{"id":92249,"date":"2018-03-12T17:45:28","date_gmt":"2018-03-12T16:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92249"},"modified":"2018-03-16T17:47:09","modified_gmt":"2018-03-16T16:47:09","slug":"milano-teatro-alla-scalaorphee-et-euridice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-teatro-alla-scalaorphee-et-euridice\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala:&#8221;Orph\u00e9e et Euridice&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Teatro alla Scala \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2017\/2018<br \/>\n<\/i><\/span>\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>ORPH\u00c9E ET EURIDICE\u201d<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Azione drammatica in tre atti \u2013 Libretto di Pierre-Louis Moline da Ranieri de\u2019 Calzabigi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Musica di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Cristoph Willibald Gluck<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Orph\u00e9e<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> JUAN DIEGO FLOREZ<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Euridice<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> CHRISTIANE KARG<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>L\u2019Amour<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> FATMA SAID<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Coro e Orchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nCompagnia di danza <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Hofesh Shechter Company<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Direttore <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Michele Mariotti<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Maestro del coro <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Bruno Casoni<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Regia <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Hofesh Shechter<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>John Fulljames<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Scene e costumi <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Conor Murphy<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Luci <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lee Curran<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> riprese da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Andrea Giretti<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Produzione Royal Opera House, Covent Garden, London<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Milano, 6 marzo 2018<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/037_K61A8403.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-92250\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/037_K61A8403-512x353.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/037_K61A8403.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/037_K61A8403-290x200.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/037_K61A8403-150x103.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Il genio di Gluck torna alla Scala con il debutto di Orph\u00e9e et Euridice nell\u2019edizione parigina del 1774, importando il fortunato allestimento realizzato nell\u2019autunno 2015 dalla Royal Opera House, comprensivo della stessa star protagonista, Juan Diego Florez. Una produzione che divise la critica ai tempi del debutto inglese, ma che siamo felici di apprezzare finalmente anche a Milano per l\u2019indiscutibile interesse artistico che racchiudono titolo, cast e messinscena.<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Concepito all\u2019insegna di una cruda essenzialit\u00e0 in linea con il soggetto, l\u2019allestimento \u00e8 opera a quattro mani del regista inglese <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>John Fulljames<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e dell\u2019israeliano <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Hofesh Shechter<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, responsabile anche delle suggestive coreografie eseguite dalla sua omonima compagnia, potente ed instancabile nei tre quarti d\u2019ora complessivi di danze che &#8211; come sappiamo &#8211; nell\u2019Orfeo francese assumono una rilevanza particolare. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La Musica &#8211; di cui l\u2019eroe mitico \u00e8 incarnazione &#8211; assume un ruolo centrale ed \u00e8 padrona assoluta della scena in una realt\u00e0 atemporale fatta di solo spazio e luce in cui cantanti, coro, danzatori e la stessa Orchestra &#8211; posta non tradizionalmente in buca ma al centro del palco come in epoca gluckiana &#8211; fluttuano e si fondono senza soluzione di continuit\u00e0 in un unico vortice espressivo. E fluttuano letteralmente nell\u2019asciuttissimo impianto scenico di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Conor Murphy<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (che firma anche i costumi) il cui cuore \u00e8 una pedana levitante sulla quale pone direttore e strumentisti, pensata per elevarsi sormontando un misterioso portico buio fino a potersi abbassare sprofondando in una sorta voragine infernale, con movimenti che ben accompagnano, nella sua<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-92252\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/077_K61A8562.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a> verticalit\u00e0, il viaggio di Orph\u00e9e. Il tutto \u00e8 sovrastato da enormi pannelli mobili in legno, trafitti dalle poetiche luci di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lee Curran<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che filtrano da una serie di oculi, rivelando ora con delicatezza ora con prepotenza l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019Oltretomba. Uno spazio sintetico e assoluto, dunque, che ben si presta ad accogliere e raccontare l\u2019eternit\u00e0 del Mito. Nessuna particolare ambientazione storica, sovrastruttura, orpello: la regia vuole concentrarsi non tanto su una didascalica narrazione della vicenda, ma propone piuttosto uno sguardo intimo e diretto sulla psiche del protagonista. Ne \u00e8 un indizio chiaro &#8211; e se vogliamo anche violento e invasivo, nel bene o nel male &#8211; il mancato lieto fine previsto dal libretto, riproponendo al calar del sipario un Orph\u00e9e disperato come in principio di fronte alla tomba in fiamme di Euridice e suggerendo dunque che il ricongiungimento con l\u2019amata non fosse altro che illusione, rimozione, evasione dalla realt\u00e0.