{"id":94148,"date":"2018-10-29T11:13:22","date_gmt":"2018-10-29T10:13:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94148"},"modified":"2018-10-29T11:13:22","modified_gmt":"2018-10-29T10:13:22","slug":"sassari-teatro-comunale-la-cambiale-di-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sassari-teatro-comunale-la-cambiale-di-matrimonio\/","title":{"rendered":"Sassari, Teatro Comunale: &#8220;La cambiale di matrimonio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><i>Sassari, Teatro Comunale \u2013 Stagione Lirica 2018<br \/>\n<\/i>\u201c<b>LA CAMBIALE DI MATRIMONIO\u201d<br \/>\n<\/b>Farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi.<br \/>\nMusica di <b>Gioachino Rossini<br \/>\n<\/b><i>Tobia Mill <\/i>MARCO BUSSI<br \/>\n<i>Fanny <\/i>GABRIELLA COSTA<br \/>\n<i>Edoardo Milfort <\/i>MARCO PUGGIONI<br \/>\n<i>Slook<\/i> NICOLA EBAU<br \/>\n<i>Norton <\/i>FRANCESCO LEONE<br \/>\n<i>Clarina <\/i>MARIA LADU<br \/>\nOrchestra del Liceo musicale \u201cD. A. Azuni\u201d di Sassari<br \/>\nMaestro concertatore e direttore <b>Andrea Solinas<br \/>\n<\/b>Regia <b>Matelda Cappelletti <\/b>e <b>Maria Paola Cordella<br \/>\n<\/b>Scene e costumi <b>Cristina Cherchi, Andrea Gennati, Francesca Pinna, Sara Puggioni, Virginia Zucca, <\/b>allievi dell\u2019Accademia di belle arti \u201cM. Sironi\u201d di Sassari guidati da <b>Dario Gessati <\/b>e <b>Luisella Pintus<br \/>\n<\/b>Light designer <b>Tony Grandi<br \/>\n<\/b>Maestro al cembalo <b>Francesco Barbagelata<br \/>\n<\/b>Nuovo allestimento dell\u2019Ente Concerti \u201cMarialisa de Carolis\u201d in collaborazione con l\u2019Accademia di Belle arti di Sassari<br \/>\n<em>Sassari, 27 ottobre 2018<br \/>\n<\/em>Il secondo appuntamento della stagione lirica sassarese, anche questo nel segno dell\u2019anniversario rossiniano, \u00e8 stato dedicato dall\u2019Ente Concerti de Carolis a uno degli oggetti misteriosi delle storiografie musicali, <i>La Cambiale di matrimonio, <\/i>la prima opera rappresentata (ma non la prima scritta\u2026) del diciottenne compositore pesarese. In realt\u00e0 la \u201cfarsa comica\u201d che esord\u00ec a Venezia nel 1810 ha ben poco di misterioso ma, come quasi tutte le opere prime dei grandi, la sua collocazione \u00e8 normalmente limitata alle sintesi biografiche pi\u00f9 che al repertorio di grande diffusione. Sicuramente con delle ragioni: nonostante il grande successo che riscosse all\u2019esordio, l\u2019opera presenta adesso una drammaturgia che \u00e8 poco pi\u00f9 di un debole pretesto per i numeri musicali e le situazioni comiche che costituivano il vero divertimento per il pubblico di allora. Anche i personaggi stereotipati da tarda opera settecentesca (i due bassi buffi maturi, i giovani amanti segreti, la coppia di servi intrallazzanti in funzione del lieto fine) non risultano certo particolarmente vicini al pubblico moderno. Di conseguenza l\u2019interesse si rivolge fondamentalmente alla musica che, pur ancora acerba e rigida nella costruzione delle frasi e nello sviluppo, presenta gi\u00e0 l\u2019energia e l\u2019originalit\u00e0 che avranno i capolavori della maturit\u00e0. La rapida articolazione \u201cparlante\u201d dei brani d\u2019insieme, le ripetizioni a dinamiche crescenti, le imitazioni degli strumentini, lo svolgimento delle colorature, gli incipit melodici sono gi\u00e0 quelli che conosciamo bene e che costituiranno la firma indelebile di tutta la produzione di Rossini. Non a caso per gli ascoltatori pi\u00f9 attenti saranno stati chiari gli \u201cauto imprestiti\u201d che saranno riciclati talvolta letteralmente nelle opere pi\u00f9 note: uno per tutti, essendo fresca al Teatro Comunale <i>L\u2019Italiana in Algeri,<\/i> la cabaletta di Fanny, praticamente identica alla versione pi\u00f9 nota che canter\u00e0 Isabella.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-94150\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2-512x341.jpeg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2.jpeg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2-290x193.jpeg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2-150x100.jpeg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cambiale2-285x190.jpeg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Hanno fatto bene quindi le registe <strong>Matelda Cappelletti<\/strong> e <strong>Maria Paola Cordella<\/strong> ad adattare l\u2019esile vicenda per avvicinarla alla sensibilit\u00e0 del pubblico ricevente, sulla base di una prassi consueta due secoli fa, trasformandola in questo caso in funzione localistica. L\u2019ambientazione originale \u00e8 infatti trasportata a Sassari, come suggerito gi\u00e0 da alcune foto storiche proiettate durante la sinfonia iniziale, all\u2019epoca dello sviluppo liberty della citt\u00e0, a met\u00e0 tra il periodo di prima esecuzione dell\u2019opera e la nostra attualit\u00e0. Il commerciante Tobia Mill diventa cos\u00ec il direttore