{"id":92720,"date":"2018-05-17T01:34:20","date_gmt":"2018-05-16T23:34:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92720"},"modified":"2018-05-17T01:37:48","modified_gmt":"2018-05-16T23:37:48","slug":"birgit-nilsson-1918-2005-nel-centenario-della-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/birgit-nilsson-1918-2005-nel-centenario-della-nascita\/","title":{"rendered":"Birgit Nilsson (1918-2005): nel centenario della nascita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"st\"><strong>Birgit Nilsson<\/strong>, pseudonimo di Birgit M\u00e4rta Svensson (V\u00e4stra Karup, 17 maggio 1918 \u2013 Bj\u00e4rl\u00f6v, 25 dicembre 2005)<br \/>\n&#8220;Accanto a Rossi Lemeni, a Taddei, alla Carteri agiva quella sera al Comunale di Firenze, nel ruolo di Donna Anna nel <em>Don Giovanni,<\/em> un soprano il cui nome era sconosciuto in Italia. Bast\u00f2 la prima scena per farci allibire: quella colonna di metallo purissimo, inattaccabile, possente dest\u00f2 un&#8217;enorme impressione. E il nome della Flagstad corse sulle labbra di tutti: ecco la sua erede, nordica anch&#8217;essa.<br \/>\nCos\u00ec ho conosciuto Birgit Nilsson, cio\u00e8 la pi\u00f9 grande wagneriana dei nostri tempi e una delle vocalit\u00e0 pi\u00f9 mastodontiche e resistenti ch si siano udite, almeno negli ultimi cinquant&#8217;anni. Abbiamo poi saputo che l&#8217;artista aveva in repertorio opere di Verdi (<em>Macbeth, Aida<\/em>), di Puccini (<em>Tosca<\/em>) e, naturalmente, di Wagner (<em>Sigfrido, Vascello fantasma<\/em>). Dopo sono venute il <em>Tristano<\/em>, la <em>Valchiria, il Crepuscolo degli dei<\/em> e quella <em>Turandot<\/em> che la port\u00f2 alle vetted della classifica. Erede della Flagstad si \u00e8 detto e, in certo senso, \u00e8 esatto, ma un&#8217;erede a suo modo. Se la voce della Nilsson cedeva di fronte all&#8217;altra\u00a0 nelle zone centro-basse, certamente il metallo era pi\u00f9 squillante e saldo nel registro acuto; e poi pi\u00f9 cupa, misteriosa la voce della Flagstad, pi\u00f9 lucente la sua. E tutta la ieratica immobilit\u00e0 del soprano svedese acquistava una vibrazione pi\u00f9 psicologica e anche pi\u00f9 dolce in lei. E la sua Isotta e la sua Brunilde si distanziano appunto da quelle dell&#8217;altra, come dal patologico delirio di una Mo\u00ebdl, per una nuova dimensione umana che il nostro soprano intese sempre dare alle pur monumentali (anche per lei) figure wagneriane.<br \/>\nIn questa linea si inseriscono anche Salome e, mutato ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 da mutare, la <em>Turandot, Tosca, La fanciulla del West<\/em>; allo stesso modo poi <em>Aida, Macbeth, Un ballo in maschera, La forza del destino<\/em>, se sono distanti da certe algide proposte della tradizioni tedesca, non lo sono di meno dall&#8217;accezione passionale della linea italiana. Eppure, contrariamente a ci\u00f2 che generalmente si afferma, la ricerca stilistica della Nilsson \u00e8 sempre stata indirizzata nella via giusta: contegnosamente emotiva in Puccini, attenta alle esigenze melodrammatiche in Verdi, sollecita a certi valori psicologici, finora sottaciuti o addirittura rinnegati, in Wagner. E sempre entro una cornice di una stilizzazione attenta e rispondente ai pi\u00f9 vari richiami in ogni sua interpretazione. Insomma la Nilsson \u00e8 una grande lezione di canto moderno, soprattutto nell&#8217;area musicale tedesca.&#8221;<br \/>\n(estratto da &#8220;<em>Le stirpi canore&#8221;<\/em> di Angelo Sguerzi &#8211; 1978)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/445092276&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Birgit Nilsson, pseudonimo di Birgit M\u00e4rta Svensson (V\u00e4stra Karup, 17 maggio 1918 \u2013 Bj\u00e4rl\u00f6v, 25 dicembre 2005) &#8220;Accanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":92721,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,11637,136,153,173],"class_list":["post-92720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-birgit-nilsson","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-richard-wagner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92720"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92720\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}