{"id":93091,"date":"2018-09-04T17:32:17","date_gmt":"2018-09-04T15:32:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93091"},"modified":"2018-09-04T20:35:25","modified_gmt":"2018-09-04T18:35:25","slug":"vincenzo-bellini-1801-1835-i-puritani-1835-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/vincenzo-bellini-1801-1835-i-puritani-1835-2\/","title":{"rendered":"Vincenzo Bellini (1801-1835): \u201cI Puritani\u201d (1835)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Melodramma in tre atti su libretto di Carlo Pepoli.\u00a0<strong>Diana Damrau<\/strong> (Elvira); <strong>Javier Camarena<\/strong> (Lord Arturo Talbo);\u00a0<strong>Ludovic T\u00e9zier<\/strong> (Sir Riccardo Forth);\u00a0<strong>Nicolas Test\u00e9<\/strong> (Sir Giorgio Walton); <strong>Annalisa Stroppa<\/strong> (Enrichetta di Francia);<strong> Mikl\u00f3s Sebesty\u00e9n<\/strong> (Lord Gualtiero Walton);<strong> Antonio Lozano\u00a0<\/strong>(Sir Bruno Robertson).<\/em><strong> Orchestra and Chorus of the Teatro Real &#8211; Madrid. Evelino Pid\u00f2<\/strong> (direttore),<strong>\u00a0Andr\u00e9s M\u00e1spero<\/strong> (Maestro del Coro),\u00a0\u00a0<strong>Emilio Sagi<\/strong> (regia), <strong>Daniel Bianco<\/strong> (scene),\u00a0<strong>Peppispoo<\/strong> (costumi),\u00a0<strong>Eduardo Bravo<\/strong> (luci). Registrazione: Madrid, Teatro Real, 27 ottobre 2017. T.Time: 180\u2032. Sottotitolato in italiano.\u00a0 <strong>2 DVD BelAir Classiques BAC44<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XaenHON8upw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong>Registrata nel 2017 dall&#8217;etichetta <strong>BelAir Classiques<\/strong> in collaborazione con la TVE al Teatro Real di Madrid, questa edizione dei <strong><em>Puritani<\/em> <\/strong>di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong> non colpisce particolarmente per l&#8217;aspetto visivo. La scenografia di <strong>Daniel Bianco<\/strong> appare, infatti, scarna sin dalla scena iniziale dove la fortezza di Plymouth \u00e8 resa soltanto con delle panche che alla fine del duetto tra Elvira e Giorgio vengono sostituite con sedie utilizzate dal coro per disporsi quasi come un pubblico\u00a0 per assistere alle effusioni che si scambiano Elvira e Arturo durante la cavatina, <em>A te o cara.<\/em> \u00a0Gli interni appaiono evocati da eleganti lampadari, mentre una luna con uno sfondo boscoso costituisce l&#8217;ambientazione del terzo atto. Per quanto essenziale, la scenografia \u00e8 comunque funzionale alla regia di <strong>Emilio Sagi<\/strong> il quale, dopo aver costruito un piccolo teatro di pupi che mette in scena il prossimo matrimonio di Elvira e Arturo, tende ad isolare i protagonisti creando delle linee di demarcazione con il coro. In particolar modo nella scena iniziale troviamo Riccardo isolato con lettere in mano in preda ai fantasmi della delusione patita a causa della scelta di Elvira di sposare un &#8220;Talbo cavaliero&#8221; e nel finale dell&#8217;atto primo il coro si dispone dietro un fondale di tulle lasciando in primo piano Elvira sola con il suo dramma di donna abbandonata in prossimit\u00e0 dell&#8217;altare.\u00a0 Sembra inoltre che al centro della regia di Sagi venga posta proprio Elvira che spia il duetto tra Riccardo e Bruno quasi a carpire qualche notizia sullo sposo presceltole dal padre nel timore che questi non abbia acconsentito al suo matrimonio con Arturo. Eleganti sono i costumi di <strong>Peppispoo<\/strong> (nome d\u2019arte di <strong>Pepa Ojanguren<\/strong>) che ha vestito Elvira con il bianco della purezza e i personaggi maschili con divise militari, mentre la regina Enrichetta \u00e8 avvolta in un abito di austera regalit\u00e0 con il suo color oro.\u00a0 Infine le luci di <strong>Eduardo Bravo<\/strong> appaiono un po&#8217; monocorde insistendo su toni fin troppo scuri.