{"id":93095,"date":"2018-07-26T00:18:40","date_gmt":"2018-07-25T22:18:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93095"},"modified":"2018-07-24T16:19:54","modified_gmt":"2018-07-24T14:19:54","slug":"charles-gounod-200-integrale-des-quatuors-a-cordes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/charles-gounod-200-integrale-des-quatuors-a-cordes\/","title":{"rendered":"Charles Gounod 200: Int\u00e9grale des Quatuors \u00e0 Cordes"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Charles Gounod<\/strong> (1818 &#8211; 1893): Int\u00e9grale des Quatuors \u00e0 Cordes. &#8220;Quatuor en sol mineur&#8221; CG.565 (Allegro non troppo ma energico, Adagio, Scherzo, Allegro). &#8220;Quatuor en fa majeur&#8221; CG.563 (Largo \u2013 Allegro moderato, Scherzo, Andante quasi Adagio, Scherzo, Allegretto). &#8220;Quatuor en la mineur&#8221; CG.564 (Allegro, Allegretto quasi moderato, Scherzo, Finale: Allegretto). &#8220;Petit Quatuor en ut majeur&#8221; CG.561 (Adagio \u2013 Allegro moderato, Andante con moto, Scherzo : Presto, Finale : Allegro vivace). &#8220;Quatuor en la majeur&#8221; CG.562 (Allegro moderato, Allegretto, Minuetto: Allegro, Allegro Moderato). <\/em><strong>Quatuor Cambini-Paris. Julien Chauvin <\/strong>(violino)<strong>, Karine Crocquenoy<\/strong> (violino),<strong> Pierre-\u00c9ric Nimylowycz <\/strong>(viola), <strong>Atsushi Saka\u00ef <\/strong>(violoncello). Registrazione. Parigi. febbraio e ottobre 2017, T. Time: 106\u201923. <strong> 1 cd Palazzetto Bru Zane AP177.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YSs3_CXR9Vk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong>In occasione del bicentenario della nascita di <strong>Charles Gounod<\/strong> si moltiplicano le pubblicazioni discografiche\u00a0 riguardanti la produzione meno nota del grande operista francese. Sempre attivo nella riscoperta della grande tradizione francese, il <strong>Palazzetto Bru Zane<\/strong> propone in un unico Cd, pubblicato nel mese di aprile del 2018, l&#8217;integrale dei quartetti per archi composti da Gounod. Si tratta complessivamente di cinque lavori, dei quali per molto tempo si conoscevano appena due, il <em>Quartetto in la minore CG. 564<\/em>, pubblicato da Choudens dopo la morte di Gounod e il <em>Petit quatuor<\/em> <em>CG. 561 <\/em>pubblicato da Walter Wollenweber. Un mistero aveva avvolto, per molto tempo, gli altri tre quartetti come si evince da una testimonianza di Saint-Sa\u00ebns consegnata ad una articolo pubblicato su \u00abLa Revue de Paris\u00bb il 15 giugno 1897:<br \/>\n&#8220;Ero andato a fare visita [a Gounod] [\u2026] e gli chiesi che cosa aveva prodotto durante la mia assenza. Ho scritto dei quartetti . &#8211; Mi piacerebbe sapere, gli replicai, come sono fatti. &#8211; Te lo dir\u00f2. Sono brutti, e non te li mostrer\u00f2. Nessuno riuscirebbe ad immaginare con quale aria di bonomia beffarda pronunciasse queste paole. Nessuno ha mai visto questo quartetti: sono spariti, come quelli che era stati eseguiti l&#8217;anno precedente e di cui ho parlato pi\u00f9 in alto&#8221; (G. Cond\u00e9, <em>Charles Gounod<\/em>, Paris, Fayard, 2009, p.910).<br \/>\n<strong>Ritornati alla luce nel 1993<\/strong>, anno del centenario della morte di Gounod, gli altri tre quartetti furono acquisiti dalla Biblioth\u00e8que nationale de France in occasione di un&#8217;asta pubblica tenutasi all&#8217;H\u00f4tel Drouot. Poco o nulla si sa, per\u00f2, sulla data di composizione di alcuni di questi quartetti e sulle loro eventuali prime esecuzioni quando il compositore era ancora in vita. Non propriamente brutti, come diceva di essi scherzando il suo autore, questi quartetti non sono nemmeno dei capolavori del genere dal momento che appaiono quasi come degli esercizi di stile nei quali il compositore mostr\u00f2 di avere una mano sicura nella scrittura quartettistica<br \/>\nPrimo dei quartetti in ascolto nel Cd, il <strong><em>Quartetto in sol minore<\/em><\/strong>, che sembrerebbe composto in un&#8217;epoca piuttosto tarda, cosa a cui farebbe pensare l&#8217;adozione della tonalit\u00e0 minore, costituisce uno degli esempi pi\u00f9 lampanti di quanto affermato. Non particolarmente sviluppato il primo movimento, <em>Allegro non troppo, ma energico<\/em>, si basa essenzialmente sul rabbioso motivo iniziale di quattro note (<em>mi bemolle-re-mi bemolle-do<\/em>), mentre poco spazio ha il secondo tema nella tonalit\u00e0 maggiore. Dopo un&#8217;introduzione scura una melodia di carattere consolatorio pervade il secondo movimento, <em>Adagio<\/em>, mentre lo <em>Scherzo<\/em> si segnala per un&#8217;estrema semplicit\u00e0 di scrittura. Di carattere brillante, l&#8217;ultimo movimento si conclude in <em>maggiore<\/em>. In