{"id":94647,"date":"2018-12-22T11:43:35","date_gmt":"2018-12-22T10:43:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94647"},"modified":"2018-12-23T00:29:01","modified_gmt":"2018-12-22T23:29:01","slug":"attila-al-teatro-alla-scala-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/attila-al-teatro-alla-scala-di-milano\/","title":{"rendered":"\u201cAttila\u201d al Teatro alla Scala di Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019Opera e Balletto 2018-2019<\/em><br \/>\n<strong>\u201cATTILA\u201d<\/strong><br \/>\nDramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera e Francesco Maria Piave<br \/>\nMusica <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Attila<\/em> ILDAR ABDRAZAKOV<br \/>\n<em>Ezio<\/em> GEORGE PETEAN<br \/>\n<em>Odabella<\/em> SAIOA HERN\u00c1NDEZ<br \/>\n<em>Foresto<\/em> FABIO SARTORI<br \/>\n<em>Uldino<\/em> FRANCESCO PITTARI<br \/>\n<em>Leone<\/em> GIANLUCA BURATTO<br \/>\n<strong>Coro e Orchestra del Teatro alla Scala<\/strong><br \/>\n<strong>Coro di voci bianche dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Riccardo Chailly<\/strong><br \/>\nMaestro dei cori <strong>Bruno Casoni<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Davide Livermore<\/strong><br \/>\nScene <strong>Gi\u00f2 Forma<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Gianluca Falaschi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Antonio Castro<\/strong><br \/>\nVideo <strong>D-Wok<\/strong><br \/>\n<em>Nuova produzione Teatro alla Scala<\/em><br \/>\n<em>Milano, 21 dicembre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-94653 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-8.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-8.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-8-265x200.jpg 265w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-8-509x384.jpg 509w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-8-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/>Tra la denuncia di una \u00abnuova trama\u00bb, la nostalgia di \u00abpatria ed amante\u00bb perdute e la speranza in una \u00absuperna vendetta\u00bb, l\u2019<em>Attila<\/em> verdiano si chiude con un plateale tirannicidio che, evidentemente, accontenta la rilettura storiografica soltanto in parte. Ma la musica di Verdi vince sempre; oggi ancor pi\u00f9 del solito, grazie anche all\u2019edizione critica della partitura, a cura di Helen M. Greenwald, per la prima volta eseguita a Milano. Le inaugurazioni scaligere con un titolo verdiano diretto da <strong>Riccardo Chailly<\/strong> risalgono ormai al Sant\u2019Ambrogio del 2006 (<em>Aida<\/em>), e ogni volta propongono letture e riflessioni musicali di altissimo livello. <strong>Dopo la <em>Giovanna d\u2019Arco<\/em> del 2015, <em>Attila<\/em> rappresenta il secondo titolo di una \u201ctrilogia risorgimentale\u201d (sono parole del direttore) culminante nel <em>Macbeth<\/em>. Questa singolare prospettiva storiografica di Chailly influisce nell\u2019analisi della partitura, per esempio, con la sottolineatura delle convenzionalit\u00e0 ritmiche di marce e cori, senza il timore di tempi rallentati, con cui il direttore ottiene una forma pi\u00f9 credibile e godibile<\/strong>. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-94651 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-4.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-4.jpg 414w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-4-162x200.jpg 162w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-4-311x384.jpg 311w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-4-121x150.jpg 121w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/>L\u2019enfatico duetto del Prologo tra Ezio e Attila, \u00abTardo per gli anni e tremulo\u00bb, \u00e8 staccato con un tempo che favorisce la solennit\u00e0 del declamato. Gli archi e i loro disegni calligrafici sono sempre meravigliosi (quasi schubertiani nel quartetto finale), perch\u00e9 costante \u00e8 la ricerca della trama e dei colori, anche al fine di accostare timbri e sonorit\u00e0 difformi. Nell\u2019<em>Attila<\/em> si assiste certamente al \u00abtrionfo del cabalettismo\u00bb (Emilio Sala), ma nel concertato del finale I, per esempio, il ritmo marziale rappresenta prima la volont\u00e0, poi la disperazione di Attila: \u00e8 il momento di umanit\u00e0 del protagonista, o di temporaneo annullamento della barbarie. Il III atto \u00e8 invece un capolavoro di drammaturgia e senso della sintesi: l\u2019aria iniziale di Foresto (non \u00abChe non avrebbe il misero\u00bb, bens\u00ec \u00abOh dolore! Ed io vivea\u00bb, che Verdi scrisse per Napoleone Moriani, il tenore della prima scaligera del dicembre 1846) si amplia a duettino, poi terzetto poi quartetto finale con repentino assassinio del protagonista e chiusura del sipario. Il direttore analizza ed esalta tutte queste caratteristiche, trasformandosi nell\u2019artista pi\u00f9 acclamato di tutta la serata.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-94655 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-10.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-10.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-10-290x178.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-10-150x92.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/>Il timbro signorile e la perfetta plausibilit\u00e0 del declamato sono forse i tratti vocali distintivi di <strong>Ildar Abdrazakov<\/strong>, un Attila eccellente, cantante e attore sicuro (anche nella difficile scena del I atto, in cui il personaggio muta bruscamente di atteggiamento). Le note basse si avvalgono di un\u2019emissione corretta, anche se non sono sempre perfettamente sostenute; al contrario, gli acuti sono spettacolari nella cabaletta \u00abOltre quel limite\u00bb, percorsa da variazioni e conclusa da lunghissima puntatura. L\u2019ascoltatore apprezza un lavoro di grande approfondimento stilistico, connotato dalla dizione marcata (la R iniziale di parola si trasforma in un marchio di espressivit\u00e0). Per l\u2019artista interpretare questo ruolo riveste un\u2019importanza speciale: vedendo Samuel Ramey impersonare il re unno nella produzione scaligera del 1991, diretta da Riccardo Muti, decise infatti di diventare cantante lirico, e dagli Urali ha percorso il mondo, giungendo fino a quel teatro da cui tutto era incominciato &#8230;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-94649 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-2.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-2-290x189.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-2-150x98.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/>Ottima <strong>Saioa Hern\u00e1ndez<\/strong> come Odabella: esordisce con un \u00abAllor che i forti corrono\u00bb stentoreo e ben controllato; la grana della voce ha consistenza pastosa ed omogenea, il timbro risuona con sicuro effetto. A parte qualche risonanza di gola o leggermente stridula nei passaggi di registro, la linea di canto \u00e8 notevole, come nel tono epico della frase \u00abFammi ridar la spada\u00bb e nella successiva cabaletta, in cui il soprano sa alternare emissione forte e mezza voce; l\u2019aria del I atto (\u00abLiberamente or piangi\u00bb) \u00e8 un capolavoro di intensit\u00e0 e di dolcezza. Al generale Ezio presta la voce il baritono <strong>George Petean<\/strong>, dal timbro chiaro e dalla dizione nitidissima: nella scena del II atto in cui \u00e8 protagonista rivela un pregevole senso del cantabile e una piena padronanza del fiato; anch\u2019egli conclude la cabaletta \u00ab\u00c8 gettata la mia sorte\u00bb con una squillante puntatura. Attraverso il canto, il baritono nobilita molto un personaggio in realt\u00e0 assai ambiguo e squallido. Nel confronto timbrico dei numeri finali del III atto (terzetto e quartetto) \u00e8 la sua sonorit\u00e0 a spiccare sulle altre. <strong>Fabio Sartori<\/strong> fu Foresto alla Scala gi\u00e0 nell\u2019<em>Attila<\/em> del 2011, ma da quegli anni il tenore \u00e8 certamente migliorato: attacca con inflessioni <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-94652 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-6.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-6.jpg 341w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-6-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-6-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-6-100x150.