{"id":93306,"date":"2018-07-30T15:33:32","date_gmt":"2018-07-30T13:33:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93306"},"modified":"2018-07-31T00:08:55","modified_gmt":"2018-07-30T22:08:55","slug":"gabriel-zuchtriegel-e-il-suono-dellarchitettura-lintervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gabriel-zuchtriegel-e-il-suono-dellarchitettura-lintervista\/","title":{"rendered":"Gabriel Zuchtriegel e \u201cil suono dell\u2019architettura\u201d. L\u2019intervista.  \u00a0  \u00a0  \u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nominato Direttore del Parco Archeologico di Paestum nel 2015, alla giovanissima et\u00e0 di 34 anni, <strong>Gabriel Zuchtriegel<\/strong> (classe 1981) si rivela un archeologo molto speciale per la non comune consapevolezza del valore imprescindibile della musica e delle arti nella formazione dell\u2019individuo. In un mondo in cui la settorializzazione estrema dei saperi e dei mestieri spesso inaridisce l\u2019umanit\u00e0 e conduce a scelte che provocano \u2018abbandoni\u2019 e visioni fuorvianti, il Direttore di uno dei parchi archeologici pi\u00f9 significativi della civilt\u00e0 magnogreca, laureato in Archeologia classica, preistoria e filologia greca presso l\u2019Universit\u00e0 Humboldt di Berlino con dottorato conseguito <em>magna cum laude<\/em> all\u2019Universit\u00e0 di Bonn, non solo ha rigenerato il sito, ma sta portando avanti una interessante rassegna musicale nella parte pi\u00f9 suggestiva dell\u2019area, fra i templi di Nettuno e la Basilica (o tempio di Hera\u00a0 I). E questo grazie al suo speciale rapporto con la musica, quella del pianoforte, che gli ha permesso di aprire una visione nuova sull\u2019architettura antica ve che ha preso corpo in una sua recentissima pubblicazione, <em>Piranesi a Paestum. Il suono dell\u2019architettura <\/em>(Arte\u2019m 2017).<br \/>\nPer GBopera si tratta di un\u2019incursione in un ambito apparentemente insolito, a dimostrazione di quanto i mondi della conoscenza, in tutti i suoi codici e le forme che l\u2019uomo le imprime, siano molto pi\u00f9 vicini di quanto le convenzioni vogliano farci credere. Perch\u00e9 la creativit\u00e0 e l\u2019ampiezza di vedute sono spesso imbrigliate in un insieme di leggi non scritte che spesso soffocano i volti pi\u00f9 originali del talento.<br \/>\n<strong>Direttore, la Sua gestione del Parco Archeologico di Paestum non \u00e8 solo un salto di qualit\u00e0 rispetto al passato, dal punto di vista strettamente specialistico. Come nasce la rassegna musicale \u201cHeraia Musica ai Templi\u201d e che finalit\u00e0 si prefigura a lungo termine?<br \/>\n<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93307 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-piano-512x315.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-piano.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-piano-290x178.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-piano-150x92.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/>La rassegna \u201cHeraia\u201d vuole continuare una grande tradizione a Paestum &#8211; non solo quella di organizzare concerti e spettacoli di danza fra i templi, ma anche quella di riflettere sul rapporto tra architettura e musica, che \u00e8 un tema molto antico che risale alla Magna Grecia: pensate a Pitagora che si interroga sulle armonie e gli intervalli che stanno alla base dei suoni, delle proporzioni, delle orbite planetarie. Anche Goethe riprende questo tema nel Faust II, con un riferimento al dorico di Paestum. Anche questo fa parte della storia e dell&#8217;archeologia di Paestum; non ci dobbiamo chiudere negli specialismi, ma vogliamo recuperare questa visione trasversale, facendo del sito archeologico un vero e proprio centro culturale e sociale per il territorio e per chi ci segue nel mondo.<br \/>\n<strong>Oltre a essere archeologo, Lei \u00e8 anche pianista jazz. A sorpresa abbiamo potuto apprendere che ha aperto la stagione 2018: ci parli della Sua passione per la musica e della sua formazione musicale. <\/strong><br \/>\nMio padre era musicista, e come ragazzo aspiravo a diventarlo anch&#8217;io, ma l&#8217;archeologia ha vinto. Durante l&#8217;universit\u00e0 suonavo nei <em>jam session<\/em> e nei bar e Hotel di Berlino per guadagnarmi qualche spicciolo. Alla fine, la musica divent\u00f2 un &#8220;hobby&#8221;, il che \u00e8 una cosa pessima. Me ne sono accorto studiando l&#8217;opera e la vita di Edward Said. Lui \u00e8 stato uno studioso brillante e un attivista, ma anche un pianista che, insieme a Daniel Barenboim, ha fondato la West-Eastern-Orchestra, composta da ragazzi palestinesi e israeliani. L&#8217;idea che\u00a0oggi\u00a0ci si debba tutti specializzare in un campo iper-settorializzato e tutto il resto debba diventare un hobby \u00e8, a mio avviso, un&#8217;espressione della malattia del nostro sistema di educazione che tende a produrre tecnici iperspecializzati, ma privi di una visione d&#8217;insieme