{"id":94358,"date":"2018-11-19T23:28:38","date_gmt":"2018-11-19T22:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94358"},"modified":"2018-11-19T23:29:06","modified_gmt":"2018-11-19T22:29:06","slug":"sassari-teatro-comunale-carmina-burana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sassari-teatro-comunale-carmina-burana\/","title":{"rendered":"Sassari, Teatro Comunale: &#8220;Carmina Burana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Sassari, Teatro Comunale \u2013 <\/i>Stagione<i> Lirica 2018<br \/>\n<\/i><strong>Orchestra\u00a0 e Coro dell\u2019Ente Concerti Marialisa de Carolis<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>Coro delle voci bianche dell\u2019Associazione corale \u201cCanepa\u201d<br \/>\n<\/strong>Direttore <strong><b>Jordi Bern\u00e0cer<\/b><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Maestro del Coro<b> Antonio Costa<br \/>\n<\/b>Maestro del coro delle voci bianche <b>Salvatore Rizzu<\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Soprano <strong>Aleksandra Kubas-Kruk<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Controtenore <strong>Ettore Agati<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Baritono <strong>Fabio Previati<br \/>\n<\/strong><em>Carl Orff: <\/em>&#8220;Carmina Burana&#8221;\u00a0 C<i><\/i>antionae profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis<br \/>\n<i>Sassari, 17 novembre 2018<br \/>\n<\/i><strong>L\u2019Arte incompresa dal Popolo \u00e8 vista con diffidenza in questi tempi, se non bui, almeno in penombra:<\/strong> possiamo quindi immaginarci come fosse \u201csorvegliata\u201d in pieno regime nazista. Con il Gabinetto della Cultura del Reich, istituito nel novembre 1933, tocc\u00f2 anche ai compositori fare i conti coi nuovi dettami estetici e decidere se adeguarsi o sparire. Kurt Weill, Paul Hindemith, Arnold Sch\u0153nberg riuscirono a emigrare negli Stati Uniti, gli ebrei Viktor Ulmann, Erwin Schulhoff e Hans Kr\u00e0sa moriranno nei campi di sterminio; ma la fuga dagli eventi che sconvolsero l\u2019Europa coinvolse anche grandi geni come Igor Stravinsky e B\u00e9la Bart\u00f2k pur non direttamente minacciati dagli eventi bellici. Ovviamente ci fu anche chi invece pens\u00f2 bene di adeguare il proprio pensiero ai nuovi parametri di immediata comunicabilit\u00e0, semplicit\u00e0 classica ed esaltazione della cultura nazionale, evitando complesse <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-94361\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati-512x342.jpeg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati.jpeg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati-290x194.jpeg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati-150x100.jpeg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati-366x244.jpeg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kubas-Kruk-e-Previati-285x190.jpeg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>implicazioni intellettuali. \u00c8 difficile comprendere l\u2019esordio nel 1937 di un\u2019opera a suo modo unica come i <i>Carmina Burana<\/i>, senza inquadrarla nei suoi tempi: Carl Orff, che aveva avuto in passato anche esperienze d\u2019avanguardia, mise da parte tutto ci\u00f2 che aveva scritto fino ad allora per applicare anche alla composizione i principi dello <i>Schulwerk,<\/i> il proprio metodo didattico musicale che metteva il ritmo e il movimento al centro dell\u2019esperienza sonora. Dalla grande raccolta medioevale proveniente dal monastero di Benedikbeuern selezion\u00f2 i testi in qualche maniera pi\u00f9 vicini a un ideale primitivismo sensuale e panico, maggiormente influenzati dalla cultura classica precristiana; dal punto di vista musicale ignor\u00f2 le fonti originali, allora ancora oscure, e costru\u00ec un linguaggio semplice, arcaicizzante, basato su pedali armonici, elementi ostinati, ripetizioni, semplici cellule melodiche e con l\u2019assenza di qualunque tipo di sviluppo o di elaborazione. Il risultato \u00e8 un curioso \u201c<i>pastiche<\/i>\u201d neo-gotico, dove si orecchia un po\u2019 di tutto, dal <i>cantus planus <\/i>gregoriano alla canzone popolare bavarese, dal <i>lamento <\/i>barocco all\u2019operetta viennese; unico elemento unificante della cantata \u00e8 l\u2019elaborata scrittura ritmica, ispirata ai modelli impossibili di autentici capolavori come <i>Les Noces <\/i>e l\u2019<i>Oedipus Rex <\/i>stravinskiani. L\u2019opera, progettata per una realizzazione scenica, soffre un po\u2019 per gli infiniti ritornelli, chiaramente collegati a dei quadri coreografici e, oltre al celeberrimo coro iniziale, offre le sue cose migliori in certe atmosfere timbriche e nella vivacit\u00e0 delle soluzioni che Orff non riuscir\u00e0 pi\u00f9 a ricreare nelle opere successive. Usati e abusati in colonne sonore e spot pubblicitari e alla portata anche di un buon coro amatoriale, i <i>Carmina Burana <\/i>hanno conosciuto dagli anni 80 grande diffusione esecutiva e fama anche presso il grosso pubblico: \u00e8 stata quindi accolta con vivo successo la loro esecuzione nella stagione lirica organizzata dall\u2019Ente Concerti de Carolis, un successo sicuramente meritato per l\u2019equilibrio generale della produzione e l\u2019apprezzabile livello esecutivo. Buona parte del merito va a <strong>Jordi Bern\u00e0cer<\/strong> che ha diretto con energia, precisione e senso teatrale assai mediterraneo. Ha avuto il buon senso di approcciare giustamente l\u2019opera, sottraendo la solenne \u201c<i>gravitas<\/i>\u201d che appesantisce troppo spesso anche esecuzioni celebrate e sfruttando al meglio gli agili organici dell\u2019Ente. I tempi sono stati abbastanza comodi (nel caso di <i>Estuans interius <\/i>anche troppo\u2026) ma vivacizzati spesso da un\u2019agogica elastica ed espressiva. Non sono apparsi particolarmente curati alcuni dettagli, sia nella precisione dell\u2019insieme che nell\u2019equilibrio di certe timbriche, ma nel complesso l\u2019esecuzione \u00e8 stata sicuramente valida.