{"id":91702,"date":"2019-07-07T21:05:20","date_gmt":"2019-07-07T19:05:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91702"},"modified":"2019-07-07T21:05:20","modified_gmt":"2019-07-07T19:05:20","slug":"olga-peretyatko-mozart-russian-light","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/olga-peretyatko-mozart-russian-light\/","title":{"rendered":"Olga Peretyatko: &#8220;Mozart +&#8221;  &#038; &#8220;Russian Light&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>T.Traetta<\/strong>: &#8220;Ombra cara, amorosa&#8221;; Io resto sempre a piangere&#8221;; &#8220;Finito \u00e8 il mio tormento&#8221; (Antigona);<strong> W.A.Mozart<\/strong>: &#8220;Chi sa, chi sa qual sia&#8221; K.582; &#8220;Vado, ma dove?&#8221; K.583\u00a0 (arie alternative per Il burbero di buon cuore); &#8220;Welcher Wechsel&#8230;Traurigkeit&#8221;&#8221;; &#8220;Marten aller arten&#8221; (Die Entf\u00fchrung aus dem Serail);&#8221;E Susanna non vien&#8230;Dove sono i bei momenti&#8221; (Le nozze di Figaro); &#8220;Or sai chi l&#8217;onore&#8221; (Don Giovanni); &#8220;Non pi\u00f9 di fiori&#8221; (La clemenza di Tito&#8221;); <strong>V.Martin Y Soler<\/strong>: &#8220;Infelice a ogni istante&#8221; (Il burbero di buon cuore); <strong>G.Paisiello<\/strong>: &#8220;Giusto ciel, che conoscete&#8221; (Il barbiere di Siviglia).<\/em><strong> Olga Peretyatko<\/strong> (soprano), <strong>Sinfonieorchester Basel, Ivor Bolton<\/strong> (direttore). <strong>1 Cd Sony Music <span id=\"hnum\">8847600<\/span><\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LOuIzmrRBD8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nLa banalit\u00e0 \u00e8 un\u2019insidia frequente per i recital lirici: tolti pochi cantanti che hanno saputo fare di queste produzioni importanti occasioni di sperimentazione e ricerca \u2013 una su tutti Cecilia Bartoli \u2013 negli altri casi l\u2019equilibrio fra brani celebri capaci di attirare il grande pubblico e proposte pi\u00f9 originali \u00e8 sempre molto insidioso. L\u2019equilibrio riesce sostanzialmente a <strong>Olga Peretyatko <\/strong>con questo programma dedicato a Mozart e al mondo attivo intorno al genio salisburghese. Il programma presenta due parti distinte di cui una mozartiana, costituita da arie sostanzialmente celebri ma relative in gran parte a ruoli non ancora affrontati dalla Peretyatko in teatro e che lasciano pi\u00f9 di una curiosit\u00e0 sui prossimi obiettivi del soprano pietroburghese, e un&#8217;altra formata da una selezione di brani poco noti di autori coevi che testimoniano la grande vitalit\u00e0 della scena musicale degli ultimi decenni del XVIII secolo, sia sul versante buffo che su quello serio. A quest\u2019ultimo genere appartengo le prime tre arie tratte dall\u2019\u201d<em>Antigona<\/em>\u201d (1772) del pugliese Antonio Traetta. La scrittura musicale \u00e8 un interessante esempio di come parallelamente a Gluck si muovessero tendenze di riforma sostanzialmente prossime a quelle del grande tedesco, anche se prive solo di quel rigore capace di portare fino in fondo il rinnovamento come in questa scena dove un recitativo e aria di pretto sapore gluckiano terminano con un allegro molto pi\u00f9 tradizionale. Per chi conosce fin dagli inizi la voce non pu\u00f2 non notare come il timbro si sia fatto pi\u00f9 scuro e la cavata pi\u00f9 robusta: Il carattere declamatorio di ampie sezioni del brano non le \u00e8 forse ideale \u2013 specie per una dizione non sempre chiarissima \u2013 ma l\u2019evoluzione dello strumento \u00e8 innegabile.