{"id":95020,"date":"2019-02-11T23:49:40","date_gmt":"2019-02-11T22:49:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95020"},"modified":"2019-02-13T14:44:39","modified_gmt":"2019-02-13T13:44:39","slug":"torino-teatro-regio-rigoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-rigoletto\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Rigoletto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, stagione d\u2019opera 2018\/19<br \/>\n<\/em><strong>\u201cRIGOLETTO\u201d<br \/>\n<\/strong>Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma \u201c<em>Le Roi s&#8217;amuse<\/em>\u201d di Victor Hugo.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Rigoletto <\/em>CARLOS \u00c1LVAREZ<br \/>\n<em>Gilda <\/em>RUTH INIESTA<br \/>\n<em>Il Duca di Mantova <\/em>STEFAN POP<br \/>\n<em>Sparafucile <\/em>GIANLUCA BURATTO<br \/>\n<em>Maddalena <\/em>CARMEN TOPCIU<br \/>\n<em>Giovanna <\/em>CARLOTTA VICHI<br \/>\n<em>Il Conte di Monterone <\/em>ALESSIO VERNA<br \/>\n<em>Marullo <\/em>PAOLO MARIA ORECCHIA<br \/>\n<em>Matteo Borsa <\/em>LUCA CASALIN<br \/>\n<em>Il Conte di Ceprano <\/em>FEDERICO BENETTI<br \/>\n<em>La Contessa di Ceprano\u00a0<\/em>CLAUDIA DE PIAN<br \/>\n<em>Un usciere <\/em>RICCARDO MATTIOTTO<br \/>\n<em>Il paggio della Duchessa <\/em>ASHLEY MILANESE<strong><br \/>\n<\/strong>Orchestra e coro del Teatro Regio di Torino<br \/>\nDirettore <strong>Renato Palumbo<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>John Turturro<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Francesco Frigeri<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Marco Piemontese<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Alessandro Carletti<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Andrea Secchi<br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo, Shaanxi Opera House (Xi\u2019an, Cina) e Op\u00e9ra Royal de Wallonie-Li\u00e8ge.<br \/>\n<em>Torino, 10 febbraio 2018.<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-95022\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1179-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>L\u2019attesa che accompagnava questa nuova produzione di \u201c<em>Rigoletto<\/em>\u201d al Regio \u2013 una delle sole due nuove produzioni proposte in stagione e frutto di importanti collaborazioni internazionali \u2013 va in gran parte delusa con la fruizione diretta sia perch\u00e9 l\u2019attore e cineasta statunitense <strong>John Turturro <\/strong>al suo debutto in campo operistico mostra non poche lacune nella gestione dello spettacolo sia \u2013 e soprattutto \u2013 per le scelte direttoriali di <strong>Renato Palumbo <\/strong>che rischiano di compromettere pesantemente la tenuta musicale complessiva dello spettacolo. Cominciamo dalla parte visiva. Lo spettacolo firmato da Turturro con scene di <strong>Francesco Frigeri<\/strong> e costumi di <strong>Marco Piemontese<\/strong> non \u00e8 privo di suggestione. La scelta di spostare la vicenda dalla Mantova del XVI secolo a un\u2019imprecisata corte aristocratica della met\u00e0 del Settecento, metafora della corruzione della nobilt\u00e0 europea ormai prossima a essere travolta dalla stagione rivoluzionaria non risulta fastidiosa ma resta una scelta non sviluppata, che si concretizza solo nelle sue componenti estetiche senza incidere su quelle drammaturgiche. Le scene hanno una loro cupa bellezza fra palazzi barocchi in decadenza e suggestioni di un immaginario rinascimentale non totalmente abbandonato \u2013 il richiamo alla caduta dei giganti di Giulio Romano nelle figure a monocromo del siparietto o l\u2019esplicita citazione della casa pendente del Parco dei Mostri di Bomarzo per la locanda di Sparafucile \u2013 cos\u00ec come molto curati e non privi di fascino sono i ricchi costumi di taglio pittorico. Il tutto descrive atmosfere cupe e brumose, misteriose, vagamente spettrali in cui il \u201c<em>Casanova\u201d<\/em> di Fellini convive con De Sade, le suggestioni hoffmaniane magari riviste attraverso le storiche illustrazioni di Andr\u00e9 Lambert con le atmosfere horror-estetizzanti di \u201c<em>Intervista con il vampiro<\/em>\u201d di Jordan. Il problema \u00e8 che tutte queste possibilit\u00e0 restano in gran parte in potenza per l\u2019incapacit\u00e0 di svolgere il tutto in modo coerente. Cos\u00ec lo spettacolo risulta fin troppo <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-95023\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1244-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>plumbeo nelle sue insistite e ombrose penombre, di una narrazione fin troppo essenziale in cui la ricerca di qualche soluzione pi\u00f9 originale tendeva a mancare di comprensibilit\u00e0 (come nel caso delle figure ammantate che si aggiravano fra la nebbia del III atto). Cos\u00ec lo spettacolo sembrava rimanere a met\u00e0 del guado. La direzione d\u2019orchestra di <strong>Renato Palumbo <\/strong>anzich\u00e9 restare bloccata veniva semplicemente travolta dai gorghi da essa stessa creati. Palumbo opta per scelte agogiche e dinamiche difficilmente