{"id":95404,"date":"2019-03-12T20:22:49","date_gmt":"2019-03-12T19:22:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95404"},"modified":"2019-03-12T22:14:11","modified_gmt":"2019-03-12T21:14:11","slug":"napoli-teatro-di-san-carlo-il-trionfo-di-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/napoli-teatro-di-san-carlo-il-trionfo-di-cecilia\/","title":{"rendered":"Napoli, Teatro di San Carlo: &#8220;Il trionfo di Cecilia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Napoli, Teatro di San Carlo, stagione lirica e concertistica 2018\/2019<\/em><br \/>\n<strong>\u201cArie d\u2019opera tra Settecento e Ottocento\u201d<br \/>\n<\/strong>Direttore<strong> Andr\u00e9s Gabetta<br \/>\n<\/strong>Mezzosoprano<strong> Cecilia Bartoli<br \/>\n<\/strong>e la partecipazione del tenore<strong> John Osborn<br \/>\n&#8220;Les Musiciens du Prince&#8221;<br \/>\n<\/strong>Musiche di Antonio Vivaldi, Nicola Porpora, Luigi Boccherini, Wolfgang Amadeus Mozart, Georg Friedrich Haendel, Manuel Garcia, Gioachino Rossini<em><br \/>\nNapoli, 8 marzo 2019<br \/>\n<\/em><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-95406\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53343631_10157260481842342_1077179902370775040_n-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Il trionfo di Cecilia: un titolo che parafrasa l\u2019 opera\u00a0<i>Il trionfo di Camillo<\/i><\/strong>, il dramma in musica di Porpora che scelse il Senesino nel 1740 proprio per il suo debutto al San Carlo.\u00a0\u00a0<i>Tempora mutantur<\/i>, il debutto al San Carlo della Bartoli \u00e8 stato un vero trionfo, l\u2019 appuntamento musicale pi\u00f9 atteso della stagione e, per quanti fortunati, che hanno avuto, da spettatori, il privilegio di esserci, l\u2019 onore di partecipare a questa \u2018festa\u2019 in musica, \u00e8 stato un evento difficilmente dimenticabile, dove tutto &#8211; ma proprio tutto, pi\u00f9 di tre ore di musica, supremazia di vocalit\u00e0 e suoni, spesso in barocca \u2018tenzone\u2019 tra loro, costumi, teatro e carisma, &#8211; resta impresso a lettere maiuscole. <strong>Cecilia Bartoli \u00e8 una Artista che giganteggia con disinvoltura in palcoscenico<\/strong>, padrona di una vocalit\u00e0 che non lascia inespresso alcun desiderio dell\u2019 interprete, capace di realizzare effetti al di l\u00e0 di qualsivoglia \u2018limitazione\u2019 di registro: Lei \u00e8 oltre. Per colore, per estensione, per agilit\u00e0 inarrivabile. Ogni paragone, sia pure illustre ( e che ne sappiamo noi, in fondo, di Maria Malibran, Isabella Colbran, Giuditta Pasta\u2026) risulta inutile, perch\u00e9 improduttivo.<br \/>\n<strong>Si \u00e8 creato immediatamente con il pubblico un dialogo intenso, pieno d\u2019emozioni<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-95407\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53510652_10157260482842342_7253105641500180480_n-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>soprattutto una grande voglia d\u2019ascoltare. L\u2019intesa perfetta tra l\u2019artista e l\u2019Orchestra barocca <strong>Les Musiciens du Prince<\/strong>, una compagine prodigiosa che si \u00e8 costituita per iniziativa della stessa Cecilia tre anni fa,\u00a0 ha dello sbalorditivo, oltrech\u00e9 del meraviglioso. Se l\u2019 aggettivo \u2018barocco\u2019 ancora identifica lo stupore al di l\u00e0 del tangibile, del mirabile, ebbene \u00e8 il termine che pi\u00f9 si addice a \u2018qualificare\u2019\u00a0 il concerto irripetibile di ieri. Fiumi di applausi che non riuscivano a frenarsi, silenzi estatici, sospesi dal tempo materiale, e sciolti poi nel diluvio di entusiasmo, nella passione \u2018gridata\u2019 a squarciagola dal pubblico sporto dai palchi ed incontenuto nella platea, stipata fino all\u2019 inverosimile. L\u2019 interprete, somma Artista (mezzosoprano, soprano? ogni definizione corre il rischio di banalizzare la \u2018sua\u2019 originalissima specificit\u00e0) trasuda cultura musicale, raffinatezza ed esperienza. Ella sorvola