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Interessantissimi i brani successivi da \u201c<em>Il burbero di buon cuore<\/em>\u201d; si tratta di un\u2019aria di Martin y Soler e di due arie alternative scritte da Mozart, quasi sconosciute ma musicalmente molto belle e molto adattate alle caratteristiche della Peretyatko che pu\u00f2 sfoggiare le sue qualit\u00e0 di musicalit\u00e0 ed eleganza senza dover inutilmente forzare alla ricerca di una drammaticit\u00e0 che non gli \u00e8 propria. Il lotto delle arie non mozartiane \u00e8 completato dall\u2019un tempo celeberrima \u201c<em>Giusto ciel, che conoscete<\/em>\u201d dal \u201c<em>Barbiere di Siviglia<\/em>\u201d, una delle opere pi\u00f9 amate del Settecento prima di essere ecclissata dall\u2019omonimo lavoro rossiniano. L\u2019aria non solo permette di riascoltare una musica squisita ma, associata al \u201c<em>Dove sono i bei momenti\u201d, <\/em>crea una sorta di piccolo ritratto di Rosina e della sua evoluzione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fra i brani mozartiani l\u2019ampia selezione da \u201c<em>Die Entf\u00fchrung aus dem Serail<\/em>\u201d si concentra sulla parte di Kostanze personaggio attualmente perfetto per i mezzi della Peretyatko. Interprete di grande successo di Blonde, la Peretyatko passa con sicurezza al ruolo della protagonista. Il timbro si \u00e8 fatto pi\u00f9 morbido, dai bei riflessi bruniti e la voce si \u00e8 fatta pi\u00f9 ricca di armonici, pi\u00f9 robusta, a suo modo pi\u00f9 drammatica senza per\u00f2 perdere nulla in fatto di facilit\u00e0 e sicurezza nel canto di coloratura. Le arie sono un crescendo e culminano in un \u201c<em>Martern aller Arten\u201d<\/em> veramente ben riuscito e che sarebbe stato ancor migliore con un direttore pi\u00f9 sensibile. Purtroppo la plumbea direzione di <strong>Ivor Bolton <\/strong>alla guida della <strong>Sinphonieorchester Basel, <\/strong>pesante e poco partecipe in tutti i brani di certo non aiuta la cantante ad emergere al meglio delle sue qualit\u00e0. Questo \u00e8 particolarmente vero negli ultimi tre ascolti dove la Peretyatko si spinge fuori da quello che attualmente \u00e8 il suo terreno naturale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019aria della Contessa \u00e8 ben eseguita sul piano strettamente vocale, la voce \u00e8 un po\u2019leggera ma il senso melodico e il controllo del fiato sono ammirevoli. Resta per\u00f2 troppo in superficie sul piano espressiv; si nota, infatti, l\u2019assenza di una maggior dimestichezza con la parte e la direzione non l\u2019aiuta a cercare una maggior profondit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019aria di Donna Anna \u201c<em>Or sai chi l\u2019onore<\/em>\u201d \u00e8 forse il brano in cui appare pi\u00f9 in difficolt\u00e0; nonostante l\u2019impegno la scrittura \u00e8, infatti, decisamente troppo drammatica per la voce della Peretyatko e troppo palese \u00e8 il senso di difficolt\u00e0 nell\u2019affrontare una parte ancora da maturare. Meno problematico \u2013 fatta salva l\u2019inevitabile mancanza di sonorit\u00e0 nel settore grave \u2013 \u00e8 il rond\u00f2 di Vitellia \u201c<em>Non pi\u00f9 di fiori\u201d <\/em>dove la pulizia della linea e la precisione delle colorature compensano un po\u2019 la mancanza di peso specifico.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91703\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232-75x75.jpg 75w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/88985352232.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em><strong>M.Glinka<\/strong>: &#8220;Grustno mne, roditel&#8217; dorogoy!&#8221;(Ruslan y Lyudmila); <strong>N.Rimsky-Korsakov<\/strong>:&#8221;Hymn to the Sun&#8221;, &#8216;Otvet&#8217; mne, zorkoye svetilo!&#8217; (Il gallo d&#8217;oro);&#8221;Snow Maiden&#8217;s Aria, &#8216;S podruzhkami po yagodu khodit&#8217; (La fanciulla di neve);&#8221;Volkhova&#8217;s Lullaby&#8221;, &#8216;Son po berezhku khodil&#8217; (Sadko); &#8220;Marfa&#8217;s Aria&#8221;, &#8216;Ivan Sergeich, khochesh&#8217;, v sad poydyom (La sposa dello Zar); &#8220;Plenivshis&#8217; rozoj, solovey&#8221;, Op. 2, No. 2; <strong>S.Rachmaninov<\/strong>:&#8221;Eshchyo v polyakh beleyet sneg&#8221;, Op. 14, No. 11; &#8220;Vocalise&#8221;, Op. 34, No. 14;&#8221;Ne poy, krasavica&#8221;, Op. 4, No. 4; &#8220;Ne poy, krasavica&#8221;, Op. 4, No. 4; &#8220;Zdes&#8217; khorosho&#8221;, Op. 21, No. ; <strong>I.Stravinsky<\/strong>: Nightingale&#8217;s Song, &#8216;Akh! Serdce dobroye&#8217; (L&#8217;usignolo), D.Shostakovich: &#8220;Lidochka&#8217;s Song&#8221;, &#8216;Ya v shkolu kogda-to khodila&#8217;; Lidochka&#8217;s Song, &#8216;Chasy na ploshchadi zazhglis&#8217; (Moscow, Cheryomushki).