{"id":95374,"date":"2019-03-08T09:18:41","date_gmt":"2019-03-08T08:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95374"},"modified":"2019-04-05T08:55:12","modified_gmt":"2019-04-05T06:55:12","slug":"hector-berlioz-150-1803-1869-lenfance-du-christ-1854","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/hector-berlioz-150-1803-1869-lenfance-du-christ-1854\/","title":{"rendered":"Hector Berlioz 150 (1803 \u2013 1869): &#8220;L\u2019enfance du Christ&#8221; (1854)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hector Berlioz<\/strong> (La C\u00f4te-Saint-Andr\u00e9, 11 dicembre 1803 &#8211; Parigi, 8 marzo 1869)<strong><br \/>\nA 150 anni dalla morte<br \/>\n<\/strong><strong><em>L\u2019enfance du Christ (L\u2019infanzia di Cristo)<\/em>, trilogia op. 25<br \/>\n<\/strong><strong>Parte prima. Il sogno d\u2019Erode. <\/strong>Moderato un poco lento<br \/>\nScena prima (Una strada a Gerusalemme): Marcia notturna (Moderato); Recitativo<br \/>\nScena seconda (Interno del palazzo d\u2019Erode): Aria d\u2019Erode (Allegro non troppo, Andante misterioso)<br \/>\nScena terza: Allegro<br \/>\nScena quarta: Andantino maestoso, Allegretto, Allegro agitato<br \/>\nScena quinta (La stalla di Betlemme): duo (Andante)<br \/>\nScena sesta: Lento, Allegretto<br \/>\n<strong>Parte seconda. La fuga in Egitto<\/strong> (Moderato un poco lento)<br \/>\nL\u2019addio dei pastori alla Sacra Famiglia (Allegretto)<br \/>\nIl riposo della Sacra Famiglia (Allegretto grazioso)<br \/>\n<strong>Parte terza. L\u2019arrivo a Sais. <\/strong>Allegro ma non troppo<br \/>\nScena (L\u2019interno della citt\u00e0 di Sais): Duo (Moderato)<br \/>\nScena seconda (La casa del padre di famiglia): Un po\u2019; Trio per due flauti e arpa (Allegro moderato); Andantino; Lento, Andantino mistico.<br \/>\nDurata: 95ca<strong><br \/>\n<\/strong>Com\u2019era accaduto per <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em>, definita da <strong>Berlioz<\/strong> una sinfonia, lo stesso si pu\u00f2 dire per <strong><em>L\u2019enfance du Christ<\/em><\/strong> chiamata dal suo autore una trilogia sacra che, pur somigliante ad un oratorio, ha una sua forma originale, presentandosi come una mescolanza di generi diversi. Particolare fu la gestazione di quest\u2019opera costruita attorno ad un lavoro di piccole dimensioni nato per caso. Un giorno, dopo aver pranzato a casa dell\u2019amico Pierre Duc, nell\u2019attesa che si distribuissero le carte per una partita di whist, Berlioz su un album di autografi scrisse un piccolo coro su alcuni versi molto modesti, ma con una melodia di un certo fascino pur nella sua semplicit\u00e0. Nel frattempo aveva fondato una societ\u00e0 di concerti durante i quali erano eseguite opere sue e, volendo fare eseguire un\u2019opera nuova e non avendo niente di pronto, decise di riprendere quel piccolo coro scritto sull\u2019album dell\u2019amico aggiungendovi un preludio e un\u2019aria del tenore dello stesso stile quasi ingenuo dello schizzo firmandolo Pierre Ducr\u00e9. Quando la cantata fu eseguita con il titolo <strong><em>La Fuite en Egypte<\/em><\/strong>, si pens\u00f2 che l\u2019autore fosse un musicista del XVII secolo la cui musica era stata ritrovata durante i lavori di restauro della Sainte Chappelle. Nacque cos\u00ec la prima parte della trilogia pubblicata nel 1852 e mandata a Liszt con il titolo <strong><em>La fuite en Egypte<\/em> <em>op. 25 Fragments d\u2019un Myst\u00e8re<\/em> <\/strong><em><strong>en style ancienne pour T\u00e9nor solo, choeur et un petit