{"id":93734,"date":"2018-10-17T00:32:51","date_gmt":"2018-10-16T22:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=93734"},"modified":"2018-10-10T23:11:06","modified_gmt":"2018-10-10T21:11:06","slug":"ricordando-george-gershwin-1898-1937-parte-4-un-americano-a-parigi-1928-e-variations-on-i-got-rhythm-1934","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ricordando-george-gershwin-1898-1937-parte-4-un-americano-a-parigi-1928-e-variations-on-i-got-rhythm-1934\/","title":{"rendered":"Ricordando George Gershwin (1898 &#8211; 1937). Parte 4: &#8220;Un americano a Parigi&#8221; (1928) e Variations on &#8220;I got rhythm&#8221; (1934)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A 120 anni dalla nascita<br \/>\n<em>An American in Paris (Un Americano a Parigi), poema sinfonico<\/em><\/strong><br \/>\nAllegretto grazioso, Pi\u00f9 moderato, Tempo di Blues, Allegro, Grandioso, Moderato con grazia, Grandioso di coda<br \/>\nDurata: 17\u2019ca<br \/>\n\u201c<strong><em>Un Americano a Parigi<\/em> \u00e8 la musica pi\u00f9 moderna che io abbia mai scritto<\/strong>. La parte iniziale si sviluppa alla maniera di Debussy, bench\u00e9 le melodie siano originali. Il mio assunto consiste nel riprodurre le impressioni di un viaggiatore americano che passeggia per Parigi ascoltandone i suoni e i rumori e assorbendo l\u2019atmosfera della Francia. Ma c\u2019\u00e8 molta libert\u00e0, e chi ascolta pu\u00f2 leggere nella musica tutte le immagini che preferisce\u201d.<br \/>\nCos\u00ec lo stesso <strong>Gershwin<\/strong> sintetizz\u00f2 il contenuto di questo suo poema sinfonico nell\u2019elaborato e dettagliato programma che egli scrisse insieme con il compositore e critico musicale Deems Taylor <strong>per la prima esecuzione avvenuta il 13 dicembre 1928 alla Carnegie Hall di New York<\/strong> <strong>sotto la direzione di Walter Damrosch.<\/strong> Nonostante l\u2019ambientazione francese, i primi abbozzi di questo poema sinfonico, commissionato a Gershwin dalla New York Philharmonic Orchestra, furono stesi in patria prima che il compositore si recasse a Parigi, dove sarebbe giunto nel mese di marzo\u00a0 1928 per trascorrervi un lungo periodo di vacanza insieme alla sorella Frances, al fratello Ira e alla moglie di quest\u2019ultimo Leonore. Nella sua valigia il compositore aveva portato con s\u00e9 gli abbozzi di questo poema con l\u2019intenzione di completarne la stesura nella capitale francese, dove, per\u00f2, ormai all\u2019apice del successo arrisogli grazie alla <strong><em>Rhapsody in Blue<\/em> <\/strong>e al <strong><em>Concerto in fa<\/em><\/strong>, si trov\u00f2 coinvolto in una serie di impegni mondani. La trionfale accoglienza riservata dal pubblico dell\u2019Op\u00e9ra proprio al <em>Concerto in fa<\/em> contribu\u00ec a fare di Gershwin uno dei personaggi maggiormente contesi dai salotti mondani parigini. Distratto, quindi, dal suo lavoro di composizione, Gershwin decise, allora, di fuggire dalla vita mondana e di stabilirsi per un breve periodo a Vienna dove, all\u2019Hotel Bristol, trov\u00f2 la pace necessaria per completare la stesura della versione pianistica di <em>Un americano a Parigi<\/em>, alla cui orchestrazione attese soltanto nella capitale francese dove rientr\u00f2 in gran segreto. Gershwin era convinto, infatti, che solo il contatto diretto con la vita, i colori e l\u2019atmosfera di Parigi gli avrebbe consentito di riprodurli efficacemente nella partitura in cui non mancano nemmeno elementi onomatopeici ottenuti con l\u2019uso di quattro trombe di automobile perfettamente inserite in un organico particolarmente ricco e ricercato negli impasti timbrici.<br \/>\n<strong>In questa partitura Gershwin, nonostante abbia cercato di ricondurne la struttura a una forma-sonata<\/strong> indicando le tre sezioni (esposizione, sviluppo e ripresa) forse perch\u00e9 eccessivamente preoccupato di confermare l\u2019immagine di compositore classico gi\u00e0 data con il <em>Concerto in fa<\/em>, ha realizzato con rara efficacia il programma nel quale sono descritte le impressioni maturate da un giovane <em>yankee<\/em> nelle sue passeggiate per le strade della capitale francese. <strong>Il poema sinfonico si apre con un tema gaio<\/strong> con il quale \u00e8 ritratta la passeggiata del giovane americano per gli Champs-Elys\u00e9es in una mattinata di sole, mentre gli echi dei <em>clacson<\/em> evocano il