{"id":91677,"date":"2018-01-03T01:33:36","date_gmt":"2018-01-03T00:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91677"},"modified":"2018-01-03T01:33:36","modified_gmt":"2018-01-03T00:33:36","slug":"pietro-metastasio-roma-3-gennaio-1698-vienna-12-aprile-1782-a-320-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pietro-metastasio-roma-3-gennaio-1698-vienna-12-aprile-1782-a-320-anni-dalla-nascita\/","title":{"rendered":"Pietro Metastasio (Roma, 3 gennaio 1698 \u2013 Vienna, 12 aprile 1782) a 320 anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pietro Trapassi<\/strong>, il cui cognome fu grecizzato in <strong>Metastasio<\/strong>\u00a0da Gian Vincenzo Gravina, uno dei fondatori dell\u2019Arcadia e suo protettore, fu non solo poeta, ma autore di numerosi testi melodrammatici destinati ad essere musicati pi\u00f9 volte da famosi compositori, tra cui Gluck, Galuppi, Scarlatti, Paisiello\u00a0e Mozart. <strong>Il suo scopo prevalente fu quello di rivalutare il testo letterario<\/strong> completamente dipendente, fino a quel momento, dalle esigenze musicali e di dare un impianto drammatico pi\u00f9 solido all\u2019opera caratterizzandola maggiormente in senso tragico o eroico, eliminando qualsiasi elemento comico o popolare, ma riconoscendo che il testo, pur nella sua autonomia poetica, doveva essere funzionale alla partitura musicale. Egli, consapevole che i suoi drammi avrebbero trovato la loro completa realizzazione soltanto se uniti alla musica e al canto, <strong>elabor\u00f2 uno schema fisso di scena drammatica,<\/strong> derivato dalla tragedia classica, nel quale era assente lo scontro drammatico di passioni violente; cos\u00ec separ\u00f2 l\u2019azione, affidata a lunghi recitativi, dalla lirica caratteristica delle arie, divise il dramma in tre atti, ridusse i duetti, i cori e il numero dei personaggi tra i quali vi era sempre un eroe che, nel nome della morale e del dovere, era pronto a sacrificare i suoi affetti, le sue passioni.<strong> Infine modific\u00f2 lo scioglimento finale<\/strong> non pi\u00f9 affidato all\u2019intervento dall\u2019alto con l\u2019apparizione di qualche divinit\u00e0 o con la recita di un oracolo, ma allo stesso protagonista che portava a compimento l\u2019azione o con qualche scena di agnizione o con un atto di grazia e di generosit\u00e0. <strong>Metastasio, tuttavia, non rinunci\u00f2 completamente al lieto fine<\/strong> perch\u00e9 solo tre libretti hanno un finale tragico: <strong><em>Didone abbandonata<\/em><\/strong>, <strong><em>Catone in Utica<\/em>, <em>Attilio Regolo<\/em><\/strong>. Il poeta, con grande perizia, seppe alternare la variet\u00e0 degli stati d\u2019animo tenendo conto anche delle esigenze artistiche e tecniche dei cantanti e impresse una coerenza drammatica con la distribuzione, tra i vari atti, delle arie alle quali affid\u00f2 la funzione di esprimere i sentimenti e gli stati d\u2019animo dei protagonisti; ad esse dedic\u00f2 particolare cura stabilendo che il loro numero fosse contenuto fra 25 e 30, che non vi fosse una loro successione di uguale colore, che a uno stesso personaggio non ne fossero assegnate due consecutive esprimenti lo stesso stato d\u2019animo e che fossero collocate strategicamente alla fine della scena per permettere all\u2019artista di ricevere gli applausi del pubblico. Inoltre, a differenza di altri librettisti che lo precedettero, ne cur\u00f2 la struttura metrica preferendo versi di un solo metro, quasi sempre il settenario combinato, a volte, con il quinario. <strong>Un esempio significativo di distribuzione delle arie ci \u00e8 dato dal dramma <em>L\u2019Olimpiade<\/em><\/strong>, uno dei suoi libretti pi\u00f9 musicati, in cui \u00e8 possibile evidenziare i caratteri tipici del dramma come l\u2019esaltazione dell\u2019amore, della fedelt\u00e0 e dell\u2019amicizia in una vicenda ambientata in un tempo mitico durante i giochi olimpici. Licida s\u2019innamora della figlia del re Clistene, Aristea, che ama, ricambiata. Megacle, fedelissimo amico di Licida al quale deve anche riconoscenza per essere stato salvato una volta. I due amici si recano ai giochi olimpici dove il re Clistene promette in moglie la figlia al vincitore. Licida, allora, prega l\u2019amico di gareggiare in suo nome e Megacle, superati i dubbi sull\u2019amore e l\u2019amicizia, combatte per l\u2019amico e vince. Aristea deve allora sposare Licida con grande dolore della pastorella Argene a cui il giovane aveva promesso prima il suo amore. Intanto Megacle, riconosciuto da Aristea, \u00e8 costretto a rivelare l\u2019inganno, e a partire. Licida, credendo Megacle morto, tenta di uccidere il re Clistene, ma, quando sta per essere condannato a morte, si scopre che egli \u00e8 Filindo, figlio di Clistene, creduto morto. Cos\u00ec Megacle sposa Aristea e Licida Argene.