{"id":92748,"date":"2018-05-21T16:53:15","date_gmt":"2018-05-21T14:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92748"},"modified":"2018-05-21T12:53:33","modified_gmt":"2018-05-21T10:53:33","slug":"torino-teatro-regio-il-segreto-di-susanna-la-voix-humaine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-il-segreto-di-susanna-la-voix-humaine\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Il segreto di Susanna&#8221; &#038; &#8220;La Voix humaine&#8221;"},"content":{"rendered":"<div><em>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2017\/18<\/em><\/div>\n<div><strong>\u201cIL SEGRETO DI SUSANNA\u201d<\/strong><\/div>\n<div>Intermezzo in un atto su libretto di Enrico Golisciani<\/div>\n<div>Musica di <strong>Ermanno Wolf-Ferrari<\/strong><\/div>\n<div><em>La contessa Susanna<\/em> ANNA CATERINA ANTONACCI<\/div>\n<div><em>Il conte Gil<\/em> VITTORIO PRATO<\/div>\n<div><em>Sante<\/em> BRUNO DANJOUX<\/div>\n<div><strong>\u201cLA VOIX HUMAINE\u201d<\/strong><\/div>\n<div>Tragedia lirica su testo di Jean Cocteau<\/div>\n<div>Musica di <strong>Francis Poulenc<\/strong><\/div>\n<div><em>Una donna<\/em> ANNA CATERINA ANTONACCI<\/div>\n<div>Orchestra del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div>Direttore <strong>Diego Matheuz<\/strong><\/div>\n<div>Regia <strong>Ludovic Lagarde<\/strong><\/div>\n<div>Scene <strong>Antoine Vasseur<\/strong><\/div>\n<div>Costumi <strong>Fanny Brouste<\/strong><\/div>\n<div>Video <strong>Lidwine Prolonge<\/strong><\/div>\n<div>Luci <strong>S\u00e9bastien Michaud<\/strong><\/div>\n<div>Produzione Op\u00e9ra Comique (Parigi) in coproduzione con Les Th\u00e9\u00e2tres de la Ville de Luxembourg e Op\u00e9ra Royal de Wallonie-Li\u00e8ge<\/div>\n<div><em>Torino,\u00a0 19 Maggio 2018. <\/em><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Due anime del Novecento al femminile chiudono di fatto l\u2019ottima stagione lirica del Regio di Torino \u2013 a seguire solo il mini-festival mozartiano di inizio estate; due declinazioni antitetiche della femminilit\u00e0 nella musica del Novecento storico collegate fra loro da un\u2019unica protagonista e da un medesimo impianto scenico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><em>Il segreto di Susanna<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 il delizioso gioco di un compositore come <strong>Wolf-Ferrari<\/strong> che possedeva \u2013 dote rara fra i musicisti italiani del tempo \u2013 il dono della leggerezza. Musicista coltissimo, padrone di tutti gli stilemi dell\u2019opera buffa dalle origini al \u201c<em>Falstaff<\/em>\u201d, Wolf-Ferrari monta sull\u2019esilissima trama un gioco di richiami, di citazioni, di stilemi assolutamente affascinante. Gi\u00e0 la scelta dell\u2019intermezzo per due voci \u00e8 omaggio alla grande tradizione del Settecento italiano ma come non notare il pianoforte che rievoca effetti da basso continuo o le espliciti citazioni del \u201c<em>Falstaff<\/em>\u201d <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/03_Voix.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-92750\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/03_Voix-512x202.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/03_Voix.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/03_Voix-290x114.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/03_Voix-150x59.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>quando Gil \u2013 come il Mastro Ford \u2013 cerca nei luoghi pi\u00f9 impensabili l\u2019amante della moglie fino alla garbata citazione finale dell\u2019ultimo fugato verdiano. Il libretto di Enrico Golisciani si muove con efficacia sulla stessa linea riutilizzando con riuscito intento parodistico tutte le formule e i luoghi comuni del grande melodramma serio calati nella pochade della vicenda. Ma Wolf-Ferrari \u00e8 anche orchestratore raffinatissimo \u2013 si sentano le volute ascendenti dei fiati e degli archi che evocano le spire di fumo \u2013 e mostra una particolare sensibilit\u00e0 nel rapporto fra musica e parole fuse con un rigore raro nell\u2019opera italiana. E proprio il valore espressivo e musicale della parola accomuna la garbata commedia iniziale all\u2019angosciante tragedia minimalista di Poulenc, forse il lavoro in cui con pi\u00f9 forza il compositore francese persegue questa unit\u00e0 strutturale. Cupa, straziante, disperata, l\u2019opera di Poulenc \u00e8 il gorgo nero in cui sprofonda l\u2019anima della protagonista, \u00e8 il quotidiano abisso dell\u2019incomunicabilit\u00e0 moderna che volge nella tragedia della solitudine e della perdita di certezze dell\u2019individuo quello che in Wolf-Ferrari era il bonario gioco delle piccole menzogne. L\u2019incomunicabilit\u00e0 resta, per\u00f2, sottesa come tratto comune a entrambi i lavori.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un altro tratto comune \u00e8 che \u2013 proprio per la loro essenzialit\u00e0 \u2013 i due lavori si reggano sulle qualit\u00e0 della protagonista alla quale non si richiede solo di essere cantante di vaglia ma forse ancor pi\u00f9 un\u2019autentica cantante attrice. Al riguardo non si potrebbe immaginare di meglio di <strong>Anna Caterina Antonacci<\/strong>. Certo, la lunga carriera\u00a0 ha lasciato qualche segno di usura sul piano prettamente vocale ma si tratta di inezie di fronte alla qualit\u00e0 dell\u2019interprete. Gi\u00e0 come Susanna l\u2019Antonacci domina tratteggiando un personaggio intenso e umanissimo. Languida, ironica, sfuggente come una spira di fumo, la sua Susanna \u00e8 l\u2019incarnazione di una femminilit\u00e0 cangiante e seducente contro<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Voix_humaine_0045.