{"id":93579,"date":"2018-08-29T15:56:57","date_gmt":"2018-08-29T13:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93579"},"modified":"2018-09-01T13:05:49","modified_gmt":"2018-09-01T11:05:49","slug":"93579","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/93579\/","title":{"rendered":"Bassano del Grappa, OperaEstate 2018 &#8211; Bmotion Danza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bassano del Grappa, OperaEstate 2018 Festival Veneto 38, Bmotion Danza<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;SEEKING<\/strong> <strong>UNICORNS&#8221;<\/strong><br \/>\ndi e con <strong>Chiara Bersani<\/strong><br \/>\nLuogo <strong>Museo civico<\/strong><br \/>\nMentoring <strong>Alessandro Sciarroni<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;ANDREA, YAARA and IDO \u2018S<\/strong> DANCE&#8221;<br \/>\ndi e con <strong>Andrea Costanzo Martini, Yaara Moses, Ido Batash<\/strong><br \/>\nLuogo <strong>Chiostro Museo civico<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;ORO. L\u2019ARTE DI RESISTERE&#8221;<\/strong><br \/>\ndi <strong>Francesca Foscarini<\/strong><br \/>\n<strong>Gruppo Dance Well<\/strong><br \/>\nLuogo <strong>Cappella Mares di Villa Ca\u2019 Erizzo<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;#PUNK&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong>Nora Chipaumire <\/strong>e<strong> Shamar Watt<\/strong><br \/>\nLuogo <strong>Teatro Remondini<\/strong><br \/>\n<em>Bassano del Grappa, 25 agosto 2018<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;B .Motion&#8221;<\/strong>, lo dice anche il pieghevole della manifestazione bassanese, \u00e8 un festival nel festival che \u00e8 divenuto ormai un punto di riferimento per gli operatori della danza impegnati socialmente e politicamente, attraverso la propria identit\u00e0 ed espressione artistica, in luoghi splendidi e ricchi di cultura. &#8220;Operaestate festival&#8221;, infatti, con il &#8220;Centro per la scena contemporanea&#8221; (CSC) coproduce progetti europei per la promozione delle arti performative e della danza contemporanea. <em>Migrant Bodies, Performing Gender<\/em> e <em>Dance Well<\/em> (Movimento di ricerca per il Parkinson), solo per citarne alcuni, sono azioni espressamente volte a dare visibilit\u00e0 alle minoranze, ovvero a offrire occasioni di <em>dance therapy<\/em> a persone con disagi psicofisici. La danza, utilizzata quindi come strumento per l\u2019autocura, prima di essere un mezzo per l\u2019emancipazione e il riscatto da una situazione di vita difficile (il negro che vive in centro Africa, l\u2019ebreo israeliano emigrato), trova il suo ideale contorno di operatori e di pubblico a Bassano del Grappa, grazie al premuroso e professionale<em> appeal<\/em> degli organizzatori.<br \/>\nA proposito di disabilit\u00e0, ad aprire il B.Motion 2018 \u00e8 <strong>Chiara Bersani<\/strong>, affetta da una forma medio-grave di osteogenesi imperfetta (cit.), che sembra rimasta allo stato di bimba in fasce, in quel periodo, per intenderci, che precede il raggiungimento della posizione eretta con i primi passi. Nell\u2019ambiente della performing art (ha gi\u00e0 all\u2019attivo interessanti lavori con Lenz Rifrazioni di Parma) \u00e8 famosissimo il suo nudo integrale in Your Girl, un lavoro sul desiderio concepito del bravissimo Alessandro Sciarroni (oggi suo mentore) partendo dalla lettura dei testi di Flaubert. Sinceramente perdiamo subito di vista il concetto dell\u2019unicorno e della sua ricerca tra i secoli per ridonargli le radici mitologiche che avrebbe perduto, perch\u00e9 troppo ipnotizzati (\u00e8 il caso di ammetterlo) dal carisma della performer lodigiana mentre cammina carponi sul pavimento alla