{"id":92584,"date":"2019-04-14T11:47:03","date_gmt":"2019-04-14T09:47:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92584"},"modified":"2019-04-14T03:48:23","modified_gmt":"2019-04-14T01:48:23","slug":"georg-friedrich-handel-260-1685-1759lucio-cornelio-silla-1731","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georg-friedrich-handel-260-1685-1759lucio-cornelio-silla-1731\/","title":{"rendered":"Georg Friedrich H\u00e4ndel 260 (1685 &#8211; 1759):&#8221;Lucio Cornelio Silla&#8221; (1731)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 260 anni dalla morte del compositore<\/strong><em><br \/>\nOpera lirica in tre atti su libretto di Giacomo Rossi. <strong>Sonia Prina <\/strong>(Silla), <strong>Martina Belli <\/strong>(Claudio), <strong>Sunhae Im <\/strong>(Metella), <strong>Vivica Geneaux <\/strong>(Lepido), <strong>Roberta Invernizzi <\/strong>(Flavia) <strong>Francesca Lombardi Mazzulli <\/strong>(Celia), <strong>Luca Tittoto <\/strong>(Il Dio). <strong>Europa Galante<\/strong>, <strong>Fabio Biondi <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione. Konzethaus Wien. Gennaio 2017. <strong>2 CD Glossa Music GCD 923408. <\/strong><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il \u201c<em>Lucio Cornelio Silla<\/em>\u201d rappresenta una pagina per molti aspetti ancora da chiarire nello sviluppo della biografia artistica di H\u00e4ndel. Composta nei primi anni del soggiorno londinese in uno stile tutto italiano l\u2019opera potrebbe \u2013 ma mancano certezze al riguardo \u2013 essere andata in scena nel 1713 in forma privata al Queen\u2019s Theatre e in seguito non pi\u00f9 ripresa tanto che la musica \u2013 di altissima fattura \u2013 sarebbe stata recuperata in gran parte per il successivo \u201c<em>Amadigi di Gaula<\/em>\u201d del 1715. Riscoperta in tempi recenti l\u2019opera giunge ora alla sua seconda registrazione discografica dopo quella firmata nel 2000 da Danys Darlow e vi giunge con un cast di alto livello in quasi tutti i ruoli. Nonostante la scarsa fortuna al tempo l\u2019ascolto del \u201c<em>Lucio Cornelio Silla<\/em>\u201d non \u00e8 certo tempo sprecato, musicalmente l\u2019opera ha ben poco da invidiare ai migliori lavori h\u00e4ndeliani di quel periodo \u2013 e di questo H\u00e4ndel era ben conscio considerando il riuso fattone in seguito &#8211; e il pur convenzionale libretto di Giacomo Rossi non manca comunque di efficacia.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Fabio Biondi <\/strong>guida il suo complesso <strong>Europa Galante <\/strong>con grande abilit\u00e0 e senso dello stile; sicuro delle capacit\u00e0 tecniche della sua orchestra \u2013 e ogni volta ci si stupisce di quanto grandi siano stati i progressi nella qualit\u00e0 sonora delle orchestre con strumenti originali \u2013 si abbandona ad un passo di grande teatralit\u00e0 e forza drammatica, esaltando i contrasti e facendo brillare tutti i virtuosismi strumentali che la partitura concede. Se il coinvolgimento estetico ed emotivo \u00e8 innegabile la ragione filologica non pu\u00f2 non notare fin troppe arbitrariet\u00e0. Non si comprende perch\u00e9 Biondi scelga di sostituire l\u2019originaria ouverture, perch\u00e9 abbia inserito nel III atto un estratto da \u201c<em>Il pastor fido<\/em>\u201d mentre la scelta di tagliare il duetto di riconciliazione fra Silla e Metella \u00e8 giustificata dalla perdita della musica originale \u2013 anche se le similitudini del testo rendono verosimile una sua derivazione da un brano del \u201c<em>Rodrigo<\/em>\u201d del 1707 \u2013 rende comunque lacunoso uno snodo drammaturgico fondamentale della vicenda.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La compagnia di canto e nell\u2019insieme molto buono pur con un elemento decisamente sotto tono. Non convince infatti la Metella di <strong>Sunhae Im<\/strong>. Voce pulita, precisa, educata ma piccola e anonima, troppo povera di mordente in molti passaggi di colorature e totalmente priva di quella imperiosit\u00e0 che una grande matrona romana dovrebbe possedere naturalmente.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pienamente a suo agio invece <strong>Sonia Prina <\/strong>nelle vesti marziali di Silla. La vocalit\u00e0 androgina della cantante milanese si sposa perfettamente con vocalit\u00e0 pensate per evirati e il temperamento la porta naturalmente verso figure eroiche e marziali che si esprimono con impervie arie di bravura dove qualche saltuaria sporcatura e ampiamente compensata dalla presenza vocale e interpretativa, la Prina dimostra inoltre di sapersi abbandonare anche alle ragioni del canto pi\u00f9 elegiaco ad esempio nell\u2019aria del sonno \u201c<em>Dolce nume de&#8217; mortali<\/em>\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Al suo fianco un\u2019altra veterana del canto barocco come <strong>Roberta Invernizzi <\/strong>nel ruolo di Flavia. H\u00e4ndel affida al ruolo alcune delle pagine pi\u00f9 intense dell\u2019opera (aria di entrata \u201c<em>Un sol raggio di speranza<\/em>\u201c) e la Invernizzi fa valere il suo impeccabile senso dello stile e la sua rara capacit\u00e0 di espressione anche nei pi\u00f9 impervi passaggi di coloratura (\u201c<em>Stelle rubelle\u201d<\/em>). H\u00e4ndel concede inoltre al ruolo ben due duetti con l\u2019amato Lepido che interrompono la serie di arie e recitativi. Quest\u2019ultimo \u00e8 <strong>Vivica Geneaux<\/strong> che del canto barocco ha una visione sostanzialmente virtuosistica che per certi aspetti pu\u00f2 ricordare \u2013 anche nel tipo di vocalit\u00e0 \u2013 quella di Cecilia Bartoli. La cantante sfoggia un\u2019ottima tecnica con rapidissimi passaggi di coloratura sgranati con invidiabile sicurezza a prezzo per\u00f2 di un\u2019eccessiva uniformit\u00e0 d\u2019accento.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Bella sorpresa il Claudio di <strong>Martina Belli<\/strong>, voce ricca, sonora sorretta da una morbida emissione e da una elegante linea di canto cui si uniscono buona qualit\u00e0 interpretative (\u201c<em>Se\u2019l mio mal da voi dipende<\/em>\u201d), che ne interprete da seguire in futuro in questo repertorio. Non \u00e8 invece una sorpresa <strong>Luca Tittoto <\/strong>che nell\u2019unica aria di Marte (semplicemente indicato come Il Dio) sfoggia la bellissima voce che si conosce unita a una totale padronanza del canto di coloratura confermandosi una delle migliori voci di basso della scena attuale. Interessante materiale anche per la Celia di <strong>Francesca Lombardi Mazzulli <\/strong>impegnata in un ruolo tutto sommato secondario ma che per qualit\u00e0 vocali e interpretative avrebbe potuto essere Metella pi\u00f9 convincente della Sunhae Im.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QX9NE1-g0NI\"><strong>Lucio Cornelio Silla <\/strong>Audio<\/a><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 260 anni dalla morte del compositore Opera lirica in tre atti su libretto di Giacomo Rossi. 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