{"id":95761,"date":"2019-04-14T11:33:34","date_gmt":"2019-04-14T09:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95761"},"modified":"2019-04-14T18:32:30","modified_gmt":"2019-04-14T16:32:30","slug":"bologna-la-danza-in-italia-nel-novecento-e-oltre-teorie-pratiche-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bologna-la-danza-in-italia-nel-novecento-e-oltre-teorie-pratiche-identita\/","title":{"rendered":"Bologna: \u201cLa danza in Italia nel Novecento e oltre: teorie, pratiche, identit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Da qualche giorno si \u00e8 concluso il convegno internazionale di studi, in programma da gioved\u00ec 28 a sabato 30 marzo, che ha avuto come tema: <em>\u201cLa danza in Italia nel Novecento e oltre: teorie, pratiche, identit\u00e0\u201d<\/em>, a cura di <strong>Elena Cervellati<\/strong> e <strong>Giulia Taddeo<\/strong>, presso il Dipartimento delle Arti \/ La Soffitta \/ DAMSLab, di Bologna. Un incontro formativo che ha dato modo ai relatori presenti, insegnanti universitari, studiosi, giornalisti, critici e altro, di poter esporre concetti, risultati di ricerca, obiettivi sullo sviluppo della danza in pi\u00f9 di un secolo, osservata da ampie prospettive, in differenti perimetri progettuali. I numerosi interventi si sono articolati, in maniera interessante nell\u2019arco di tre giornate, grazie a: Silvia Carandini, Elena Cervellati, Annamaria Corea, Vito Di Bernardi, Caterina Di Rienzo, Susanne Franco, Roberto Fratini Serafide, Marinella Guatterini, Elisa Guzzo, Concetta Lo Iacono, Rossella Mazzaglia, Aline Nari, Silvia Poletti, Elena Randi, Alessandra Sini, Giulia Taddeo, Patrizia Veroli, Sayaka Yokota, Franca Zagatti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Risulta difficile poter riassumere brevemente i risultati ottenuti nelle tre giornate di studio, data la \u00a0densit\u00e0 dei contributi e la ricchezza degli argomenti trattati. Costruttivo ed evocativo, votato a focalizzare obiettivi e scopi, \u00e8 sicuramente stato l\u2019intervento della decana Eugenia Casini Ropa, che ha portato una buona parola sui risultati attesi e impatti futuri della danza italiana. \u00c8 emerso sinteticamente il ricordo di un lavoro tecnico e coreografico del passato, in una struttura di canoni, risultato di un\u2019epoca fulgida fatto di <em>grand-ballet,<\/em> dal gusto classico, futuro ormai certo, rispetto alle nuove sperimentazioni artistiche contemporanee, il pi\u00f9 delle volte costituito da lavori trasversali che contengono molteplici creazioni, in cui i danzatori e i coreografi devono confrontarsi, in situazioni instabili. Molti interrogativi importanti sono stati posti, quello specifico che riguarda coreografi e danzatori &#8211; diffusamente condiviso &#8211; \u00e8: perch\u00e9 oggi \u00e8 necessario uscire fuori dall\u2019Italia per perfezionarsi, lavorare e soprattutto essere sostenuti, quando si hanno delle idee dai validi contenuti? Indiscutibile \u00e8 il fatto che il mondo della danza soffre di precariet\u00e0 (vedi la chiusura dei pi\u00f9 importanti corpi di ballo) e di scarsi aiuti istituzionali. La danza sperimentale, quella d\u2019autore rischia di soffrire di solitudine e dilatazione dal resto d\u2019Europa, e potrebbe toccare all\u2019autore stesso di rispondere con i propri mezzi e con le proprie esperienze. L\u2019artista o il coreografo, oggi si espone, in questa produzione sterile, sotto un\u2019impronta europea sviscerata, al pericolo di rimanere solo. A fronte di una crisi del linguaggio classico, \u00e8 necessario rivolgersi alla innovativa scrittura scenica anticonvenzionale. In questo caso pare valida la risposta che esiste l\u2019intenzione della memoria, del rifare, di creare lontano dall\u2019immagine estetica tradizionale, protesa verso la costruzione di un metodo peculiare, risultato di linguaggi utilizzati in modo