{"id":95315,"date":"2019-03-04T17:58:13","date_gmt":"2019-03-04T16:58:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95315"},"modified":"2019-03-05T10:43:51","modified_gmt":"2019-03-05T09:43:51","slug":"venezia-teatro-la-fenice-litaliana-in-algeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-litaliana-in-algeri\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: &#8220;l&#8217;Italiana in Algeri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Lirica e Balletto, Stagione 2018-2019<br \/>\n<\/i>\u201c<b>L\u2019ITALIANA IN ALGERI\u201d<br \/>\n<\/b>Dramma giocoso per musica in due atti<br \/>\nLibretto di <b>Angelo Anelli<br \/>\n<\/b>Musica di <b>Gioachino Rossini<br \/>\n<\/b><i>Mustaf\u00e0, bey d\u2019Algeri<\/i> SIMONE ALBERGHINI<br \/>\n<i>Isabella, signora italiana<\/i> CHIARA AMAR\u00d9<br \/>\n<i>Lindoro, giovine italiano<\/i><br \/>\n<i>Taddeo, compagno d\u2019Isabella<\/i> OMAR MONTANARI<br \/>\n<i>Elvira, moglie di Mustaf\u00e0<\/i> GIULIA BOLCATO<br \/>\n<i>Haly, capitano de\u2019 corsari algerini<\/i> WILLIAM CORR\u00d2<br \/>\n<i>Zulma, schiava confidente d\u2019Elvira<\/i> CHIARA BRUNELLO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro La Fenice<br \/>\nDirettore <b>Giancarlo Andretta<br \/>\n<\/b>Maestro del Coro <b>Claudio Marino Moretti<br \/>\n<\/b>Maestro al fortepiano <b>Roberta Ferrari<br \/>\n<\/b>Regia <b>Bepi Morassi<br \/>\n<\/b>Scene <b>Massimo Checchetto<br \/>\n<\/b>Costumi <b>Carlos Tieppo<br \/>\n<\/b>Light designer <b>Vilmo Furian<br \/>\n<\/b>Nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice<br \/>\n<i>Venezia, 28 febbraio 2019<br \/>\n<\/i><strong><span style=\"color: #000000;\">La Fondazione Teatro La Fenice propone in un nuovo allestimento uno dei capolavori comici di Gioachino Rossini: <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>L\u2019italiana in Algeri<\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, undicesimo titolo del catalogo rossiniano, composta in appena 18 giorni \u2013 riutilizzando un libretto di Angelo Anelli, gi\u00e0 messo in musica da Luigi Mosca, ma parzialmente modificato da Gaetano Rossi \u2013 su commissione dell\u2019impresario del Teatro San Benedetto di Venezia, Giovanni Gallo, che aveva ingaggiato in gran fretta il \u201ctedeschino\u201d \u2013 cos\u00ec Rossini era soprannominato in giovent\u00f9, a sottolineare talune sue affinit\u00e0 stilistiche con Mozart \u2013, per sostituire un altro musicista, allora in voga, che \u2013 incaricato di comporre un\u2019opera \u2013 non aveva rispettato gli impegni contrattuali. Il nuovo dramma giocoso rossiniano debutt\u00f2, con successo, al Teatro San Benedetto il 22 maggio 1813, nello stesso anno in cui, qualche mese prima, alla Fenice, aveva visto trionfalmente la luce il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Tancredi<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, e dopo le prime assolute, a partire dal 1810, delle cinque farse al Teatro San Mois\u00e9; il che testimonia della straordinaria capacit\u00e0 creativa di Rossini \u2013 tra i diciotto e i ventun anni! \u2013 come dell\u2019importanza del suo legame con la citt\u00e0 lagunare. Di fronte alla drammaturgia spesso surreale, che la musica di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-95321\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969-257x384.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969-257x384.jpg 257w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969-134x200.jpg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3tvae1551100969.jpg 342w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Rossini accentua con le sue stravaganti invenzioni \u2013 di \u201cf<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">ollia organizzata e completa\u201d<\/span><\/em> <em><span style=\"color: #000000;\">aveva parlato<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> Stendhal a proposito dell\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Italiana<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> come, peraltro, di<\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u201cperfezione del genere buffo\u201d \u2013<\/span><span style=\"color: #000000;\"> la concezione registica di <strong>Bepi Morassi,<\/strong> testimoniata anche dalle essenziali scene di <strong>Massimo Checchetto<\/strong>, gioca molto sugli aspetti simbolico-evocativi, oltre che su tutta una serie di trovate diffusamente iperrealistiche; il tutto al fine di valorizzare il perfetto \u2013 e follemente geniale \u2013 meccanismo teatrale, ideato da Rossini. Il regista sposta la vicenda ai primi del Novecento; un contesto storico comunque vagamente evocato, mai precisamente definito, che si caratterizza anche grazie a qualche citazione da un film del primissimo Fellini come <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Lo sceicco bianco.