{"id":94129,"date":"2018-11-19T00:06:31","date_gmt":"2018-11-18T23:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94129"},"modified":"2019-04-05T09:05:07","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:07","slug":"franz-schubert-1797-1828-i-alcuni-lavori-giovanili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-schubert-1797-1828-i-alcuni-lavori-giovanili\/","title":{"rendered":"Franz Schubert (1797 \u2013 1828) I: Alcuni lavori giovanili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"st\">(Vienna, 31 gennaio 1797 \u2013 19 novembre 1828)<\/span>\u00a0 A 190 anni dalla morte.<br \/>\n<\/strong>&#8220;<strong>Schubert<\/strong> aveva il dono di drammatizzare al pi\u00f9 alto grado l\u2019ispirazione lirica, ma quando si trattava di ampliarne le proporzioni gliene mancava la potenza scenica. La sua musa celestiale con lo sguardo perduto nel firmamento amava far fluttuare il suo manto azzurro per i campi, i boschi ed i monti eterei, e gli era impervio il sentiero artistico che fa vagare la musa drammatica fra le quinte e alla ribalta. Alla sua strofa alata davano il capogiro i macchinari e le rotelle della messa in scena&#8221;.<br \/>\nQuesto giudizio, certamente poco lusinghiero, formulato da <strong>Franz Liszt<\/strong> su <em>Alfonso ed Estrella<\/em>, una delle opere pi\u00f9 famose di <strong>Schubert<\/strong>, pu\u00f2 essere esteso a tutta la produzione teatrale del compositore austriaco; Schubert, infatti, compositore che eccelse nella produzione di Lieder, pu\u00f2 essere paragonato a un poeta lirico che riesce a fissare ed esprimere al pi\u00f9 alto grado le sue emozioni in un breve componimento, ma che non ebbe la forza di affrontare una grande forma come quella dell\u2019opera. Nella sua brevissima vita Schubert aveva cominciato, in et\u00e0 precoce, a soli quindici anni, a comporre arrivando a scrivere una vasta produzione che va da quella numerosa dei Lieder ad altri lavori dalla struttura pi\u00f9 complessa destinati a non riscuotere grande successo. In particolare la produzione operistica, se si eccettua il primo tentativo incompleto rappresentato da <em>Der Spiegelritter<\/em> (<em>Il Cavaliere dello specchio<\/em>), di cui Schubert compose tra 1811 e il 1812 solo il primo atto, si riduce, eccezion fatta per i <em>Singspiel<\/em>, alle tre opere romantiche <em>Des Teufels Lustschloss <\/em>(<em>Il divertimento del diavolo nel castello incantato)<\/em>, <em>Alfonso und Estrella<\/em>(1822) e <em>Fierrabras <\/em>(1823).<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1jvhhtxWkhg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di <em>Des Teufels Lustschloss<\/em> (<em>Il divertimento del diavolo nel castello incantato)<\/em> esistono due versioni delle quali la prima fu composta nell\u2019arco di tempo di un intero anno, dal 30 ottobre 1813 al 22 ottobre 1814, dal giovanissimo compositore non ancora diciassettenne, mentre la seconda, ricavata da una revisione della precedente, fu preparata accogliendo i consigli del suo maestro Antonio Salieri. Quest\u2019opera non fu rappresentata n\u00e9 quando egli era in vita, n\u00e9 subito dopo la sua morte, sebbene l\u2019amico Anselm H\u00fcttenbremer, al quale il compositore aveva ceduto la partitura a pagamento di un debito, l\u2019avesse proposta ai teatri di Vienna, Monaco e Praga. Durante l\u2019Ottocento la prima esecuzione in forma di concerto ebbe luogo il 12 dicembre 1879 al Musikverein di Vienna, mentre la prima in forma scenica soltanto il 17 marzo 1978 a Potsdam.<br \/>\nProtagonista \u00e8 un nobile cavaliere, Oswald, che, accompagnato dalla moglie Luitgarde e dal fedele scudiero Robert, si vede costretto a passare una notte all\u2019interno di un castello fatato, dove dovr\u00e0 affrontare pericoli\u00a0 inverosimili\u00a0 predisposti dal suocero contrario la matrimonio. Anche fuori del castello le disavventure non mancano in quanto Oswald \u00e8 costretto a sottrarsi alle mire di una terribile amazzone che vorrebbe non solo cimentarsi con lui in combattimento, ma, altres\u00ec, sedurlo. L\u2019eroe si vede costretto a sottrarsi a tutta una serie di insidie, delle quali la pi\u00f9 grave \u00e8 costituita dalla condanna a morte, dalla quale viene salvato poco prima che venga eseguita. Nell\u2019ultima scena, il lieto fine rappresentato dai due sposi che si ritrovano e si riabbracciano, conclude un\u2019opera considerata come la pi\u00f9 romantica tra quelle composte dal loro autore.