orchestre attribu\u00e9 \u00e0 Pierre Ducr\u00e9 ma\u00eetre de Chappelle imaginaire et compos\u00e9 par Hector Berlioz<\/strong>. <\/em>Lo stesso Berlioz, quindi, chiar\u00ec il mistero del nome e la cantata, eseguita a Lipsia il 10 dicembre 1853 sotto la direzione dello stesso autore, riscosse un discreto successo. Il favore del pubblico nei confronti diu questa cantata spinse Berlioz ad ampliare il lavoro, componendo <strong><em>L\u2019arriv\u00e9e \u00e0 Sa\u00efs<\/em><\/strong> con l\u2019aggiunta di arpa, fagotti e timpani alla piccola orchestra e, infine, <strong><em>Le songe d\u2019H\u00e9rode<\/em><\/strong> che pose all\u2019inizio con un ulteriore ampliamento dell\u2019orchestra. <strong>Il 10 dicembre 1854 nella sala Herz di Parigi fu rappresentata<\/strong>, con grande successo, la <em>trilogia<\/em> definitiva con il titolo\u00a0 <em>L\u2019enfance du Christ<\/em> il cui testo letterario fu scritto dallo stesso Berlioz il quale rielabor\u00f2 le sacre scritture in modo immaginario.<br \/>\n<strong>Dedicata alle nipoti Jos\u00e9phine e Nanci Suat<\/strong>, la prima parte, <strong><em>Le songe d\u2019H\u00e9rode<\/em> (<em>Il sogno di Erode<\/em>)<\/strong> si compone di 6 scene introdotte dal recitativo del Narratore che in modo solenne espone l\u2019argomento. Nella prima scena della prima parte di cui sono protagonisti, oltre al Narratore che funge da Historicus dell\u2019Oratorio tradizionale, Maria, Giuseppe, Erode, Polidoro e il Centurione, la musica prelude all\u2019angoscioso sogno di Erode con una <em>marcia notturna<\/em> che si svolge in una deserta strada di Gerusalemme, per la quale passa anche una ronda notturna di soldati romani, comandata da Polidoro. Teatro della seconda scena, cupa ed enigmatica, \u00e8 il palazzo di Erode dove il tiranno intona un\u2019aria di gusto arcaizzante soprattutto nella struttura armonica. La stessa atmosfera cupa contraddistingue anche la scena successiva e in particolar modo l\u2019enigmatico recitativo di Erode e Polidoro, caratterizzato da un\u2019armonia indeterminata. Non meno ombroso \u00e8 il <em>Choeur de devins<\/em> che dialoga con Erode e alla fine pronuncia la profezia della prossima nascita del Bambino che rende inquieto il tiranno. La sua agitazione \u00e8 espressa perfettamente nell\u2019<em>Allegro agitato<\/em>, mentre alla decisione di Erode di ordinare la strage degli innocenti, il coro interviene divedendosi in quattro parti e dando vita ad una scena drammatica alla cui potenza contribuisce il timbro scuro dei tromboni. Nella quinta scena la scena si sposta nell\u2019<em>\u00c9table de B\u00e9thl\u00e9em<\/em> (<em>Stalla di Betlemme<\/em>) dove troviamo Maria, il cui ritratto \u00e8 disegnato da una semplice e dolcissima melodia affidata ai legni. Questo clima delicato e sognante non \u00e8 interrotto nemmeno dall\u2019intervento di Giuseppe che instaura un dialogo con la sua sposa. Protagonista della sesta e ultima scena di questa prima parte \u00e8, infine, un coro degli angeli accompagnato dall\u2019organo, da un <em>m\u00e9lodium<\/em>, strumento inventato da Alexandre e presentato all\u2019Esposizione Universale di Parigi nel 1855, da una fisarmonica e dai violini con sordino.