veneziana del museo civico. Chiara, partendo da una posizione prona, da sotto la tela del San Giovanni Battista di Giambattista Piazzetta, si erge quasi in verticale soffiando dentro a una tromba tutto il fiato che le rimane dopo aver percorso il semicerchio di spettatori venuti a vederla: tra loro molte bambine (sicuramente allieve di danza) dallo sguardo esterrefatto. L\u2019accompagnamento musicale di <em><strong>Seeking unicorns<\/strong><\/em> \u00e8 dal vivo e lo scopriamo solo agli applausi finali, quando vediamo apparire dei giovani musicisti con in braccio violini e trombe.<br \/>\nUsciamo dal museo ma ci fermiamo nel chiostro per vedere <strong>Yaara Moses<\/strong>, <strong>Ido Batash<\/strong> e <strong>Andrea Costanzo Martini<\/strong> impegnati ad eseguire i loro tre rispettivi \u201csolo\u201d, prodotti da &#8220;Operaestate&#8221;. Nei fatti saranno sempre un po\u2019 diverse le loro coreografie, nel corso del Festival, perch\u00e9 rispondenti a tre semplici regole dettate dai produttori: durare al massimo 15 minuti, essere improvvisate ed essere in dialogo con i luoghi che le ospitano. Sinceramente non abbiamo assistito a nulla di interessante a motivo del fatto che con il luogo i performers fossero poco in simbiosi: Yaara, per esempio, ha poco improvvisato ballando sopra a una canzone fin troppo famosa di LP (<em>Lost On You<\/em>) e Ido era pi\u00f9 intento a tirare letteralmente in scena gli spettatori che a far capire che si trovava letteralmente circondato da tanta cultura museale.<br \/>\nPoco dopo, all\u2019Oratorio della villa Ca\u2019 Erizzo, che ospita la tomba monumentale del direttore d\u2019orchestra Gaetano Mares, vissuto nel XIX secolo, ci attende <strong>Francesca Foscarini<\/strong> coi sui danzatori del progetto <em>Dance Well<\/em>. La location non \u00e8 proprio ideale per ben\u00a0sedici persone che devono muoversi e ballare, a coppie assortite, tra una sessantina di spettatori, come al solito tutt\u2019intorno. Questa volta, per espresso desiderio del Movimento di ricerca per il Parkinson, si \u00e8 voluta una cosa pi\u00f9 classica: meno performativa e pi\u00f9 danzata, per cui abbiamo assistito a balli, come a quello molto bello sulle note e le parole del <em>Senza fine<\/em> della Vanoni, cantato a bocca chiusa.<br \/>\nFrancesca, spalle alla porta, dirigeva col solo sguardo l\u2019ensemble di figure, tutte in ghingheri da grand soiree, sorridenti, qualcuna scalza: tutte carismatiche e molto concertate nel fare al meglio la propria parte. Anche se col titolo \u00a0\u201c<strong>Oro. L\u2019arte di resistere<\/strong>\u201d e con i testi dello spettacolo (con richiami a Hemingway e ai partigiani antifascisti) si poteva perseguire il nobile intento di omaggiare la citt\u00e0 di Bassano, medaglia d\u2019Oro al Valor militare per la Resistenza, questo spettacolo tuttavia non fa provare alcuna emozione. Insomma non sa offrire nulla al di l\u00e0 di un esercizio terapico di danza: il lavoro a due, a gruppo, il contatto, il canto, lo sfogo e la condivisione. Ricordiamo invece con piacere <strong><em>ArMare un Uomo<\/em><\/strong>, lo spettacolo carico di <em>suspence<\/em> del coreografo Dario Tortorelli eseguito sempre con il medesimo gruppo di persone affette da questa terribile malattia neurodegenerativa per <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2015\/08\/b-motion-a-operaestate-festival-veneto\">Operaestate Festival nel 2015<\/a> . Per la cronaca di questa edizione di &#8220;Operaestate&#8221; citiamo lo spettacolo, pensato per persone non udenti, di Ari Teperberg (anch\u2019egli israeliano come la maggior parte degli interpreti di quest\u2019anno) che con <em>And my heart almost stool still<\/em> genera uno spazio in cui il suono <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-93581 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ido-batash-e-lisi-estaras-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ido-batash-e-lisi-estaras.