{"id":95733,"date":"2019-04-10T16:17:11","date_gmt":"2019-04-10T14:17:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95733"},"modified":"2019-04-10T16:17:11","modified_gmt":"2019-04-10T14:17:11","slug":"venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-viaggio-con-larpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-viaggio-con-larpa\/","title":{"rendered":"Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: &#8220;Viaggio con l\u2019arpa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Festival \u201cI musicisti nella Grande guerra\u201d, dal 6 al 28 aprile 2019<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<b>VIAGGIO CON L&#8217;ARPA\u201d<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Flauto <b>Philippe Bernold<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Arpa <b>Valeria Kafelnikov<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Trio Opus 71<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Violino <b>Pierre Fouchenneret<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Viola <b>Nicolas B\u00f4ne<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Violoncello <b>\u00c9ric Picard<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Jean Cras:<\/i> Suite en duo pour fl\u00fbte et harpe; Trio pour violon, alto et violoncelle; Deux Impromptus pour harpe; Quintette pour harpe, fl\u00fbte, violon, alto et violoncelle<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, 6 aprile 2019<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Sono trascorsi dieci anni da quando \u2013 all\u2019inizio di ottobre del 2009 \u2013 il Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique fran\u00e7aise ha iniziato la sua attivit\u00e0.<\/strong> L\u2019originario Casino Zane \u2013 acquistato nel 2007 dalla Fondation Bru e sottoposto ad accurati lavori di restauro, che hanno ridonato l\u2019antico splendore a questo gioiellino tardo-seicentesco, impreziosito dagli affreschi di Sebastiano Ricci, sul soffitto dell\u2019attuale sala dei concerti, e dalla balaustra lignea, della scuola del Brustolon, che delimita il secondo piano \u2013 sarebbe divenuto, da allora, un luogo consacrato alla cultura musicale francese dell\u2019Ottocento e del primo Novecento, grazie in particolare ai due cicli tematici, che si svolgono ogni anno, rispettivamente in autunno e in primavera, riservando particolare attenzione ad autori ingiustamente caduti nell\u2019obl\u00eco. \u00c8 il caso di <strong>Jean Cras<\/strong>, un nome ricorrente nell\u2019ambito del festival dedicato, quest\u2019anno \u2013 in occasione del centenario del Trattato di Versailles \u2013, ai \u201cMusicisti nella Grande guerra\u201d, apertosi il 6 aprile presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con un concerto, che aveva in programma esclusivamente musiche del compositore-ammiraglio di Brest, dedito, con pari impegno, alla carriera musicale e a quella di alto ufficiale di marina. Tra questi pezzi, molti prevedono la partecipazione dell\u2019arpa, uno strumento che conobbe, nella Francia del primo Novecento, una sorta di et\u00e0 dell\u2019oro, essendo prediletto dai compositori dell\u2019epoca, spesso alla ricerca di sonorit\u00e0 nuove e insieme arcaicizzanti. Giovani e talentuosi erano \u2013 com\u2019\u00e8 tradizione del Bru Zane \u2013 i solisti, impegnati nell\u2019esecuzione di queste pagine praticamente sconosciute al pubblico: l\u2019arpista <strong>Valeria Kafelnikov<\/strong>, nata a San Pietroburgo, ma attiva prevalentemente in Francia, dove si \u00e8 specializzata nel repertorio contemporaneo; il flautista <strong>Philippe Bernold<\/strong>, che ha iniziato una brillante carriera di solista dopo aver vinto, nel 1987, il Premio Jean-Pierre Rampal; i componenti del <strong>Trio Opus 71<\/strong>, una formazione d\u2019eccellenza, che spazia dal classicismo alla contemporaneit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>La Kafelnikov ha brillato per padronanza tecnica e adeguatezza stilistica<\/strong> nella splendida <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Suite en duo per flauto e arpa<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, composta nel febbraio 1927 a bordo della corazzata \u201cProvence\u201d, ormeggiata a Tolone, quando Cras aveva ancora nelle orecchie il timbro dei balafon \u2013 strumenti a percussione ascoltati nel corso di un viaggio in Guinea e in Senegal \u2013, che intonano motivi spesso basati su tre o quattro note. Intriso di esotismo \u2013 non di maniera \u2013 \u00e8 risuonato il tema principale del secondo movimento, derivante appunto da una melodia di balafon. Trascinante l\u2019arpa nella \u201cDanse \u00e0 onze temps\u201d, che procede per misure irregolari. <strong>Perfettamente a suo agio si \u00e8 dimostrato anche il flautista Philippe Bernold<\/strong>, che si \u00e8 distinto, in particolare, per la raffinatezza dei \u201ccolori\u201d.