{"id":94708,"date":"2018-12-29T19:18:27","date_gmt":"2018-12-29T18:18:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94708"},"modified":"2018-12-30T00:39:35","modified_gmt":"2018-12-29T23:39:35","slug":"la-traviata-al-teatro-regio-di-torino-cast-alternativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-traviata-al-teatro-regio-di-torino-cast-alternativo\/","title":{"rendered":"\u201cLa Traviata\u201d al Teatro Regio di Torino (cast alternativo)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione d\u2019Opera 2018-2019<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA TRAVIATA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave<br \/>\nMusica <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Violetta Val\u00e9ry<\/em> IRINA DUBROVSKAYA<br \/>\n<em>Alfredo Germont<\/em> GIULIO PELLIGRA<br \/>\n<em>Giorgio Germont<\/em> DAMIANO SALERNO<br \/>\n<em>Flora Bervoix<\/em> ELENA TRAVERSI<br \/>\n<em>Annina<\/em> ASHLEY MILANESE<br \/>\n<em>Gastone<\/em> LUCA CASALIN<br \/>\n<em>Il<\/em> <em>barone<\/em> <em>Douphol<\/em> PAOLO MARIA ORECCHIA<br \/>\n<em>Il<\/em> <em>marchese<\/em> <em>D\u2019Obigny<\/em> DARIO GIORGEL\u00c8<br \/>\n<em>Il<\/em> <em>dottor<\/em> <em>Grenvil<\/em> MATTIA DENTI<br \/>\n<em>Giuseppe<\/em> LUIGI DELLA MONICA<br \/>\n<em>Un<\/em> <em>domestico<\/em> FRANCO RIZZO<br \/>\n<em>Un<\/em> <em>commissionario<\/em> RICCARDO MATTIOTTO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore <strong>Donato Renzetti<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Andrea Secchi<\/strong><br \/>\nRegia e luci <strong>Henning Brockhaus<\/strong><br \/>\nScene <strong>Josef Svoboda<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Giancarlo Colis<\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici <strong>Valentina Escobar<\/strong><br \/>\n<em>Allestimento Associazione Arena Sferisterio di Macerata e Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi<\/em><br \/>\n<em>Torino, 22 dicembre 2018<br \/>\n<\/em>La celebre \u201cTraviata degli specchi\u201d prodotta per il Festival di Macerata nel 1992 \u00e8, dopo ventisei anni, uno spettacolo ancora convincente ed efficace sul piano visivo; prescinde da qualunque effetto tecnologico, non ha videoproiezioni, risulta un poco farraginoso al momento del cambio di soggetto (con tutto quell\u2019arrotolare e srotolare teloni dipinti appoggiati sul palcoscenico), eppure i riflessi sul grande specchio con gli inesauribili giochi di luce e di colori, la pienezza floreale della decorazione e l\u2019artigianale semplicit\u00e0 del divenire si volgono a completo vantaggio della drammaturgia musicale. L\u2019\u201cantico\u201d allestimento di <strong>Henning Brockhaus<\/strong> e <strong>Josef Svoboda<\/strong>, se non un \u201cclassico\u201d della regia di quest\u2019opera, ne costituisce almeno un capitolo rassicurante ed economico sul piano strutturale e gestionale: due qualit\u00e0 di cui il Teatro Regio di Torino, come ha puntualizzato Marco Leo nelle sue precedenti recensioni, ha particolarmente bisogno in questo difficile momento della sua storia. Purtroppo per il pubblico della seconda compagnia, da alcuni giorni il soprano protagonista, <strong>Irina Dubrovskaya<\/strong>, soffre di un\u2019indisposizione che non le impedisce di cantare, ma che limita la possibilit\u00e0 di valutare appieno la sua voce e il suo stile; l\u2019artista, infatti, accenna la linea vocale, con un\u2019emissione molto trattenuta e fissa nella tenuta delle note. Un vero peccato, perch\u00e9 il timbro e le capacit\u00e0 tecniche sembrano interessanti, come dimostrerebbe un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata, che occorre per\u00f2 rimandare a prossima occasione (dello stesso parere sembra il pubblico torinese, che &#8211; molto signorilmente &#8211; rivolge applausi di apprezzamento, come se il soprano cantasse a piena voce e in condizioni