cinque movimenti con due <em>Scherzi<\/em> che incastonano l&#8217;<em>Adagio<\/em> centrale, \u00e8 il <strong><em>Quartetto in fa maggiore<\/em><\/strong> che, dedicato a Madame Deseguen\u00e9tais e composto probabilmente nel 1889, \u00e8 un lavoro di un certo fascino con il primo movimento, costituito da un <em>Largo<\/em> introduttivo al quale segue l&#8217;<em>Allegro<\/em> in forma-sonata il cui secondo tema, esposto in <em>la maggiore<\/em>, tonica contraccordo, piuttosto che nella regolare tonalit\u00e0 della dominante, \u00e8 quasi a specchio rispetto al primo. Allo scherzo dagli accenti beethoveniani seguono l&#8217;<em>Andante<\/em> di carattere introverso, nel quale si nota l&#8217;influenza di Schumann, un secondo scherzo pi\u00f9 breve e il Finale che, aperto da un&#8217;introduzione interrogativa con delle pause, \u00e8 una pagine brillante di grande <em>charme<\/em>. Terzo brano in ascolto, il <strong><em>Quartetto in la minore<\/em><\/strong>, eseguito per la prima volta il 27 febbraio o all&#8217;inizio di marzo 1890, ritorna ai tradizionali quattro movimenti, dei quali il primo, in forma-sonata, si segnala per la raffinata scrittura contrappuntistica, mentre il secondo, <em>Allegretto<\/em>, si presenta come una triste meditazione. Di carattere teatrale \u00e8 il successivo <em>Scherzo<\/em>, mentre il tema dell&#8217;ultimo movimento sarebbe stato suggerito a Gounod dal suo nipotino Charles de Lassus. Anche il primo movimento del quarto brano in ascolto, il <strong><em>Petit quatuor in do maggiore<\/em><\/strong> inizia con un&#8217;introduzione lenta e piena di inquietudine che si scioglie nel successivo <em>Allegro moderato<\/em> in forma-sonata. Seguono senza soluzione di continuit\u00e0 l&#8217;<em>Andante<\/em> di carattere dolce e meditativo, un festoso <em>Scherzo<\/em> che ricorda Mendelssohn per la scelta della tonalit\u00e0 minore e il Finale a ritmo di Tarantella. Chiude il programma del cd il <strong><em>Quartetto in la maggiore<\/em><\/strong>, eseguito per la prima volta il 19 marzo 1887 alla Soci\u00e9t\u00e9 Nationale de Musique, il cui primo movimento, <em>Allegro moderato<\/em>, si segnala per una straordinaria facilit\u00e0 melodica. Nel secondo movimento, <em>Allegretto<\/em>, si nota l&#8217;influenza dell&#8217;<em>Andasnte con moto<\/em> di Mendelssohn, mentre il <em>Minuetto<\/em> si segnala per il suo carattere giocoso. In forma-sonata con il secondo tema in ombra rispetto al primo che viene maggiormente sviluppato da Gounod, l&#8217;ultimo movimento indugia ritmicamente sulle movenze di una danza pastorale.<br \/>\nQuesti lavori minori di Gounod quasi del tutto sconociuti sotto il profilo discografico, dal momento che questa incisione \u00e8 la prima di essi in assoluto con strumenti dell&#8217;epoca, sono eseguiti in modo eccellente dal <strong>Quartetto Cambini-Paris<\/strong>, formato <strong>Julien Chauvin<\/strong> (violino), <strong>Karine Crocquenoy<\/strong> (violino), <strong>Pierre-\u00c9ric Nimylowycz<\/strong> (viola) e <strong>Atsushi Saka\u00ef<\/strong> (violoncello). In generale si pu\u00f2 apprezzare in questa incisione un bel suono sia nei movimenti pi\u00f9 spigliati, sia soprattutto in quelli lenti, come per esempio nell&#8217;<em>Adagio <\/em>del <em>Quartetto in sol<\/em> o nel dolcissimo <em>Andante<\/em> del <em>Petit Quatuor<\/em>. Nel complesso \u00e8 un bel cd che, distinguendosi anche per l&#8217;impegno filologico grazie ad un&#8217;esecuzione rispettosa della prassi ell&#8217;epoca, ci permette di conoscere una produzione meno nota del grande compositore francese.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fPDo4ce5K8o\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charles Gounod (1818 &#8211; 1893): Int\u00e9grale des Quatuors \u00e0 Cordes. &#8220;Quatuor en sol mineur&#8221; CG.565 (Allegro non troppo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":93096,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[20640,20638,20641,20639,20637,10795,146,15867,516,20636,10218,10793,10794,10792],"class_list":["post-93095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-petit-quatuor-en-ut-majeur-cg-561","tag-quatuor-en-fa-majeur-cg-563","tag-quatuor-en-la-majeur-cg-562","tag-quatuor-en-la-mineur-cg-564","tag-quatuor-en-sol-mineur-cg-565","tag-atsushi-sakai","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-charles-gounod","tag-integrale-des-quatuors-a-cordes","tag-julien-chauvin","tag-karine-crocquenoy","tag-pierre-eric-nimylowycz","tag-quatuor-cambini-paris"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93263,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93095\/revisions\/93263"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}