedora.pdf\"><strong>Il libretto dell&#8217;opera<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/377367152&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stesso successo, che aveva salutato l&#8217;Andrea Ch\u00e9nier arrise all&#8217;opera successiva di Giordano, Fedora, in tre atti su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":91682,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22368],"tags":[14671,19702,8673,1920,19605,19705,2874,268,7301,19704,125,19703],"class_list":["post-91657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-umberto-giordano","tag-approfondimenti","tag-arturo-colautti","tag-enrico-caruso","tag-fedora","tag-gemma-bellincioni","tag-lina-cavalieri","tag-mirella-freni","tag-placido-domingo","tag-renata-scotto","tag-sarah-bernhard","tag-umberto-giordano","tag-victorien-sardou"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91657"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91681,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91657\/revisions\/91681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}