strategico e variabile. Il convegno \u00e8 stato sicuramente un\u2019occasione di dibattito, di approvazione e di scontro circa alcuni temi fondamentali che dominano l\u2019attuale scena artistica coreutica italiana. La risposta sulla gestione e organizzazione di programmi ed eventi \u00e8 stata esposta grazie alla tavola rotonda presieduta da Roberto De Lellis\u00a0(Teatro Gioco Vita, Piacenza),\u00a0Fulvio Macciardi (Teatro Comunale di Bologna Fondazione),\u00a0Francesca Magnini (Balletto di Roma),\u00a0Roberto Naccari\u00a0(Santarcangelo Festival),\u00a0Marino Pedroni\u00a0(Teatro Comunale di Ferrara),\u00a0Barbara Regondi (Emilia Romagna Teatro Fondazione). Organizzazioni manageriali, spiegano la composizione strategica, la produzione e la gestione di fattori che giustificano il successo di pubblico, con un ritorno economico. Risulta evidente che la danza contemporanea sia seguita da un pubblico di \u201cnicchia\u201d, poco numeroso, rispetto al balletto con <em>\u00e9toiles<\/em> internazionali. Importante risulta anche appagare strati diversi di pubblico, ci\u00f2 produce bellezza e cultura. L\u2019evoluzione e l\u2019elaborazione del linguaggio della danza, inoltre, ha dato l\u2019opportunit\u00e0 ai relatori di suggerire delle parole-chiave, finalizzate alla elaborazione di un \u201cglossario d\u2019autore\u201d, in cui risolutiva \u00e8 stata l\u2019idea di rendere pi\u00f9 visibile l\u2019invisibile materialit\u00e0 della danza, soprattutto quella d\u2019autore, dagli anni Ottanta a oggi. In ultima analisi piacevolmente interessanti sono stati i contributi coreografici di Simona Bertozzi (Nexus), Adriana Borriello (Compagnia Adriana Borriello), Gruppo Terza Danza, diretto da\u00a0Franca Zagatti, al quale si sono uniti gli studenti del Corso di Laurea in DAMS, con esperienza nella danza di comunit\u00e0, e rispettivamente sono stati anticipati da una breve introduzione di: Enrico Pitozzi, Francesca Beatrice Vista, Franca Zagatti. Tre diversi percorsi coreografici, dalla presenza fisica e intensit\u00e0 esponenziale del gesto, che sicuramente hanno evidenziato una nuova componente emotiva, una dialettica corporea e un tracciato fisico introspettivo ad alto contenuto poetico ed estetico, un ponte tra generazioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In conclusione, si pu\u00f2 riassumere che \u00e8 stato un incontro di riflessioni, dalle tematiche dal forte pretesto emotivo, scientifico, critico e culturale, che sicuramente mira a trovare soluzioni protese ad incentivare lo sviluppo della danza italiana, intesa come studio e apertura verso \u201cl\u2019altro\u201d e altri scenari.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche giorno si \u00e8 concluso il convegno internazionale di studi, in programma da gioved\u00ec 28 a sabato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101503,"featured_media":95762,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[21257,22445,19342,22440,19341,22450,19337,22447,22444,22449,22236,22443,16128,22442,21463,22448,22439,22446,22441,15368],"class_list":["post-95761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-ed-eventi","tag-alessandra-sini","tag-aline-nari","tag-annamaria-corea","tag-caterina-di-rienzo","tag-concetta-lo-iacono","tag-dipartimento-delle-arti-la-soffitta-damslab","tag-elena-cervellati","tag-elena-randi","tag-elisa-guzzo","tag-franca-zagatti","tag-giulia-taddeo","tag-marinella-guatterini","tag-patrizia-veroli","tag-roberto-fratini-serafide","tag-rossella-mazzaglia","tag-sayaka-yokota","tag-silvia-carandini","tag-silvia-poletti","tag-susanne-franco","tag-vito-di-bernardi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101503"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95763,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761\/revisions\/95763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}