{"id":94154,"date":"2018-10-30T15:05:04","date_gmt":"2018-10-30T14:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94154"},"modified":"2018-10-30T15:20:52","modified_gmt":"2018-10-30T14:20:52","slug":"novara-teatro-coccia-the-beggars-opera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/novara-teatro-coccia-the-beggars-opera\/","title":{"rendered":"Novara, Teatro Coccia: &#8220;\u201cThe Beggar&#8217;s Opera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Novara, Teatro Coccia, stagione lirica 2018-2019<br \/>\n<\/em><strong>\u201cTHE BEGGAR\u2019S OPERA<\/strong>\u201d<br \/>\nBallad opera in tre atti su testo di John\u00a0 Gay, nuova versione di Ian Burton e Robert Carsen.<br \/>\nMusica di <strong>Johan Christoph Pepusch<br \/>\n<\/strong><em>Mr. Peachum <\/em>ROBERT BURT<br \/>\n<em>Mrs Peachum\/Diana Trapes <\/em>BEVERLEY KLEIN<br \/>\n<em>Polly Peachum <\/em>KATE BATTER<br \/>\n<em>Macheath <\/em>BENJAMIN PURKISS<br \/>\n<em>Lockit <\/em>KRAIG THORNBER<br \/>\n<em>Lucy Lockit <\/em>OLIVIA BRERETON<br \/>\n<em>Jenny Diver <\/em>LYNDSEY GARDINER<br \/>\n<em>Filch\/Manuel <\/em>SEAN LOPEMAN<br \/>\n<em>Matt <\/em>GAVIN WILKINSON<br \/>\n<em>Jack\/Prison guard <\/em>TAITE-ELLIOT DREW<br \/>\n<em>Robin <\/em>WAYNE FITZSIMMONS<br \/>\n<em>Harry <\/em>DOMINIC OWEN<br \/>\n<em>Molly <\/em>NATASHA LEAVER<br \/>\n<em>Betty <\/em>EMILY DUNN<br \/>\n<em>Suky <\/em>LOUISE DALTON<br \/>\n<em>Dolly <\/em>JOCELYN PRAH<br \/>\nEnsemble Les Arts Florrisants<br \/>\nDirettore e maestro al cembalo <strong>Florian Carr\u00e9<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Robert Carsen<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>James Brandily<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Petra Reinhardt<br \/>\n<\/strong>Coreografia <strong>Rebecca Howell<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Robert Carsen <\/strong>e <strong>Peter van Praet<br \/>\n<\/strong><em>Novara, 28 ottobre 2018\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cTHE BEGGAR\u2019S OPERA\u201d \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 noto \u2013 forse l\u2019unico autenticamente sopravvissuto \u2013 del genere dalla Ballad opera<\/strong>, forma di teatro popolare inglese di gran voga nel XVIII secolo, nata per riflesso e quasi a parodia della trionfante opera seria italiana e divenuta una dei generi pi\u00f9 amati sulle scene inglesi del tempo. Unione di canto e parlato con prevalenza di quest\u2019ultimo \u2013 su una tradizione che gi\u00e0 aveva trionfato nei masque del secolo precedente \u2013 ambientazioni popolari e realistiche, satire al vetriolo della societ\u00e0 e dei costumi.<br \/>\n<strong>L\u2019opera di Gay e Pepusch \u00e8 al riguardo l\u2019autentica quintessenza del genere.<\/strong> Ferocissima parodia di una societ\u00e0 proto-capitalista dove il denaro pu\u00f2 tutto e dove tutto si pu\u00f2 fare in suo nome \u2013 in anticipo di qualche anno sul grande maestro della satira sociale settecentesca William Hogarth \u2013 ma al contempo divertita parodia dell\u2019opera italiana, dei suoi vizi e della sua fortuna con un richiamo sistematico e parodistico a tutti i topoi del genere, alle sue mode e ai suoi eccessi (come non immaginarsi nelle violente schermaglie fra Polly e Lucy un richiamo ai chiacchieratissimi alterchi fra Francesca Cuzzoni e Faustina Bordoni!).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-94156\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-2-512x348.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-2-290x197.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-2-150x102.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Riproporre un titolo del genere, cos\u00ec ondivago fra tematiche universali \u2013 la corruzione, il potere corruttivo del denaro \u2013 e riferimenti storici precisi oggi quasi impossibili da cogliere \u00e8 questione alquanto spinosa. <strong>Robert Carsen <\/strong>e <strong>Ian Burton<\/strong> scelgono una soluzione totalmente radicale. Il testo delle parti parlate viene quindi totalmente riscritto \u2013 in parte anche quello delle arie \u2013 per spostare la vicenda ai nostri giorni. L\u2019operazione non \u00e8 impropria, in quanto il sacrificio del testo originario \u00e8\u00a0 compensato dal recupero dello spirito ferocemente sarcastico chiamato a mordere sul vivo gli spettatori. Ed eccoci calati in un\u2019Inghilterra contemporanea \u2013 con tanto di espliciti riferimenti a Theresa May e alla questione Brexit \u2013 ancora per\u00f2 dominata dagli stessi vizi (e se la droga sostituisce in parte l\u2019alcool la questione cambia ben poco) e lo stesso generalizzato sistema di corruzione e malaffare che gi\u00e0 dominava nel XVIII secolo. \u00a0Una scelta radicale che comporta qualche forzatura \u2013 il disinvolto uso della forca \u00e8 inevitabilmente anacronistico ai nostri tempi \u2013 ma che teatralmente non manca di funzionalit\u00e0 e che conquista anche un pubblico meno sensibile di quello britannico a certe allusioni trasmettendo pienamente il messaggio di pessimistico disincanto che dell\u2019opera \u00e8 il nocciolo profondo sepolto sotto la superficiale leggerezza che trionfa nel finale con la banda criminale pronta ad andare al governo per riprendere la stessa storia su pi\u00f9 ampia scala. Tutto cambia perch\u00e9 nulla cambi come direbbe il Gattopardo.