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-91679\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ranieri-de-Calzabigi-immagine.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ranieri-de-Calzabigi-immagine.jpg 250w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ranieri-de-Calzabigi-immagine-150x200.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ranieri-de-Calzabigi-immagine-112x150.jpg 112w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Inoltre Metastasio, per imprimere ai versi delle arie una precisa atmosfera emotiva, ricorse spesso a vocaboli idonei a suggerire raffigurazioni musicali illustrative, come si pu\u00f2 notare nell\u2019aria <strong><em>Per lei fra l\u2019armi<\/em>,<\/strong> tratta dal <em>Demofoonte<\/em>, in cui figurazioni ritmiche e melodiche, vocali e strumentali, sono suggerite dal testo in modo tale che la tempesta \u00e8 rappresentata con tremoli degli archi, le onde con un flusso ininterrotto di semicrome, i fulmini con rapide scale ascendenti e discendenti, la caccia con corni e la guerra con trombe e timpani. La stessa struttura dei versi metastasiani offriva al musicista la possibilit\u00e0 di introdurre formule musicali che si ripetevano e di organizzare le melodie da un punto di vista fraseologico. La riforma di Metastasio, considerata innovativa e rivoluzionaria, incontr\u00f2 notevoli difficolt\u00e0 ad essere realizzata per l\u2019incapacit\u00e0 dei suoi numerosi imitatori, ma fu oggetto di elogi da parte della critica. <strong>Ranieri de\u2019 Calzabigi,<\/strong> nella sua <strong><em>Dissertazione su le poesie drammatiche del Sig. Abate Pietro Metastasio<\/em>\u00a0<\/strong>esalt\u00f2 la poesia e la coerenza strutturale dei drammi metastasiani:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>Le poesie del Signor Metastasio\u00a0adornate di musica sono poesie musicali<\/strong>; ma senza l\u2019unione di questo ornamento, sono vere, perfette e preziose tragedie, da compararsi alle pi\u00f9 celebri di tutte le altre nazioni: tragedie corredate di unit\u00e0, di costume, di interesse, di sublime linguaggio poetico, di spettacolo, di meravigliosi accidenti, di maneggio singolare di passioni; e tal, che per s\u00e9 sole, senz\u2019altro artifizio, che nell\u2019animo meglio le insinui, e penetrare destramente le faccia, risvegliano a seconda di ci\u00f2 che esprimono il terrore, la compassione, l\u2019amore, la piet\u00e0; e vanno al gran fine di emendare i vizi, e di accender le menti al conseguimento delle virt\u00f9: quali oggetti si sono prefissi nella Tragedia i Greci, i Latini, i Francesi e gli Inglesi, alcuni de\u2019 quali ha il signor Metastasio\u00a0eguagliati, ed altri di gran lunga superati&#8221;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-91680 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Francesco_Algarotti_Liotard-302x384.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Francesco_Algarotti_Liotard-302x384.jpg 302w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Francesco_Algarotti_Liotard-157x200.jpg 157w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Francesco_Algarotti_Liotard-118x150.jpg 118w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Francesco_Algarotti_Liotard.jpg 402w\" sizes=\"auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/>Dalle osservazioni di Calzabigi\u00a0<\/strong>deriv\u00f2 probabilmente la questione se i lavori di Metastasio\u00a0dovessero essere considerati tragedie, drammi per musica o entrambe le cose e, a tal fine, \u00e8 chiarificatore quanto scrissero <strong>Voltaire\u00a0<\/strong>e <strong>Francesco Algarotti\u00a0<\/strong>a tale