<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> La naufraga Isabella diviene una specie di diva del cinema muto che, anche dopo essere stata catturata dai pirati, continua a distribuire autografi e a posare per le foto. Anche il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Bey<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Mustaf\u00e0 \u2013 che compare sulla scena in abiti da sceicco \u2013, ha un comportamento capriccioso, tanto che vuole abbandonare la moglie Elvira, per quanto bella e fedele, per tentare di sedurre una donna \u201cesotica\u201d come l\u2019italiana Isabella, arrivando a travestirsi da esploratore inglese. Anche il naufrago Taddeo, cicisbeo di Isabella \u2013 secondo Morassi, la figura pi\u00f9 buffa di tutta l\u2019opera \u2013, si camuffa, indossando i panni di un <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>kaimakan <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">(luogotenente), con ben tre cambi d\u2019abito in scena. In sintonia con la vicenda \u2013 che, avendo tra i personaggi dei naufragi, si svolge in parte sulla spiaggia di Algeri \u2013 l\u2019elemento fondamentale della messinscena \u00e8 il mare, che separa e nello stesso tempo unisce. Cos\u00ec quasi tutto lo spettacolo si svolge sulla nave di Mustaf\u00e0, evocante uno di quei transatlantici, che tra Otto e Novecento collegavano l\u2019Europa all\u2019America, trasportando migliaia e migliaia di emigranti. Sulla scena se ne vede prima una fiancata, che fa pensare al Rex di felliniana memoria (vedi: <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Amarcord<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">), poi lo spaccato dell\u2019interno, con tanto di salone e cabine: nel primo si svolgono le funamboliche vicende di questo \u201cdramma giocoso\u201d, mentre nelle cabine si vedono compiersi piccole, iperrealistiche azioni della vita quotidiana. Nel finale, un gruppo di emigranti italiani, che formano il coro, chiusi nella stiva, si scambiano fotografie delle famiglie lontane: un altro squarcio del passato, che ci fa riflettere su \u201ccome eravamo\u201d: Morassi, dunque, evita ogni riferimento esplicito \u2013 quanto inflazionato \u2013 alla contemporaneit\u00e0. Cos\u00ec come da soluzioni troppo scontate rifugge anche <strong>Carlos Tieppo<\/strong>, responsabile dei costumi, che non fa vedere sulla scena i soliti turbanti. In conclusione si tratta di una regia funzionale all\u2019azione: n\u00e9 pedissequamente tradizionale n\u00e9 velleitariamente schiacciata sull\u2019oggi, ma frutto di una fresca inventiva, sorvegliata da una scaltrita conoscenza del teatro. Che \u00e8 poi la cifra distintiva di Bepi Morassi.<br \/>\n<\/span>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda risulta il gesto direttoriale di <strong>Giancarlo Andretta<\/strong>, esperto interprete rossiniano, che ha al suo attivo molte esecuzioni dell\u2019<i>Italiana<\/i>. Il direttore di Bassano del Grappa ha teso a mettere in risalto la leggerezza dell\u2019orchestrazione, basata su un organico molto agile, in cui mancano i timpani. Tutto \u00e8 chiaro nella sua lettura di questa partitura, frutto della proverbiale facilit\u00e0 creativa di Rossini, di cui esalta la trasparenza del tessuto sonoro, coniugando, tra l\u2019altro, senso della misura e vivacit\u00e0, senza mai lanciarsi in agogiche o dinamiche forsennate. Sempre attento alle esigenze delle voci. capace di mano sicura nell\u2019affrontare le scene pi\u00f9 complesse ed animate, come il finale primo, \u00e8 riuscito, tra l\u2019altro, ad assecondare i cantanti nella caratterizzazione dei personaggi, che Rossini esprime anche attraverso certe colorature e cadenze. Venendo al <i>cast<\/i>, <strong>Chiara Amar\u00f9<\/strong> \u2013 applauditissima nei ruoli rossiniani \u2013 ci ha consegnato, con bella voce dal timbro omogeneo e brunito, un\u2019Isabella scaltra e coraggiosa,<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3adro1551100876.