{"id":91892,"date":"2018-01-30T16:52:45","date_gmt":"2018-01-30T15:52:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91892"},"modified":"2018-01-31T16:54:18","modified_gmt":"2018-01-31T15:54:18","slug":"all-ways-di-sharon-fridman-al-teatro-canal-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/all-ways-di-sharon-fridman-al-teatro-canal-di-madrid\/","title":{"rendered":"\u201cAll Ways\u201d di Sharon Fridman al Teatro Canal di Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Teatros del Canal, Temporada 2017-2018<\/em><br \/>\n<strong>\u201cALL WAYS\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Ki Ida, Compa\u00f1\u00eda Sharon Fridman<\/strong><br \/>\nLibretto <strong>Antonio Ram\u00edres-Stabivo<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Danski-Idan Shimoni<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Sharon Fridman<\/strong><br \/>\nCorpo di ballo <strong>Melania Olcina, Diego Arconada, Tania Garrido, Freddy Houndekindo, Richard Mascherin, Lucia Montes, Juan Carlos Toledo<\/strong><br \/>\nVoce <strong>F\u00e1tima Cu\u00e9<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>MIZO by Inbal Ben Zaken<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Olga Garc\u00eda, Sergio Garc\u00eda<\/strong><br \/>\nDisegno grafico <strong>Oficina 4play<\/strong><br \/>\nMovimenti scenici <strong>David Cubells<\/strong><br \/>\n<em>Madrid, 26 de febbraio 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-91895 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-290x163.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><strong>Il Teatro del Canal di Madrid apre il 2018 con una programmazione didattica, densa di interazione e di movimento<\/strong>. Il calendario del balletto ha offerto lo spettacolo <em>Somos danza<\/em> (una sorta di racconto storico sull\u2019evoluzione della danza), la mostra <em>La danza. Poetas del cuerpo de la Edad de Plata<\/em>, e infine la <em>pi\u00e8ce<\/em> della compagnia di Sharon Fridman. Complessivamente il programma \u00e8 pensato per tutti, piccoli e grandi, con lo scopo di promuovere il divertimento e la sperimentazione della danza. Proprio in questa magnifica onda di sperimentazione si colloca la <strong>Sharon Fridman Company<\/strong>, molto seguita e apprezzata in Spagna: il suo direttore artistico e principale coreografo \u00e8 di origini israeliane e si \u00e8 laureato nel Conservatorio Ein Shemer. Dopo aver iniziato il proprio percorso professionale nella prestigiosa compagnia Ido Tadmor Dance Company, collaborando inoltre in diversi progetti, la sua curiosit\u00e0 artistica lo port\u00f2 lontano dalla sua terra e precisamente in Spagna, dove gi\u00e0 nel 2000 cre\u00f2 la sua prima opera autonoma, e dove anno dopo anno propose titoli come <em>Covered red<\/em>, <em>Anna<\/em> (2001), <em>Play Boy<\/em> (2005). Sempre in Spagna ha lavorato con il complesso Mayumana (creatori di grandi successi teatrali anche in ambito internazionale) ed \u00e8 stato docente del Conservatorio Superior de Danza \u201cMaria de \u00c1vila\u201d. L\u2019ultimo dei riconoscimenti che ha ricevuto \u00e8 stato il Premio Max per la coreografia e la regia di <em>Free fall<\/em>, nella categoria \u201cmiglior spettacolo di danza\u201d. Anche il 2018 si apre con una conferma del successo per la compagnia nella capitale spagnola, dove si rappresenta <em>All Ways<\/em>: un\u2019esplorazione dell\u2019utopia e dell\u2019armonia permanente, in cui gli interpreti passano per cinque stati d\u2019animo (mancanza o perdita, ricerca, dormiveglia, innamoramento e costruzione). Dall\u2019inizio alla fine il filo conduttore dello spettacolo risulta molto chiaro e coerente: una donna con un lungo abito di pizzo verde scuro \u00e8 impegnata con la respirazione e la ricerca del suo posto nel mondo; \u00a0scopre di non essere sola, bens\u00ec accompagnata da ombre che a volte si incrociano sul suo percorso e altre volte la trascinano via con loro. Mentre la donna cerca una direzione in cui muoversi o un posto in cui stabilizzarsi si sente cantare dal vivo una voce straziante, capace di emettere note <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-91893 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-2.