{"id":95224,"date":"2019-02-28T23:55:11","date_gmt":"2019-02-28T22:55:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95224"},"modified":"2019-03-01T23:15:35","modified_gmt":"2019-03-01T22:15:35","slug":"venezia-teatro-la-fenice-marco-angius-e-lorchestra-di-padova-e-del-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-marco-angius-e-lorchestra-di-padova-e-del-veneto\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Marco Angius e l&#8217;orchestra di Padova e del Veneto"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione sinfonica 2018-2019<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><b>Orchestra di Padova e del Veneto<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Direttore <b>Marco Angius<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Tenore <b>Enrico Casari<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Luciano Berio:<\/i> Quattro versioni originali della \u201cRitirata notturna di Madrid\u201d di Luigi Boccherini sovrapposte e trascritte per orchestra<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Ferruccio Busoni: <\/i>Rond\u00f2 arlecchinesco op. 46<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Giuseppe Verdi \u201c: <\/i>Macbeth\u201d: Ballabili<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Giuseppe Verdi\/Luciano Berio: <\/i>Otto romanze per tenore e orchestra<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, 25 febbraio 2019<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Tra gli arrangiamenti pi\u00f9 famosi di Luciano Berio, vi sono certamente le <i>Quattro versioni originali della Ritirata notturna di Madrid di Luigi Boccherini sovrapposte e trascritte per orchestra<\/i>. Composto in seguito a una commissione dell&#8217;Orchestra del Teatro alla Scala nel 1975, questo pezzo, di carattere leggero, doveva essere eseguito come <i>bis<\/i> nel corso di una<i> tourn\u00e9e<\/i> dell\u2019orchestra scaligera<i> <\/i>all\u2019estero<i>. La Ritirata notturna<\/i> di Boccherini \u2013 uno dei massimi compositori del Settecento \u2013 risale agli anni del suo soggiorno in Spagna, dove inizialmente fu a servizio dell\u2019Infante Luis Antonio, fratello del re Carlos III. Essa nacque come pezzo conclusivo della <i>M<\/i><em><span style=\"color: #000000;\"><i>usica notturna delle strade di Madrid<\/i><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">, polittico orchestrale del 1780 \u2013 formato da varie immagini della citt\u00e0 \u2013, che inizia con l\u2019Ave Maria, dove gli strumenti imitano i rintocchi delle campane della cattedrale, e termina appunto con <\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">La <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Ritirata notturna<\/i><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\">, vale a dire il<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> passaggio della ronda militare, ad annunciare il coprifuoco. In essa un ricorrente tema marziale viene sostenuto da un incalzare di note ribattute, che scandiscono un ritmo alternativamente di quartine e terzine. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Il pezzo divenne cos\u00ec popolare, che l\u2019autore decise di trascriverlo pi\u00f9 volte<\/span><span style=\"color: #000000;\"> per diverse formazioni da camera \u2013 due versioni per quintetto d\u2019archi, una per quintetto con pianoforte, un\u2019altra per quintetto con chitarra, ecc. \u2013 apportando ogni volta al testo delle piccole varianti. Quattro di queste versioni originali <\/span><span style=\"color: #000000;\">rappresentano la fonte per la <\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">rielaborazione di Berio<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, che<\/span><span style=\"color: #000000;\">, come dice il titolo,<\/span> <span style=\"color: #000000;\">le ha sovrapposte \u2013 con qualche voluto effetto dissonante \u2013 e trascritte per orchestra. L\u2019autore<\/span><span style=\"color: #000000;\"> parte, in pianissimo, proprio dal ritmo ostinato, vero motore del pezzo, che \u00e8 in forma di tema con undici variazioni, e rivela una raffinatissima orchestrazione<\/span><span style=\"color: #000000;\">. In ogni variazione Berio aumenta l\u2019organico orchestrale, con l\u2019intersezione di sempre pi\u00f9 varianti originali, per dare l\u2019idea dei drappello che si avvicina. Questo fino alla settima. Dopodich\u00e9 \u2013 il gruppo si allontana \u2013 le sonorit\u00e0 diminuiscono, finch\u00e9 il pezzo si spegne in pianissimo, cos\u00ec come era iniziato. Impeccabile, autorevole si \u00e8 dimostrato Angius nel guidare questa <\/span><span style=\"color: #000000;\">non facile esecuzione, in cui si \u00e8 apprezzato un suono sempre nitido e cristallino, a conferma dell\u2019ottima forma dell\u2019Orchestra di Padova e del Veneto, di cui \u00e8 direttore artistico. Una menzione particolare va ai percussionisti, che devono sottoporsi ad una sorta di maratona, spesso emergendo in primo piano.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019eccellente prova hanno fornito gli esecutori anche nel <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Rond\u00f2 arlecchinesco<\/i><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Harlekins Reigen<\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (Ridda di Arlecchino) ne \u00e8 il titolo in tedesco \u2013 di Ferruccio Busoni, la cui composizione, iniziata a New York nel 1915, pu\u00f2 essere intesa come schizzo sinfonico preparatorio per il capriccio teatrale, in quattro quadri, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Arlecchino ovvero le finestre,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> al quale pure stava lavorando, come testimonia, tra l\u2019altro, il breve intervento, alla fine, di <\/span><span style=\"color: #000000;\">un tenore fuori scena<\/span><span style=\"color: #000000;\">. Nell\u2019organico del <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Rond\u00f2<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 tale pi\u00f9 di nome che di fatto, essendo la sua struttura assai libera \u2013 troviamo un\u2019ampia sezione di