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ido-batash-e-lisi-estaras-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ido-batash-e-lisi-estaras-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ido-batash-e-lisi-estaras-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>si propaga attraverso le vibrazioni corporee.<br \/>\nA chiusura di serata, il contraltare alla fissit\u00e0 della Bersani lo \u00e8 <strong>Nora Chipaumire<\/strong>: l\u2019apoteosi del gesto e del canto insieme. Con lei il teatro Remondini diventa un anfiteatro quando gli spettatori salgono sul palco e si mettono di quinta a fare da cornice alle sue giravolte ginniche e canore e a quelle della sua spalla, lo scatenato Shamar Watt. <em><strong>#PUNK<\/strong><\/em>, fa parte con <em>100% POP e * NIGGA<\/em> delle tre interpretazioni (punk, pop e rumba) dedicate s\u00ec a precisi periodi storici per la cultura musicale mondiale: gli anni &#8217;70, &#8217;80 e &#8217;90 ma riguardanti tuttavia la biografia formativa di questa artista che viene dallo Zimbabwe. Nora Chipaumire, oggi residente a New York, \u00e8 una delle pi\u00f9 interessanti interpreti della <em>performig art<\/em> africana e per Bassano ha proposto un set di\u00a0quaranta minuti consistente in diversi \u201cpaesaggi sonori\u201d su passi di danza improvvisati (con qualche abbozzo di coreografia assieme a Shamar), caratterizzati dalla sua voce roca e potente. La critica dice che Nora ha ereditato il \u201cbagaglio storico e politico dello Zimbabwe\u201d, per cui usa il suo corpo come un manifesto e come veicolo di autoinvenzione e autodeterminazione. Capiamo da ci\u00f2 che urla al microfono e da come si manifesta, addirittura scimmiottando, che lei \u00e8 Africa e per questo ci chiede se siamo pronti a viverla nella sua vera essenza. La sua missione artistica sta nel dare valore a ci\u00f2 che sembra non averlo, e con <em>#PUNK<\/em> mette in scena tutta la sua fisicit\u00e0, dando vita al testo attorno al quale gira tutto lo show: <em>Rock n&#8217; Roll nigger<\/em> di Patti Smith (&#8220;Do you like the world around you? Are you ready to behave?&#8221;). Molto brava la performer ma a nostro avviso il pubblico non ha capito la portata dello spettacolo, ossia l\u2019impegno politico-sociale di un\u2019artista che come poche sa cogliere ed esprimere col corpo e con la voce insieme, i propri conflitti (e confini) personali. <em>(foto Roberta Segata)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa, OperaEstate 2018 Festival Veneto 38, Bmotion Danza &#8220;SEEKING UNICORNS&#8221; di e con Chiara Bersani Luogo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":93580,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[18990,21043,8267,21047,21045,21042,21040,21039,17123,21037,21046,21038,21041,21044],"class_list":["post-93579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-sciarroni","tag-andrea-costanzo-martini","tag-bassano-del-grappa","tag-bmotion-danza","tag-chiara-bersani","tag-chiostro-museo-civico","tag-francesca-foscarini","tag-gruppo-dance-well","tag-ido-batash","tag-nora-chipaumire","tag-operaestate-2018-festival-veneto-38","tag-shamar-watt","tag-teatro-remondini","tag-yaara-moses"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93579"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93585,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93579\/revisions\/93585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}