<\/em> <strong>Olga Peretyatko<\/strong> (soprano), <strong>Ural Philharmonic Orchestra, Dmitri Liss<\/strong> (direttore). <strong>1 Cd Sony Classics<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Interamente dedicato alla musica russa e sovietica \u00e8 <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=OLAK5uy_mtdi_QZtmc0Vv4g5gCnIj2M_NlBG4cPew\">questo\u00a0 CD<\/a> <\/span>di <strong>Olga Peretyatko, <\/strong>soprano pietroburghese che si \u00e8 creato un proprio importante spazio come interprete rossiniana e pi\u00f9 genericamente belcantista e che qui torna \u2013 con gioia di chi come il sottoscritto attendeva un prodotto di questo taglio \u2013 al proprio repertorio nazionale. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il programma segue uno sviluppo cronologico dalla nascita di un\u2019opera nazionale russa all\u2019avanzato periodo sovietico. Ad aprire non pu\u00f2 che essere <strong>Glinka<\/strong>, il padre fondatore capace di creare uno stile nazionale partendo dalle esperienze del belcanto rossiniano e del primo romanticismo di Weber. Di <strong>\u201c<em>Ruslan i Ludmilla<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 scelta la cavatina \u201c<em>Grustno mne, roditel\u2019 dorogoy<\/em>\u201d che la Peretyatko affronta alla luce della sua naturale propensione per lo stile belcantista che trova la sua apoteosi nell\u2019irresistibile crescendo rossinismo della cabaletta. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Segue un\u2019ampia sezione dedicata a <strong>Rimskij-Korsakov<\/strong> che fra i compositori russi \u00e8 quello che ha dato maggior spazio alla vocalit\u00e0 di soprano leggero. Nel primo dei brani presentati, l\u2019Inno al Sole intonato dalla Principessa di \u0160emacha in <strong>\u201c<em>Zolotoj petushok<\/em>\u201d<\/strong> (\u201cIl gallo d\u2019oro\u201d) nella drogata seduzione orientaleggiante orchestrata da Rimskij-Korsakov, emerge la vera rivelazione di questa registrazione: la raffinatissima direzione di <strong>Dmitry Liss <\/strong>alla guida della <strong>Ural Philarmonic Orchestra <\/strong>autrice di una prestazione maiuscola per ricchezza cromatica, precisione esecutiva e senso dello stile. La voce della Peretyatko ha una pienezza e una ricchezza timbrica non cos\u00ec scontate in questo tipo di vocalit\u00e0, un canto sempre morbido, caldo, mai meramente virtuosistico che esalta tutta la seduzione degli arabeschi rimskijani. Per la stessa ragione seduce l\u2019incantato stupore della Barcarola di Volchova da \u201c<strong><em>Sadko<\/em><\/strong>\u201d la cui estenuata dolcezza racchiude oscuri segnali di morte. Completano questa parte del programma \u201c<em>S podruzhkami po yagodu khodit\u2019<\/em>\u201d da \u201c<strong><em>Sneguro\u010dka<\/em>\u201d<\/strong> di cui \u00e8 offerta una lettura di grande intensit\u00e0 sia vocale che espressiva e \u201c<em>Ivan Sergeich, khochesh\u2019, v sad poydyom<\/em>\u201d da \u201c<strong><em>Carskaja nevesta<\/em><\/strong>\u201d (\u201c<em>La fidanzata dello Zar<\/em>\u201d) in cui si riconosce tutto l\u2019approfondimento teatrale fatto dalla cantante cogliendone pienamente tratti stilistici e vocali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cameristico e non operistico l\u2019ultimo brano di Rimskij-Korsakov che introduce ad una sezione di melodie le romanze da camera di cui la produzione russa \u00e8 seconda per qualit\u00e0 solo alla liederistica tedesca. \u201cLa canzone dell\u2019usignolo prigioniero della rosa\u201d (\u201c<em>Plenivshis\u2019 rozoj, solovey<\/em>\u201d) ci riporta al gusto dei cromatismi e alle fascinazioni timbriche dell\u2019aria di \u0160emacha con la Peretyatko che languidamente duetta con il clarinetto e il violino fino alla radiosa salita a <em>Do<\/em> acuto. Gli altri brani liederistici sono di Rachmaninov e come il precedente sono eseguiti in un\u2019elegante versione orchestrale timbricamente molto curata e di sicuro effetto. Pi\u00f9 che il celeberrimo \u201c<em>Vocalise<\/em>\u201d op 34\/145 per altro magnificamente cantato e per una volta non ridotto a mera esibizione vocale e affrontato con particolare cura negli aspetti dinamici e a suo modo espressivi a incantare sono le successive romanze su testi di Pu\u0161kin, Tjut\u010dev e della Galina per la facilit\u00e0 melodica, per l\u2019eleganza della linea di canto capace di trasmettere quel senso malinconico cos\u00ec tipicamente russo, quella <em>chandra<\/em> che dall\u2019\u201d<em>Evgenij Onegin<\/em>\u201d rappresenta una componente imprescindibile di quell\u2019universo poetico.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sempre alla stagione d\u2019inizio secolo appartiene l\u2019unico brano di <strong>Stravinskij<\/strong>, l\u2019aria dell\u2019Usignolo dall\u2019opera omonima \u2013 titolo cui \u00e8 legato uno dei primi successi internazionali della Peretyatko prima a Toronto e poi a Aix-en-Provence \u2013 eseguita con tutta la brillantezza e l\u2019eleganza richieste.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il cerchio aperto con Glinka si chiede con <strong>Dmitrij \u0160ostakovi\u010d,<\/strong> forse l\u2019ultimo compositore russo entrato nel pantheon dei classici riconosciuti. I due brani proposti provengono da \u201c<em><strong>Moskva, Cheryomushki<\/strong><\/em>\u201d, un vero e proprio musical composto nel 1959. Il lavoro \u2013 caratterizzato da un forte legame con l\u2019attualit\u00e0 dal momento che presenta la questione edilizia nelle grandi citt\u00e0 sovietiche, problema molto spinoso al tempo \u2013 mostra un linguaggio ecclettico in cui la tradizione della vocalit\u00e0 operistica russa e quella dell\u2019operetta mitteleuropea si fondono senza stridori con un linguaggio pi\u00f9 moderno e leggero. Le due arie hanno tessitura abbastanza centrale e la Peretyatko mostra come la sua voce si sia irrobustita risultando piena e timbrata anche in queste parti della gamma mentre sul piano espressivo sono deliziosamente colte sia la giovanile allegria di \u201c<em>Ya v shkolu kogda-to khodila<\/em>\u201d sia il melanconico lirismo di \u201c<em>Chasy na ploshchadi zazhglis<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>T.Traetta: &#8220;Ombra cara, amorosa&#8221;; Io resto sempre a piangere&#8221;; &#8220;Finito \u00e8 il mio tormento&#8221; (Antigona); W.A.Mozart: &#8220;Chi sa, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":96527,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[23173,146,15867,1832,13013,200,15251,12238,8445,240,9279,298,519,4203,14835,2372,19068,23174,11632,23171,253],"class_list":["post-91702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-antigona","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-die-entfuhrung-aus-dem-serail","tag-dmitrij-dmitrievic-sostakovic","tag-don-giovanni","tag-giovan-battista-pergolesi","tag-giovanni-paisiello","tag-igor-fedorovic-stravinskij","tag-il-barbiere-di-siviglia","tag-ivor-bolton","tag-la-clemenza-di-tito","tag-le-nozze-di-figaro","tag-michail-ivanovic-glinka","tag-nikolaj-andreevic-rimskij-korsakov","tag-olga-peretyatko","tag-sergej-vasilevic-rachmaninov","tag-sinfonieorchester-basel","tag-tommaso-traetta","tag-vicente-martin-y-soler","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91702"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93350,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91702\/revisions\/93350"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}