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-2-290x163.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Madrid-Teatro-Canal-28-I-2018-Sharon-Fridman-2-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/>lunghissime e acute, producendo una sensazione di profondo dolore. <strong>Quasi tutta la coreografia si sviluppa in forma di cerchio, probabilmente perch\u00e9 l\u2019intenzione del coreografo \u00e8 che gli spettatori entrino in una inerzia, una riflessione senza fine, che \u00e8 poi la dimensione dell\u2019esistenza della donna stessa<\/strong>. La centralit\u00e0 della persona e della sua riflessione \u00e8 accentuata dalla nudit\u00e0 totale dei ballerini, che con una semplicit\u00e0 studiata si incrociano, si uniscono, si accorpano, sempre dirigendosi verso un obbiettivo umano di contatto intimo. In questo punto dello spettacolo le luci si muovono dipingendo linee orizzontali e accarezzando i corpi dalla testa ai piedi; ma <strong>sicuramente il quadro pi\u00f9 bello \u00e8 l\u2019ultimo, con la fase della costruzione, in cui i corpi non si staccano mai gli uni dagli altri, formando un interminabile abbraccio<\/strong>. \u00c8 il momento in cui trionfano la plasticit\u00e0 del corpo nudo, la fluidit\u00e0 dei suoi movimenti e la bellezza della sua vitalit\u00e0, quale massima espressione d\u2019armonia. Il concetto coreografico che sorregge questa scena pu\u00f2 essere inteso come omaggio a Steve Paxton, creatore nel 1972 del \u201cContact Improvisation\u201d (il suo ideatore diceva: \u201c\u00e8 molto simile allo sport, ma senza competizione; \u00e8 molto simile alle arti marziali, ma senza lotta; \u00e8 democratico, quindi immagino che sia una forma di politica\u201d). I costumi disegnati da <strong>Inba Ben Zaken<\/strong> per la prima parte ricordano quelli di una setta religiosa orientale, tutti su diverse tonalit\u00e0 di verde, con collo alto molto castigato e strascico che allunga le ombre; negli ultimi quadri lo stile cambia e si basa sul pizzo nero per tutta la compagnia, tranne una ballerina che \u00e8 invece fasciata di bianco. Il pubblico di Madrid \u00e8 estasiato e impressionato da tanta bellezza, dal virtuosismo e dai contrasti visivi che lo spettacolo accumula; <strong>sono soltanto in sette a danzare sul palco, pi\u00f9 la cantante, ma \u00e8 come se lo spettatore si trovasse di fronte a un esercito agguerrito e instancabile<\/strong>.\u00a0\u00a0 <em>Foto Teatros del Canal<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Teatros del Canal, Temporada 2017-2018 \u201cALL WAYS\u201d Ki Ida, Compa\u00f1\u00eda Sharon Fridman Libretto Antonio Ram\u00edres-Stabivo Musica Danski-Idan [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":91894,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[18994,19903,19902,19904,14677,19917,19906,19908,19913,19911,19910,19905,19916,19914,19909,19915,11118,19907,15768],"class_list":["post-91892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-33ma-edizione-festival-internazionale-bolzano-danza-2017","tag-antonio-ramires-stabivo","tag-compania-sharon-fridman","tag-danski-idan-shimoni","tag-danza","tag-david-cubells","tag-diego-arconada","tag-freddy-houndekindo","tag-inbal-ben-zaken","tag-juan-carlos-toledo","tag-lucia-montes","tag-melania-olcina","tag-oficina-4play","tag-olga-garcia","tag-richard-mascherin","tag-sergio-garcia","tag-sharon-fridman","tag-tania-garrido","tag-teatros-del-canal-de-madrid"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91892"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91896,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91892\/revisions\/91896"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}