con grande, naturale destrezza le pagine pi\u00f9 impervie del programma con disinvoltura e agilit\u00e0 vocale che restano sbalorditive. L\u2019orchestra, diretta da Andres Gabetta, l\u2019ha seguita, dialogando in perfetto accordo; si percepisce la profonda simbiosi esistente tra i singoli componenti tra loro e l\u2019 intero ensemble\u00a0 con Cecilia. In pi\u00f9 di un momento non distinguevi voce e suono: erano un corpo unico. Questo ha creato un collante straordinario col pubblico che \u00e8 rimasto \u2018discograficamente\u2019 incollato fino all\u2019ultima nota. Una perfezione esecutiva, infatti, cui la Bartoli ci ha abituato abbondantemente in disco, che si rinnova &#8211; e non \u00e8 del tutto scontato- intatta, dal vivo. <strong>Lo spettatore \u00e8 stato condotto attraverso un percorso <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-95408\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53764590_10157260481482342_8641282493686743040_n-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>musicale di quasi due secoli da Vivaldi a Rossini, passando per Porpora, Boccherini, Haendel.<\/strong> Il concerto sembrava essere idealmente composto da diversi pannelli, momenti, stazioni:\u00a0 ad ogni cambio corrispondeva un abito di foggia diversa che andava a sottolineare anche la trasformazione delle \u2018vocalit\u00e0\u2019 offerte, spaziando nei diversi personaggi. E allora la mente andava a Farinelli, Senesino, Porpora, Caffarelli, novello Anf\u00econe &#8211; come si defin\u00ec lui stesso nell\u2019iscrizione\u00a0 sul portone di\u00a0 casa sua, tuttora visibile, in una traversa di via Toledo, qui a un passo &#8211; e tutta la memoria della Napoli dei castrati di Sant\u2019 Onofrio, gli <i>\u2018scogliati\u2019<\/i>, per dirla in dialetto napoletano del Settecento, diventa storia presente e si trasforma \u2018crocianamente\u2019\u00a0 -\u00e8 il caso di scriverlo &#8211; in una realt\u00e0 tangibile con cui, sbalorditi e ammirati, confrontarsi emozionalmente.\u00a0<strong>I grandi cavalli di battaglia<\/strong>, si diceva: Vivaldi, ovvio, la Cenerentola (ma anche Desdemona di Otello), il Mozart di Cherubino e\u00a0 di Exultate, jubilate, fino ad arrivare, con i bis, al cuore della napoletanit\u00e0 pi\u00f9 sanguigna (ma giammai volgare). Vi \u00e8 una contemporaneit\u00e0 del barocco: per certi aspetti lo intuirono anche i grandi compositori contemporanei. Uno su tutti Igor Stravinskij. Cecilia Bartoli rappresenta, per versatilit\u00e0 e intuito,\u00a0 questo ideale collegamento, tra ieri ed oggi: con il suo essere autentico campione di prassi esecutiva &#8211; filologica quanto basta &#8211;\u00a0 e divertita ( e divertente) interprete contemporanea,\u00a0<i>rock<\/i>, direbbe qualcuno. Per questo Cecilia \u2018nostra\u2019 ( \u00e8 promesso un suo ritorno) si congeda cantando Steffani e saluta interpretando \u201cSummertime\u201d. E\u2019 davvero tempo di primavera.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli, Teatro di San Carlo, stagione lirica e concertistica 2018\/2019 \u201cArie d\u2019opera tra Settecento e Ottocento\u201d Direttore Andr\u00e9s [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101852,"featured_media":95405,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[20896,137,160,14678,5279,143,1502,22215,9715,22214,2023,3435,253],"class_list":["post-95404","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-andres-gabetta","tag-antonio-vivaldi","tag-cecilia-bartoli","tag-concerti","tag-georg-friedrich-haendel","tag-gioachino-rossini","tag-john-osborn","tag-les-musiciens-du-prince","tag-luigi-boccherini","tag-manuel-garcia","tag-nicola-porpora","tag-teatro-di-san-carlo-di-napoli","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101852"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95404"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95410,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95404\/revisions\/95410"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}