{"id":94047,"date":"2018-10-18T19:25:31","date_gmt":"2018-10-18T17:25:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94047"},"modified":"2018-10-18T19:25:42","modified_gmt":"2018-10-18T17:25:42","slug":"un-requiem-tedesco-danzato-al-teatro-real-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-requiem-tedesco-danzato-al-teatro-real-di-madrid\/","title":{"rendered":"\u201cUn Requiem Tedesco\u201d danzato al Teatro Real di Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Teatro Real, Temporada 2018-2019<\/em><br \/>\n<strong>\u201cEIN DEUTSCHES REQUIEM\u201d<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Johannes Brahms<\/strong><br \/>\n<strong>Coro y Orquesta Titulares del Teatro Real<\/strong><br \/>\nSoprano <strong>Adela Zaharia<\/strong><br \/>\nBaritono <strong>Richard \u0160veda<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Marc Piollet<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Andr\u00e9s M\u00e1spero<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Martin Schl\u00e4pfer<\/strong><br \/>\nScenografia <strong>Florian Etti<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Volker Weinhart<\/strong><br \/>\n<strong>Ballett am Rhein D\u00fcsseldorf Duisburg<\/strong><br \/>\n<em>Madrid, 14 ottobre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-94049 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-2.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-2.jpg 329w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-2-129x200.jpg 129w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-2-247x384.jpg 247w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-2-96x150.jpg 96w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/>Nel 1865 Johannes Brahms compose <em>Ein Deutsches Requiem<\/em> in seguito a uno degli eventi pi\u00f9 traumatici di tutta la sua vita: la morte della madre. Ma il risultato non fu una liturgia lugubre e luttuosa; al contrario, il suo <em>Requiem<\/em> intonato su di una serie di citazioni bibliche nella versione luterana si dispieg\u00f2 in un\u2019opera luminosa, pienamente romantica, con un\u2019aria costante di celebrazione dell\u2019esistenza, della vita e della fede. Di qui a trasformare la partitura nella base di una coreografia il passo \u00e8 comunque molto difficile; per questo gli spettatori del <strong>Teatro Real di Madrid<\/strong>, accingendosi ad assistere all\u2019ultima realizzazione di <strong>Martin Schl\u00e4pfer<\/strong>, si chiedevano quali sorprese avrebbe portato il <strong>Ballett am Rhein D\u00fcsseldorf Duisburg<\/strong>, quali elementi sarebbero stati fondamentali nel lavoro del coreografo sulla musica orchestrale e vocale di Brahms. Schl\u00e4pfer studi\u00f3 alla Royal Ballet School, dove inizi\u00f2 una carriera presto coronata da premi e riconoscimenti internazionali: Prix de Lausanne 1977, Benois de la Danse 2006, Der Faust 2009 e 2012, per citare soltanto i pi\u00f9 prestigiosi. Dal 2009 inizi\u00f2 il lavoro come direttore e coreografo della compagnia del Ballett am Rhein, dove continua a sperimentare e rodare stile ed estetica nuovi. Per questa occasione <strong>Shl\u00e4pfer ha guidato a Madrid un corpo di quarantadue ballerini, vestiti completamente di nero e inseriti in una scenografia minimalista, scura o illuminata di luce fredda<\/strong>; un cubo trasparente di grandi proporzioni messo nel fondo del palcoscenico e grandi lampade cilindriche collocate ai lati costituiscono gli unici oggetti concreti. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-94050 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-3.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-3-290x157.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-3-150x81.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>Sulle note salmodianti di Brahms inizia a danzare il gruppo femminile, giocando dolcemente con i rapporti di luce e ombra; dopo, la stessa combinazione interessa anche il comparto maschile, quando tutta la compagnia si trova sopra il palco e progressivamente i movimenti, le prese, i <em>port des bras<\/em>, i giri sempre pi\u00f9 elaborati riempiono lo spazio insieme alla musica e alle voci del coro. <strong>Non si racconta nessuna storia, non c\u2019\u00e8 un filo narrativo da seguire &#8211; ed \u00e8 giusto cos\u00ec<\/strong>: se si vuole a ogni costo rintracciare una vicenda, \u00e8 quella corale dell\u2019umanit\u00e0, che si insegue, si perde, si reincontra, si abbraccia e si trascina, come senza passioni (manca qualunque forma di erotismo o di violenza; e basterebbe questo per rendere l\u2019estetica gi\u00e0 di per s\u00e9 interessante) ma con molta vitalit\u00e0. Forse l\u2019esperimento di trasformare il <em>Requiem tedesco<\/em> in opera di danza non \u00e8 del tutto riuscito: Schl\u00e4pfer ha certamente elaborato una coreografia raffinata, coerente, dallo stile neoclassico e riconoscibile. Tuttavia, <strong>una successione di quadri corrispondente alle sette sezioni musicali della partitura, per un\u2019ora e un quarto di danza pressoch\u00e9 ininterrotta, alla fine riesce troppo intellettualistica e poco comunicativa<\/strong>. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-94052 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-5.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-5.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-5-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-5-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Madrid-14-X-2018-Ballet-Rhein-5-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>Il pubblico ha molto apprezzato l\u2019eleganza dei disegni e delle forme, ma era impossibile comprendere il legame tra i testi biblici, l\u2019intonazione di Brahms e le soluzioni della danza. L\u2019elemento compositivo pi\u00f9 apprezzabile \u00e8 il totale rispetto per la musica, che guida ogni scelta dell\u2019impostazione coreografica, come delle luci e dei costumi: Schl\u00e4pfer rivela in tal modo che, forse ancor pi\u00f9 dell\u2019elaborazione di un balletto nuovo, gli importava dichiarare un amore incondizionato alla musica di Brahms e alla sua partitura pi\u00f9 complessa. Molto buona la prova del soprano <strong>Adela Zaharia<\/strong>, la cui voce vibrante ha commosso il pubblico; buona anche quella del baritono <strong>Richard \u0160veda<\/strong> e in generale del <strong>Coro del Teatro Real<\/strong>; ottimo l\u2019equilibrio sonoro con cui <strong>Marc Piollet<\/strong> ha diretto l\u2019<strong>Orchestra del Teatro Real<\/strong>, concertando strumentisti, solisti vocali e coro, tutti quanti racchiusi nella fossa orchestrale (scelta che ha prodotto una straordinaria omogeneit\u00e0 di suono e di volumi), mentre il palcoscenico era lasciato regno assoluto della danza.\u00a0\u00a0 <em>Foto Javier del Real \u00a9 Teatro Real de Madrid<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Teatro Real, Temporada 2018-2019 \u201cEIN DEUTSCHES REQUIEM\u201d Musica Johannes Brahms Coro y Orquesta Titulares del Teatro Real [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":94048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[21279,13679,21285,16594,14677,21283,1940,21281,21282,21280,21284],"class_list":["post-94047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-adela-zaharia","tag-andres-maspero","tag-ballett-am-rhein-dusseldorf-duisburg","tag-coro-y-orquesta-titulares-del-teatro-real","tag-danza","tag-florian-etti","tag-johannes-brahms","tag-marc-piollet","tag-martin-schlapfer","tag-richard-sveda","tag-volker-weinhart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94047"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94047\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}