{"id":94267,"date":"2018-11-24T21:43:44","date_gmt":"2018-11-24T20:43:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94267"},"modified":"2019-04-05T09:05:07","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:07","slug":"franz-schubert-1797-1828-ii-die-freunde-von-salamanca-1815-e-die-zwillingsbruder-1820","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-schubert-1797-1828-ii-die-freunde-von-salamanca-1815-e-die-zwillingsbruder-1820\/","title":{"rendered":"Franz Schubert (1797 \u2013 1828) II: &#8220;Die Freunde von Salamanka&#8221; (1815) e &#8220;Die Zwillingsbr\u00fcder&#8221; (1820)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A 190 anni dalla morte.<br \/>\n<\/strong>Come la maggior parte dei lavori teatrali di <strong>Franz Schubert<\/strong>, <em><strong>Die Freunde von Salamanka<\/strong> <strong>(Gli amici di Salamanca<\/strong><\/em><strong>)<\/strong> non vide le scene, vivente l&#8217;autore, che per questo suo lavoro in due atti, scritto in appena un mese e mezzo tra il 18 novembre e il 31 dicembre 1815, si era avvalso di un libretto non di grande qualit\u00e0 dell&#8217;amico <strong>Johann Mayrhofer<\/strong>. La prima esecuzione sarebbe avvenuta, infatti, all&#8217;Opera di Halle, nel 1928 in occasione delle celebrazioni del primo centenario della morte di Schubert. Di recente l&#8217;opera \u00e8 stata ripresa\u00a0 al Teatro Comunale di Bologna nel 2004 nell&#8217;edizione critica curata da <strong>Marco Beghelli<\/strong> con i dialoghi in italiano &#8220;restaurati&#8221; da <strong>Vincenzo Cerami<\/strong>, essendo andato perduto il manoscritto del libretto che, peraltro, non fu mai stampato. <strong>Protagonista dell&#8217;opera<\/strong> \u00e8 un giovane studente di Salamanca, Alonso, che, innamorato della contessa Olivia, corteggiata anche dal conte di Tormes, riesce alla fine a conquistare la donna amata grazie all&#8217;aiuto di due suoi amici, Diego e Fidelio, anche loro innamorati rispettivamente di Laura, nipote dell&#8217;Alcade di Salamanca, e di Eusebia. <strong>Nonostante il carattere esile della trama e la scarsa qualit\u00e0 letteraria del libretto<\/strong>, questo Singspiel avrebbe meritato maggiore fortuna soprattutto se si considerano alcune pagine veramente interessanti la cui musica fu ritenuta degna dallo stesso Schubert di essere riutilizzata in lavori pi\u00f9 maturi. Il tema del duetto tra Diego e Laura nel secondo atto, <strong>&#8220;Gelagert unterm hellen Darch&#8221; (&#8220;Sdraiato sotto un tetto luminoso&#8221;)<\/strong>, fu ripreso, infatti, nel <em>Tema con variazioni <\/em>del suo <em>Ottetto<\/em> D. 805 mentre altri passi, sempre del secondo atto, confluirono nel <em>Fierrabras<\/em>. <strong>Costituita da 18 numeri musicali<\/strong> (sette nel primo atto e 11 nel secondo), la partitura di <em>Die Freunde von Salamanka<\/em> si distingue per una felice invenzione melodica e per un&#8217;orchestrazione leggera che avrebbero dovuto consentirle di trovare un posto stabile nel repertorio. Nei 18 numeri teatrali si contano pochissime arie e molti pezzi d&#8217;assieme, tra cui un terzetto interamente sopranile, <strong>&#8220;<span class=\"_5yl5\">Lebensmut und frische Kuhlung<\/span>&#8221; (&#8220;Coraggio di vivere e un vivificante refrigerio&#8221;) <\/strong>e un quartetto per soli uomini <strong>&#8220;<span class=\"_5yl5\">Morgan, wenn des Hahnes<\/span>&#8221; (&#8220;Domani, quando risuona il canto del gallo), <\/strong>entrambi atipici per la composizione vocale nell&#8217;opera dell&#8217;epoca. Molto suggestiva \u00e8, infine, la romanza di Diego &#8220;<strong><span class=\"_5yl5\">Es murmeln die Quellen&#8221; <\/span>(&#8220;Mormorando le sorgenti&#8221;)<\/strong> soprattutto per la raffinata orchestrazione che sembra echeggiare il timbro della cornamusa.