{"id":92894,"date":"2018-06-12T20:24:39","date_gmt":"2018-06-12T18:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92894"},"modified":"2019-04-05T09:06:05","modified_gmt":"2019-04-05T07:06:05","slug":"venezia-teatro-la-fenice-concerto-diretto-da-antonello-manacorda-in-omaggio-a-jeffrey-tate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-concerto-diretto-da-antonello-manacorda-in-omaggio-a-jeffrey-tate\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: concerto diretto da Antonello Manacorda, in omaggio a Jeffrey Tate"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2017-2018<br \/>\n<\/i><b>Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/b>Direttore <b>Antonello Manacorda<br \/>\n<\/b><i>Richard Wagner: <\/i>Siegfried-Idyll WWV 103 per piccola orchestra<br \/>\n<i>Franz Schubert: <\/i>Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125<br \/>\n<i>Edward Elgar:<\/i> Variations on an Original Theme (Enigma) op. 36<br \/>\n<i>Venezia, 9 giugno 2018<br \/>\n<\/i><strong>Volge ormai al termine la Stagione Sinfonica 2017-2018 del Teatro La Fenice.<\/strong> sempre all\u2019insegna dell\u2019alto livello artistico e del successo di pubblico. Il terzultimo concerto aveva in programma tre titoli, di cui quelli estremi \u2013 <i>Siegfried-Idyll <\/i>di Wagner e <i>Variations on an Original Theme (Enigma)<\/i> di Elgar \u2013 segnati da una forte connotazione autobiografica, mentre il secondo \u2013 Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore di Schubert \u2013 si inquadrava nella tematica trasversale di questa rassegna, rappresentando un\u2019ulteriore tappa dell\u2019itinerario, volto ad indagare <i>L\u2019eredit\u00e0 di Schubert<\/i>, quanto alla sua produzione sinfonica.<br \/>\n<strong>Sul podio dell\u2019orchestra era uno dei direttori pi\u00f9 affermati del momento a livello internazionale<\/strong>, gi\u00e0 ospite del teatro veneziano, con cui ha da tempo un rapporto di fitta collaborazione: basti ricordare la sua direzione, in anni recenti, della <i>Trilogia dapontiana<\/i> e della <i>Zauberfl\u00f6te<\/i> di Mozart. Artista raffinato e sensibile, Manacorda ha dimostrato la sua estrema versatilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di adeguare totalmente il gesto direttoriale, la tavolozza orchestrale, la dimensione espressiva alle caratteristiche dei singoli pezzi, al loro significato pi\u00f9 profondo, inteso come unione inscindibile di forma e sostanza. Cos\u00ec nel <strong>Siegrfried-Idyll \u2013 concepito da Wagner<\/strong> per soli quindici strumentisti come regalo<span style=\"color: #000000;\"> per il tretatreesimo compleanno della moglie Cosima, che cadeva il giorno di Natale del 1870, e insieme manifestazione di tenerezza per il loro figlioletto Siegfried, venuto dopo Isolde ed Eva <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">\u2013 <\/span><\/span>il maestro torinese ha ben evidenziato il carattere intimo, affettivo-familiare del brano, in cui i materiali musicali, pur desunti in buona parte dalla seconda giornata della <i>Tetralogia<\/i>, perdono ogni valenza eroica. Ottima, nel complesso, la prova dell\u2019orchestra che \u2013 di fronte a una composizione, che alterna squarci cameristici dal tenue lirismo ad accensioni emotive e dove la dinamica conosce passaggi di estrema rarefazione sonora, fino a sfiorare il silenzio \u2013 ha dimostrato, tranne qualche marginale incertezza, sensibilit\u00e0 e rigore stilistico.<br \/>\nUna lettura decisamente personale ci \u00e8 sembrata quella proposta per la <strong><i>Seconda sinfonia<\/i><\/strong><strong> di Schubert.<\/strong> Le prime sinfonie, composte dal musicista austriaco durante il periodo di studio con Salieri, nacquero indubbiamente sotto l\u2019influenza di Mozart e Haydn, ma in particolare nella <i>Seconda<\/i>, l\u2019omaggio verso i venerati maestri del classicismo viennese si coniuga alla ricerca di nuovi mezzi espressivi \u2013 ravvisabile in una certa libert\u00e0 a livello formale come nell\u2019impeto che anima alcune pagine \u2013, che non pu\u00f2 non far pensare a Beethoven. Ed \u00e8 soprattutto l\u2019impronta beethoveniana, che \u00e8 emersa dalla lettura di Manacorda, anche laddove poteva far capolino la grazia settecentesca, come in particolare nei due movimenti centrali. In ogni caso l\u2019interpretazione offerta dal giovane direttore \u2013 sorretto da un\u2019orchestra, a dir poco, ineccepibile \u2013 ha entusiasmato il pubblico per la sontuosit\u00e0 del suono, la prorompente energia, il gusto dei contrasti, la seducente comunicativa.<br \/>\nAnaloga seduzione ha esercitato l\u2019esecuzione delle <strong><i>Enigma Variations<\/i><\/strong><strong> di Elgar,<\/strong> che poco pi\u00f9 d\u2019un secolo fa rivelarono il talento del musicista inglese nel caratterizzare \u2013 dal punto di vista strumentale, ritmico, dinamico e quant\u2019altro \u2013 ognuna delle quattordici variazioni sull\u2019enigmatico tema originale, che ha la languida mestizia di certe pagine di Purcell. Con straordinaria efficacia, il gesto direttoriale ha sottolineato ogni pi\u00f9 tenue sfumatura come ogni pi\u00f9 dirompente contrasto \u2013 sempre assecondato da una compagine orchestrale sensibile, precisa, scattante \u2013, a rendere il fascino straordinario di tali variazioni \u2013 altrettanti ritratti in musica della moglie, degli amici e di se stesso, come testimonia il nome o la sigla indicante ogni movimento, tranne uno \u2013, che si basano su un rapporto col tema originale spesso di natura pi\u00f9 che altro emotiva, irrazionale, nascendo da libere associazioni tra certi parametri musicali e il carattere di questa o quella persona descritta. <strong>Il concerto \u2013 soprattutto in riferimento alla composizione di Elgar, tanto amata dal compianto direttore inglese \u2013 era anche un omaggio a Sir Jeffrey Tate.<\/strong> Pi\u00f9 che doverosa, quindi, la riproposizione, come <i>bis<\/i>, della IX<sup>a<\/sup> variazione <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">(Nimrod), dedicata ad August Johannes Jaeger, un amico tra i pi\u00f9 cari di Elgar, particolarmente toccante nel suo delicato ma intenso lirismo: \u201cHo trascurato i tuoi modi esteriori e ho visto soltanto l&#8217;anima buona, amabile, onesta che \u00e8 in te\u201d, dichiar\u00f2 all\u2019amico stesso l&#8217;autore. Un modo, per tutti i presenti, di ricordare il nobile spirito di Tate.<\/span> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2017-2018 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Antonello Manacorda Richard Wagner: Siegfried-Idyll [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":83206,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[3287,14678,4355,2426,1061,5056,173,319],"class_list":["post-92894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-antonello-manacorda","tag-concerti","tag-edward-elgar","tag-franz-schubert","tag-jeffrey-tate","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice","tag-richard-wagner","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}