<br \/>\nCurata \u00e8, invece, la parte musicale sin dalla concertazione di <strong>Evelino Pid\u00f2 <\/strong>che alla guida dell&#8217;<strong>Orquesta del Teatro Real<\/strong>, purtroppo, non rinuncia qua e l\u00e0 a qualche taglio, piccolo per la verit\u00e0 e perci\u00f2 stesso insignificante sulla durata dell&#8217;opera al punto che non se ne comprende la ragione. La scelta dei tempi e delle sonorit\u00e0 \u00e8 per\u00f2 ottima ed esalta sia i momenti pi\u00f9 marcati dal punto di vista ritmico che quelli lirici come la scena della pazzia di Elvira, impersonata da una splendida <strong>Diana Damrau<\/strong> che, sul piano vocale, appare impeccabile sfoggiando il suo ricco e assodato bagaglio tecnico evidente nei passi d&#8217;agilit\u00e0 e, in particolar modo, nella virtuosistica Polacca, <em>Son vergin vezzosa<\/em>. La sua performance si segnala per un&#8217;intonazione e un fraseggio curati e per un&#8217;interpretazione particolarmente espressiva che trova uno dei suoi momenti pi\u00f9 intensi nella scena della pazzia dell&#8217;atto secondo; sul piano scenico, per\u00f2, mi sembra che nella sua recitazione ci sia qualche volta una tendenza a una gestulit\u00e0 un po&#8217; sovraccaricata,\u00a0 che, comunque, mette in evidenza le doti di grande attrice di questa artista. <strong>Javier Camarena <\/strong>\u00e8 un Arturo convincente sia sul piano vocale che su quello scenico; la sua \u00e8 una voce sostanzialmente omogenea e bella soprattutto nel settore acuto. La cavatina di Arturo, <em>A te o cara<\/em>, risulta veramente elegiaca nella sua interpretazione, come \u00e8 salutata da intensi e prolungati applausi la cabaletta del duetto dell&#8217;atto terzo, <em>Vieni fra queste braccia<\/em>, cantato insieme con\u00a0 una Damrau in stato di grazia. Anche il baritono <strong>Ludovic T\u00e9zier<\/strong>, che dispone di un bel mezzo vocale, \u00e8 autore di un prova di ottimo livello nonostante qualche piccolo difetto di memoria che lo porta a commettere alcuni, per la verit\u00e0 pochissimi, errori nel testo. Vocalmente il baritono, che pu\u00f2 contare su un fraseggio e un&#8217;intonazione particolarmente curati, mostra tutte le sue qualit\u00e0 sin dalla cavatina <em>Ah per sempre io ti perdei<\/em><strong>. <\/strong>Fraseggio ed intonazione curati contraddistinguono anche le prove di <strong>Nicolas Test\u00e9<\/strong>, un sir Giorgio convincente, sia quando deve trovare accenti dolci e paterni nel duetto con Elvira del primo atto sia quando deve mostrare le sue qualit\u00e0 eroiche in <em>Suoni la tromba e intrepido<\/em>, e di <strong>Annalisa Stroppa<\/strong>, un&#8217;Erichetta perfettamente centrata nella sua parte. Infine corrette le <em>performances<\/em> di <strong>Mikl\u00f3s Sebesty\u00e9n<\/strong> (Gualtiero Valton) e di <strong>Antonio Lozano<\/strong> (Bruno). Ottima la prova del coro del Teatro Real ben preparato da <strong>Andr\u00e9s M\u00e1spero.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f4jZButWWC8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma in tre atti su libretto di Carlo Pepoli.\u00a0Diana Damrau (Elvira); Javier Camarena (Lord Arturo Talbo);\u00a0Ludovic T\u00e9zier (Sir [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":93092,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[13679,4216,3187,20635,15867,10641,1904,148,10643,2147,1905,93,4448,2144,16596,3631,14793,16595,224],"class_list":["post-93091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-andres-maspero","tag-annalisa-stroppa","tag-antonio-lozano","tag-carlo-pepoli","tag-cd-e-dvd","tag-daniel-bianco","tag-diana-damrau","tag-dvd","tag-eduardo-bravo","tag-emilio-sagi","tag-evelino-pido","tag-i-puritani","tag-javier-camarena","tag-ludovic-tezier","tag-miklos-sebestyen","tag-nicolas-teste","tag-orquesta-del-teatro-real","tag-peppispoo","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93606,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93091\/revisions\/93606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}