{"id":91994,"date":"2018-02-11T21:25:37","date_gmt":"2018-02-11T20:25:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=91994"},"modified":"2018-02-11T21:33:01","modified_gmt":"2018-02-11T20:33:01","slug":"un-napoletano-europeo-intervista-a-francesco-nappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-napoletano-europeo-intervista-a-francesco-nappa\/","title":{"rendered":"Un napoletano europeo. Intervista a Francesco Nappa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Napoletano d\u2019origine ma europeo d\u2019adozione, Francesco Nappa \u00e8 un artista poliedrico.<\/strong> Diplomatosi a Napoli presso il &#8220;Lyceum &#8211; Centro Regionale della Danza&#8221; diretto da Mara Fusco, continua gli studi come borsista all\u2019English National Ballet. Inizia la sua carriera giovanissimo: a soli diciassette anni entra a far parte della prestigiosa compagnia dei Ballets de Monte-Carlo, prima come solista poi come primo ballerino, per essere successivamente scritturato dai Balletti Reali Danesi a Copenaghen e, due anni dopo, dal Netherlands Dans Theater. Lavora con coreografi del calibro di Forsythe, Armitage, Brandsen, Cherkaoui, D\u2019At, Duato, Godani, Inger, Kylian, Maillot, Martins, Neumeier, O\u2019Day, Rushton, Scherzer, Tancard, Naharin. Artista pluripremiato, gi\u00e0 apprezzato come danzatore,\u00a0 intraprende la carriera di coreografo<em> freelanc<\/em>e creando per grandi compagnie europee. In qualit\u00e0 di artista a tutto tondo Nappa affianca alla creazione coreografica la pittura, allestendo numerose esposizioni, e la composizione di musica elettronica per balletti personali e non.<br \/>\nChi lo segue, per\u00f2, tutto questo gi\u00e0 lo sa. Noi lo abbiamo incontrato in occasione dell\u2019allestimento del suo <em>Pulcinella<\/em> al Teatro di San Carlo di Napoli, che ha chiuso l\u2019edizione 2017 della rassegna \u201cAutunno Danza\u201d, per proporre ai nostri lettori un incontro ravvicinato con uno dei pi\u00f9 talentuosi giovani coreografi italiani del panorama contemporaneo.<br \/>\n<strong>Chi \u00e8 Francesco Nappa?<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-91996 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Pistone-512x341.jpeg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Pistone.jpeg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Pistone-290x193.jpeg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Pistone-150x100.jpeg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Pistone-285x190.jpeg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/strong><br \/>\n<em>Sono una persona fortunata, perch\u00e9 sono stato introdotto subito, dalla mia famiglia, nel meraviglioso mondo delle arti visive e poi della danza, un bagaglio culturale che ha senza dubbio contribuito a fare di me quello che sono, sia come danzatore che come coreografo. Sono felice di non aver mai avuto una visione limitata alla sola danza: ho ballato molto il repertorio classico e quella \u00e8 stata la base principale. Ho iniziato molto presto: il primo contratto lo ebbi grazie alla tutela genitoriale, perch\u00e9 a <\/em><em>diciassette <\/em><em>\u00a0anni non avrei potuto sottoscriverlo di persona in quanto minorenne. Tutti i coreografi con i quali ho lavorato hanno inevitabilmente arricchito il mio modo di danzare e poi il mio linguaggio. <\/em><br \/>\n<strong>A proposito di linguaggio, come descriverebbe la sua danza? <\/strong><br \/>\n<em>Un fluire ininterrotto di movimenti, un felice incontro di gesto e musica (senza questo connubio non saprei immaginare una danza esteticamente gradevole) in cui non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0. Mi piace descrivere il mio modo di intendere il movimento come una goccia che cade in acqua e non si infrange come si infrangerebbe un corpo solido caduto al suolo, ma continua a generare un movimento. Utilizzo la tecnica, ma cerco di attingere anche alla gestualit\u00e0 quotidiana per destrutturare un\u2019azione in maniera descrittiva, conservandone il significato o lasciando che questo si comprenda attraverso la messa in scena e i materiali che utilizzo. Per me la danza \u00e8 un flusso continuo di energia che attraversa lo spazio; essendo anche un pittore ho la possibilit\u00e0 di gestire l\u2019aspetto visivo della messa in scena anche dal punto di vista della scenografia e del disegno dei costumi. Non sempre, invece, compongo la musica dei miei spettacoli. Quando succede, parto dal movimento per poi creare il suono, dopodich\u00e9 torno i<\/em><em>n<\/em><em> sala e continuo in una sorta di ping-pong tra creazione del movimento e creazione della musica, fino a quando il risultato non mi soddisfa. I danzatori, com\u2019\u00e8 naturale che sia, sono un elemento di interscambio: con loro posso dar corpo al movimento e modificarlo in funzione di chi dovr\u00e0 danzare.<\/em><br \/>\n<strong>Come \u00e8 avvenuta la messa in scena di una nuova versione di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2017\/11\/pulcinella-visto-da-francesco-nappa-al-san-carlo-di-napoli\/\"><em>Pulcinella<\/em><\/a>, un balletto dagli illustri precedenti?