traffico della metropoli. Dopo esser sfuggito a malapena alle macchine, il giovane si rifugia in un <em>Caf\u00e9<\/em>, accolto dagli echi di una vecchia canzone affidata ai tromboni. Poco dopo, accompagnato, prima, da un tema affidato ai clarinetti e, poi, da una melodia del corno inglese, il nostro giovane <em>yankee<\/em> giunge di fronte al Grand Palais per poi immergersi nelle stradine del Quartiere Latino. Qui una giovane prostituta, balbettando qualche parola in inglese, tenta un approccio in un seducente assolo dei violino; il giovane, dopo qualche tentennamento, fugge, ma \u00e8 preso, poi, da una forte nostalgia della sua patria che si esprime nel grandioso <em>blues<\/em> della sezione centrale (<em>Tempo di blues<\/em>). L\u2019incontro improvviso con un suo compatriota riporta la serenit\u00e0, contraddistinta da ritmi di <em>charleston<\/em> che ritornano anche nel grandioso e gaio Finale dove vengono ripresentati, insieme ai clacson delle automobili, tutti i temi gi\u00e0 esposti in questa affascinante e divertente partitura.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"George Gershwin - An American in Paris\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o7AGoPObYYU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Variations\u00a0 on \u201cI got rhythm\u201d (Variazioni sul tema &#8220;I got rhythm&#8221;) per pianoforte e orchestra<br \/>\n<\/em><\/strong>1.Introduction and Theme<br \/>\n2.Variation 1: Moderato<br \/>\n3.Variation 2: Allegretto (Valse triste)<br \/>\n4.Variation 3: Allegretto giocoso (Chinese variation)<br \/>\n5.Variation 4: Allegretto. Andantino<br \/>\n6.Variation 5: Allegro<br \/>\nDurata: 9\u2019ca<br \/>\n<strong><em>Dedicata al fratello maggiore Ira<\/em><em>, <\/em><\/strong><em><strong>\u201cI got rhythm\u201d Variations<\/strong> (Variazioni sul tema I gotrhythm) per pianoforte e orchestra<\/em> formano una serie di 5 variazioni composta da Gershwin nel 1934, in appena tre settimane, durante una vacanza a Palm Springs, per un tour di concerti con la Leo Reisman Orchestra come alternativa alla <em>Rhapsody in blue<\/em> e al <em>Concerto in Fa. <\/em>Completate il 6 gennaio 1934 dopo il ritorno del compositore a New York ed eseguite per la prima volta con l\u2019orchestra il 14 gennaio a Boston sotto la direzione di Charles Previn, <em>\u201cI gotrhythm\u201d Variations<\/em> si collocano tra i lavori pi\u00f9 maturi ed interessanti di Gershwin che si accost\u00f2 ai linguaggi e agli stili dei maggiori compositori europei dell\u2019epoca come Ravel, Stravinskij, Sch\u00f6nberg e Berg.<br \/>\n<strong>La composizione si apre con l\u2019esposizione del tema, tratto dall\u2019omonima canzone \u201cI Got Rhythm&#8221;<\/strong> del suo musical <em>Girl Crazy<\/em>; si tratta di un suggestivo motivo pentatonico, affidato inizialmente al clarinetto a cui risponde, con una leggera variazione in cui il tema \u00e8 realizzato in arpeggi, il pianoforte. All\u2019esposizione del tema seguono le cinque variazioni: la prima si caratterizza per una scrittura pianistica particolarmente virtuosistica; la seconda \u00e8 un <em>Valse triste<\/em>, nel quale il tema \u00e8 presentato a valori larghi; la terza \u00e8 una suggestiva <em>Chinese variation<\/em> che si distingue per le ricercate scelte timbriche; la quarta \u00e8 divisa in due parti di andamento diverso, <em>Allegretto <\/em>e <em>Andantino<\/em>, e la quinta, infine, \u00e8 una pagina brillante.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gershwin &#039;I Got Rhythm&#039; Variations - Wayne Marshall, piano; Andrew Davis, conductor\" width=\"940\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/D4XhMWsbX0c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 120 anni dalla nascita An American in Paris (Un Americano a Parigi), poema sinfonico Allegretto grazioso, Pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":93848,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,3305,21114,21116,20254],"class_list":["post-93734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-george-gershwin","tag-un-americano-a-parigi","tag-variations-on-i-got-rhythm","tag-walter-damrosch"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93734"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93849,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93734\/revisions\/93849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}