{"id":92161,"date":"2018-03-05T09:46:49","date_gmt":"2018-03-05T08:46:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92161"},"modified":"2018-03-05T09:46:49","modified_gmt":"2018-03-05T08:46:49","slug":"teatro-petruzzelli-di-bari-il-trovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-petruzzelli-di-bari-il-trovatore\/","title":{"rendered":"Teatro Petruzzelli di Bari: &#8220;Il Trovatore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Bari, Teatro Petruzzelli, Stagione lirica 2017\/2018<\/em><br \/>\n\u201c<b>TROVATORE\u201d<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Melodramma in quattro parti, libretto di Salvatore Cammarano<br \/>\nMusica di<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/span><\/b><em><span style=\"color: #000000;\">Il conte di Luna <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">ERNESTO PETTI<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Leonora<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> MARIA PIA PISCITELLI<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Azucena <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">MILIJANA NIKOLIC<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Manrico\u00a0<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> AMADI LAGHA<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Ferrando\u00a0<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> ALESSANDRO SPINA<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Ines\u00a0<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> ELISABETTA FARRIS<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Ruiz\u00a0<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> BLAGOJ NACOSKI<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Un vecchio zingaro <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> DARIO LATTANZIO<br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Un messo\u00a0<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> RAFFAELE PASTORE<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Direttore <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">Renato Palumbo<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Maestro del Coro <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Fabrizio Cassi<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Regia <\/span><b>Joseph Franconi Lee<\/b><span style=\"color: #000000;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Scene <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Tito Varisco<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Costumi<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> Pasquale Grossi<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Disegno luci<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> Claudio Schmid<br \/>\n<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">Video ritratti<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> Luciano Romano<br \/>\n<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">Coreografie<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> Francesco Annarumma<br \/>\n<\/span><\/b> <em><span style=\"color: #000000;\">Bari, 1 marzo 2018<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">Un allestimento \u201cstorico\u201d quello del <i>Trovatore<\/i> barese, ispirato ai bozzetti che l\u2019architetto-scenografo\u00a0<b>Tito Varisco<\/b>\u00a0realizz\u00f2 per l\u2019edizione del 1981, ospitata sempre al Petruzzelli, nella quale le nove mutazioni previste dal libretto di Cammarano erano ricreate sfruttando il fascino <i>r\u00e9tro<\/i> dei fondali dipinti e la suggestione delle luci, qui curate da un maestro del calibro di <b>Claudio Schmid<\/b>. A fronte di invenzioni registiche e sceniche sempre pi\u00f9 avveniristiche, questo spettacolo sembra riattivare il fascino <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-92162\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6682-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a>delle figurine Liebig o delle foto di scena di fine Ottocento. Per quanto sia evidente di trovarsi di fronte a strutture di legno e cartapesta la magia del melodramma innesca l\u2019illusione grazie alla quale il pubblico crede di trovarsi davvero in un accampamento zingaro o in un chiostro. Purtroppo la pregevolissima dimensione artigianale che ha contrassegnato questo allestimento (realizzato dalla Sormani Cardaropoli di Milano), richiedeva una serie, altrettanto artigianale, d\u2019operazioni manuali per i cambi di scena che ogni volta comportavano minuti di attesa (e di deconcentrazione per orchestrali e pubblico). In questo contesto scenografico che verrebbe da definire naif ben si sono collocati i costumi di\u00a0<b>Pasquale Grossi<\/b><b> <\/b>ugualmente ispirati a quelli in voga tra Otto e Novecento. Visto il tradizionalismo dell\u2019impianto visivo la regia dell\u2019italo-americano\u00a0<b>Joseph Franconi Lee<\/b>\u00a0avrebbe potuto essere pi\u00f9 dinamica concentrandosi sui gesti con i quali i personaggi si relazionano tra di loro che qui invece erano all\u2019insegna di una sorta di distrazione diffusa.