{"id":95543,"date":"2019-03-28T20:07:04","date_gmt":"2019-03-28T19:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95543"},"modified":"2019-04-12T22:18:37","modified_gmt":"2019-04-12T20:18:37","slug":"bari-teatro-abeliano-la-morte-e-la-fanciulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bari-teatro-abeliano-la-morte-e-la-fanciulla\/","title":{"rendered":"Bari, Teatro Abeliano: &#8220;La morte e la fanciulla&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Bari, Teatro Abeliano, Stagione di Danza 2018\/2019<br \/>\n<strong>&#8220;<\/strong><\/i><\/span><strong>Der Tod und das M\u00e4dchen&#8221;<\/strong> (La morte e la fanciulla)<br \/>\n<i><\/i><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">regia e coreografia <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Michele Abbondanza e Antonella Bertoni<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">con<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b> Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\nMusiche: <\/span><span style=\"color: #000000;\">Franz Schubert:&#8221;<\/span><\/span>Der Tod und das M\u00e4dchen&#8221; (<span class=\"italic\">Quartetto in re minore D 810<\/span>La morte e la fanciulla)<br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Luci <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Andrea Gentili<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\nVideo <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Jump Cut<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">produzione Compagnia Abbondanza \/ Bertoni<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Bari, 27 marzo 2019<br \/>\n<\/i><\/span>La sperimentazione coreografica oggi ci ha abituati a guardare sulla scena: il corpo e la sua corporeit\u00e0. Lo studio spettacolare al centro dell\u2019attenzione, soprattutto dello spettatore, \u00e8 una sorta di contatto fisico, che trascende il movimento stesso, per arrivare all\u2019essenza e procedendo fino all\u2019osservazione attenta dell\u2019attivit\u00e0 sia \u201c<i>del<\/i> corpo\u201d che \u201c<i>nel<\/i> corpo\u201d. Il fulcro esistenziale della forma e del concetto della morte e della vita \u00e8 il tema centrale che accompagna proprio lo spettacolo de <i>La Morte e la Fanciulla,<\/i> con la coreografia di <b>Michele Abbondanza <\/b>e<b> Antonella Bertoni<\/b>. Per Schopenhauer la morte era \u201cil vero e proprio risultato, e, come tale, scopo della vita\u201d, questo ci porta a pensare che sia il dolore che il suo antagonista, il piacere, tra l\u2019altro vera spinta emotiva della vita, siano riconducibili al concetto di <i>eros<\/i> e <i>thanatos, <\/i>pulsioni interiori dell\u2019uomo. Freud ne\u00a0parl\u00f2 in <i>Al di l\u00e0 del principio di piacere<\/i>, come rappresentanti di quelle forze primordiali, direttrici di tutta l\u2019esistenza, che guidano i destini di ognuno di noi. Partendo da una infinitesimale costellazione di pensiero,<i> <\/i>una profonda meditazione riconduce il tema della morte e della vita a una dimensione di assoluta realt\u00e0, che attraversa gli intrecci coreografici delle tre ballerine, mostrando un carattere drammatico e al tempo stesso prosaico, sull\u2019avvicendarsi di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-95545\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Seconda-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>corpi, che si esprimono rispecchiandosi nella geometria dei sensi e dello spazio interiore, in simbiosi, vibrano fino a propagare l\u2019istintivo legame amoroso della vita. Al centro di questa poetica realista, tre corpi nudi, giovani figure femminili,<b> Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli,<\/b> condividono i momenti pi\u00f9 importanti della nostra esistenza: la nascita e la fine, dal momento che l\u2019esclusione di qualsiasi velo, svela il vero significato e l\u2019autentica apparenza nuda davanti alla morte. Un contenuto dinamico che si evolve, in corse, pause e cambi di direzione, fino a fondersi in un meccanismo raffinato, felicemente in sintonia con il contesto musicale dalla quale hanno tratto ispirazione i due coreografi. Inizialmente ritmi e giochi coreografici rievocano una danza di