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-95319\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3adro1551100876.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3adro1551100876.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3adro1551100876-287x200.jpg 287w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/3adro1551100876-150x105.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> che non si perde mai d\u2019animo e finisce per imporsi sui tre protagonisti maschili. Il mezzosoprano palermitano ha affrontato il difficile ruolo con grande padronanza tecnica, dimostrandosi a proprio agio nelle colorature come nel fraseggio e dando prova anche di buone attitudini attoriali: riflessiva, timorosa nella prima parte di \u201dCruda sorte! Amor tiranno!\u201d, perentoria e spregiudicata nella seconda \u201cGi\u00e0 so per pratica\/qual sia l\u2019effetto\u201d, nobile e appassionata nel celebre rond\u00f2 \u201cPensa alla patria\u201d. Anche il baritono bolognese <strong>Simone Alberghini<\/strong> ha esibito buone doti di interprete nel delineare un adorabile \u201cmascalzone\u201d orientale, dal dubbio fascino, com\u2019\u00e8 Mustaf\u00e0, sfoggiando una voce ben timbrata e duttile, che gli ha consentito di destreggiarsi con disinvoltura nell\u2019affrontare la talora impervia linea vocale, prevista per il suo ruolo dall\u2019autore, segnalandosi, tra l\u2019altro, in \u201cGi\u00e0 d\u2019insolito ardore nel petto\u201d. <span style=\"color: #000000;\">Dal canto suo, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><strong>Antonino Siragusa<\/strong> \u2013 tenore nato a <\/span><span style=\"color: #000000;\">Messina<\/span><span style=\"color: #000000;\">, ma triestino d\u2019adozione \u2013 si \u00e8 confermato particolarmente adatto a sostenere uno dei pi\u00f9 tipici ruoli contraltini rossiniani, qual \u00e8 quello di Lindoro, imponendosi sin dall\u2019aria \u201cLanguir per una bella\u201d, che ha suscitato nel pubblico un certo entusiasmo. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Quanto a Taddeo, il baritono riminese<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\"><strong>Omar Montanari<\/strong> <\/span><span style=\"color: #000000;\">si \u00e8 riconfermato artista esperto e versatile, nel delineare un personaggio di sicura comicit\u00e0, pur sempre nei limiti del buon gusto, sfoggiando un timbro vagamente \u201calla Bruscantini\u201d e una buona dizione anche nei passaggi sillabati, come nella prosaica \u201cHo un gran peso sulla testa\u201d. <\/span>Buona anche la prestazione del soprano <strong>Giulia Bolcato<\/strong> come<i> <\/i>Elvira \u2013<i> <\/i> che ha reso con il giusto accento il carattere delicato di questo personaggio \u2013<i> <\/i>e quelle rispettivamente del basso<strong> William Corr\u00f2<\/strong> (Haly) \u2013 particolarmente in \u201cLe femmine d\u2019Italia\/son disinvolte e scaltre\u201d: la cosiddetta \u201caria del sorbetto\u201d, collocata all\u2019inizio del secondo atto, quando gli spettatori erano al <i>dessert <\/i>\u2013 e del mezzosoprano <strong>Chiara Brunello<\/strong> (Zulma). Ottimo il coro. Successo pieno e fragoroso. <em>Foto Michele Crosera<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Lirica e Balletto, Stagione 2018-2019 \u201cL\u2019ITALIANA IN ALGERI\u201d Dramma giocoso per musica in due [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[27,4944,4237,886,13860,4709,22139,143,7919,421,4236,145,319,1488],"class_list":["post-95315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonino-siragusa","tag-bepi-morassi","tag-carlos-tieppo","tag-chiara-amaru","tag-chiara-brunello","tag-claudio-marino-moretti","tag-giancarlo-andretta","tag-gioachino-rossini","tag-giulia-bolcato","tag-litaliana-in-algeri","tag-massimo-checchetto","tag-opera-lirica","tag-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-william-corro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}