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La direzione di <b>Renato Palumbo<\/b>\u00a0si \u00e8 distinta per una correttezza e pulizia di fondo che nulla ha concesso ai vezzi di una tradizione interpretativa che in genere tende a un\u2019oscillazione tra dilatazioni e compressioni agogiche. Ottima la cura nell\u2019evidenziare i giochi timbrici tra legni e sempre ben calibrato il rapporto tra i volumi dell\u2019<b>Orchestra del Petruzzelli<\/b> in continua crescita e lodevole per l\u2019acquisita compattezza in ognuna delle sue sezioni. Analogo complimento va fatto al <b>Coro del Petruzzelli<\/b>, sempre preparato da <b>Fabrizio Cassi<\/b>, che migliora ad ogni replica e che si distingue grazie alla presenza di cantanti che potrebbero svolgere parti da protagonista. Il coro interno delle religiose nel finale dell\u2019atto II ha rappresentato il vertice emozionale dell\u2019intero spettacolo, duplicato soltanto dal successivo\u00a0<em>Miserere<\/em>. Una tale coesione, uniformit\u00e0 e bellezza timbrica eleva questo coro a uno dei migliori oggi presenti in Italia.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Molto buono nel suo complesso il secondo cast che qui si recensisce. Il baritono salernitano\u00a0<b>Ernesto Petti<\/b>, al suo debutto nella parte del Conte di Luna, ha palesato una vocalit\u00e0 elegante e nell\u2019aria <i>Il<\/i>\u00a0<em>Balen del suo sorriso<\/em>\u00a0ha dato prova di padroneggiare il difficilissimo gioco di dinamiche l\u00e0 richiesto nel cantabile; mentre nella cabaletta\u00a0<em>Per me ora fatale<\/em>\u00a0ha saputo offrire una variazione espressiva in tutto calzante con le esigenze della verdiana \u201cparola scenica\u201d. Molto buona la Leonora del soprano scuro <b>Maria Pia Piscitelli<\/b>\u00a0 versatile nel passare dalle sezioni di tornito lirismo a quelle di agilit\u00e0 e magistrale<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-92164\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/S2_6734-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a> nell\u2019uso dei filati. Particolarmente riuscita l\u2019interpretazione di<em> Mira d\u2019acerbe lagrime<\/em>\u00a0dove si \u00e8 evidenziata la lunga esperienza teatrale di un soprano che nell\u2019esordire con un\u2019opera seicentesca di Cavalli ha da sempre seguito un labor limae sulla propria voce. Spicca il Manrico di\u00a0<b>Amadi Lagha<\/b>\u00a0che ha dalla sua parte una voce squillante ma mai smargiassa, una perfetta dizione (nonostante le origini tunisine) e una musicalit\u00e0 che gli permette un fraseggio perfetto. Giusta l\u2019ovazione tributatagli dal pubblico per aver cantato alla perfezione e senza puntature la celeberrima cabaletta <i>Di quella pira<\/i>. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mediocre l\u2019Azucena di\u00a0<b>Milijana Nikolic<\/b>, poco omogenea nei passaggi di registro e priva del volume che la parte richiede; fra l\u2019altro la debolezza nel registro acuto si \u00e8 resa evidente nell\u2019omissione del Do in\u00a0<em>Tu la spremi dal mio cor<\/em>\u00a0e nell\u2019aver sporcato il Si bemolle in <em>Sei vendicata o madre<\/em>. Nel suo caso la recitazione del testo peccava in dizione e per l\u2019intera durata dello spettacolo non si \u00e8 sentito un solo legato (specialmente in<i> Stride la vampa<\/i>). <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Notevole il Ferrando di <b>Alessandro Spina<\/b>\u00a0 di bel timbro e di pregevole precisione esibita nella scena iniziale. Degne di plauso anche le parti di Ines e Ruiz interpretate dai bravi\u00a0<b>Elisabetta Farris <\/b>e\u00a0<b>Blagoj Nacoski<\/b>; buoni per correttezza d\u2019intonazione, il Vecchio Zingaro di\u00a0<b>Dario Lattanzio<\/b>\u00a0e il Messo di\u00a0<b>Raffaele Pastore<\/b>.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bari, Teatro Petruzzelli, Stagione lirica 2017\/2018 \u201cTROVATORE\u201d Melodramma in quattro parti, libretto di Salvatore Cammarano Musica di Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":92163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2187,20068,5067,20069,6581,8639,153,264,3249,3959,18541,145,7139,5647,3873,20070],"class_list":["post-92161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-spina","tag-amadi-lagha","tag-blagoj-nacoski","tag-dario-lattanzio","tag-elisabetta-farris","tag-ernesto-petti","tag-giuseppe-verdi","tag-il-trovatore","tag-joseph-franconi-lee","tag-maria-pia-piscitelli","tag-milijana-nikolic","tag-opera-lirica","tag-pasquale-grossi","tag-raffaele-pastore","tag-teatro-petruzzelli-di-bari","tag-tito-varisco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}