ottimali). <strong>Giulio Pelligra<\/strong>, il tenore che interpreta Alfredo, ha voce piccola ma di fattura raffinata, al pari del porgere; corretto nella tecnica e accurato nella dizione, questo cantante merita di essere scritturato per molti ruoli di lirico-spinto, soprattutto se sapr\u00e0 correggere quel tipo di postura vocale che determina un\u2019emissione un po\u2019 schiacciata (priva di risonanze di gola, ma talvolta con qualche inflessione nasale). Anche <strong>Damiano Salerno<\/strong>, il baritono che impersona Giorgio Germont, si disimpegna in modo soddisfacente: il timbro \u00e8 chiaro (quasi quanto quello del tenore), la linea vocale corretta e la presenza scenica perfetta. Buona la prestazione dei comprimari e del <strong>Coro del Teatro Regio<\/strong>, istruito da <strong>Andrea Secchi<\/strong>. Anche in questa recita il contributo musicale pi\u00f9 pregevole si percepisce nell\u2019esperta concertazione di <strong>Donato Renzetti<\/strong>, che restituisce una lettura innovativa della <em>Traviata<\/em>, cameristica nelle sonorit\u00e0 e analitica nelle trame strumentali (scelte ed effetti che aiutano anche a valorizzare le singole voci). Oltre all\u2019esito di pieno successo della rappresentazione \u00e8 doveroso menzionare un dato <em>a latere<\/em> della recita, indicativo per\u00f2 della straordinaria attivit\u00e0 di ricerca e informazione che il Teatro Regio cura in parallelo alle esecuzioni musicali: il programma di sala, coordinato come tutte le pubblicazioni istituzionali da Simone Solinas, non solo offre una serie di saggi illustrativi della complessit\u00e0 di <em>Traviata<\/em>, della sua genesi, delle sue fonti e dei suoi caratteri musicali (a firma di Andrea Malvano, Emilio Sala, Sonia Arienta, Alberto Bosco, Susanna Franchi ed Enrico M. Ferrando), ma si impegna anche nel ricordo di due straordinarie personalit\u00e0 intellettuali e artistiche, legate a Torino, a Verdi e alla stessa <em>Traviata<\/em>: Massimo Mila (cui Alberto Sinigaglia dedica un breve ma intenso ritratto, pp. 9-11) e soprattutto Tullio Serafin, il direttore di cui ricorrono quest\u2019anno i cinquant\u2019anni dalla morte. Giorgio Rampone, nell\u2019ambito delle \u201cCelebrazioni Tullio Serafin 1968-2018\u201d, esplora <em>La lunga carriera torinese di un direttore internazionale<\/em> (pp. 121-133), stilando la cronologia di tutte le esecuzioni (opere e concerti) dirette da Serafin nei vari teatri torinesi tra il 1903 e il 1961: si scopre cos\u00ec che il 29 dicembre 1920 ebbe luogo al Regio la prima recita di una <em>Traviata<\/em> che avrebbe avuto 14 repliche (4 delle quali dirette da Lorenzo Molajoli; l\u2019edizione attuale si \u201climita\u201d a 9 complessive) e che nelle memorie teatrali cittadine sarebbe stata a lungo ricordata per la grandezza dei suoi interpreti principali: Ester Mazzoleni e Aureliano Pertile.\u00a0\u00a0 <em>Foto Teatro Regio di Torino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione d\u2019Opera 2018-2019 \u201cLA TRAVIATA\u201d Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":94709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20122,21218,1041,4387,1239,4690,7082,3173,2379,153,1639,1635,5023,2162,21219,21749,3676,505,8407,7376,21748,11709,13335],"class_list":["post-94708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-secchi","tag-ashley-milanese","tag-damiano-salerno","tag-dario-giorgele","tag-donato-renzetti","tag-elena-traversi","tag-franco-rizzo","tag-giancarlo-colis","tag-giulio-pelligra","tag-giuseppe-verdi","tag-henning-brockhaus","tag-irina-dubrovskaya","tag-josef-svoboda","tag-luca-casalin","tag-luigi-della-monica","tag-massimo-mila","tag-mattia-denti","tag-opera","tag-orchestra-e-coro-del-teatro-regio-di-torino","tag-paolo-maria-orecchia","tag-riccardo-mattiotto","tag-tullio-serafin","tag-valentina-escobar"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}