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/>piuttosto scure, sgrana bene gli acuti, anche se tende a un\u2019emissione sempre un po\u2019 enfatica (non priva di singhiozzi ed effetti veristici), che lo allontana dalla nobilt\u00e0 espressiva degli altri interpreti. Il suo momento migliore \u00e8 proprio l\u2019aria alternativa del III atto, con cui soddisfa pienamente le aspettative del pubblico. Solenne e ben timbrato (davvero \u00absua voce \/ parea vento in caverna!\u00bb) il Leone di <strong>Gianluca Buratto<\/strong>, e corretto l\u2019Uldino di <strong>Francesco Pittari<\/strong>. Strepitosa, in ogni suo registro, la prestazione del <strong>Coro del Teatro alla Scala <\/strong>diretto da <strong>Bruno<\/strong> <strong>Casoni<\/strong>.<br \/>\n<strong>Davide Livermore<\/strong> da molti anni propone regie sempre pi\u00f9 interessanti e meditate, specialmente quando si tratta del repertorio italiano. <strong>L\u2019allestimento di <em>Attila<\/em> si potrebbe definire con una sola parola: intelligente, perch\u00e9 comprende e fa comprendere i caratteri fondamentali del libretto e della musica<\/strong>. Un esercito straniero invade l\u2019Italia, riducendola a macerie fumanti: sembra di essere negli anni Quaranta, le videoproiezioni richiamano alla memoria <em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em> o <em>Germania anno zero<\/em>, ma riaffiora anche l\u2019elemento romano dei \u00abfori cadenti\u00bb. Il momento pi\u00f9 spettacolare \u00e8 senza dubbio la scena dell\u2019incontro tra Leone e Attila, in cui la videoproiezione di <strong>D-Wok<\/strong> dell\u2019affresco vaticano di Raffaello, nella Stanza di Eliodoro, si materializza in un <em>tableau vivant<\/em> che affianca costumi medioevali a casacche militari del XX secolo. \u00c8 significativo che il regista adotti suggestioni culturali importanti, provengano dalla storia dell\u2019arte o dal <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-94654 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-9.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-9.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-9-290x164.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Milano-Teatro-alla-Scala-21-XII-2018-Attila-9-150x85.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>cinema (non \u00e8 casuale che una delle regie pi\u00f9 originali, raffinate e felici di Livermore sia l\u2019ambientazione del <em>Ciro in Babilonia<\/em> in una sala di proiezioni degli Anni Venti, per il Rossini Opera Festival 2012). Magnifiche le scene del trio <strong>Gi\u00f2 Forma<\/strong>, al pari della fotografia e delle luci di <strong>Antonio Castro<\/strong>; tutto concorre al successo di un metodo coerente (la risposta del pubblico \u00e8 semplicemente entusiastica), poich\u00e9 <strong>la regia rintraccia una vicenda parallela a quella tardo-antica, con i suoi sedimenti nella memoria collettiva recente, riproducendola sul palcoscenico non come capriccio dell\u2019immaginazione, bens\u00ec come momento della Storia<\/strong>. Appoggiarsi a questa risorsa fa onore al regista, prima di tutto perch\u00e9 si sostenta di un forte senso civico; il dramma della storia, specie quando si tenta di riviverla per trarne un insegnamento, spesso nasce dall\u2019incapacit\u00e0 di distinguere i buoni dai malvagi.\u00a0\u00a0 <em>Foto\u00a0 Brescia &amp; Amisano Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019Opera e Balletto 2018-2019 \u201cATTILA\u201d Dramma lirico in un prologo e tre atti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":94648,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17297,9335,15965,14502,17298,1697,2528,5671,2618,1686,2104,17285,153,1072,145,505,229,4984,184],"class_list":["post-94647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonio-castro","tag-bruno-casoni","tag-coro-di-voci-bianche-dellaccademia-teatro-alla-scala","tag-coro-e-orchestra-del-teatro-alla-scala","tag-d-wok","tag-davide-livermore","tag-fabio-sartori","tag-francesco-pittari","tag-george-petean","tag-gianluca-buratto","tag-gianluca-falaschi","tag-gio-forma","tag-giuseppe-verdi","tag-ildar-abdrazakov","tag-opera-lirica","tag-opera","tag-riccardo-chailly","tag-saioa-hernandez","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94647"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94656,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94647\/revisions\/94656"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}