<br \/>\n<strong>L\u2019impianto scenico \u00e8 essenziale.<\/strong> Una sorta di grande magazzino fatto dagli scatoloni delle merci rubate contrabbandate da Peachum. Gli strumentisti entrano in scena come ladri trascinando cartoni colmi dei loro strumenti e l\u2019effetto visivo dei musicisti intenti a suonare cembali e arciliuti nei sordidi abiti del sotto-proletariato urbano contemporaneo \u00e8 assolutamente spiazzante. La cura della recitazione \u00e8 maniacale, non un gesto, non un dettaglio \u00e8 lasciato a se stesso nonostante la fisicit\u00e0 richiesta in molti passaggi. Accettato il taglio generale, anche molte volgarit\u00e0 risultano funzionali alla narrazione.<br \/>\nIn formazione ridotta \u2013 solo dieci elementi \u2013 i musicisti de <strong>Les Arts Florissants <\/strong>si dimostrano di una bravura portentosa non solo facendo scaturire una ricchezza di colori quasi incredibile per un ensamble cos\u00ec ridotto ma soprattutto mostrandosi capaci di cogliere ogni sfumatura, ogni inflessione e di calarsi al pieno nella forte teatralit\u00e0 dello spettacolo. A guidarli con mano sicura \u00e8 il clavicembalista <strong>Florian<\/strong> <strong>Carr\u00e9, <\/strong>allievo e assistente di William Christie.<br \/>\nLa visione sostanzialmente teatrale mette in secondo piano l\u2019aspetto prettamente vocale. Quelli in scena <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-94155\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1-281x384.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1-281x384.jpg 281w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1-146x200.jpg 146w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1-110x150.jpg 110w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Beggars-opera-1.jpg 374w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a>sono principalmente attori che cantano pi\u00f9 che cantanti chiamati a recitare e questo rende impossibile e forse inutile una valutazione secondo i criteri abituali. <strong>Benjamin Purkiss <\/strong>\u00e8 un Macheath impressionante per presenza scenica e personalit\u00e0. La voce \u00e8 di buona presenza anche se priva di un\u2019impostazione classica di cui si sentiva un po\u2019 la mancanza in quei momenti \u2013 come il grande monologo di fronte al patibolo \u2013 dove lo stile diventa prettamente operistico. Discorso per molti aspetti analogo \u2013 anche se le voci appaiono nell\u2019insieme pi\u00f9 educate di quella di Purkiss &#8211; per la liliale Polly di <strong>Kate Batter <\/strong>e per la Lucy di <strong>Olivia Brereton,<\/strong> ruolo pi\u00f9 da soubrette, anche se nella parodia dell\u2019aria di tempesta \u201c<em>I\u2019m like a ship<\/em>\u201d un taglio pi\u00f9 barocco avrebbe reso meglio il senso parodico del momento. Ovviamente benissimo i ruoli di contorno dove la recitazione prevale di gran lunga sul canto. <strong>Robert Burt <\/strong>\u00e8 impressionante nella viscida prosopopea di Peachum \u2013 oltre a cantare con la voce pi\u00f9 tradizionalmente impostata fra tutti gli interpreti. Nel doppio ruolo di Mrs. Peachum e Diana Trapes <strong>Beverley Klein <\/strong>\u00e8 vocalmente al limite del censurabile ma sprizza un\u2019energia e una vis scenica semplicemente strepitose, da autentica veterana dei palcoscenici londinesi; <strong>Kraig Thornber<\/strong> \u00e8 un Lockit perfettamente centrato nella sua sordida grettezza mentre <strong>Lyndsey Gardiner <\/strong>\u00e8 una Jenny di fortissima presenza scenica e interpretativa. Straordinari i compagni di Macheath, perfetta combriccola di acrobati e ballerini oltre che attori, e pienamente centrato il gruppo delle prostitute. Buona presenza di pubblico \u2013 specie considerando la particolarit\u00e0 del titolo e della proposta \u2013 e convintissimo successo per tutti gli interpreti.<em> Foto Patrick Berger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novara, Teatro Coccia, stagione lirica 2018-2019 \u201cTHE BEGGAR\u2019S OPERA\u201d Ballad opera in tre atti su testo di John\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":94157,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[21355,21358,21365,21367,21353,21363,8620,21354,21369,21351,21350,21356,21359,21352,21368,21360,21366,21357,145,3278,21198,21204,3776,1659,21361,21364,6588,9015,21362],"class_list":["post-94154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-benjamin-purkiss","tag-beverley-klein","tag-dominic-owen","tag-emily-dunn","tag-florian-carre","tag-gavin-wilkinson","tag-ian-burton","tag-james-brandily","tag-jocelyn-prah","tag-johan-christoph-pepusch","tag-john-gay","tag-kate-batter","tag-kraig-thornber","tag-les-arts-florrisants","tag-louise-dalton","tag-lyndsey-gardiner","tag-natasha-leaver","tag-olivia-brereton","tag-opera-lirica","tag-peter-van-praet","tag-petra-reinhardt","tag-rebecca-howell","tag-robert-burt","tag-robert-carsen","tag-sean-lopeman","tag-taite-elliot-drew","tag-teatro-coccia-di-novara","tag-the-beggars-opera","tag-wayne-fitzsimmons"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94154"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94164,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94154\/revisions\/94164"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}