<br \/>\nDedicata a John Ella, direttore dell\u2019Unione Musicale di Londra, la seconda parte, <strong><em>La Fuite en Egypte<\/em> <\/strong>(<em>La fuga in Egitto<\/em>) fu la prima ad essere composta e presenta un\u2019orchestrazione molto pi\u00f9 sobria. Si apre con un<em>\u2019ouverture<\/em> di gusto arcaizzante costruita su un semplice fugato e dall\u2019atmosfera natalizia nei disegni per Terze parallele dei legni e del corno inglese. Protagonista del brano successivo, <em>Adieu des bergers \u00e0 la Sainte Famille<\/em> (<em>Addio dei pastori alla Sacra Famiglia<\/em>) \u00e8 il coro che, nella sua scrittura semplice e dolce, ricorda l\u2019influenza di melodie popolari ascoltate nell\u2019infanzia da Berlioz, mentre pi\u00f9 articolato \u00e8 l\u2019ultimo brano di questa seconda parte, <em>Le repos de la Sainte Famille<\/em> (<em>Il riposo della Sacra Famiglia<\/em>). Qui interviene il Narratore dopo 65 battute dell\u2019orchestra la cui parte \u00e8 caratterizzata da una melodia dolce. Il brano si conclude con un dolcissimo coro degli angeli che intonano un breve <em>Alleluja<\/em>.<br \/>\nDedicata all\u2019Accademia di canto e alla Societ\u00e0 dei cantori di Lipsia, la terza parte, <strong><em>L\u2019arriv\u00e9e a Sa\u00efs<\/em> <\/strong>(<em>L\u2019arrivo a Sais<\/em>) si apre con un\u2019introduzione affidata al Narratore il quale racconta gli avvenimenti intonando una melodia di carattere modale che diventa sempre pi\u00f9 agitata prima di placarsi al recitativo che conduce alla prima vera scena, <em>L\u2019interieur de la ville de Sa\u00efs<\/em> (<em>All\u2019interno della citt\u00e0 di Sais<\/em>). Maria e Giuseppe sono impegnati nella ricerca di un rifugio all\u2019interno della citt\u00e0 e danno vita ad un duetto nel quale emergono degli ansiosi disegni di semicrome e gli interventi dei timpani che rappresentano efficacemente il bussare di Giuseppe alle porte delle case alla ricerca di ospitalit\u00e0. \u00c8 tutto inutile e\u00a0 un coro di sei bassi respinge Giuseppe in modo secco con una scrittura che ricorda il coro delle Furie che si scagliano contro Orfeo nella celebre opera di Gluck. Finalmente un padre di famiglia apre la porta della sua casa e nella scena seconda, <em>L\u2019int\u00e9rieur de la maison des Isma\u00e9lites<\/em>, \u00a0d\u00e0 le disposizioni per accogliere gli ospiti. L\u2019atmosfera si rasserena e la narrazione si concede una pausa con la musica che, invece, assume la parte principale nel famoso <em>Trio <\/em>per due flauti e arpa dalla struttura tripartita nel quale non mancano gli episodi virtuosistici per i due strumenti a fiato. La musica pu\u00f2 ricostruire l\u2019unit\u00e0 della famiglia con le voci che sembrano fondersi in una perfetta comunione grazie a melodie semplici, ma penetranti. L\u2019oratorio si conclude con un coro che pu\u00f2 essere considerato un vero e proprio omaggio al Bambin Ges\u00f9.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o7c-gGlC5kc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hector Berlioz (La C\u00f4te-Saint-Andr\u00e9, 11 dicembre 1803 &#8211; Parigi, 8 marzo 1869) A 150 anni dalla morte L\u2019enfance [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":95213,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22364],"tags":[14671,4282,4011,911,2415,22172,6117,3423,15833],"class_list":["post-95374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-berlioz-hector","tag-approfondimenti","tag-choeur-de-radio-france","tag-hector-berlioz","tag-james-conlon","tag-jeremy-ovenden","tag-lenfance-du-chris","tag-orchestre-national-de-france","tag-stephane-degout","tag-stephanie-doustrac"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95389,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95374\/revisions\/95389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}