{"id":92226,"date":"2018-03-15T10:21:02","date_gmt":"2018-03-15T09:21:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92226"},"modified":"2018-03-15T10:21:02","modified_gmt":"2018-03-15T09:21:02","slug":"duecento-anni-dalla-nascita-di-marius-petipa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/duecento-anni-dalla-nascita-di-marius-petipa\/","title":{"rendered":"Duecento anni dalla nascita di Marius Petipa."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u201911 marzo del 2018 si \u00e8 celebrato il bicentenario della nascita di un genio della danza,\u00a0 <strong>Marius Ivanovi\u010d \u00a0Petipa<\/strong>, \u00a0nato a Marsiglia l\u201911 marzo del 1818. Proveniente da una famiglia francese di artisti\u00a0 &#8211; il padre ballerino e <em>ma\u020btre de ballet<\/em>, la madre attrice &#8211; inizi\u00f2 a prendere le prime lezioni di danza alla giovane et\u00e0 di sette anni, nonostante non provasse grande attrazione per quest\u2019arte. La sua prima esibizione risale a quando aveva appena nove anni, in una coreografia realizzata dal padre, <em>La Dansomanie<\/em>, mentre all\u2019et\u00e0 di sedici anni risale il suo primo lavoro a Nantes, nel ruolo di ballerino e <em>ma\u020btre de ballet<\/em>. Perfezion\u00f2 la sua tecnica con il maestro Vestris e subito si afferm\u00f2 come primo ballerino, riscontrando consensi positivi dal pubblico; part\u00ec alla volta dell\u2019America e poi della Spagna presso il Teatro Reale di Madrid, dove ebbe modo di comporre i suoi primi balletti e arricchirsi di nuove esperienze. Dopo una breve pausa in Francia, ricevette l\u2019invito da parte del vecchio <em>ma\u020btre de ballet<\/em> di Russia, Titus, per ricoprire la carica di primo ballerino presso i Teatri Imperiali e, nel 1869, quella di <em>premier<\/em> <em>ma\u020btre de ballet <\/em>al Teatro Marijnskij. Il 17 maggio del 1847 part\u00ec per San Pietroburgo, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 1\u00b0 luglio del 1910, dopo aver prestato cinquantasette anni \u00a0di servizio e aver servito quattro imperatori.<br \/>\nCon l\u2019arrivo di Petipa in Russia si era aperto, per la corte degli zar, un florido periodo che sarebbe durato fino agli inizi del 1905, facendo di San Pietroburgo un punto di passaggio obbligato attirando grandi ballerine, scenografi, eccellenti maestri e strappando il primato alla Francia con l\u2019investimento di ingenti risorse nelle grandi creazioni del balletto romantico.<br \/>\nLa stagione di Petipa, in qualit\u00e0 di <em>ma\u020btre de ballet, <\/em>ebbe inizio con la partenza di Arthur Saint-L\u00e9on. Egli mise in campo la propria genialit\u00e0, frutto di attento studio e passione nella ricerca di libretti, e diede vita a <em>petits ballets<\/em>, <em>divertissements<\/em>, danze per opere e, soprattutto, realizz\u00f2 balletti spettacolari, suscitando l\u2019ammirazione del pubblico. <strong><em>La Figlia del Faraone <\/em><\/strong>(1862) fu uno dei suoi primi successi, seguito da alcuni tra i pi\u00f9 importanti capolavori come \u00a0<strong><em>La Bella del Libano<\/em><\/strong> (1863), <strong><em>Don Chisciotte<\/em><\/strong> (1869), <strong><em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em><\/strong> (1876), <strong><em>La Bayad\u00e8re<\/em><\/strong> (1877), <strong><em>La Bella addormentata<\/em><\/strong> (1890), <strong><em>Lo Schiaccianoci<\/em><\/strong> (1892), <strong><em>Cenerentola<\/em><\/strong> (1893), <strong><em>Il Lago dei Cigni <\/em><\/strong>(1895), <strong><em>Raymonda <\/em><\/strong>(1898), <strong><em>Arlequinade<\/em><\/strong> (1900). Tra le opere pi\u00f9 conosciute che furono rimontate dal grande maestro ricordiamo <strong><em>Paquita<\/em><\/strong> (1881), <strong><em>Copp\u00e9lia<\/em><\/strong> (1884), <strong><em>Esmeralda<\/em><\/strong> (1886),<strong><em> Giselle <\/em><\/strong>(1887), ai quali confer\u00ec la forma che ancora oggi in parte conosciamo.<br \/>\nLavor\u00f2 con ballerine di altri paesi, tra cui molte italiane come Pierina Legnani, Virginia Zucchi, Carlotta Brianza, Carolina Rosati, alle quali limit\u00f2 l\u2019eccesso di virtuosismo, definito \u2018circense\u2019, mettendo in prima linea non solo la buona tecnica, ma soprattutto l\u2019armonia in relazione alla musica, l\u2019immedesimazione nel ruolo, l\u2019espressivit\u00e0 dei movimenti, dei volti. Realizz\u00f2 inoltre un corpo di ballo in cui i ballerini avevano una collocazione gerarchica; seppe coniare un linguaggio che nasceva dalla fusione di una tecnica atletica italiana e un gusto raffinato francese, dotato di sobriet\u00e0 nello stile\u00a0 nell\u2019esaltazione della bellezza e della raffinatezza muliebre. Mostrava la parte migliore di ciascun ballerino, le variazioni femminili furono il suo forte, a differenza di quelle maschili, dando la giusta importanza nel passo a due alla donna, fulcro dell\u2019azione scenica, ed evidenziandone la grazia e l\u2019armonia delle linee e delle pose, s\u00ec da far risaltare con eleganza e maestria il passo. La dedizione al proprio lavoro \u00e8 testimoniata dal fatto che preparava le coreografie in casa, servendosi di figurine in cartapesta che rappresentavano i ballerini, mossi a mo\u2019 di scacchi, per allestire corali, parti solistiche, <em>pas de deux<\/em>. Si interessava in prima persona della scelta dei ballerini, dei costumi, della composizione musicale, redatta dai pi\u00f9 famosi compositori russi, quali P. \u010cajkovskij e A. Glazunov.<br \/>\nIn particolare Petipa fu molto legato a \u010cajkovskij e la loro collaborazione si rilev\u00f2 perfetta: il musicista segu\u00ec le direttive impartite dal <em>ma\u020btre de ballet, <\/em>che prescriveva i tempi e le misure necessarie ai movimenti dei ballerini<em>, <\/em>per esplicare nel modo migliore l\u2019azione emotiva. \u00a0Aveva creato un nuovo stile, imponendo una ferrea disciplina e lasciando un\u2019importante eredit\u00e0 di <em>grand ballet<\/em>. In et\u00e0 avanzata gli ultimi lavori furono <strong><em>Lo specchio magico<\/em><\/strong> (1903), che fu un fallimento, e il<em> <strong>Romanzo di un bocciolo di rosa e di una farfalla<\/strong> <\/em>(1904), mai messo in scena a causa della guerra russo-nipponica.<br \/>\nOrmai inabile a causa dei problemi di salute, dovette lasciare spazio alle nuove generazioni che si facevano strada nel secolo appena incominciato e che avrebbero dato vita a nuove esperienze e visioni nell\u2019arte della danza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u201911 marzo del 2018 si \u00e8 celebrato il bicentenario della nascita di un genio della danza,\u00a0 Marius Ivanovi\u010d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101503,"featured_media":92227,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,14677,3337],"class_list":["post-92226","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-danza","tag-marius-petipa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101503"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}