balli antichi, fatta di corrispondenze e richiami giocondi, gentili ed eleganti passaggi, un meccanismo raffinato, un mosaico umano che evidentemente richiama alla mente la pura bellezza di giovani donne impresse nella candida immagine pittorica, per poi acquistare una vorticosa forza, che si svela in un\u2019esausta pulsione energica e femminile, quasi primordiale e ferina, basata su una struttura di gruppo e sul singolo, fino a produrre un ciclico ripetersi, un \u201crito\u201d dettato da un istinto generativo, che inesorabilmente nega la morte. \u00c8 una partitura danzata che nasce sul testo del<i> Lied<\/i> di Matthias Claudius<i> <\/i>e nel quartetto d&#8217;archi in re minore<b> <\/b>di<b> Franz<\/b> <b>Schubert<\/b>, scritto nel 1824, in un momento di malessere, in cui si \u00e8 avvicinato inesorabilmente alla morte. La scena<b> <\/b>\u00e8 accompagnata dai quattro movimenti, capolavori nei quali, come ha spiegato la giornalista e storica della danza, che ha presentato lo spettacolo, Silvia Poletti, le danzatrici sono \u201cpotenti nella loro fragilit\u00e0, raccontano attraverso il movimento del corpo tutte le emozioni dell\u2019incontro con l\u2019assoluto\u201d. \u00c8 un lavoro, che cerca di utilizzare tutte le potenzialit\u00e0 essenziali della danza attingendo ad un ricco e variegato patrimonio emotivo, fino a creare una <i>nuances <\/i>di azioni in cui il corpo umano nella sua interezza, diviene il veicolo necessario per mostrare l\u2019infinito concetto di spiritualit\u00e0, riuscendo a concepire la danza come espressione della bellezza interiore, che trascende dall\u2019apparire e dalla nudit\u00e0 dei corpi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>Un effetto scenografico ha reso poco visibile quasi crepuscolare<\/strong>, la scena dettata dall\u2019uso del fumo, che ha accompagnato il delirio dei corpi, dimenati tra la morte e la vita, il certo e l\u2019incerto, tra l\u2019assoluto e il mistico. Una videocamera ha accompagnato le danzatrici nel backstage quasi come una presenza inquietante e incombente, creando un filo che lega la finzione alla realt\u00e0.<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Una riflessione positiva \u00e8 inevitabile nei confronti di un cos\u00ec profondo lavoro, dettato anche dall\u2019argomento trattato, verso il quale il pubblico, per la totale durata dello spettacolo, ha rispettosamente osservato il silenzio assoluto e forse misterioso, interrogandosi forse sull\u2019essenza della vita.<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>L\u2019occhio e anche una domanda cade proprio sulla nudit\u00e0 dei corpi,<\/strong> che gi\u00e0 da tempo ha aperto la strada a un\u2019ampio dibattito e confronto all\u2019interno del mondo della danza, \u00e8 comunque l\u2019obiettivo verso cui muoversi, interrogandoci su cosa ci porta a guardare pi\u00f9 volentieri, nello specifico: il mondo femminile, tenendo conto che la nudit\u00e0 potrebbe comportare un senso di fragilit\u00e0. Un <i>modus <\/i>femminile di leggere il gioco scenico, fatto di un linguaggio elegante e calibrato, ci proietta verso un\u2019estetica \u201caltra\u201d, in un flusso mentale liberatorio, ma che dopotutto, non dovrebbe limitare la personale visione fatta a propria misura. <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><i>Foto Simone Cargnoni<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bari, Teatro Abeliano, Stagione di Danza 2018\/2019 &#8220;Der Tod und das M\u00e4dchen&#8221; (La morte e la fanciulla) regia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101503,"featured_media":95544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5400,22323,14677,1377,2426,5335,19812,5139,22322],"class_list":["post-95543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-antonella-bertoni","tag-claudia-rossi-valli","tag-danza","tag-eleonora-chiocchini","tag-franz-schubert","tag-michele-abbondanza","tag-niovo-teatro-abeliano-di-bari","tag-quartetto-n-14-in-re-minore-la-morte-e-la-fanciulla-d810","tag-valentina-dal-mas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101503"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95543\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}