{"id":91849,"date":"2018-01-25T22:59:01","date_gmt":"2018-01-25T21:59:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91849"},"modified":"2018-01-25T22:59:01","modified_gmt":"2018-01-25T21:59:01","slug":"venezia-teatro-malibran-tornano-in-laguna-dopo-piu-di-due-secoli-le-metamorfosi-di-pasquale-di-spontini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-malibran-tornano-in-laguna-dopo-piu-di-due-secoli-le-metamorfosi-di-pasquale-di-spontini\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro Malibran: tornano in laguna (dopo pi\u00f9 di due secoli) &#8220;Le metamorfosi di Pasquale&#8221; di Spontini"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia,Teatro Malibran, Lirica e balletto, Stagione 2017-2018<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">\u201c<b>LE METAMORFOSI DI PASQUALE\u201d<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Farsa giocosa per musica. <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Libretto di Giuseppe Foppa.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Musica di <b>Gaspare Spontini<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Il barone<\/i> FRANCESCO BASSO<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Costanza<\/i> MICHELA ANTENUCCI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Il cavaliere\/Un sergente<\/i> CHRISTIAN COLLIA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Lisetta<\/i> IRINA DUBROVSKAYA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Il marchese<\/i> GIORGIO MISSERI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Frontino<\/i> CARLO CHECCHI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Pasquale<\/i> ANDREA PATUCELLI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Direttore e maestro al clavicembalo <b>Gianluca Capuano<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Regia <b>Bepi Morassi<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Scene, costumi e luci <b>Scuola di Scenografia dell\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Scene <strong>Piero <\/strong><b>De Francesco<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Costumi <b>Elena Utenti<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, 23 gennaio 2018<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">\u00c8 andata in scena al Malibran \u2013 prima rappresentazione in tempi moderni \u2013 la farsa in un atto <i>Le metamorfosi di Pasquale \u2013 <\/i><strong><span style=\"color: #000000;\">una delle quattro partiture di Gaspare Spontini recentemente ritrovate in Belgio \u2013 <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">nell\u2019<\/span>edizione critica a cura di Federico Agostinelli, realizzata su iniziativa della Fondazione Pergolesi Spontini con il contributo del Centro Studi per la Musica fiamminga e della Provincia di Anversa. <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Il 16 gennaio 1802, l&#8217;atto unico di Gaspare Spontini fu rappresentato al Teatro San Mois\u00e8 di Venezia con moderato successo. Sarebbe stato l\u2019ultimo lavoro del Marchigiano per le scene italiane, prima di trasferirsi a Parigi e poi a Berlino. Destino volle che l\u2019opera, insieme ad altre dell\u2019autore, andasse successivamente perduta, restando, comunque, disponibile il libretto di Giuseppe Foppa. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Il ritrovamento del manoscritto delle <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Metamorfosi di Pasquale<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, oltre a quelli relativi ad altre due opere buffe e a una cantata, sempre di Spontini,<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\">nella biblioteca del castello dei Conti d\u2019Ursel a Hingene, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3ernj1516284282.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91851\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3ernj1516284282-512x365.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3ernj1516284282.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3ernj1516284282-281x200.jpg 281w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3ernj1516284282-150x107.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>nelle Fiandre \u2013 dove giunsero probabilmente tramite Sabine Franquet de Franqueville, moglie del duca Roberto d\u2019Ursel, nonch\u00e9 discendente di C\u00e9leste \u00c9rard, moglie di Spontini \u2013 \u00e8 stato annunciato nel giugno 2016 dalla contessa Ursula d\u2019Ursel, insieme ai ricercatori della biblioteca del Conservatorio Reale di Anversa. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Il termine \u201cmetamorfosi\u201d, che compare ampollosamente nel titolo, si riferisce ai soliti travestimenti di un personaggio farsesco. Pasquale, gi\u00e0 servitore del barone e di sua figlia Costanza, dopo aver cercato fortuna all&#8217;estero, torna in Italia, nella sua citt\u00e0 natale, per riconquistare la sua ex fidanzata Lisette, cameriera di Costanza, ignorando che nel frattempo la ragazza amoreggia con Frontino, servitore del marchese del Colle. Il marchese, a sua volta, ama \u2013 corrisposto \u2013 Costanza, essendo per\u00f2 osteggiato dal padre di lei. Il protagonista, assopitosi sotto un albero accanto alla propria casacca, \u00e8 notato dal marchese, che \u2013 braccato dalle guardie, per aver partecipato a un duello alla pistola con il cavaliere del Prato, pretendente ufficiale di Costanza, peraltro rifiutandosi di colpire il rivale \u2013 indossa la casacca di Pasquale, lasciando a terra la propria, insieme a cappello e spada. Una volta svegliatosi, Pasquale non esita ad approfittare della situazione, mettendosi nei panni del nobile, con tutti gli equivoci, che ne conseguono \u2026 fino a quando \u2013 dopo un secondo travestimento, questa volta da donna \u2013 deve accettare la sconfitta, e unirsi a quanti inneggiano alle doppie nozze, tra Lisetta e Frontino e tra Costanza e il marchese (dopo che il cavaliere, riconoscente per aver avuta salva