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/x8-Cpr5ecRE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nA differenza di <em>Die Freunde von Salamanka<\/em>, il Singspiel <strong><em>Die Zwillingsbr\u00fcder (I fratelli gemelli)<\/em><\/strong> fu il primo lavoro teatrale di Schubert a vedere le scene nel 1820 al Teatro di Porta Carinzia che glielo aveva commissionato\u00a0 su segnalazione del celebre baritono <strong>Johann Michael Vogl, <\/strong>primo interprete di entrambi i gemelli protagonisti dell&#8217;opera. <strong>Il libretto<\/strong>, che <strong>Georg Ernst Hofmann<\/strong>, il poeta del Teatro di Porta Carinzia, aveva tratto forse da alcuni <em>vaudevilles <\/em>francesi, tra cui un difficilmente rintracciabile <em>Les deux Valentins<\/em>, e da <em>I due gemelli<\/em> di Carlo Goldoni, mette in scena, infatti, le tragicomiche peripezie di due gemelli, Franz e Ferdinand Spiess, simili nell&#8217;aspetto, ma differenti nel carattere. <strong>Completato in pochi mesi all&#8217;inizio del 1819<\/strong>, il Singspiel fu rappresentato, per\u00f2, soltanto un anno dopo, <strong>il 14 giugno 1820<\/strong>, ottenendo un esito contrastato: se unanimi furono i consensi per Vogl che, da autentico mattatore, aveva interpretato in modo magistrale entrambi i gemelli, la stampa non manc\u00f2 di mettere in evidenza i difetti della partitura di Schubert. <strong>Il critico del \u00abWiener Konversationsblatt\u00bb<\/strong> defin\u00ec l&#8217;opera \u00abquasi una farsa tra contadini mezzi ciechi\u00bb, mentre quello della \u00ab<strong>Wiener allgemeine musikalische Zeitung\u00bb,<\/strong> pur ammettendo che la musica era \u00abmolto originalee\u00bb, afferm\u00f2 che il \u00abpunto debole dell&#8217;opera\u00bb consisteva \u00abnel fatto che i sentimenti di semplice gente di campagna\u00bb erano \u00abespressi con troppa seriet\u00e0 e gravit\u00e0, trattandosi di un soggetto comico\u00bb. Il giudizio, figlio dell&#8217;estetica aristotelica che prescriveva la netta separazione dei generi, appare alquanto severo soprattutto se si considera la qualit\u00e0 di molte pagine della partitura di Schubert che si compone di 10 numeri a cui va aggiunta la breve (appena quattro minuti) e briosa <em>ouverture<\/em>. Tra i numeri pi\u00f9 belli e pi\u00f9 curati si segnalano: la grande aria di Lieschen &#8220;<strong>Der Vater mag wohl immer Kind mich nennen&#8221;<\/strong> che si distinge per la cura della parte vocale e dell&#8217;accompagnamento orchestrale nel quale emergono i legni; l&#8217;aria di Franz &#8220;<strong>Mag es st\u00fcrmen, donnerm, blitzen&#8221;<\/strong>, piena di spunti descrittivi, e soprattutto il concertato &#8220;<strong>Pachkt ihn, f\u00fchrt ihn vor Gericht&#8221;<\/strong> di ottima fattura contrappuntistica. <em><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/D25cnWLHjmE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 190 anni dalla morte. Come la maggior parte dei lavori teatrali di Franz Schubert, Die Freunde von [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":94392,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22371],"tags":[14671,21564,21427,2426,21428,21425,21426],"class_list":["post-94267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-franz-schubert","tag-approfondimenti","tag-die-freunde-von-salamanka","tag-die-zwillingsbruder","tag-franz-schubert","tag-georg-ernst-hofmann","tag-johann-mayrhofe","tag-johann-michael-vogl"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94391,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94267\/revisions\/94391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}