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-92751\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Voix_humaine_0045-512x373.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Voix_humaine_0045.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Voix_humaine_0045-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Voix_humaine_0045-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> cui la tetragonia maschile \u00e8 inevitabilmente destinata a crollare. Sul piano prettamente vocale la parte \u00e8 ben retta \u2013 nonostante una scrittura decisamente sopranile per la vocalit\u00e0 ibrida dell\u2019Antonacci \u2013 mentre la ferrata formazione belcantista le permette di dare pieno risalto ai preziosismi vocali di \u201cOh gioia, la nube leggera\u201d. E per\u00f2 nel monologo di Poulenc che l\u2019Antonacci trova la sua piena consacrazione. Sola al centro di una scena essenziale la cantante accentra l\u2019attenzione su di s\u00e9 gi\u00e0 in virt\u00f9 di un fascino scenico che oggi forse non conosce rivali. La sfuggente, cangiante scrittura vocale di Poulenc \u00e8 dominata a pieno, il totale controllo e perfetto della prosodia francese \u2013 al riguardo l\u2019Antonacci non cede in un nulla a una cantante madrelingua \u2013 gli permette di scavare ogni singola parola del testo di Cocteau, di trovare il giusto valore di ogni sillaba, di ogni frase. La cura del fraseggio \u00e8 quasi maniacale e i momenti apparentemente pi\u00f9 neutri mostrano con maggior chiarezza quest\u2019attenzione; si sentano i vari \u201cAll\u00f4\u201d che aprono le successive conversazioni telefoniche mai uguali a se stessi ma sempre variati o il valore espressivo dato a tante frasi apparentemente di raccordo, mentre, quando la passionalit\u00e0 si fa pi\u00f9 scoperta e rovente, l\u2019Antonacci ha il merito di non farsi trasportare, di evitare eccessi veristi e di risolvere il tutto in un crescendo emotivo sempre controllato e rigoroso, in una sorta di contemporaneo recitar cantando.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al suo fianco ne \u201c<em>Il segreto di Susanna<\/em>\u201d troviamo la vocalit\u00e0 fresca e giovanile di <strong>Vittorio Prato<\/strong> che canta con grande propriet\u00e0 e che rende bene la natura parodistica delle gelosie di Gil. Riuscitissimo nella resa scenica il servitore Sante affidato al mimo <strong>Bruno Danjoux<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al debutto operistico con l\u2019orchestra del Regio <strong>Diego Matheuz <\/strong>fornisce una direzione pienamente funzionale allo spettacolo. In Wolf-Ferrari coglie al meglio la leggerezza e la trasparenza della partitura unite a un\u2019apprezzabile brillantezza ritmica e dinamica mentre in Poulenc accompagna con cura e precisione le ragioni del canto e le poliedriche influenze sottese alla musica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di essenziale efficacia l\u2019allestimento firmato per la regia da <strong>Antoine Vasseur<\/strong>, con le scene di <strong>Antoine Vasseur<\/strong> e i costumi di <strong>Fanny Brouste<\/strong>. All\u2019interno del palcoscenico nero del teatro \u00e8 ricavato uno spazio illuminato occupato da un appartamento di design razionalista che ritorna uguale in entrambe le opere. Pi\u00f9 colorato e festoso nel \u201c<em>Segreto di Susanna<\/em>\u201d, di un asettico, spersonalizzante candore ne \u201c<em>La Voix humaine<\/em>\u201d. La scena \u00e8 mantenuta fissa nella pi\u00f9 movimentata opera di Wolf-Ferrari mentre, per contrasto alla staticit\u00e0 del titolo di Poulenc, ruota su se stessa in modo da mostrare i diversi vani dell\u2019appartamento. I costumi rimandano agli anni 60 del Novecento quindi perfettamente in linea con \u201c<em>La Voix humaine<\/em>\u201d mentre per \u201c<em>Il segreto di Susanna<\/em>\u201d stridevano un po\u2019 con il tab\u00f9 del fumo femminile ormai superato in quegli anni; forse sarebbe stato pi\u00f9 efficace uno spostamento alla piena contemporaneit\u00e0 con le sue ossessioni salutiste.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia curata ed efficace, giustamente scanzonata in Wolf-Ferrari e di un\u2019elegante sobriet\u00e0 nell\u2019opera di Poulenc dove tutto risultava giustamente concentrato sulla recitazione della protagonista senza cadute nel facile effetto banalmente veristico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2017\/18 \u201cIL SEGRETO DI SUSANNA\u201d Intermezzo in un atto su libretto di Enrico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":92749,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[181,20414,20412,1631,538,20415,1713,537,12117,20416,20413,145,20417,919,2939],"class_list":["post-92748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-caterina-antonacci","tag-antoine-vasseur","tag-bruno-danjoux","tag-diego-matheuz","tag-ermanno-wolf-ferrari","tag-fanny-brouste","tag-francis-poulenc","tag-il-segreto-di-susanna","tag-la-voix-humaine","tag-lidwine-prolonge","tag-ludovic-lagarde","tag-opera-lirica","tag-sebastien-michaud","tag-teatro-regio-di-torino","tag-vittorio-prato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92748"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92755,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92748\/revisions\/92755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}