percussioni, oltre a vari strumenti, che rappresentano altrettanti aspetti della maschera:<\/span><span style=\"color: #000000;\"> la tromba ne esprime l\u2019atteggiamento sfrontato, l\u2019ottavino la voglia di irridere il mondo, i contrabbassi il tono minaccioso, il violoncello l\u2019attitudine lamentosa, il violino l\u2019abilit\u00e0 nel darsi alla fuga. Angius \u2013 che<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\">\u00e8 uno dei maggiori specialisti di musica contemporanea \u2013 ha offerto, di questa \u201cridda\u201d musicale, un\u2019esecuzione improntata a toni scanzonati, leggeri, sgargianti, in cui risaltava l\u2019elemento timbrico, coloristico, insieme a quello percussivo, tra perentorie fanfare della tromba, rulli di timpano e di tamburo, figure ritmiche ossessive, interventi pi\u00f9 pacati degli archi, <\/span><span style=\"color: #000000;\">fino al finale con la sola percussione, in pianissimo e diminuendo, in cui Arlecchino intona uno spensierato, ma anche beffardo, \u201cla,la,la\u201d.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Molto interessante \u00e8 risultato l\u2019ascolto dei <\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Ballabili<\/i><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"> dal <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Macbeth<\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, di rara esecuzione in un concerto. Com\u2019\u00e8 n<\/span><span style=\"color: #262626;\">oto Verdi, li compose in vista della prima rappresentazione dell\u2019opera al Th\u00e9\u00e2tre Lyrique di Parigi (21 aprile 1865), occasione per la quale sottopose l\u2019intera partitura a una profonda revisione, aggiungendo appunto i ballabili, dopo la scena prima del III atto, com\u2019era consuetudine nel <\/span><span style=\"color: #262626;\"><i>grand-op\u00e9ra<\/i><\/span><span style=\"color: #262626;\"> francese. Si tratta di tre distinte danze culminanti con l\u2019apparizione di Ecate, dea della notte, dopo essere stata evocata dalle streghe. Superba l\u2019esecuzione di questi dieci minuti di musica, di cui l\u2019autore, in genere impietoso anche verso se stesso, era pienamente soddisfatto: Angius e la sua orchestra ne hanno evidenziato la vigorosa bellezza dell\u2019orchestrazione, l\u2019energia ritmica, la teatralit\u00e0 insita nella stessa ispirazione melodica. <\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><span style=\"color: #262626;\">Con le<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #262626;\"><i> Otto romanze per tenore e orchestra <\/i><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #262626;\">Luciano Berio<\/span><\/strong><span style=\"color: #262626;\"> \u2013 esponente di spicco dell\u2019avanguardia postbellica, ma pur sempre legatissimo alla tradizione \u2013 fa una sostanziosa incursione nel teatro musicale del primo Verdi, orchestrando una serie di romanze, su testo di diversi autori, per le quali il bussetano aveva previsto il solo accompagnamento del pianoforte: \u201cIn solitaria stanza\u201d (Jacopo Vittorelli), \u201cIl poveretto\u201d (S. Manfredo Maggioni), \u201cIl mistero\u201d (Felice Romani), \u201cL\u2019esule\u201d (Temistocle Solera), <\/span><span style=\"color: #262626;\">\u201cDeh, pietoso, oh Addolorata\u201d (Johann Wolfgang Goethe, traduzione di Luigi Balestra), \u201cIl tramonto\u201d, \u201cAd una stella\u201d, \u201cBrindisi\u201d (tutte e tre di Andrea Maffei). L\u2019intervento di Berio, per\u00f2, non si limita a riesumare i procedimenti orchestrali del Verdi degli \u201canni di galera\u201d, in quanto \u2013 com\u2019era suo costume anche quando arrangiava musica altrui \u2013 <\/span><span style=\"color: #262626;\">il suo approccio al testo musicale \u00e8 sempre creativo. In questo caso il trascrittore ha inteso differenziare il suo intervento, per adeguarsi alla peculiarit\u00e0 delle singole romanze: diverse per carattere espressivo, spessore musicale, qualit\u00e0 artistica. Talora dunque ne esalta la \u201cverdianit\u00e0\u201d, mentre altre volte interviene sul discorso musicale originale, divertendosi a contaminare il contesto storico di riferimento \u2013 ad esempio, con citazioni dal Verdi della <\/span><span style=\"color: #262626;\"><i>Traviata<\/i><\/span><span style=\"color: #262626;\"> o, addirittura, dal Wagner del <\/span><span style=\"color: #262626;\"><i>Lohengrin \u2013, <\/i><\/span><span style=\"color: #262626;\">oppure inserendo proliferazioni tematiche o trasformazioni armoniche, a creare, per le orecchie pi\u00f9 raffinate, un effetto di straniamento. Un solo esempio: la<\/span><span style=\"color: #000000;\"> romanza \u201cDeh, pietoso, oh Addolorata\u201d, contenente una citazione o meglio un\u2019anticipazione dal <\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Samson et Dalila<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> di Camille Saint-Sa\u00ebns, dove Berio adatta unpassaggio della musica verdiana alla raffinatezza armonica e coloristica del compositore francese.<\/span><\/span><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"> Autorevole<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"> Enrico Casari<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"> nel proporre queste romanze, cos\u00ec sapientemente rimaneggiate, anche se ci saremmo aspettati un\u2019interpretazione pi\u00f9 ricca di morbidezza e di sfumature. Caloroso successo, in ogni caso \u2013 con concessione da parte del tenore di un bis: \u201cBrindisi\u201d \u2013, alla fine di una serata assai piacevole e interessante.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione sinfonica 2018-2019 Orchestra di Padova e del Veneto Direttore Marco Angius Tenore Enrico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95225,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,7431,9638,153,3602,9715,1991,8910,319],"class_list":["post-95224","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-enrico-casari","tag-ferruccio-busoni","tag-giuseppe-verdi","tag-luciano-berio","tag-luigi-boccherini","tag-marco-angius","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}