proposito. Il primo, valutandone le opere, afferm\u00f2:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;O\u00f9 trouver un spectacle qui nous donne une image de la sc\u00e8ne grecque? C\u2019est peut-\u00eatre dans vos trag\u00e9dies, nomm\u00e9es op\u00e9ras que cette image subsiste. Quoi! Me dira-t-on, un op\u00e9ra italien aurait quelque ressemblance avec le th\u00e9\u00e2tre d\u2019Ath\u00e8nes? Oui. Le r\u00e9citatif italien est pr\u00e9cisement la m\u00e9lop\u00e9e des anciens; c\u2019est cette d\u00e9clamation not\u00e9e et soutenue par des instruments<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">&#8220;[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E <strong>Algarotti\u00a0<\/strong>conferm\u00f2 dicendo: <strong><em>L\u2019opera non \u00e8 altro in sostanza che una tragedia recitata per musica<\/em><\/strong><a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong><em>[<\/em><\/strong>3]<\/a>. Da queste affermazioni e da altre fatte da letterati anche in periodi successivi si deduce che le opere di Metastasio\u00a0erano <strong><em>drammi musicali<\/em><\/strong> non adatti alla sola declamazione; d\u2019altra parte lo stesso poeta e musicista era stato consapevole di aver scritto i suoi drammi pensando alla musica, come si legge in una lettera del 21 febbraio 1750 indirizzata ad una contessa napoletana: <em><strong>Io non so scrivere cosa ch\u2019abbia ad esser cantata, senza bene o male immaginarne la musica<\/strong><\/em><a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><em><strong>[<\/strong><\/em>4]<\/a>, parole queste confermate dal letterato livornese e grande librettista <strong>Ranieri de\u2019 Calzabig<\/strong>i\u00a0che, a sua volta, scrisse:<\/p>\n<p>&#8220;dalla maest\u00e0, energia e brillanti immagini della poesia del signor Metastasio, dipende a mio parere la forza, variet\u00e0 e bellezza della nostra musica&#8221;<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>Una diretta conseguenza della riforma metastasiana fu l\u2019affermazione di due generi teatrali autonomi: il serio e il comico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> R. De\u2019 Calzabigi, <em>Poesie<\/em>, Vol. II, Nella Stamperia dell\u2019Enciclopedia, Livorno 1774, p. 151.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Voltaire, <em>Dissertation sur la trag\u00e9die ancienne et moderne<\/em>, in <em>Oeuvres compl\u00e8tes<\/em>, Vol. IV, <em>Th\u00e9\u00e2tre<\/em>, Parigi, 1881, p. 179: \u00abDove trovare uno spettacolo che ci dia l\u2019immagine della scena greca? \u00c8 forse nelle vostre tragedie che chiamate opere che questa immagine sussiste? Che! Mi si risponder\u00e0: un\u2019opera italiana avr\u00e0 qualche somiglianza con il Teatro d\u2019Atene? S\u00ec, Il recitativo italiano \u00e8 precisamente la melopea degli antichi; \u00e8 quella declamazione sulle note e sostenuta dagli stromenti musicali\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> F. Algarotti, da <em>Saggio sopra l\u2019opera in musica<\/em>, Livorno, 1763 p. 17.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> La lettera \u00e8 citata in E. Surian, <em>Storia della musica<\/em>, Rugginenti, Milano 1999, pp. 363-364.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> R. De\u2019 Calzabigi, <em>op. cit.<\/em>, p. 152.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo breve articolo \u00e8 tratto dal mio saggio,<em> Che far\u00f2 senza Euridice? Il teatro musicale in Europa nei secoli XVII e XVIII<\/em>, Monza, Casa Muiscale Eco, 2016, pp. 44-47<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietro Trapassi, il cui cognome fu grecizzato in Metastasio\u00a0da Gian Vincenzo Gravina, uno dei fondatori dell\u2019Arcadia e suo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":91678,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,19714,19712,5918,12185,19713],"class_list":["post-91677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-francesco-algarotti","tag-la-riforma-del-melodramma","tag-pietro-metastasio","tag-ranieri-de-calzabigi","tag-voltaire"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91677"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91677\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}