{"id":93155,"date":"2018-07-13T16:47:11","date_gmt":"2018-07-13T14:47:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93155"},"modified":"2018-07-13T16:47:11","modified_gmt":"2018-07-13T14:47:11","slug":"pompeii-theatrum-mundi-non-solo-medea-e-lattualita-infallibile-del-classico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pompeii-theatrum-mundi-non-solo-medea-e-lattualita-infallibile-del-classico\/","title":{"rendered":"Pompeii Theatrum Mundi. \u201cNon solo Medea\u201d e l\u2019attualit\u00e0 infallibile del classico"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cNON SOLO MEDEA\u201d<br \/>\n<\/strong>Ideazione e coreografia\u00a0<strong>Emio Greco e Pieter C. Scholten<\/strong><br \/>\nMusiche\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven,\u00a0<\/strong><strong>Pink Floyd, Arvo P\u00e4rt, Xenakis<\/strong><br \/>\nDanzatori\u00a0 <strong>Beatrice Cardone, Nonoka Kato, Yoshiko Kinoshita, Florine Pegat-Toquet, <\/strong><br \/>\n<strong>Maria Ribas, Aya Sato, Valeria Vellei, Denis Bruno, Carlos Diez Moreno, Pedro Garcia,<br \/>\nAndr\u00e8s Garcia Martinez, Gen Isomi, Alejandro Longines, Kengo Nanjo, Francisco Rodrigues,<br \/>\nNadjibe Said, Nahimana Vandenbusshe, Anton Zvir<\/strong><br \/>\nAttrice\u00a0<strong>Manuela Mandracchia<br \/>\n<\/strong>Percussionnista\u00a0<strong>Flora Duverger<\/strong><br \/>\nFilm\u00a0<strong>Ruben Van Leer<\/strong><br \/>\nDrammaturgia\u00a0<strong>Marieke Buytenhuijs, Jesse Vanhoek<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Henk Danner<\/strong><br \/>\nCostumi<em>\u00a0<\/em>\u00a0<strong>Clifford Portier<\/strong><br \/>\nProduzione\u00a0<strong>Teatro Stabile di Napoli \u2013 Teatro Nazionale, Ballet National de Marseille (FR)<\/strong><br \/>\n<em>Pompei Scavi, 12 luglio 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue la seconda edizione della rassegna di drammaturgia antica del Teatro Stabile di Napoli \u2013 Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei,<strong><em> Pompeii Theatrum Mundi<\/em><\/strong>, progetto quadriennale immaginato per il Teatro Grande del sito archeologico pi\u00f9 famoso al mondo.Il ciclo di rappresentazioni si \u00e8 aperto con\u00a0<em><strong>Oedipus<\/strong><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Robert Wilson<\/strong><strong> e proseguir\u00e0 con <\/strong><em><strong>Salom\u00e8<\/strong><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Luca De Fusco\u00a0<\/strong>ed\u00a0<em><strong>Eracle\u00a0<\/strong><\/em>secondo<strong>\u00a0Emma Dante.<\/strong><em><strong><br \/>\nNon solo\u00a0Medea<\/strong><\/em>\u00a0dei coreografi\u00a0<strong>Emio Greco<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Pieter<\/strong>\u00a0<strong>C. Scholten <\/strong><strong>ha dato prova, ancora una volta, di quanto il mito e la tragedia greca antica siano fonte inesauribile di idee, non solo performative, per una messa in scena fedele o no all\u2019idea originale. <\/strong>Il testo classico \u00e8 veicolo di messaggi sempre attuali, perch\u00e9 fondati sulle riflessioni pi\u00f9 profonde che la mente umana <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-93157 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald2-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald2-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald2-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>abbia sviluppato dinanzi alla sventura, al destino, alla divinit\u00e0, all\u2019amore e alla morte. Punto di partenza sono alcuni passi tratti dall\u2019<em>A<\/em><em>ntigone<\/em>\u00a0e\u00a0dall\u2019<em>Edipo Re<\/em>\u00a0 di Sofocle,\u00a0dalla <em>Medea<\/em>\u00a0e dalla\u00a0<em>Ifigenia<\/em>\u00a0<em>in Aulide<\/em>\u00a0di Euripide, come anche dall\u2019<em>Antigone<\/em>\u00a0di Jean Anouilh, mentre il testo contemporaneo\u00a0di riferimento \u00e8 <em>L\u2019Homme nouveau<\/em> di Florian Hellwig<strong>, <\/strong>liberamente ispirato a \u201cFort Europa\u201d di Tom Lanoye.<br \/>\n<strong>I corpi danzanti sono stati indiscussi protagonisti, <\/strong>fungendo da contrappunto continuo alle parole dell\u2019attrice e spezzando talvolta la magia muta che la danza sa creare in scena per erompere in echi di grida o per sottolineare i momenti concettuali pi\u00f9 significativi.<strong> La regia, ben pensata e in molti punti molto efficace, <\/strong>ha condotto lo spettatore lungo un viaggio che va dal V secolo avanti Cristo a oggi, dimostrando ancora una volta quanto la nostra esistenza di europei <em>ante litteram<\/em> sia stata costellata di difficolt\u00e0 e impedimenti, al pari delle popolazioni che oggi si avventurano in mare per toccare le nostre terre. L\u2019impegno sociale, in tal senso, non \u00e8 apparso velato, ma dichiaratamente onesto.