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>Per i solisti i <i>Carmina <\/i>sono affare serio a causa dell\u2019utilizzo del registro acutissimo<\/strong>, in<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-94360\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati-257x384.jpeg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati-257x384.jpeg 257w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati-134x200.jpeg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati-100x150.jpeg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ettore-Agati.jpeg 342w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a> funzione quasi straniante e anti realistica: protagonista assoluto \u00e8 stato <strong>Fabio Previati<\/strong> che, nonostante una vocalit\u00e0 non particolarmente voluminosa, ha fatto valere le proprie doti teatrali trovando dinamiche e giusti accenti sia nei momenti lirici ed estatici (<i>Omnia sol temperat<\/i>) che nel caricaturale <i>Ego sum abbas. <\/i>Notevole e sonoro il suo canto di testa e apprezzabile la disinvoltura nel registro acuto, al punto da potersi permettere, basso di ruolo abituale, di tenere il La acuto finale di <i>Estuans interius, <\/i>nota da toccare appena per non scottarsi (anche perch\u00e9 scritta cos\u00ec\u2026) per la maggior parte dei baritoni. Semplicemente perfetta <strong>Aleksandra Kubas-Kruk<\/strong> per colore, controllo del vibrato e sicurezza tecnica: la pi\u00f9 vicina anche per stile e cultura allo spirito originale dell\u2019opera. Supera con disinvoltura le insidie tecniche della pur breve parte e ha il giusto abbandono in <i>Stetit puella <\/i>e <i>In trutina, <\/i>due momenti rarefatti tra i pi\u00f9 riusciti di tutta l\u2019opera. <strong>Ettore Agati<\/strong>, nel celebre e grottesco <i>Olim lacus colueram<\/i>, \u00e8 apparso poco sonoro ma tutto sommato adeguato vocalmente al ruolo; peccato che proprio in un brano che avrebbe richiesto una teatralizzazione anche esasperata il direttore l\u2019abbia ingabbiato con tempi rigidi e metronomici, che non hanno giovato all\u2019espressione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>Comunque<i> <\/i>sono soprattutto protagonisti, una volta tanto, coro e orchestra che<\/strong>, nell\u2019occasione, hanno offerto una prestazione decisamente convincente. La sistemazione delle percussioni dietro il coro ha giovato all\u2019equilibrio fonico generale, permettendo un buon insieme dinamico pur con un organico ridotto rispetto alle consuete esigenze dell\u2019opera. Ovviamente non facilitando certo i percussionisti che per\u00f2, nonostante la distanza notevole col direttore e il resto dell\u2019orchestra, hanno stupito per la precisione e l\u2019insieme della loro sezione, anche in momenti delicati come il passaggio tra flauto e timpani in <i>Tanz<\/i> o nei numerosi attacchi sincroni con pianoforti e strumentini. Ottimi anche gli ottoni, una volta tanto autorizzati a liberare le sonorit\u00e0, ma senza perdere mai colore e intonazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Bene anche il coro, preparato da Antonio Costa<\/strong>, che, rinunciando a un po\u2019 di volume, avrebbe potuto giocare sui vari organici (coro grande, coro piccolo, gruppo ridotto) come previsto dall\u2019autore, per creare pi\u00f9 piani dinamici. Specialmente le batterie maschili hanno mostrato carattere e bella vocalit\u00e0, mentre tra le donne \u00e8 stato evidente un minor controllo del vibrato e della fusione, soprattutto tra qualche soprano. Comunque una prestazione positiva, con un colore adatto al taglio teatrale dell\u2019esecuzione, che ha sicuramente contribuito in maniera decisiva al successo del concerto. Ottime anche le voci bianche della Corale Canepa, preparate da <strong>Salvatore Rizzu,<\/strong> precise e ben amalgamate nel loro intervento. <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Peccato per i vari abbonati rimasti a casa: chi non concepisce nulla fuori da <em>Rigoletto<\/em> e <em>Boheme<\/em>, per favore, cerchi qualcuno cui regalare una bella serata\u2026<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sassari, Teatro Comunale \u2013 Stagione Lirica 2018 Orchestra\u00a0 e Coro dell\u2019Ente Concerti Marialisa de Carolis Coro delle voci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":144,"featured_media":94359,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[18416,9254,14678,21511,8976,21512,5123,5912,19637,6343],"class_list":["post-94358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-aleksandra-kubas-kruk","tag-antonio-costa","tag-concerti","tag-coro-delle-voci-bianche-dellassociazione-corale-canepa","tag-ente-concerti-marialisa-de-carolis-di-sassari","tag-ettore-agati","tag-fabio-previati","tag-jordi-bernacer","tag-salvatore-rizzu","tag-teatro-comunale-di-sassari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/144"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}