<\/strong><br \/>\n<em>Sono stato contattato a fine estate dal Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, Giuseppe Picone, il quale mi ha proposto di mettere in scena Pulcinella.<\/em> <em>All\u2019inizio stavo declinando l\u2019invito, semplicemente perch\u00e9 ero gi\u00e0 impegnato con un contratto a Schwerin per la messa in scena di &#8220;Who shot the Sheriff?&#8221; e non credevo di poter riuscire in un\u2019impresa cos\u00ec rischiosa, perch\u00e9 il paragone con il <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2017\/07\/serata-picasso-massine-al-teatro-grande-degli-scavi-di-pompei\/\">Pulcinella di L\u00e9onide Massine<\/a> sarebbe stato inevitabile. <\/em><em>Poi, con il perseverare del Direttore<\/em>\u00a0<em> e sentendo che ci sarebbe stata l\u2019orchestra e tanto altro, non ho potuto dire di no. I tempi di realizzazione sono stati davvero brevi, ma gi\u00e0 avevo lavorato con la Compagnia per il mio <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2014\/10\/il-san-carlo-celebra-eduardo-artefice-magico\/\">\u201cEduardo artefice magico\u201d<\/a> e la risposta \u00e8 stata ottima. Sono stato molto felice di poter dar vita a una mia visione su un soggetto che fa parte delle mie radici. Ne ho dato una lettura molto personale e ho voluto attualizzare, in un certo senso, la partitura con tre innesti pensati proprio <\/em><em>per il caso<\/em><em>.<\/em><em> Soprattutto nel primo, \u201cEra<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-91997 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Insinna.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Insinna.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Insinna-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giulia-Insinna-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/> de maggio\u201d di Di Giacomo-Costa, ho voluto richiamare il ricordo al mese in cui and\u00f2 in scena la prima del Pulcinella di Massine, oltre ai riferimenti testuali in relazione al mio personaggio. La litania del Rosario rappresenta una parte di Napoli che mi \u00e8 rimasta nella mente, da quando sono andato via, e l\u2019inserto di musica elettronica con l\u2019evocazione di movimenti hip hop, nel momento in cui compare in scena il gruppo di &#8216;guappi&#8217;, \u00e8 un taglio all\u2019atmosfera evocata dalla bellissima musica di Stravinsky, che ho voluto contaminare con un genere completamente opposto. <\/em><br \/>\n<strong>Come vede il mondo della danza, oggi, in Italia e all\u2019estero?<\/strong><br \/>\n<em>L\u2019italia purtroppo d\u00e0 poco spazio alla cultura e questo \u00e8 un dato di fatto: vediamo i teatri chiudere e i corpi di ballo svanire. Io voglio essere fiducioso e spero che la situazione cambier\u00e0. Sono felice di vedere i successi delle \u00a0ormai poche realt\u00e0 italiane sopravvissute dirette ammirevolmente da giovani di competenza. All\u2019estero la situazione \u00e8 molto differente, la cultura e la danza sono apprezzate e hanno luogo e spazio per svilupparsi. Sono dell\u2019idea, per\u00f2, che noi abbiamo la fortuna di una cultura invidiabile che non deve e non pu\u00f2 essere fatta sprofondare e noi tutti non dobbiamo permetterlo.<\/em><br \/>\n<strong>Ha mai pensato di tornare a Napoli?\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>In verit\u00e0 s\u00ec. La mia base attuale \u00e8 a Nizza, ma mi muovo per l\u2019Europa. Avevo pensato di stabili<\/em><em>rmi <\/em><em>a Napoli, allo stesso tempo amo per\u00f2 continuare a viverla da \u201cturista\u201d, apprezzandone i lati migliori. <\/em><br \/>\n<strong>Progetti per il futuro?<\/strong><br \/>\n<em>Un lavoro in corso in Germania.<\/em> <em>Al di l\u00e0 dei progetti coreografici ci sarebbe poi un sogno che sto maturando da qualche tempo. Mi riferisco al desiderio di avere un gruppo mio, una compagnia d\u2019autore con cui sviluppare e accrescere il mio stile insieme con i ballerini. Un luogo ideale e reale dove gli elementi parte dell\u2019ensemble respirino ogni giorno il mio linguaggio stilistico e io il loro. <\/em><br \/>\n<strong>Rifarebbe le stesse scelte di vita? <\/strong><br \/>\n<em>S\u00ec, mi hanno portato a essere la persona che sono oggi.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>(foto Luric, Giulia Pistone, Giulia Insinna)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoletano d\u2019origine ma europeo d\u2019adozione, Francesco Nappa \u00e8 un artista poliedrico. Diplomatosi a Napoli presso il &#8220;Lyceum &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":91995,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[7576,1406,11267],"class_list":["post-91994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-francesco-nappa","tag-giuseppe-picone","tag-mara-fusco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91994"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91998,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91994\/revisions\/91998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}