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ancora l\u2019arpa si \u00e8 imposta nei <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Due improvvisi<\/i><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, composti, nello stesso periodo della precedente Suite, per <strong>Pierre Jamet<\/strong>, dedicatario e primo esecutore dell\u2019opera (1\u00b0 giugno 1927, presso la Soci\u00e9t\u00e9 musicale ind\u00e9pendante), che ebbe anche un ruolo determinante nell\u2019adattare il primo abbozzo della composizione \u2013 pensato per pianoforte \u2013 alle peculiarit\u00e0 dell\u2019arpa. Ineccepibile la solista russa nel rendere il gusto tipico del primo Novecento, in base al quale si traggono dallo strumento effetti di straniamento, ottenuti attraverso l\u2019uso costante di scale pentatoniche, di motivi continuamente ripetuti e di arcaismi a livello armonico.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pierre Jamet \u00e8 anche legato al <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Quintetto per arpa, flauto, violino, viola e violoncello<\/i><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>,<\/strong> composto da Jean Cras su richiesta dell\u2019arpista francese, a partire dal Natale del 1927, ultimato nei mesi successivi a bordo della corazzata \u201cProvence\u201d ed eseguito in prima assoluta dallo stesso Jamet, insieme ad altri musicisti, il 17 maggio 1930, presso la Soci\u00e9t\u00e9 nationale de musique. Un perfetto insieme, oltre a un\u2019attenzione particolare per sfumature e contrasti, si \u00e8 colto nell\u2019esecuzione di questo pezzo, nel quale \u2013 come nella <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sonata per flauto, viola e arpa<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di Debussy \u2013 gli strumenti sono trattati alla pari, creando combinazioni sempre nuove e facendo un diffuso ricorso a colori di carattere modale, con qualche sfumatura orientaleggiante. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pierre Fouchenneret (violino), Nicolas B\u00f4ne (viola) e \u00c9ric Picard (violoncello) si sono ovviamente messi in luce nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Trio per violino, viola e violoncello<\/i><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>,<\/strong> composto da Cras a bordo dell\u2019incrociatore \u201cLamotte-Piquet\u201d, ormeggiato a Lorient, tra marzo e giugno nel 1926, ed eseguito per la prima volta l\u20198 aprile 1927 a Parigi, nella Salle \u00c9rard, dai suoi stessi dedicatari. I solisti del Trio Opus 71 sono riusciti ad ottenere dai loro strumenti il massimo delle possibilit\u00e0, sfoggiando \u2013 nonostante l\u2019esiguit\u00e0 dell\u2019<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>ensemble<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 un suono pieno, corposo, secondo le indicazioni dell\u2019autore, che anche in questo pezzo usa una cospicua variet\u00e0 di colori, determinata dalla ricca presenza dei modi antichi. Colmi di vitalismo sono risultati i movimenti estremi: il primo dalla forte connotazione modale e quello conclusivo, nello stile di una giga, basato sul contrappunto. Suggestivo il movimento lento \u2013 il secondo \u2013 dai toni arcaicizzanti. Successo pieno. Un bis: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Marine<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> dal Quintetto per flauto, arpa, violino, viola e violoncello di Ropartz.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Festival \u201cI musicisti nella Grande guerra\u201d, dal 6 al 28 aprile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95734,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,22424,9998,22423,17581,12540,15785,12313,22422,22421],"class_list":["post-95733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-eric-picard","tag-jean-cras","tag-nicolas-bone","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-philippe-bernold","tag-pierre-fouchenneret","tag-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista","tag-trio-opus-71","tag-valeria-kafelnikov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95733"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95733\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}