<br \/>\nDa Antigone che lotta contro leggi non scritte a Medea che, straniera in terra altrui e donna abbandonata dall\u2019uomo per il quale ha tradito la propria famiglia, medita con grande sofferenza l\u2019uccisione dei propri figli non solo per punire Giasone, che a Corinto si \u00e8 promesso in nozze alla figlia del re Creonte, Glauce, ma per non vederli scherniti e poi uccisi a loro volta in quanto barbari. Se la razionalit\u00e0 del greco Giasone aveva vinto su di lei al momento del suo arrivo nella Colchide, la donna barbara alla fine ha \u2018trionfato\u2019 sull\u2019uomo \u00a0&#8211; sia pure condannando se stessa -, in una irrazionale necessit\u00e0 di vendetta. Una figura mitica, quella di Medea, che grazie a una introspezione psicologica che fu la vera grande innovazione nel teatro antico di Euripide e di Apollonio Rodio (che non sono i soli ad aver trattato questo mito nella poesia greca), \u00e8 stata fonte di autentica ispirazione per tutta la storia del teatro successiva.<br \/>\nI versi, recitati con eleganza dalla brava <strong>Manuela Mandracchia<\/strong><strong>, <\/strong>si accavallano intorno ai <strong>nuclei concettuali dell\u2019odio, dell\u2019amore, della vendetta, del dubbi, del progresso e del regresso, sottolineati a livello visivo da immagini fortemente evocative,<\/strong> in cui l\u2019impegno sociale degli autori fa dell\u2019arte il veicolo per la trasmissione e la valorizzazione di un messaggio importante.<br \/>\nLe nostre radici, che affondano nel pensiero greco e che condizionano le nostre categorie mentali, dimostrano che non siamo di fronte a nulla di nuovo o di diverso. Il progresso \u00e8 talvolta strumento di regressione, si recita in conclusione: un\u2019idea cara ai grandi pensatori. Come non ricordare l\u2019ostilit\u00e0 nei confronti del progresso del nostro Leopardi, o la sfiducia di Italo Svevo che nel progresso non vede che l\u2019inettitudine del genere umano nell\u2019adattarsi al mondo?.<br \/>\nL\u2019uso di tutto lo spazio scenico disponibile ha trasformato i danzatori in veri e propri <em>coreuti <\/em>da tragedia classica, grazie al coinvolgimento della recitazione e del canto accompagnato dalla musica dal vivo della bravissima percussionista <strong>Flora Duverger.<\/strong> La divisione in <em>episodi<\/em> a tema ricorda quella degli <em>stasimi<\/em> del teatro antico e il danzatore solista che si muove sul palco moderno \u00e8 <em>il corifeo<\/em>.<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93158 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald3-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald3-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Non-solo-Medea-T.-Hauswald3-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/>Bella performance da parte dei giovani del Ballet National de Marseille,<\/strong> affiatati e fluidi nella esecuzione di corali interessanti che, come gi\u00e0 detto, non vanno valutati come danza in s\u00e9, ma nel quadro generale di una regia attenta ai significati, al di l\u00e0 dei significanti.<br \/>\n<strong>La scelta delle musica ha sottolineato le diverse anime della sceneggiatura, passando da Beethoven ai Pink Floyd.<\/strong> In particolare, la scelta del secondo movimento (<em>Allegretto<\/em>) della <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2017\/04\/ludwig-van-beethovenle-sinfonie-nr-7-in-la-magg-e-nr-8-in-fa-magg\/\">Sinfonia n. 7 di Beethoven<\/a>, che Wagner descrisse come \u00abl\u2019apoteosi della danza in se stessa\u00bb sottolineando quanto apparisse la \u2018traduzione\u2019 musicale della \u00abdanza nella sua essenza superiore, l\u2019azione felice dei movimenti del corpo incarnati nella musica\u00bb ha riassunto, nella sua vena melanconica \u2013 ma anche epica, che a tratti si schiarisce in una cellula melodica pi\u00f9 distesa \u00a0\u0336 \u00a0e nella struttura ritmica la percezione sinestetica che il pubblico ha provato dinanzi a una Medea che non \u00e8 \u00a0pi\u00f9\u00a0 solo se stessa.<br \/>\nMa allora chi \u00e8 questa donna? \u00c8 un po\u2019 Antigone che ricerca la verit\u00e0 delle leggi non scritte,\u00a0 un po\u2019 Ifigenia nel suo essere vittima sacrificale alla ragion di Stato, un po\u2019 Edipo che si acceca con le proprie mani e diviene il simbolo di una umanit\u00e0 che, ciclicamente, torna ad autodistruggersi.<br \/>\nIl pubblico ha accolto la prima con grande calore, mostrandosi consapevole della validit\u00e0 di una performance che \u00e8 arrivata all\u2019anima dello spettatore. <strong>Repliche venerd\u00ec 13 e sabato 14 alle 21.00.\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.teatrostabilenapoli.it\/\">www.teatrostabilenapoli.it\u00a0<\/a>\u00a0<\/strong><em>(foto T. Hauswald)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNON SOLO MEDEA\u201d Ideazione e coreografia\u00a0Emio Greco e Pieter C. 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