<br \/>\n<strong>Il 1815 fu un anno per Schubert particolarmente fecondo<\/strong> dal momento che compose ben quattro <em>Singspiel<\/em> tra i quali rivestono una certa importanza <em>Fernando<\/em> e <em>Claudine von Villa Bella<\/em> che, insieme alla <em>Kantate zu Ehren von Joseph Spendou<\/em>. Protagonista di <strong><em>Fernando<\/em>, <\/strong>composto su un libretto, non privo di ingenuit\u00e0, del giovane amico<strong> Albert Stadler<\/strong>, \u00e8 un eremita che, ritiratosi in una selvaggia zona montagnosa per espiare l&#8217;assassinio, durante una rissa, del proprio cognato, salver\u00e0 Philipp, un ragazzo rimasto solo in quei luoghi, e la madre Eleonore, smarritasi durante una tempesta. L&#8217;opera, il cui scioglimento \u00e8 affidato all&#8217;agnizione finale dal momento che Fernando \u00e8 il padre del ragazzo, da lui creduto morto, si conclude con la ricostituzione della famiglia. Privo di un&#8217;ouverture, il Singspiel si compone di 7 numeri musicali nei quali si pu\u00f2 notare la volont\u00e0 di Schubert di mostrare la sua abilit\u00e0 tecnica, evidente nella complessit\u00e0 delle strutture dei numeri chiusi dove \u00e8 possibile notare l&#8217;insegnamento di Salieri; nel Singispiel non mancan passi nei quali emerge gi\u00e0 una mano originale, soprattutto nella conduzione strofica e nella cantabilit\u00e0 delle melodie, come si pu\u00f2 notare nell&#8217;aria di Philipp (<em>Als eines schon hinter<\/em>), nel duetto con Fernando (<em>W\u00e4rst du mir<\/em>) e in quello fra Fernando ed Eleonore (<em>Vergessen sei, was uns getrennt<\/em>).<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/z_Q6Z73zBBI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 impegnativa \u00e8 l&#8217;opera <strong><em>Claudine von Villa Bella<\/em><\/strong>, in tre atti su un libretto di Goethe, gi\u00e0 messo in musica da compositori come von Beecke e Reichardt. Purtroppo della partitura \u00e8 rimasto solo il primo atto, dal momento che il manoscritto, ereditato da Joseph H\u00fcttenbrenner, una volta smembrato, fu utilizzato, per quanto riguarda la parte contenente il secondo e il terzo atto, da una serva per accendere il fuoco. La perdita appare abbastanza grave soprattutto se si considera la qualit\u00e0 della parti rimaste, l&#8217;ouverture e 8 numeri musicali, di quest&#8217;opera, che narra dell&#8217;amore inizialmente contrastato di Pedro per Claudine e di Lucinde per Rugantino, un brigante gentiluomo, il quale, in seguito alla solita agnizione, si scoprir\u00e0 essere il fratello di Pedro. Alla fine le due coppie potranno coronare il loro sogno d&#8217;amore con il matrimonio. Tra le pagine pi\u00f9 belle di questa interessante partitura, dove l&#8217;influenza mozartiana \u00e8 evidente nel Terzetto iniziale (<em>Das hast du wohl bereitet<\/em>) e nel pezzo d&#8217;insieme (<em>Fr\u00f6hlicher, seiliger, herrlicher<\/em>), si segnalano la frizzante ouverture dalla struttura bipartita (Adagio, Allegro), l&#8217;aria di Lucinde (<em>Hin und wieder fliegen Pfeile<\/em>) e quella di Pedro (<em>Es erhebt sich eine Stimme<\/em>) nella quale emerge la vena lirica che avrebbe caratterizzato la produzione liederistica di Schubert.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zSQWmIZqmmk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nDelle due cantate di Schubert,<strong><em> Kantate zu Ehren von Joseph Spendou<\/em> (<em>Cantata in onore di Joseph Spendou<\/em><\/strong>), composta nel 1816 forse su richiesta del fratello Ferdinand, \u00e8 sicuramente qualitativamente inferiore rispetto alla <em>Lazarus<\/em> del 1820. Si tratta, infatti, di un tipico lavoro di circostanza in onore di Joseph Spendou, ispettore generale degli Istituti Primari, che, vent&#8217;anni prima, aveva fondato l&#8217;Istituto delle vedove degli insegnanti viennesi. Il testo di<strong> Johann Hoheinsel<\/strong>, nel quale \u00e8 descritta l&#8217;importanza di questa istituzione, \u00e8 realizzato musicalmente da Schubert con una scrittura semplice.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wjIlwBkrnSU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Vienna, 31 gennaio 1797 \u2013 19 novembre 1828)\u00a0 A 190 anni dalla morte. &#8220;Schubert aveva il dono di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":94351,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22371],"tags":[21328,14671,21329,21326,352,2426,21331,21330,21225],"class_list":["post-94129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-franz-schubert","tag-albert-stadler","tag-approfondimenti","tag-claudine-von-villa-bella","tag-des-teufels-lustschloss-il-divertimento-del-diavolo-nel-castello-incantato","tag-franz-liszt","tag-franz-schubert","tag-johann-hoheinsel","tag-kantate-zu-ehren-von-joseph-spendou-cantata-in-onore-di-joseph-spendou","tag-wolfgang-goethe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94129"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94350,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94129\/revisions\/94350"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}