{"id":92058,"date":"2018-02-21T15:40:57","date_gmt":"2018-02-21T14:40:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92058"},"modified":"2019-04-12T23:52:49","modified_gmt":"2019-04-12T21:52:49","slug":"torino-teatro-regio-salome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-salome\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Salome&#8221;"},"content":{"rendered":"<div><em>Torino, Teatro Regio, Stagione d\u2019opera 2017-18<\/em><\/div>\n<div><strong>\u201cSALOME\u201d<\/strong><\/div>\n<div>Dramma in un atto dall\u2019omonimo poema di Oscar Wilde nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann<\/div>\n<div>Musica di <strong>Richard Strauss<\/strong><\/div>\n<div><em>Salone <\/em>ERIKA SUNNEG\u00c5RDH<\/div>\n<div><em>Herodes <\/em>GERHARD SIEGEL<\/div>\n<div><em>Herodias <\/em>DORIS SOFFEL<\/div>\n<div><em>Jochanaan <\/em>TOMMI HAKALA<\/div>\n<div><em>Narraboth <\/em>ENRICO CESARI<\/div>\n<div><em>Un paggio di Erodiade <\/em>MICHAELA KAPUSTOV\u00c1<\/div>\n<div><em>Primo giudeo <\/em>GREGORY BONFATTI<\/div>\n<div><em>Secondo giudeo <\/em>MATTHIAS STIER<\/div>\n<div><em>Terzo giudeo <\/em>SAVERIO PUGLIESE<\/div>\n<div><em>Quarto giudeo <\/em>YAROSLAV ABAIMOV<\/div>\n<div><em>Primo nazareno <\/em>ROBERTO ABBONDANZA<\/div>\n<div><em>Secondo nazareno <\/em>JOSHUA SANDERS<\/div>\n<div><em>Primo soldato <\/em>ANDREA COMELLI<\/div>\n<div><em>Secondo soldato <\/em>FEDERICO BENETTI<br \/>\n<em>Un uomo di Cappadocia <\/em>DESARET LIKA<\/div>\n<div><em>Uno schiavo <\/em>DANIELA VALDENASSI<\/div>\n<div>Orchestra del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div>Direttore <strong>Gianandrea Noseda<\/strong><\/div>\n<div>Versione in forma semiscenica di <strong>Laurie Feldman<\/strong><\/div>\n<div>Costumi a cura di <strong>Laura Viglione<\/strong><\/div>\n<div>Luci <strong>Andrea Anfossi <\/strong><\/div>\n<div><em>Torino, 18 febbraio 2018. <\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio del progettato ciclo dedicato agli allestimenti straussiani di Robert Carsen \u2013 da alternare alle regie dedicate dal canadese alle opere di Janacek \u2013 ha dovuto scontrarsi con gli accidenti del caso. L\u2019incidente scenografico avvenuto in occasione della precedente produzione di \u201c<em>Turandot<\/em>\u201d e i successivi accertamenti giudiziari hanno reso impossibile riproporre l\u2019allestimento di \u201c<em>Salome\u201d<\/em> creato da Carsen nel 2008 e hanno costretto il teatro a ripiegare su una versione semiscenica firmata da <strong>Laura Feldman <\/strong>chiamata in origine a riprendere la regia originale di Carsen. Il risultato \u00e8 stato per\u00f2 sopra anche le pi\u00f9 rosee aspettative. Rispetto allo spettacolo originale fin troppo sovraccarico di elementi l\u2019essenzialit\u00e0 dell\u2019esecuzione proposta \u2013 scena nera, alcune sedie come unico arredo, costumi neutri, raffinatissimo gioco di luci \u2013 riusciva a concentrare con ancor maggior efficacia i gangli drammaturgici della vicenda. E se alcuni elementi risultavano forse fin troppo astratti \u2013 le morti di Narraboth e Salome semplicemente non esistevano al di fuori della musica \u2013 in altri lo spettacolo raggiungeva ammirevoli vette espressive <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-0125.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-92060\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-0125-512x373.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-0125.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-0125-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-0125-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a>che toccavano il loro apice nella poeticissima esecuzione della danza dei sette veli risolta nella totale immobilit\u00e0 dei tre protagonisti sapientemente illuminati mentre intorno a loro domina con la sua forza evocativa la musica di Strauss; immobilit\u00e0 che viene rotta solo nelle fasi finali quando l\u2019intera corte si muove con fare minaccioso verso la principessa sola e immobile, immagine fortissima di quel senso di angosciosa oppressione che dilania l\u2019anima di Salome e di cui l\u2019infatuazione per il Battista rappresenta l\u2019ultimo disperato tentativo di evasione che \u2013 a differenza dell\u2019originario spettacolo di Carsen \u2013 qui rimane affogato nel nero spazio senza vie di fuga della scena.