{"id":94906,"date":"2019-02-06T01:21:28","date_gmt":"2019-02-06T00:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=94906"},"modified":"2019-04-12T22:24:40","modified_gmt":"2019-04-12T20:24:40","slug":"giacomo-puccini-160-la-rondine-1917","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giacomo-puccini-160-la-rondine-1917\/","title":{"rendered":"Giacomo Puccini 160: &#8220;La rondine&#8221; (1917)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A 160 anni dalla nascita<br \/>\n<\/strong>Mentre <em>La fanciulla del West<\/em> intraprendeva il suo percorso verso i teatri, per <strong>Puccini<\/strong> cominciava la difficile ricerca di un nuovo soggetto. Dopo aver scartato <em>L\u2019oiseau bleu<\/em> e <em>Marie Madeleine<\/em>, entrambi di Maeterlinck, il realistico dramma di Sudermann, <em>Johannisfeuer<\/em>, suggeritogli da Sybil Seligman, sua amica e confidente, e, infine, <em>Hanneles Himmelfahrt<\/em> di Hauptmann, egli rivolse la sua attenzione ad <em>Anima allegra<\/em> dei fratelli Quintero, caldeggiata da Giulio Ricordi, che gli aveva fatto conoscere Giuseppe Adami. Sebbene vi avesse cominciato a lavorare, il compositore abbandon\u00f2 presto il progetto sia per la morte dell&#8217;editore (3 ottobre 1912) sia perch\u00e9 riluttante a comporre un&#8217;opera il cui soggetto richiamava la <em>Carmen <\/em>di Bizet.<br \/>\nAccantonato questo soggetto, Puccini ritorn\u00f2 al progetto del <strong><em>Trittico<\/em><\/strong>, maturato dopo <em>Tosca<\/em> ma ostacolato da Ricordi. Nel mese di giugno 1913 egli decise, in accordo con Giuseppe Adami, di lavorare a <strong><em>Il tabarro<\/em><\/strong> il cui argomento, tratto dal dramma in un atto, <em>La Houppelande<\/em> di Didier Gold, aveva suscitato il suo interesse quando aveva assistito alla rappresentazione del dramma \u00a0al Th\u00e9\u00e2tre Marigny di Parigi nella primavera del 1912. Nell\u2019ottobre di quell\u2019anno, inoltre, mentre Puccini stava gi\u00e0 lavorando alla composizione del <em>Tabarro<\/em>, in occasione di una rappresentazione a Vienna della sua <em>Fanciulla del West<\/em>, fu contattato da Otto Eibensch\u00fctz e da Heinrich Bert\u00e9, all\u2019epoca direttori del Carl-Theater, per la composizione di un\u2019operetta dietro un lauto compenso che variava da 200000 a 400000 corone austriache \u00a0a cui si aggiungeva il 50% dei diritti d\u2019autore. L\u2019allettante offerta, per\u00f2, non suscit\u00f2 l\u2019interesse immediato del compositore che scrisse al barone Eisner, un suo amico viennese: \u00abIo, operetta non la far\u00f2 mai\u00bb, aggiungendo, \u00abopera comica, s\u00ec: vedi <em>Rosenkavalier<\/em>, ma pi\u00f9 divertente e pi\u00f9 organica\u00bb. Quale fu, allora, la ragione che indusse Puccini a cambiare idea? \u00c8 molto probabile che alla base della sua decisione di accettare di firmare il contratto con gli impresari austriaci ci sia stato un litigio con Tito Ricordi in occasione di una ripresa a Vienna di <em>Tosca<\/em> nel 1914. L\u2019editore era solito, infatti, accompagnare il compositore nei suoi viaggi al-l\u2019estero per seguire la messa in scena delle opere, ma, trattenuto in Italia dalla rappresentazione a Napoli della <em>Francesca da Rimini<\/em> di Riccardo Zandonai, lo fece accompagnare dal fidato Carlo Clausetti, che richiam\u00f2 poco dopo a Napoli, essendosi resa necessaria la sua presenza. Puccini, indispettito, firm\u00f2 il contratto con i direttori viennesi, accettando la clausola secondo la quale: \u00abIl soggetto dovr\u00e0 esser scelto dagli impresari viennesi previa approvazione del compositore, e dovr\u00e0 essere adattato alle scene da un librettista di loro scelta, A. M. Willner\u00bb. <strong>Willner<\/strong> si