<br \/>\nNella sua insolita collocazione, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Orchestra del Teatro alla Scala<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> rende tutto sommato giustizia alla partitura sotto la guida di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Michele Mariotti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, pur con tutti i limiti acustici e logistici del caso. La concertazione del direttore pesarese \u00e8 pi\u00f9 frizzante che improntata al lirismo (i tempi scelti sono a tratti anche eccessivamente frenetici), risultando comunque godibile, fresca e disinvolta. La coesione con coro e cantanti (pur dando loro le spalle) \u00e8 buona, ma ad entusiasmare maggiormente sono le numerose pagine per sola orchestra con particolare riferimento alle danze (Danza delle Furie, Danza degli Spiriti Beati, Gran Finale). Nel complesso non \u00e8 comunque semplice valutare la prestazione, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>in primis<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> a livello dinamico: si ha l\u2019impressione che, nonostante lo studio acustico fatto sui pannelli forati che sovrastano l\u2019orchestra, una buona parte di suono &#8211; particolarmente nelle armoniche basse, perdendo di consistenza &#8211; venga inghiottita dagli oculi e mai pi\u00f9 restituita in sala. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Come sempre ottimo il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Coro<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> guidato da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Bruno Casoni<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, disinvolto anche nel mescolarsi spesso e volentieri tra le fila dei danzatori come previsto dalla regia.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-92253\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/103_K61A8687-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Padrone assoluto della scena \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Juan Diego Florez<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nell\u2019impervio ruolo di Orph\u00e9e. Cucendosi splendidamente addosso i panni del protagonista in un perfetto equilibrio tra intento eroico e raccoglimento elegiaco, il tenore peruviano affronta la parte con naturale compostezza dall\u2019inizio alla fine, nonostante l\u2019onerosa scrittura da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>haute-contre<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per lui fin troppo acuta. In una performance da incorniciare sotto ogni punto di vista, due momenti d\u2019oro a titolo d\u2019esempio: Florez strappa i primi applausi a scena aperta cesellando con disinvoltura tutte le acrobatiche colorature dell\u2019aria \u201cL\u2019espoir rena\u00eet dans mon \u00e2me\u201d, trionfando nuovamente con un \u201cJ\u2019ai perdu mon Euridice\u201d da manuale per eleganza del fraseggio ed emissione cristallina dal pianissimo allo squillo in acuto. Affiancare l\u2019eccellenza non \u00e8 mai semplice, ma le due interpreti femminili non rimangono certo nell\u2019ombra portandosi a casa due prove davvero ottime. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Christiane Karg<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u00e8 un\u2019Euridice di rara dolcezza, a partire dalla sua aria \u201cCet asile aimable et tranquille\u201d nella quale possiamo immediatamente apprezzare un gradevole timbro morbido. Ma pi\u00f9 interessante ancora diventa nel lungo scambio con Orph\u00e9e nell\u2019Atto III, delineando con grande intenzione espressiva tutti i moti d\u2019animo che confondono Euridice nell\u2019incontro con l\u2019amato. Splendido in questo senso soprattutto il duetto \u201cViens, suis un \u00e9poux qui t\u2019adore!\u201d &#8211; in un intrecciarsi perfetto tra le due vocalit\u00e0 &#8211; e struggente il recitativo a seguire con i sussulti inquieti del \u201cJe fr\u00e9mis\u2026 Je languis\u2026 Je frissonne\u2026 Je tremble\u2026 Je p\u00e2lis\u2026\u201d (Fremo\u2026 Languisco\u2026 Rabbrividisco\u2026 Tremo\u2026 Impallidisco\u2026). Eccellente l\u2019Amour di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fatma Said<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ex allieva del Teatro alla Scala gi\u00e0 applaudita due anni fa al Piermarini in Die Zauberfl\u00f6te. Accattivante vocalmente e spigliata in scena facendosi spesso largo tra gli orchestrali nel suo sgargiante tailleur dorato, canta con partecipazione e musicalit\u00e0 le sue due arie \u201cSi les doux accents de ta lyre\u201d e \u201cSoumis au silence\u201d. Eccellenti i suoi interventi nel terzetto \u201cTendre amour, que tes cha\u00eenes\u201d. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Al termine della recita, gli oltre dieci minuti di applausi per tutti i protagonisti e le ovazioni all\u2019indirizzo di Florez confermano meritatamente un successo annunciato.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro alla Scala \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2017\/2018 \u201cORPH\u00c9E ET EURIDICE\u201d Azione drammatica in tre atti \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":92251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9335,12708,14679,20114,7478,123,791,145,13410,4129],"class_list":["post-92249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-bruno-casoni","tag-christiane-karg","tag-christoph-willibald-gluck","tag-conor-murphy","tag-hofesh-shechter-company","tag-juan-diego-florez","tag-michele-mariotti","tag-opera-lirica","tag-orphee-et-eurydice","tag-teatro-alla-scala-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92249\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}