{"id":92913,"date":"2018-06-17T18:57:39","date_gmt":"2018-06-17T16:57:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=92913"},"modified":"2018-06-19T10:44:36","modified_gmt":"2018-06-19T08:44:36","slug":"palermo-teatro-massimo-elisir-damore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/palermo-teatro-massimo-elisir-damore\/","title":{"rendered":"Palermo, Teatro Massimo: &#8220;L&#8217;elisir d&#8217;amore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palermo, Teatro Massimo, Stagione lirica 2018<br \/>\n<\/em><strong>\u00a0\u201cL&#8217; <\/strong><strong>ELISIR D\u2019AMORE\u201d<br \/>\n<\/strong>Melodramma giocoso in due atti, Libretto di Felice Romani.<br \/>\nMusica di <strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Adina <\/em>LAURA GIORDANO<br \/>\n<em>Nemorino <\/em>ARTURO CHAC\u00d3N CRUZ<br \/>\n<em>Belcore <\/em>GIUSEPPE ALTOMARE<br \/>\n<em>Dulcamara <\/em>GIOVANNI ROMEO<br \/>\n<em>Giannetta <\/em>MARIA FRANCESCA MAZZARA<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Massimo<br \/>\nDirettore <strong>Alessandro D\u2019Agostini<\/strong><br \/>\nDirettore del Coro <strong>Piero Monti<\/strong><br \/>\nRegia e scene <strong>Victor Garcia Sierra<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Marco Guyon<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Bruno Ciulli<\/strong><br \/>\nAllestimento della Nausica Opera International<br \/>\n<em>Palermo, 16 Giugno 2018<br \/>\n<\/em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-92915\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35329498_1787713444620717_6682499234563883008_o-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35329498_1787713444620717_6682499234563883008_o.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35329498_1787713444620717_6682499234563883008_o-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35329498_1787713444620717_6682499234563883008_o-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35329498_1787713444620717_6682499234563883008_o-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/>Un circo ispirato a Botero<\/strong>. Immaginifico e naif. Altro e reale. Metateatrale e sinestetico. Un\u2019ambientazione che dapprima strania e progressivamente rasserena risultando complessivamente persuasivo. Questo \u00e8 stato, in un\u2019immagine, <strong><em>l\u2019Elisir d\u2019Amore<\/em> <\/strong>del <strong>Teatro Massimo<\/strong>, nella visione di <strong>Victor Garcia Sierra<\/strong>. Trampolieri del Circ\u2019Opificio di Palermo, schiudono il sipario durante l\u2019ouverture, a campeggiare sulla scena, sospese fra musica e giocolieri, le riproduzioni del ciclo \u201cEl Circo\u201d di Ferdinando Botero, umanissime e sognanti. A mezz\u2019aria, nella rotondit\u00e0 dei contorni e nei colori tenui. Di sogno e leggerezza.\u201cIl circo \u00e8 universale. Esiste ovunque (\u2026). Non esiste altra attivit\u00e0 umana che offra all\u2019arista visuale tante e diverse pose del corpo umano come succede nel circo\u201d, queste le parole di Botero circa le ispirazioni del suo ciclo pittorico. <strong>Niente contadini e guarnigioni<\/strong>. Ma umanit\u00e0 di circo indaffarata attorno a un tendone roteabile, perno scenicofino a \u201cUna furtiva lagrima\u201d. I costumi, di <strong>Marco Guyon<\/strong>, enfatizzano l\u2019atemporalit\u00e0 della collocazione spaziale<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-92916\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35363339_1787713894620672_3241610658097135616_o-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a> indefinita. Un circo \u00e8 eterno. \u00c8 un coacervo di passato, presente e futuro. Ma \u00e8 soprattutto un fastello sentimentale. Malinconia e sorpresa, follia e controllo, azione e sospensione. Doppiezza. Ed \u00e8 proprio sulla doppiezza che si \u00e8 concentrato lo sforzo registico di Sierra. Un continuo rimando fra azione scenica, proiezioni boteriane e sensibilit\u00e0 musicali. Tutto si lega con una certa coerenza, senza strappi. Stimolando, forse, un po\u2019 di immaginazione. La direzione del Maestro <strong>Alessandro D\u2019Agostini<\/strong> sembra principiare con una certa accelerazione dei ritmi ma, progressivamente, si acconcia, ponendo in risalto le sfumature musicali, magnifiche, della partitura. Se si volesse dare un giudizio complessivo sulla performance musicale, si deve registrare un deciso miglioramento fra le rese del primo e del secondo atto. <strong>Laura Giordano<\/strong>, beniamina di casa, \u00e8 un\u2019Adina ben controllata nell&#8217;emissione. Inizialmente ci \u00e8 parsa non in perfetta sintonia con l&#8217;orchestra,\u00a0 ma ha subito ripreso il controllo e offerto una prova che conferma la sua solida professionalit\u00e0: sicurezza negli acuti, pieno controllo delle agilit\u00e0, cos\u00ec come nei recitativi, sempre all&#8217;insegna di una accurata espressivit\u00e0. Scenicamente, infiocchettata nel vestito turchese con gonna a palloncino e calzini bianchi, \u00e8 leggiadra e scanzonata. Adina \u00e8 certamente un personaggio che si attaglia bene alle sue caratteristiche attoriali ma <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-92918\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giovanni-Romeo-\u00a9-rosellina_garbo-2018_GRG6100-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>soprattutto tecnico-vocali. Il Nemorino di <strong>Arturo Chac\u00f3n Cruz<\/strong> \u00e8 sembrato vocalmente irruento, un po&#8217; aggressivo. Questo \u00e8 andato\u00a0 un po&#8217; a scapito della linea di canto che ha un po&#8217; penalizzato il lato malinconico del personaggio. Non ha comunque tradito le aspettative della fatidica &#8220;furtiva lagrima&#8221; che ha saputo gestire con efficacia di accenti e colori e salutata da applausi convinti. Cos\u00ec come persuasiva\u00a0 \u00e8 stata la sua recitazione unita a una dizione sempre chiarissima. Efficate anche il Belcore di <strong>Giuseppe Altomare: <\/strong>voce solida e omogenea in tutti i registri, non \u00e8 pi\u00f9 capo guarnigione ma domatore, ma \u00e8 comunque un Belcore brillante, gradasso e facondo.\u00a0 In crescendo la prova di <strong>Giovanni Romeo<\/strong> in Dulcamara. Attore disinvolto, senza forzature, ha saputo divertire e convincere il pubblico con una performance brillante e una vocalit\u00e0 sicura, un fraseggio vario che esprime la dialettica pomposa, ma anche autorevole, che si addice a un ciarlatano assuefatto a plagiare il popolino.\u00a0 Successo personale per\u00a0 <strong>Maria Francesca Mazzara <\/strong>una Giannetta dal suono pieno e brillante. Eccellente, infine la prova del Coro del Teatro Massimo, impeccabile fin dall\u2019inizio e, non a caso, accolto da ovazioni alla chiamata al proscenio. Uno spettacolo intriso di onirismo e semplicit\u00e0, pur nella sua regia impattante. Da vedere, senza dubbio. Una musica meravigliosa che si canticchia fino a casa, usciti dal teatro. Grazie, Donizetti. <em>Foto Rosellina Garbo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, Teatro Massimo, Stagione lirica 2018 \u00a0\u201cL&#8217; ELISIR D\u2019AMORE\u201d Melodramma giocoso in due atti, Libretto di Felice Romani. 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