mise subito al lavoro e all\u2019inizio dell\u2019estate invi\u00f2 un canovaccio a Puccini che non rimase per niente soddisfatto; diversa sorte, invece, tocc\u00f2 al libretto che lo stesso Willner scrisse insieme ad Heinz Reichert e la cui trama si ispirava sia alla <em>Traviata<\/em> che al <em>Pipistrello<\/em>. Il testo, pur non suscitando particolare entusiasmo, non <em>dispiacque<\/em> al compositore che si mise al lavoro con la solita meticolosit\u00e0 alla versione italiana del libretto approntatagli da <strong>Adami<\/strong> al quale, per\u00f2, non manc\u00f2 di esprimere qualche riserva. Adami, per facilitare il lavoro di Puccini, poco ispirato anche per la presenza dei dialoghi parlati che ostacolavano la sua vena musicale, li sostitu\u00ec con versi lirici e sistem\u00f2 la trama in modo da creare un libretto operistico che soddisfece non solo il compositore, ma anche gli impresari viennesi i quali furono felici di avere un\u2019opera intera del maestro italiano e non solo 10 pezzi intercalati dai dialoghi. Il contratto fu modificato in modo tale che Puccini si impegnasse a comporre un\u2019opera sul libretto di Adami, mentre i librettisti tedeschi Willner e Reichert furono incaricati dell\u2019adattamento in tedesco. Nacque cos\u00ec <strong><em>c<\/em><\/strong> che, completata per la Pasqua del 1916, non pot\u00e9 essere subito rappresentata a causa degli eventi bellici e di alcuni problemi relativi alla pubblicazione che non fu curata da Ricordi, ma da Sonzogno il quale sugger\u00ec Montecarlo come luogo per la <em>premi\u00e8re<\/em> avvenuta, con grande successo, il 27 marzo 1917 con <strong>Gilda Dalla Rizza<\/strong> (Magda), <strong>Ines Ferraris<\/strong> (Lisette) e <strong>Tito Schipa<\/strong> (Ruggero) sotto la direzione di <strong>Gino Marinuzzi<\/strong>. Andr\u00e9 Corneau sul \u00abJournal de Monaco\u00bb del 3 aprile scrisse:<br \/>\n&#8220;Fu un gal\u00e0 trionfale. <em>La Rondine<\/em>, prima rondinella della stagione dei fiori, continua la tradizione di successo che si \u00e8 affermata in ciascuna delle opere firmate da questo grandissimo nome: Puccini. [\u2026] Puccini, il cantore ispirato del teatro d\u2019amore, de <em>La vie de Boh\u00e8me<\/em>, della <em>Tosca<\/em>, di <em>Madame Butterfly<\/em>, dovendo far cantare questa graziosa avventura amorosa, lo ha fatto senza mezzi termini: senza alcuna preoccupazione di moda, di scuola ha affrontato in modo risoluto la peggiore di tutte le difficolt\u00e0; quella di essere melodista da un capo all\u2019altro della sua opera&#8221;.<br \/>\nUnica opera di Puccini non pubblicata da Ricordi, <strong><em>La rondine<\/em><\/strong>, nonostante le tre successive revisioni, non \u00e8 entrata stabilmente nel repertorio.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/570810408&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 160 anni dalla nascita Mentre La fanciulla del West intraprendeva il suo percorso verso i teatri, per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":94977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22370],"tags":[21938,14671,21936,136,9840,12513,21937,21889,21890,739,21891],"class_list":["post-94906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-giacomo-puccini","tag-angelo-campori","tag-approfondimenti","tag-diana-soviero","tag-giacomo-puccini","tag-gilda-dalla-rizza","tag-gino-marinuzzi","tag-giuliano-ciannella","tag-giuseppe-adami","tag-ines-ferraris","tag-la-rondine","tag-tito-schipa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94906"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94976,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94906\/revisions\/94976"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}