e di un&#8217;etica che sia in grado di affrontare le sfide della globalizzazione e del disastro ecologico che stiamo producendo. E l&#8217;educazione musicale nelle scuole \u00e8 una delle prime vittime. Ma tutto questo non \u00e8 l&#8217;educazione, la <em>paideia<\/em>, la cultura che abbiamo ereditato dal passato, da Pitagora fino a Vico, Piranesi, Goethe&#8230; Quando ho scritto su Piranesi e il &#8220;suono dell&#8217;architettura&#8221;, mi sono dato una mossa e ho osato: una serata di lettura\u00a0 &#8211; da un non madrelingua &#8211; e di musica, Bach e Chopin &#8211; da un non professionista &#8230; C&#8217;\u00e8 stata qualche critica, certo, ma anche molto apprezzamento per la visione ampia che ho cercato di dare e quest&#8217;anno l&#8217;abbiamo ripetuto insieme al violoncellista Aurelio Bertucci, un partner fantastico dal quale ho imparato molto. Quando alla fine della serata abbiamo sorpreso il pubblico con <em>Bella Ciao<\/em> come bis, spiegando con poche parole quale rapporto c&#8217;\u00e8 nella nostra visione tra questa canzone e Piranesi, abbiamo suscitato una reazione fortissima.<br \/>\n<strong>Quanto \u00e8 importante che le aree archeologiche continuino a vivere attraverso la musica e quali sono i progetti futuri che interessano Paestum in merito?<\/strong><br \/>\nLe faccio un esempio: da luglio stiamo sperimentando un nuovo progetto di didattica con la musica, i suoni e gli strumenti della preistoria e dell&#8217;antichit\u00e0, a cura del maestro Walter Maioli e del gruppo <em>Synaulia<\/em>. L&#8217;altro giorno ho visto un bambino di due anni partecipare al laboratorio di musica antica che si tiene ogni giorno, eccetto il luned\u00ec, ed \u00e8 gratuito per tutti i bambini. Due anni! \u00c8 una fascia d&#8217;et\u00e0 che solitamente come museo non raggiungiamo affatto. \u00c8 chiaro che questo bambino non\u00a0 potr\u00e0 dire la datazione del tempio di Nettuno quando andr\u00e0 via, ma uscir\u00e0 con un&#8217;esperienza e con un ricordo del sito archeologico. E lasciatemelo dire come padre di due figli, anche per i genitori \u00e8 un regalo se i bambini si divertono e i grandi possono guardarsi il museo con un po&#8217; di calma!<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93310 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-museo.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-museo.jpg 500w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-museo-290x174.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/zuchtriegel-museo-150x90.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/>Il pubblico \u00e8 sempre pi\u00f9 numeroso: crede che la riscoperta di un sito di per s\u00e9 cos\u00ec importante dipenda anche dal repertorio offerto con la stagione musicale? <\/strong><br \/>\nI concerti non li facciamo per fare numeri o incassi, ma per dare qualcosa in pi\u00f9 al pubblico. \u00c8 soprattutto un&#8217;occasione per la gente del posto e della regione per tornare al sito e riscoprirlo sotto un&#8217;angolazione diversa.<br \/>\n<strong>Gli spettacoli sono a invito o esiste una procedura per accedere?<\/strong><br \/>\nGli scorsi anni ci siamo avvalsi di direttori artistici esterni, quest&#8217;anno invece abbiamo organizzato tutto noi, con un contributo finanziario del Comune di Capaccio Paestum. E devo dire che i nostri funzionari si sono rivelati grandi organizzatori, non avrei mai pensato che saremmo riusciti a creare un cartellone di un tale spessore&#8230; Il concerto di Brad Mehldau \u00e8 stato indimenticabile e ne seguiranno altri. Per il futuro stiamo valutando come fare, ovviamente non \u00e8 il nostro mestiere fare gli impresari, dunque siamo aperti a collaborazioni. La cosa importante \u00e8 entrare nello spirito del sito. Paestum non \u00e8 il luogo per progetti megalomani, n\u00e9 per chi cerca solo visibilit\u00e0 per s\u00e9 stesso attraverso i templi. Le condizioni per i musicisti e i ballerini sono precarie per l&#8217;umidit\u00e0, per il fatto di suonare all&#8217;aperto e cos\u00ec via, ma quasi tutti gli artisti che abbiamo invitato hanno mostrato grande rispetto e amore per i templi e questo l&#8217;hanno trasmesso al pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nominato Direttore del Parco Archeologico di Paestum nel 2015, alla giovanissima et\u00e0 di 34 anni, Gabriel Zuchtriegel (classe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":93308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[19127,14667,20867,19126],"class_list":["post-93306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-gabriel-zuchtriegel","tag-interviste","tag-paestum","tag-parco-archeologico-di-paestum"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93306"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93306\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93315,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93306\/revisions\/93315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}