dello storico quotidiano La Nuova Sardegna, in difficolt\u00e0 finanziarie al punto da aver necessit\u00e0 dell\u2019aiuto di un grosso editore d\u2019oltre Atlantico, trasformando di conseguenza gli altri personaggi in redattori, fotografi e impiegati del giornale. L\u2019adattamento si spinge anche alla modifica di alcuni passi dei recitativi per rendere logica la nuova ambientazione. L\u2019operazione, che potrebbe far storcere il naso a qualche purista, in realt\u00e0 \u00e8 coerente e anche filologica nel riprendere una consuetudine che, ai tempi di Rossini, arrivava persino ad adattare i capolavori di Mozart. Funziona tutto? Quasi, ma va detto che in una vicenda in s\u00e9 inverosimile non ha molto senso incaponirsi alla ricerca di una coerenza inesistente. L\u2019altro aspetto da considerare a tal proposito \u00e8 la caratteristica della produzione, frutto di un laboratorio in sinergia tra gli studenti del Liceo musicale Azuni e dell\u2019Accademia di belle arti Sironi, coordinati dai loro insegnanti e dalle maestranze dell\u2019Ente Concerti, un frutto positivo, una volta tanto, di vera alternanza scuola-lavoro. A fronte di un progetto del genere va lodato tutto, indistintamente, non per accondiscendenza paternalistica (il risultato \u00e8 stato comunque di dignitoso livello professionale), ma per il coraggio e l\u2019ambizione di portare dei ragazzi dentro l\u2019opera, i suoi meccanismi, le sue problematiche, le sue complessit\u00e0 artistiche e umane.<br \/>\n<strong>Belli i costumi e funzionali le scene degli allievi dell\u2019Accademia coordinati da Dario Gessati e Luisella Pintus<\/strong>, ben valorizzate dalle luci e dalle suggestive proiezioni di Tony Grandi; la cura della progettazione e l\u2019eleganza visiva sono state la base per una rievocazione basata su pochi suggerimenti essenziali, senza la sottolineatura che pu\u00f2 rischiare facilmente, nella propria citt\u00e0, di scivolare nella caricatura. <strong>\u00c8 stata sorprendente anche l\u2019orchestra del liceo Azuni, adeguatamente rinforzata da studenti del Conservatorio Luigi Canepa e da alcuni elementi esterni<\/strong>: l\u2019insieme, l\u2019intonazione e la precisione testimoniano il gran lavoro svolto dagli studenti e dai loro docenti in un impegno collettivo assolutamente encomiabile.<br \/>\n<strong>Sul palcoscenico gli interpreti hanno complessivamente ben interpretato la freschezza dell\u2019operazione<\/strong> dando brio e un tentativo di logica almeno musicale alla vicenda che, comunque, solo su tale piano pu\u00f2 avere un senso. Il cast, quasi interamente regionale, non ha presentato voci di spicco ma ha dimostrato la cosa pi\u00f9 importante in queste situazioni: affiatamento e omogeneit\u00e0. Ha ben portato la struttura narrativa, grazie anche ai buoni mezzi vocali, il Tobia Mill di <strong>Marco Bussi<\/strong> ed \u00e8 apparsa spontanea e ben centrata stilisticamente la coppia Fanny \u2013 Edoardo interpretati da <strong>Gabriella Costa<\/strong> e <strong>Marco Puggioni<\/strong>. <strong>Nicola Ebau<\/strong> ha ben svolto il ruolo epifanico di Slook e <strong>Francesco Leone<\/strong> e <strong>Maria Ladu<\/strong> hanno dato ritmo e vivacit\u00e0 ai personaggi di Norton e Clarina. Sassarese anche il direttore <strong>Andrea Solinas<\/strong> che ha avuto il merito di concertare con gusto e giusto respiro, tenendo bene un insieme che si sarebbe potuto rivelare piuttosto scivoloso. Ovviamente scontato il successo di pubblico che ha reagito, con calore e simpatia, all\u2019ammiccamento sui presunti tempi d\u2019oro della propria citt\u00e0, applaudendo con calore tutti gli interpreti e anche gli artefici dietro le quinte di tanto lavoro.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sassari, Teatro Comunale \u2013 Stagione Lirica 2018 \u201cLA CAMBIALE DI MATRIMONIO\u201d Farsa comica in un atto su libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":144,"featured_media":94149,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[21347,21343,17456,21342,11471,8663,21344,21348,18458,3671,143,495,17458,7761,21349,19297,21341,21340,15395,145,21345,6343,19639,21346],"class_list":["post-94148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-accademia-di-belle-arti-m-sironi-di-sassari","tag-andrea-gennati","tag-andrea-solinas","tag-cristina-cherchi","tag-dario-gessati","tag-ente-concerti-marialisa-de-carolis","tag-francesca-pinna","tag-francesco-barbagelata","tag-francesco-leone","tag-gabriella-costa","tag-gioachino-rossini","tag-la-cambiale-di-matrimonio","tag-luisella-pintus","tag-marco-bussi","tag-marco-puggioni","tag-maria-ladu","tag-maria-paola-cordella","tag-matelda-cappelletti","tag-nicola-ebau","tag-opera-lirica","tag-sara-puggioni","tag-teatro-comunale-di-sassari","tag-tony-grandi","tag-virginia-zucca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/144"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}