la vita, ha ritirato ogni pretesa). <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Come si pu\u00f2 capire anche da questa sommaria sintesi, si tratta di una trama alquanto debole, che utilizza i <i>t\u00f2poi <\/i>pi\u00f9 collaudati per non dire triti e ritriti, della farsa. Ne era consapevole Bepi Motrassi, assumendo il compito di curare la regia dello spettacolo. Forte della sua esperienza nell\u2019allestimento di un tal genere di<i> pi\u00e8ces <\/i>teatrali, il regista ha inteso rendere pi\u00f9 credibile la non esaltante trama e meglio definiti i personaggi, ambientando<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-91852\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3mtdg1516202126-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> la vicenda a Napoli \u2013 citt\u00e0 non citata dal libretto, ma suggerita dal carattere stesso dell\u2019opera \u2013 all\u2019inizio del Novecento, in un periodo non ancora funestato dagli orrori della guerra, pur imminente, e almeno apparentemente spensierato e vitale, di cui si vede sulla scena uno dei simboli pi\u00f9 tipici: il <i>Caf\u00e9 chantant<\/i>. In tale contesto, tra il <i>Liberty<\/i> e il variet\u00e0, in cui fanno capolino personaggi legati al teatro di Eduardo Scarpetta, il barone, padre di Costanza, diventa il proprietario di uno di questi caff\u00e8, il cavaliere ricorda il Fef\u00e8 \u201csciupafemmine\u201d, mentre lo stesso Pasquale ha qualcosa dello squattrinato, e perennemente affamato, Felice Sciosciammocca di <i>Miseria e Nobilt\u00e0<\/i>, come attesta, ad esempio, nel finale dell\u2019opera, una breve citazione della scena degli spaghetti mangiati con le mani, come fa Tot\u00f2 nella celeberrima versione cinematografica diretta da Mario Mattoli. L\u2019intento di rendere pi\u00f9 vivace, credibile e intrigante l\u2019azione ha spinto il regista a imporre dei tempi scenici piuttosto serrati, peraltro assecondati dal gesto direttoriale, e a impegnare i personaggi in tutta una serie \u2013 forse ridondante \u2013 di trovate, attinte al repertorio dell\u2019avanspettacolo, <span style=\"color: #000000;\">con il contributo anche di una nutrita schiera di mimi, a rappresentare il viavai di clienti. Ne risulta un\u2019azione scenica particolarmente vivace, inserita nella tradizione buffa \u2013 come, peraltro, altri spettacoli firmati nel passato dal regista veneziano \u2013, al cui carattere brillante hanno contribuito i colorati costumi di <strong>Elena Utenti<\/strong>, insieme alle essenziali scene di <strong>Piero De Francesco<\/strong> e alle calde luci; il tutto realizzato dagli allievi della<strong> Scuola di Scenografia dell\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia<\/strong>. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Come abbiamo sottolineato, l\u2019esecuzione musicale era coerente rispetto alla regia. In effetti il giovane maestro <strong>Gianluca Capuano<\/strong> propone una lettura della partitura, in base alla quale si mette in evidenza la perfetta adesione di quest\u2019ultima ai canoni del genere farsesco \u2013 molto in voga in laguna tra la fine del Settecento e l\u2019inizio dell\u2019Ottocento \u2013, caratterizzato da un legame particolarmente stretto tra musica e azione scenica, e nello stesso tempo si d\u00e0 anche adeguato risalto a certe raffinatezze musicali di Spontini a livello armonico e contrappuntistico, oltre che nell\u2019orchestrazione. F<\/span><span style=\"color: #000000;\">in dalla sinfonia, proposta con sensibilit\u00e0 e senso del colore, si \u00e8 colto i<\/span><span style=\"color: #000000;\">l valore di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-91853\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350-502x384.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350-502x384.jpg 502w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350-261x200.jpg 261w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350-150x115.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3whsd1516284350.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/a>questo direttore<\/span><span style=\"color: #000000;\">, emerso anche nel perfetto equilibrio tra voci ed orchestra, per non parlare della calibrata concertazione nelle scene d\u2019insieme. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto ai cantanti, <strong>Andrea Patucelli<\/strong> ha offerto un Pasquale accattivante e spigliato sia nel fraseggio che nel gesto scenico \u2013 mai esagerato \u2013, rivelando una vocalit\u00e0 baritonale adeguata ad una linea di canto mai spinta all\u2019estremo. Mattatrice della serata \u00e8 stata, comunque, <strong>Irina Dubrovskaya<\/strong> nel ruolo di Lisette, che ha affrontato con successo il suo ruolo tecnicamente pi\u00f9 arduo, qualificandosi come un valido soprano leggero, in possesso di voce potente e timbricamente pura, dalla tessitura estesa verso la zona acuta, pur con qualche sporadica fissit\u00e0 nell\u2019intonazione delle note pi\u00f9 impervie. Generalmente ben caratterizzati \u2013 nei limiti di questo genere di teatro musicale \u2013 sono apparsi gli altri personaggi, grazie alle adeguate prestazioni dei rispettivi interpreti, a livello vocale e gestuale: <\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">Giorgio Misseri<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (i<\/span><span style=\"color: #000000;\">l marchese), <strong>Michela Antenucci<\/strong> (Costanza)<\/span><span style=\"color: #000000;\">, <strong>Carlo Checchi<\/strong> (Frontino), <strong>Francesco Basso<\/strong> (il barone), <strong>Christian Collia<\/strong> (il cavaliere del Prato\/ un sergente). Grandi applausi e festeggiamenti a fine serata, per i protagonisti e per tutti gli altri.<em> Foto Michele Crosera<\/em><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia,Teatro Malibran, Lirica e balletto, Stagione 2017-2018 \u201cLE METAMORFOSI DI PASQUALE\u201d Farsa giocosa per musica. 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