comprensibili, alterna momenti di narcosi \u2013 \u201c<em>Caro nome<\/em>\u201d ridotto a una nenia cantilenante al limite del sostenibile \u2013 ad accelerazioni brutali e spesso immotivate. L\u2019illogicit\u00e0 delle tempistiche unite a sonorit\u00e0 spesso soverchianti ha creato non pochi problemi ai cantanti che tendevano in pi\u00f9 punti a essere totalmente sopraffatti dall\u2019orchestra. Come se questo non bastasse, la ricerca di una cifra stilistica cupa e misteriosa ha portato a sonorit\u00e0 pesanti \u2013 persino la festa del I atto mancava di qualunque brio -, spente, povere di colori tanto che la stessa orchestra del Regio appariva irriconoscibile a chi appena lo scorso mese l\u2019ha sentita brillante di un caliedoscopico gioco cromatico nella \u201c<em>Madama Butterfly\u201d<\/em> diretta da Oren. Il cast deve ovviamente fare i conti con questa situazione ed \u00e8 un vero peccato perch\u00e9 a cominciare dal protagonista la qualit\u00e0 vocale certo non manca. Splendido <strong>Carlos \u00c1lvarez <\/strong>che si conferma non solo il Rigoletto di riferimento per i nostri tempi ma un artista destinato a rimanere nella storia esecutiva del ruolo. Non solo \u00c1lvarez dispone di una voce splendida per timbro e colore e di una qualit\u00e0 tecnica non comune che gli garantisce un controllo dell\u2019emissione esemplare e un\u2019uniformit\u00e0 totale su tutta la gamma ma soprattutto sa far vibrare come pochi altri le corde del personaggio. Il concetto tanto spesso citato e spesso poco applicato di \u201cparola scenica\u201d verdiana trova in \u00c1lvarez un interprete di rara sensibilit\u00e0; in lui vi \u00e8 sempre la capacit\u00e0 di dare pieno senso alla parola, alla frase senza mai essere manierato o artificioso. Il suo buffone ha una nobilt\u00e0 d\u2019accento e di fraseggio che lo elevano sideralmente <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-95024\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rigoletto_1274-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>al di sopra della misera pletora dei cortigiani che strisciano intorno a lui. Obbligato a venir a patti con la direzione \u00e8 costretto spesso a faticare non poco per affermarsi ma vi riesce alla luce della sua classe superiore. Le difficolt\u00e0 con cui si scontra \u00c1lvarez risultano ancor pi\u00f9 tarpanti per gli altri interpreti. <strong>Ruth Iniesta <\/strong>\u00e8 una Gilda decisamente interessante. Voce cristallina ma anche morbida e femminile, ottimo controllo del fiato e grande facilit\u00e0 nel settore acuto. Cerca di dare al ruolo un taglio pi\u00f9 intenso e moderno, scevro dai bamboleggiamenti della tradizione e capace di trasmettere la forza d\u2019animo di una fanciulla forte nella sua ingenuit\u00e0. I risultati sarebbero stati sicuramente pi\u00f9 compiuti in altro contesto \u2013 difficile non essere stucchevoli con i tempi staccati dal direttore in \u201c<em>Caro Nome<\/em>\u201d \u2013 ma l\u2019impegno profuso \u00e8 innegabile. Maggiori difficolt\u00e0 per il Duca di Mantova di <strong>Stefan Pop<\/strong>. Voce importante per volume e proiezione, di bel colore e di buona sicurezza almeno fino agli estremi acuti un po\u2019 faticosi. Ma quello che manca a Pop \u00e8 la capacit\u00e0 di variare maggiormente le dinamiche espressive; il suo \u00e8 un Duca spesso troppo stentoreo, troppo eroico, troppo marziale, privo sia dell\u2019abbandono lirico di \u201c<em>Parmi veder le lagrime<\/em>\u201d sia della fatua leggerezza di \u201c<em>La donna \u00e8 mobile<\/em>\u201d per altro ben difficile da ottenere con i modi bandistici dell\u2019accompagnamento orchestrale. Voce robusta e profonda, sonora e tenebrosa, <strong>Gianluca Buratto <\/strong>\u00e8 uno Sparafucile di grande rilievo nonch\u00e9 ottimamente cantato; vocalmente corretta ma dal registro medio-grave fin troppo flebile la Maddalena di <strong>Carmen Topciu<\/strong>. Nel complesso pienamente apprezzabili le prove delle numerose parti di fianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione d\u2019opera 2018\/19 \u201cRIGOLETTO\u201d Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":95021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7212,13362,20122,21218,4062,4321,21844,4691,21236,1686,153,21210,2162,21238,145,7376,1272,21748,102,13498,943],"class_list":["post-95020","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-carletti","tag-alessio-verna","tag-andrea-secchi","tag-ashley-milanese","tag-carlos-alvarez","tag-carmen-topciu","tag-claudia-de-pian","tag-federico-benetti","tag-francesco-frigeri","tag-gianluca-buratto","tag-giuseppe-verdi","tag-john-turturro","tag-luca-casalin","tag-marco-piemontese","tag-opera-lirica","tag-paolo-maria-orecchia","tag-renato-palumbo","tag-riccardo-mattiotto","tag-rigoletto","tag-ruth-iniesta","tag-stefan-pop"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95020"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95042,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95020\/revisions\/95042"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}