{"id":94667,"date":"2018-12-27T13:42:09","date_gmt":"2018-12-27T12:42:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94667"},"modified":"2019-04-05T09:05:07","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:07","slug":"franz-schubert-1797-1828-v-der-spiegelritter-d-11-1811-1812-e-rosamunde-furstin-von-kypern-d-797-1823","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-schubert-1797-1828-v-der-spiegelritter-d-11-1811-1812-e-rosamunde-furstin-von-kypern-d-797-1823\/","title":{"rendered":"Franz Schubert (1797 \u2013 1828) V:  &#8220;Der Spiegelritter&#8221; D. 11 (1811-1812) e &#8220;Rosamunde, F\u00fcrstin von Kypern&#8221; D. 797 (1823)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A 190 anni dalla morte.<br \/>\n<\/strong>A conclusione di questo viaggio nella produzione teatrale di Schubert ci occuperemo di due lavori che cronologicamente la aprono e la chiudono: il giovanile esperimento <strong><em>Der Spiegelritter D. 11 <\/em><\/strong>e le musiche di scena di\u00a0<em><strong>Rosamunde<\/strong><\/em><strong><em> D. 797.<br \/>\n<\/em><\/strong>Composto tra il 1811 e il 1812 quando Schubert aveva appena 15 anni,\u00a0<strong><em>Der Spiegelritter\u00a0<\/em><\/strong> (<em>Il cavaliere dello specchio)<\/em> \u00e8 un lavoro incompleto, che ha indotto gli studiosi a ritenerlo come un saggio scolastico scritto per Salieri; si tratta, infatti, del primo atto di un&#8217;operetta, composta su testo del barone <strong>August von Kotzebue<\/strong>, la cui partitura \u00e8 costituita da sette numeri ai quali va aggiunta un&#8217;ouverture in\u00a0<em>si bemolle maggiore <\/em>la cui destinazione originaria non \u00e8 ben chiara, in quanto, nonostante sia stata attribuita a questo lavoro, in realt\u00e0 potrebbe essere stata scritta per un&#8217;altra composizione. Protagonista dell&#8217;operetta, il cui contenuto \u00e8 di ascendenza magico-cavalleresca, \u00e8 il principe Almador, in procinto di parteire per la guerra, al quale un mago di nome Burudusussusu, regala uno specchio la cui caratteristica \u00e8 quella di oscurarsi ogni qual volta si prospetti un pericolo per il principe.\u00a0 All&#8217;interno della partitura di Schubert spiccano i due numeri maggiormente connotati dal punto di vista lirico e, in particolar modo, <em>Ach! Es ist sch<\/em><em>\u00f6n, fremde L\u00e4nder sehn<\/em>, tutto giocato sul contrato tra la gioia di Almador per l&#8217;imminente partenza e la preoccupazione dei genitori i quali temono che possa morire in guerra, e l&#8217;aria di Almador <em>Halte grave, <\/em>caratterizzata da un delicato accompagnamento di oboe e archi, mentre gli altri, in prevalenza corali, appaiono un po&#8217; scolastici.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qLBL-amX1zo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nUltimo contributo al teatro di Schubert, le musiche di scena per <em><strong>Rosamunde, F\u00fcrstin von Kypern<\/strong> (Rosamunda, Regina di Cipro), <\/em>furono composte nell&#8217;autunno del 1823 su commissione del conte Palffy, proprietario del teatro An der Wien, per\u00a0 il dramma di <strong>Helmina von Chezy<\/strong> che, alla prima rappresentazione avvenuta il 20 dicembre di quell&#8217;anno, and\u00f2 incontro ad un clamoroso insuccesso. Un grande successo arrise, invece, alle musiche composte da Schubert come riconosciuto dalla stessa Helmina von Chezy che cinque anni dopo ebbe modo di affermare: \u00abLa magnifica musica di Schubert fu apprezzata e coronata da un brillante successo nonostante il testo non ne fosse all&#8217;altezza\u00bb. Del dramma, che fu immediatamente ritirato, infatti, \u00e8 andato perduto anche il testo, ma \u00e8 possibile ricostruirne la vicenda grazie alle recensioni sui giornali dell&#8217;epoca. Protagonista \u00e8 Rosamunde che, affidata dal padre ad un povero pescatore, cresce tra di loro\u00a0 del tutto ignara della sua origine. Alla fine, per\u00f2, dopo diverse vicissitudini, la donna sposa il suo amato Alfonso e viene reintegrata nella sua legittima condizione di regina.<br \/>\n<strong>Le musiche di scena di <em>Rosamunde <\/em>sono costituite complessivamente da 10 numeri<\/strong> esclusa l&#8217;ouverture che Schubert, pressato dalla committenza, non compose, decidendo di utilizzare, secondo una testimonianza di <strong>Moritz von Schwind<\/strong> consegnata ad una lettera ad un amico nella quale faceva il resoconto della serata, quella \u00abscritta per Alfonso und Estrella\u00bb, perch\u00e9 l&#8217;avrebbe trovata \u00abtroppo sempliciotta per quell&#8217;opera\u00bb tanto da volerne fare una nuova. Un diverso parere \u00e8 stato espresso dal musicologo <strong>Alfred Einstein<\/strong>, il quale, nella sua monografia su Schubert, scrisse:<br \/>\n&#8220;Non posso fare a meno di chiedermi se, in effetti, non sia piuttosto l&#8217;ouverture dell&#8217;<em>Arpa magica<\/em> che Schubert utilizz\u00f2 e se Schwind non si sia ingannato parlando di <em>Alfonso und Estrella<\/em>. Cita un tema in parte affidato al flauto; ora questo pu\u00f2 solo appartenere all&#8217;<em>Arpa magica<\/em>&#8220;.<br \/>\nNell&#8217;impossibilit\u00e0 di stabilire la verit\u00e0, oggi, comunque, viene eseguita l&#8217;ouverture dell&#8217;<em>Arpa magica<\/em> che, del resto, \u00e8 stata inserita in una versione per pianoforte a quattro mani delle musiche di scena della <em>Rosamunde<\/em>, pubblicata nel 1827. Dal punto di vista formale, questo brano sinfonico si presenta come una classica <em>ouverture<\/em> rossiniana con\u2019introduzione lenta, nella quale appare la grande vena lirica di Schubert, e un <em>Allegro<\/em> <em>vivace<\/em> in forma-sonata, in cui a un primo tema gaio e ammiccante, esposto dagli archi, si contrappone il secondo lirico affidato ai legni. L\u2019<em>ouverture<\/em> si conclude con una trionfale e brillante coda. Le altre musiche si segnalano per una scrittura tranquilla di carattere contemplativo eccezion fatta per il primo tragico <em>Entr&#8217;Acte<\/em> in <em>si minore<\/em>, che \u00e8 certamente una delle pagine sinfoniche migliori di Schubert, e il secondo <em>Entr&#8217;acte<\/em> la cui musica preannuncia il coro degli spiriti. Tra gli altri brani spiccano la nostalgica <em>Romanza<\/em> di Axa e il celeberrimo terzo <em>Entr&#8217;acte<\/em> la cui melodia \u00e8 stata ripresa da Schubert sia nell&#8217;<em>Andante<\/em> del <em>Quartetto in la minore<\/em> che nell&#8217;<em>Impromptu n. 3 D. 935<\/em> per pianoforte. Una raffinata eleganza contraddistingue, infine, le danze.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZeBcYSwFL_U\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 190 anni dalla morte. 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