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In questo contesto la parte musicale acquisiva una centralit\u00e0 assoluta e fortunatamente i complessi del Teatro Regio hanno dato una prova semplicemente maiuscola. Gi\u00e0 in altre occasioni si \u00e8 notata la predisposizione del maestro <strong>Gianandrea Noseda<\/strong> per il repertorio tedesco ma quella offerta in quest\u2019occasione \u00e8 forse la sua miglior prova torinese. Quella del direttore \u00e8 una lettura magmatica e vorticosa, fatta di ritmi tesi fino al parossismo, di esplosioni sinfoniche deflagranti che si succedono come ondate di un oceano tumultuoso che al momento opportuno si sciolgono come spuma in trasparenze cameristiche per poi riacquisire la loro turbinante potenza. Noseda riesce a coniugare con assoluto rigore chiarezza di articolazione e caleidoscopica ricchezza di timbri e colori con una potenza sonora titanica ma controllatissima. Una prova emozionante possibile anche grazie all\u2019orchestra del Regio capace di esaltarsi nella perfetta intesa con il direttore e di fornire una prestazione complessiva perfettamente allineata alla qualit\u00e0 della direzione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Se proprio si vuole trovare un difetto alla direzione di Noseda, questo sta nella sua prevalenza su un cast<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-92061\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-1-512x373.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-1.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-1-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-1-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> non sempre in grado di seguirlo. Problemi che risultavano particolarmente evidenti nella protagonista, una <strong>Erika Sunneg\u00e5rdh<\/strong> spesso decisamente impari alle richieste del ruolo. Voce educata e corretta anche se non particolarmente suggestiva sul piano timbrico, con un settore acuto di buona presenza ma troppo povera di suono e volume nei centri e nei gravi che troppo spesso tendono a essere totalmente sommersi dal mare orchestrale e anche sul piano interpretativo incapace di andare oltre una generica professionalit\u00e0 con un fraseggio decisamente troppo povero per rendere lo scavato abisso della scena finale. A <strong>Doris Soffel <\/strong>(Herodias) non si pu\u00f2 chiedere oggi il ricco velluto degli anni migliori. La voce risulta pi\u00f9 secca, pi\u00f9 aspra, spesso tendente al parlato o al grido ma il personaggio concede qualche cosa al riguardo specie se a contraccambio ci sono l\u2019ancor notevolissima presenza scenica, il temperamento da autentica leonessa e la qualit\u00e0 dell\u2019interprete doti che alla Soffel non difettano minimamente. <strong>Tommi Hakala <\/strong>si mostra molto pi\u00f9 a suo agio come Jochanaan che nel Mastro Ford affrontato negli scorsi mesi. La voce \u00e8 notevole per robustezza ed emissione e l\u2019interprete misurato e molto musicale. Il baritono finlandese <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-92062\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-2-512x373.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-2-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Salome-2-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>esalta l\u2019asprezza morale del profeta, duro come le rocce del suo deserto nella scena con Salome. Subentrato in extremis all\u2019indisposto Robert Brubaker, <strong>Gerhard Siegel <\/strong>\u00e8 stato forse il vero trionfatore della serata. Un Erode di fortissimo impatto, ottimamente cantato con una voce non bellissima \u2013 come giusto che sia vista la natura del ruolo \u2013 ma tecnicamente inappuntabile e ottimamente proiettata capace di svettare anche sulle pi\u00f9 intese sonorit\u00e0 orchestrali. Sul piano espressivo Siegel ha saputo cogliere tutte le sfumature del personaggio, tutte le fragilit\u00e0 e le ossessioni costruendo una figura perfettamente riuscita sia sul piano vocale che su quello teatrale. Con il suo timbro schietto e solare <strong>Enrico Casari <\/strong>\u00e8 un Narraboth pienamente riuscito; robusta ed efficacie <strong>Michaela Kapustov\u00e1 <\/strong>come Paggio di Erodiade e valido nel complesso il corposo lotto delle parti di fianco (si rimanda alla locandina per i nominativi dei singoli interpreti).Buona presenza di pubblico e successo convinto per tutti gli interpreti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione d\u2019opera 2017-18 \u201cSALOME\u201d Dramma in un atto dall\u2019omonimo poema di Oscar Wilde nella traduzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":92059,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[11311,17507,13309,17536,17984,7431,3022,4691,1678,1696,2986,19844,20004,7074,13722,15695,145,14675,2103,7278,20005],"class_list":["post-92058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-anfossi","tag-andrea-comelli","tag-daniela-valdenassi","tag-desaret-lika","tag-doris-soffel","tag-enrico-casari","tag-erika-sunnegardh","tag-federico-benetti","tag-gerhard-siegel","tag-gianandrea-noseda","tag-gregory-bonfatti","tag-joshua-sanders","tag-laura-feldman","tag-laura-viglione","tag-matthias-stier","tag-michaela-kapustova","tag-opera-lirica","tag-richard-strauss","tag-roberto-abbondanza","tag-saverio-pugliese","tag-yaroslav-abaimov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92058"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92088,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92058\/revisions\/92088"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}